Home ATTUALITÀ Gioventù Attiva: Uno striscione a Corso Francia per dire noi ci siamo

Gioventù Attiva: Uno striscione a Corso Francia per dire noi ci siamo

Un enorme striscione sul viadotto di Corso Francia ricorda lo sciopero generale indetto per oggi, venerdì 6 maggio, dalla Cgil. Ad esporlo i militanti di Gioventù Attiva che con un comunicato ne spiegano i motivi.  “Condividendo lo sforzo teso a valorizzare lo sciopero generale del 6 maggio e a non gettare la spugna sull’onda del disfattismo e dello snobismo nascondendosi dietro le molte criticità rilevate, ci stiamo impegnando per riprodurre i meccanismi di mobilitazione sul nostro territorio d’origine, la zona centro-nord di Roma.”

 “Una zona al di fuori da molte dinamiche politiche, una zona difficile e tradizionalmente schierata da una parte che non è la nostra. Riteniamo fondamentale trovare canali nuovi e portare un messaggio di speranza ai lavoratori, mostrando da un lato che un parte di società e, in particolare, i giovani sono in movimento, dall’altro che vogliamo riappropriarci del nostro territorio.”

“In un momento politicamente difficile che questa zona di Roma sta vivendo a causa delle numerose aggressioni di stampo squadrista da parte di persone riconducibili a movimenti di estrema destra, in occasione dello sciopero generale, anche qui – conclude la nota – i giovani e gli studenti della sinistra progressista indipendente cominciano a farsi sentire e ad affermare le proprie idee. Noi ci siamo!”

 

Visita la nostra pagina di Facebook

11 COMMENTI

  1. Complimenti per la propaganda !
    Volete diventare l’Anno Zero dei Blog ?
    Serviva proprio ?
    Pensate che questa segnalazione sia stata di pubblica utilità ?

    Non è un gesto od una iniziativa , è solo uno striscione propagandistico.
    Che vale come i tanto vituperati manifesti.

  2. Gentile Aragorn,
    noi diamo conto di tutto ciò che accade a Roma Nord e non neghiamo spazio a chi ci chiede di pubblicare un comunicato nè a chi, come lei, vuole commentarlo.
    Fare informazione è il nostro “mestiere”. Dov’è la propaganda?

    Cordialmente,
    La Redazione

  3. Abbeh’ , se ve l’hanno chiesto !
    Continuo comunque a non vedere la “notizia”.
    E la Notizia in genere è alla base dell’Informazione.
    Della serie , non mi sembra una gran cosa od un fatto meritevole di menzione un lenzuolone appeso ( esteticamente assai brutto ).
    Poi è chiaro che siete liberi di pubblicare ciò che volete , ci mancherebbe !

  4. Aragorn, tempo fa su queste pagine è stato dato spazio ad una iniziativa infima e polverosa, con vecchi nostalgici fascisti, ex-piduisti e qualche ragazzotto esaltato con la testa rasata che straparlavano di storia (secondo loro). Tema: le foibe (avvenimenti storici accertati e indiscutibili, ma accaduti in modo ben diverso da come se lo racconta quella gente). Obiettivo (velleitario e fallito): tentare di far passare il messaggio che tanto erano tutti uguali, fascisti, partigiani, titini,…metterci una pietra sopra, derubricare la Resistenza e magari provare, col presunto pedofilo facilmente ricattabile ancora in sella, a dare una spallata alla Costituzione e subdolamente reintrodurre il fascismo in Italia. Ebbene, questa enorme schifezza ha avuto spazio su queste pagine, perché l’evento era organizzato al Crocetti.
    Ora tu non vorresti che venisse pubblicata una notizia che riguarda uno sciopero generale al quale hanno aderito milioni di lavoratori (e che avviene oggi, non 70 anni fa)! E hai anche il coraggio di parlare di propaganda se un giornale ne parla? Io piuttosto mi vergognerei del tuo goffo tentativo di censura. Che sa di vecchio.
    Una volta riuscivo a leggerti e a trovare cose interessanti, in qualche modo rivoluzionarie, nonostante il punto di vista molto distante, nonostante i tuoi gratuiti insulti urbis et orbis (spesso nei miei confronti), le tue lunghe uscite di pancia sragionate e a tratti indecifrabili, nonostante un’ironia che troppo spesso e marcatamente sfociava nel sarcasmo. E’ un po’ di tempo invece che non mi riesce più. E mi dispiace. Trovo nei tuoi interventi sempre meno lucidità, logica e onestà intellettuale e vedo crescere con preoccupazione una deriva reazionario-berlusconiano-fascista di cui, a mio avviso non avresti proprio bisogno, neanche tu fossi un Minzolini qualsiasi.
    Mi auguro di rileggere presto il “vecchio Aragorn”. A te invece auguro di passare una splendida serata (intendo quella di domani).

