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Premiati al Liceo Farnesina i vincitori del concorso “La periferia si mette in mostra” 2011

Lunedì 18 aprile, nel Liceo Farnesina di Vigna Clara, si è tenuta la premiazione del Concorso letterario “La periferia si mette in mostra” che ha visto protagonisti sei studenti finalisti provenienti da tutta Roma. Rivolto a giovani scrittori e poeti della Capitale, il concorso, promosso dal Campidoglio, ha lo scopo di stimolare nei ragazzi la voglia di conoscere il proprio quartiere, la sua storia e la sua vita quotidiana, oltre alla capacità di esprimersi artisticamente.

In Via dei Giochi Istmici 64, sede del Liceo Farnesina, in un’aula magna affollatissima da giovani sostenitori dei sei finalisti ogni autore ha presentato la sua opera.
Alcuni con voce emozionata, altri con il piglio da premiato al Bancarella, ma tutti e sei dallo sguardo deciso, forti del loro amore per la scrittura e della voglia di rappresentare con questo strumento la quotidianità delle loro esperienze di vita in un quartiere di periferia.

Al termine, la giuria composta da Simonetta Bartolini, scrittrice, giornalista e critico letterario, Luca Stanchieri, scrittore e psicologo, Michelangelo La Neve, sceneggiatore, scrittore e fumettista e Costanza Melani, scrittrice, giornalista e autrice di programmi televisivi, ha assolto al suo compito assegnando i premi.

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A nostro parere sarebbe stato corretto un ex-equo per tutti tanto ci son sembrati meritevoli i componimenti ma è pur giusto che i ragazzi comincino a capire che la vita è anche differenziazione, che c’è sempre un primo, un secondo ed un terzo arrivato in ogni competizione, che sia letteraria o lavorativa.

Ed è così quindi che per la Narrativa Filippo Bizzaglia con “Roma non è qui” si è aggiudicato il primo premio, Sara Galeotti con “Quando sono nato anche il cielo era nero” il secondo e Maria Chiara Orsini con “Cerbiatto (un palo della luce)” il terzo.

Per la Poesia è stata Carla Vincenti con “Goccia a goccia” a salire sul podio. Seconda Barbara Perisse con “Angolazione” e terzo premiato Gabriele Maria Mattei con “Centocelle”.

I premi? All’autore dell’opera prima classificata 1.500 euro, per i secondi classificati 500 e per i terzi 250. Ma vuoi mettere la soddisfazione? A Più di uno, primo o terzo che fosse, brillavano gli occhi.

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A consegnare le targhe sono stati l’Assessore capitolino alla Famiglia, Gianluigi De Palo, il Direttore del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Giovanni Williams, e l’Assessore alla Cultura e Scuole del XX Municipio, Marco Perina mentre sul palco erano presenti anche i consiglieri del XX Municipio Daniele Torquati ed Alessandro Cozza.

L’evento è stato coordinato e presentato da Emanuela Mazza, scrittrice, coach e trainer.

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Il rilancio delle attività giovanili e la riscoperta del fare arte è una tra le soluzioni più efficaci per contrastare il disagio giovanile nelle periferie. Quindi, suscitare nuovi fermenti culturali nelle periferie della Capitale è la missione di questo concorso che si inserisce nel quadro delle iniziative volte alla valorizzazione del protagonismo giovanile.

Così, più o meno, ha sintetizzato l’iniziativa Gianluigi De Palo, giovane (34 anni) neo assessore comunale alla Famiglia e Scuola, papà di tre bambini, presidente provinciale delle Acli e giornalista di diverse testate.

E’ uno che sembra saperci fare con i giovani. Ha rotto subito il ghiaccio spiegando il perché del suo atipico look: sotto un abito blu, con camicia celeste e cravatta a righe, indossa infatti… sandali francescani a piedi nudi.

“E’ un fioretto” ha detto risuscitando un termine desueto, “un voto di 8 anni fa. Ero in Terrasanta, portavamo la lampada della pace ai giovani palestinesi e israeliani. Il processo di pace pareva più semplice e decisi di mettermi i sandali fino a che il conflitto non fosse finito. Ho fatto male i calcoli…” spiega sorridendo. E così da allora, estate ed inverno, e ora da qualche mese in Campidoglio, l’assessore arriva sempre in sandali.

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Ma non basta. Per invitare alla poesia, a scriverla, a leggerla, a nutrirsene, fra gli sguardi incuriositi dei ragazzi ha raccontato alcuni aneddoti della sua gioventù. La prima delusione d’amore, le due bocciature, la morte del nonno, amarezze e dolori ai quali poneva rimedio andando a scrivere poesie al Parco degli Aranci all’Aventino. E come ci andava? “col mio motorino truccato” ha confessato arrossendo ma subito invitando i presenti a non imitarlo. Gli applausi dei giovani non sono mancati.

L’assessore ricorda infine che è da poco attiva una pagina su facebook messa in campo per instaurare un dialogo con i ragazzi parlando nella loro lingua, quella del web e delle tecnologie moderne. Si chiama “Roma Capitale dei giovani” (clicca qui)  sulla quale si aspetta di raccogliere le proposte dei giovani per rendere Roma una vera capitale a loro misura. “Stanno arrivando già molte idee concrete, significa che  i ragazzi hanno voglia di mettersi in gioco” conclude De Palo.

Una giornata dunque all’insegna della gioventù in un liceo (caro a chi scrive) che, vecchiotto nella struttura ma prossimo al restyling (leggi qui), brilla sempre per la capacità di saper ospitare valide iniziative. Non a caso, pochi giorni fa, è proprio al Farnesina che si è tenuta la quinta edizione della simulazione Onu “Rimun” (clicca qui).

Edoardo Cafasso

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