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Fontana di Trevi, rubano le monete sotto lo sguardo dei Vigili: le Iene colpiscono ma sono colpite

Un video mandato in onda da Le Iene suscita sdegno dell’opinione pubblica e scuote le acque del Campidoglio. Perché proprio di acque si parla, di quelle della Fontana di Trevi dove sotto gli occhi dei Vigili Urbani che assistono passivamente una banda di ladri ruba le monete dal fondo della vasca. Si stima che ogni settimana siano quasi 14mila gli euro gettati nella Fontana dai turisti, tutto denaro che, sulla carta, sarebbe destinato alla Caritas.

Nel filmato si vede un uomo che raccoglie le monete, un complice che lo aiuta porgendogli secchio a paletta, altri due che fanno il palo. Ma si vedono anche due vigili che guardano ciò che accade senza muovere un dito ed un terzo vigile che dopo aver ricevuto qualcosa da uno della banda sparisce dentro un portone.

L’uomo che è nell’acqua urla, indirizza parolacce alla troupe, chiede conto ad un presunto vigile in borghese  di una somma versatagli, minaccia di far gambizzare l’operatore TV. Poco dopo il giornalista delle Iene viene aggredito alle spalle e spinto in acqua e poi preso a gomitate sul viso. I vigili restano impassibili. Brutta, pessima scena.

Subito dopo il video le reazioni, le dichiarazioni ed i provvedimenti presi dal sindaco Alemanno.

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Alemanno : Vigili sospesi, subito una commissione d’indagine

“I tre vigili sono sospesi, questo è il mio ordine al comandante dei vigili urbani perchè l’atteggiamento è stato intollerabile anche se sono convinto che non ci sia stato alcun episodio di corruzione, l’inerzia dimostrata di fronte a chi raccoglieva monetine e di fronte all’aggressione dei conduttori del programma Le iene è un fatto inaccettabile”.

Così, a caldo, ha dichiarato questa mattina Gianni Alemanno il quale ha poi aggiunto: “Chi porta la divisa non si può comportare così. Va fatta una commissione di inchiesta che vada fino in fondo e dia una punizione esemplare ai tre vigili e ringrazio Le Iene che ci hanno permesso di mettere il dito in una realtà come questa; incontrerò uno dei conduttori per stringergli la mano”.

Giuliani: nessuna collusione

Il comandante della Polizia Municipale, Angelo Giuliani, ha escluso categoricamente qualsiasi collusione fra il vigile che viene ripreso mentre prende qualcosa da uno dei malviventi e la banda di ladri. “All’interno della busta c’era la carta d’identità – ha sostenuto – che consegna di prassi per farsi fare il verbale. Il vigile è entrato nell’hotel, in cui abbiamo un punto d’appoggio, solo per prendere il verbale”.

Santori (PdL): via i responsabili di questo schifo

“Non è una vergogna, ma un vero schifo. Fare subito chiarezza ed individuare i responsabili, a tutti i livelli, dei fatti vergognosi documentati dal servizio su Fontana di Trevi. E’ inammissibile vedere quello che si è visto, con un agente della Polizia Municipale che prende qualcosa dalle mani di uno dei complici di chi ruba le monetine nella vasca. Nessuno però lo blocca: è semplicemente incredibile. Chi, per condotta colpevole o omissiva, si è reso responsabile di questi fatti deve tornarsene a casa e subire tutte le conseguenze del proprio comportamento”.

Lo dichiara il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale, Fabrizio Santori, che poi aggiunge: “tutto ciò è semplicemente assurdo, assurdo che degli individui possano insultare, rubare, minacciare, picchiare, fare il bagno dentro una fontana pubblica con la Polizia Municipale che sta a guardare senza fare nulla.”
“E’ questa la Guardia del Sindaco della Città Eterna? E’ questo il biglietto da visita che stiamo per offrire al mondo intero in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II? Non bastano semplici provvedimenti, ma servono punizioni esemplari. Chi si è reso responsabile di tanto oltraggio alla città e alle istituzioni deve dimettersi immediatamente, anche per rispetto a tutti quei vigili che ogni giorno compiono onestamente il proprio dovere”, conclude Santori.

Todini (PdL): Non tutti i vigili sono così

Secondo il Consigliere capitolino del Pdl e membro della Commissione Sicurezza, Ludovico Todini, “Il servizio de Le Iene di ieri sera denuncia, come nonostante un enorme sforzo per ripristinare decoro, dignità, legalità, controlli e sicurezza, esistano ancora sacche di arroganza e insolenza da parte della delinquenza nostrana. Sull’accaduto presenterò un’interrogazione per sapere come siano andate realmente le cose e per chiedere che a Fontana di Trevi i Carabinieri affianchino la Polizia Municipale. Attenzione, però, a non insinuare nell’opinione pubblica il convincimento che tutta la Polizia Municipale di Roma sia disinvolta e di scarsa moralità, perché questo non è vero e sarebbe ingeneroso”.

Miccoli (PD): ennesimo flop di Alemanno

“Vedere un monumento come la Fontana di Trevi oltraggiata, deturpata, soggetta ad incuria e a bagni con furti e mazzette è l’ennesimo flop del sindaco Alemanno”.Lo afferma, in una nota, il segretario romano del Partito democratico, Marco Miccoli. “Aveva promesso, in campagna elettorale, più sicurezza. Ci ritroviamo con D’Artagnan che fa il padrone della fontana più famosa del mondo. Per Roma un nuovo pessimo spot, per Alemanno un nuovo devastante fallimento” aggiunge Miccoli.

Gasperini (PdL): le monete sono del Campidoglio

Nel frattempo la giunta capitolina ha approvato una delibera, firmata dall’assessore alla Cultura Dino Gasperini, con la quale si rende “manifesta la volontà dell’amministrazione di essere l’esclusivo e legittimo destinatario e accipiens delle monetine lanciate nell’invaso della fontana di Trevi». Inoltre, si legge nel testo, spetterà al Comune «l’affidamento dell’attività di ritiro delle monete rinvenute nella suddetta fontana e il loro conferimento gratuito alla Caritas diocesana di Roma”.

La delibera, spiega un lancio di RomaUnoTV, era già stata annunciata da Gasperini il mese scorso e prende le mosse dalla necessità di avere una ‘ratio legis’ che permetta di sanzionare chi viene sorpreso a rubare le monetine di buon auspicio. Infatti, nella delibera esistente, non veniva esplicitamente affermata la proprietà del Campidoglio e quindi le monetine risultavano, agli occhi della legge ‘res nullius’, cioè di nessuno. Un escamotage per chi veniva colto in flagranza di reato.

Ora, verranno posizionate 5 targhe in ghisa sul pavimento e in cinque lingue, nella quali viene indicata la proprietà comunale delle monetine e l’articolo del codice che viene violato da chi se ne appropria. La stessa dicitura verrà inserita sui due cartelli esistenti nelle due strade adiacenti la Fontana.

Edoardo Cafasso

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9 COMMENTI

  1. è uno schifo,questo servizio mi ha disgustato.

    queste persone devono lasciare la divisa SUBITO,non ne sono degni!!

    si deve muovere anche la magistratura, va aperto un fascicolo. ho visto una quantità di reati disarmante in 5 minuti di servizio.

    corruzione,omissione d’atti d’ufficio, minacce,lesioni, percosse, associazione a delinquere. UNO SCHIFO

  2. E’ vero è uno schifo, però bisogna ammettere che questa è divertente:

    ““All’interno della busta c’era la carta d’identità – ha sostenuto il omandante della Polizia Municipale – che consegna di prassi per farsi fare il verbale. Il vigile è entrato nell’hotel, in cui abbiamo un punto d’appoggio, solo per prendere il verbale.”

    Chiunque di noi non abbia un anello al naso non può che sganasciarsi dalle risate!
    Scherzi a parte, il comandante della Polizia Municipale ci insulta pensando che potremmo credere ad una panzana simile.
    Come direbbe Totò: Ma mi faccia il piacere!

  3. Il comportamento dei tre vigili che subiscono l’arroganza e prepotenza dei razziatori di monete è sicuramente da censurare. E’ da evidenziare però come la Polizia Locale sia spesso messa nelle condizioni di non operare a causa dell’assenza di adeguati strumenti legislativi. I “vigili” svolgono attività di PG senza averne, a volte, i mezzi: quando fu proposto di dotare gli agenti di armi da fuoco, sfollagente o spray antiaggressione ci fu una mezza rivoluzione (e che per fare le multe serve una pistola?). Che cosa avrebbero dovuto fare quei tre vigili? Fermare i razziatori in assenza di una adeguata norma ? (che è stata fatta solo dopo il fattaccio!) Chiamare la polizia o i carabinieri ?(una “polizia” che per far rispettare una legge che non c’è si rivolge ad un’altra polizia!).
    Un ex magistrato del pool di “mani pulite” in una intervista rilasciata alla TV ha dichiarato che l’Italia “non è un paese normale”: ha ragione. In quale paese civile quattro minorenni che durante una aggressione hanno spaccato denti e mascella ad un anziano vengono fermati e subito rilasciati; salvo poi arrestarli qualche giorno dopo, insieme ad altri 15 delinquenti, per i gravi atti di violenza compiuti nella metropolitana di Milano! Nessuna meraviglia se tra qualche giorno saranno di nuovo fuori. Cosa c’è di normale in tutto questo?
    Affibbiare poi la colpa al Sindaco è semplicemente ridicolo: le monete se le fottevano anche ai tempi di Argan, Rutelli e Veltroni!

  4. E’ di questa mattina la notizia di 2 carabinieri aggrediti durante un normale controllo; gli aggressori, due pregiudicati, nonostante abbiano provocato ai militi lesioni guaribili in 7 e 10 giorni sono stati, dopo l’arresto, rimessi subito in libertà.
    E’ questa la “giustizia”? Provate a toccare un poliziotto in Francia, negli Stati Uniti o magari in Turchia!!!!!! Allora hanno fatto bene i tre vigili a non intervenire: si sono risparmiati un po’ di botte e la figura dei “coglioni”! E’ questa la “giustizia”? Qual’è il messaggio che si vuole mandare alle Forze dell’Ordine: “giratevi dall’altra parte”?!

  5. Hanno fatto bene a non intervenire? Ma siamo impazziti?! Questo è il loro lavoro!! Allora andassero a fare gli scopini!!!
    E poi, ma vivono tutti sull’albero del sapone? Sono anni che rubano le monetine a Fontan de Trevi e Alemanno che fa? Cade dalle nuvole! E ringrazia le iene che hanno portato alla luce questo traffico! Ma dove ha vissuto fin’ora??!!!!!!E Giuliani che dice? Che non c’è collusione! Ma ci ha preso tutti per stupidi?!!
    In realtà c’è una omerta veramente schifosa, e a tutti i livelli!!!

  6. Forse non ti sono chiari i compiti della Polizia Locale (non sono Poliziotti nè appartengono alla Forze dell’Ordine) che operano in base a regolamenti e ordinanze del Comune (se ci sono; e se non ci sono???????).
    Quanto al fatto di fare gli “scopini” il problema non cambia: se uno scopino ti becca mentre metti una lavatrice in un cassonetto o non raccogli la cacca del tuo cane, che può fare?

  7. I Vigili urbani, gli “Scopini” come li chiama lei, ognuno di noi di fronte ad un reato ha un unico dovere: chiamare chi è preposto a far rispettare la legge. Se poi si tratta di un vigile, un pubblico ufficiale, ancor più. Ringraziamo il cielo che non hanno una pistola….

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