    PS:se fossi un Giornalista (con la maiuscola) sarei onorato del paragone con Annozero.

  5. Ma cosa è la storiella del “bue che dice cornuto all’asino”!
    Si strumentalizzano singoli episodi di violenza giovanile e si tace sulle continue e ripetute aggressioni dei giovani dei centri sociali e delle università!
    Questo atteggiamento serve solo a mascherare una consapevolezza: quella della sconfitta!!

  6. D’accordo con Aragorn!

    Come al solito il prof. Paolo si permette di dare giudizi “divini” come se rappresentasse la “verità assoluta”.

    Scenda dal piedistallo e rilegga le stupidaggini che ha scritto così che potrà chiedere scusa ad aragorn….

    Dimenticavo: lei c’è stato al convegno sulle foibe su cui scrive una marea di insulti? secondo me no e allora farebbe bene a stare zitto… io c’ero ed è stato un incontro molto istruttivo…
    quando vuole possiamo fare un discorso serio sul dopoguerra in Italia e sono proprio curioso di vedere cosa dirà degli eroici partigiani garibaldini sterminatori della Osoppo….
    Si vergogni…

  7. Caro Prof. Paolo , speravo di risponderti con animo più leggero.
    Invece eccomi ( forse eccoci ) qui a coltivare una ultima tenue e quasi vacua speranza. Vedremo.
    Sull’argomento invece volevo solo sottolineare che un lenzuolo non costituisce notizia.
    Di conseguenza mi è sembrata “strana ed anomala” la pubblicità data.
    Lo sciopero – anche se con scarsissima adesione – è una Notizia , anche se le cose trite e ritrite non fanno più “notizia”.
    Non entro nel merito del contenuto del comunicato , anche perchè di difficile comprensione.
    Disfattismo , snobismo, impegno per riprodurre i meccanismi di mobilitazione , Che robb’è ?
    “Vogliamo riappropriarci del nostro territorio” , quando mai è stato loro ? O di qualcuno che ne possa vantare il possesso ?
    Messaggio di speranza ai lavoratori ? Si vabbeh ma i lavoratori votano , mi risulta. Quindi se volessero …
    Numerose aggressioni di stampo squadrista ? Siamo seri , non vedo cieca violenza in giro. Semmai domandare a quel ricercatore preso a “cascate” l’altroieri dopo la domanda del tipo “sei fascista”. Inutile e poco serio cavalcare vecchi slogan ammuffiti.
    Studenti della sinistra progressista indipendente. Va bene , puoi essere di sinistra e pure progressista , chi dice nulla ma indipendente da che ? Dalla Destra , dal Centro, da che ?
    Dovrebbero “attivarsi” anche sul senso di ciò che viene scritto , mi sembra.
    Troppe fesserie tutte insieme , questa è una Notizia.
    Per ultimo , una cosa è un dibattito su temi che più che infimi ( brutta parola Prof. per identificare nazionali tragedie ! ), sono temi a lungo sono stati nascosti e non dimenticati. Altra è un lenzuolo.
    Quanto alla mia lucidità , sono commosso che tu sia in ambasce. Ma non temere , non sono soggetto a derive reazionarie e tantomeno berlusconiane.
    Adoro Santoro , Floris&C , sono contento che esistano , talmente “partigiani” che producono quasi sempre pubblicità contraria. Un po’ come Fede, Minzolini&C.

    Adesso pensiamo a Catania e Samp. Dopo ovviamente mercoledì.
    Saluti.

  8. Gentile Signor Mercante, per “vergognarsi” bisogna avere dignità e un briciolo di onore. E l’onore, di questi tempi, si sa è merce rara. Cordiali saluti.

  9. L’informazione non è fatta solo di semplici notizie, ma anche di comunicati stampa che singoli e/o soggetti collettivi emettono; e mi sembra che questa testata ne abbia parecchi dal giorno della sua nascita ad oggi, soprattutto ne ha pubblicati di tutte lòe forgie e delle più svariate idee (sia politiche che non); quindio dov’è lo scandalo se VCB ha pubblicato il comunicato stampa di un’associazione politica attiva sul nostro territorio? Soprattutto dov’è la propagadanda se in merito al testo del comunicato da parte della redazione non c’è stata una parola una di commento, né a favore né contro.
    Lo striscione affisso comunque non è paragonabile ai tanto vituperati manifesti: per quanto anch’esso abusivo, è rimasto affisso solo il tempo necessario a dare visibilità al messaggio che portava e poi subito rimosso da parte degli stessi che lo avevano affisso e non lasciato lì a deturpare la città per mesi e mesi in attesa di essere rimosso a nostro carico da parte di incaricati del comune come invece avviene solitamente per i manifesti.

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome