Home ATTUALITÀ Movida – Alemanno: “al via l’ordinanza anti-alcol”, Croppi: “il proibizionismo non serve”

Movida – Alemanno: “al via l’ordinanza anti-alcol”, Croppi: “il proibizionismo non serve”

“L’ordinanza anti-alcol partirà da questa sera, 1 aprile, dopo le 23”. Lo annuncia il Sindaco Alemanno secondo il quale “questo non è un coprifuoco ma vogliamo fare in modo che la movida romana venga fatta nel rispetto delle regole”. Di opposto parere Umberto Croppi, fino a due mesi fa assessore alla Cultura di Roma, che sulle pagine del Corriere della Sera definisce l’ordinanza un inutile “proclama”.

Ricordiamo i fatti. A far scattare questo provvedimento nei cinque Municipi della Movida (il I, il III, il VI, l’XI ed il XX), provvedimento della durata di tre mesi e per i cui dettagli vi rinviamo al nostro precedente articolo (leggi qui), è stato l’episodio accaduto pochi giorni fa a Campo de’ Fiori.
In piena notte un ragazzo inglese, ubriaco, si è denudato diventando oggetto di scherno e di botte da parte di un gruppo di balordi presente. Lo spettacolo è durato circa 20 minuti durante i quali nessuno è intervenuto. Il giorno dopo, su Youtube, spopolava un filmato dell’accaduto.

“La scena di Campo De’ Fiori di qualche sera fa è stata inquietante non solo perchè non c’erano forze dell’Ordine ma anche perchè c’era davvero tanta gente che non è nemmeno intervenuta. Evidentemente c’era davvero tanto alcol che scorreva” ha detto oggi il Sindaco nel commentare l’ordinanza che entrerà in vigore alle 23 di questa sera.

Ma il pugno duro suscita più d’una perplessità. Ad un episodio violento ma comunque circoscritto è giusto rispondere con un provvedimento che coinvolge piazze e strade di cinque Municipi?

Ad esempio, secondo Umberto Croppi, fino a due mesi fa ascoltato assessore alla cultura della Capitale, “il proibizionismo non serve, meglio far rispettare leggi che ci sono già. Il proibizionismo, o parole come tolleranza zero, non hanno alcun senso. Anzi, rischiano solo di rimanere in una politica degli annunci che non producono nessun risultato“.

E’ un’intervista firmata da Ernesto Menicucci, pubblicata da Il Corriere della Sera, a rendere noto il pensiero di Croppi che, alla domanda del giornalista “l’ordinanza anti-alcol emanata da Alemanno serve?” risponde di getto dicendo “E’ solo un proclama. Il vero problema non è la vendita di alcolici, ma il loro consumo. E, se uno vuole, col divieto di asporto beve lo stesso“.

E ancora. Secondo Croppi è sbagliato parlare di cultura dello sballo, è, dice, solo “una posizione ideologica. Il sindaco parla di sballo come se tutti i giovani che escono la sera si drogassero o si ubriacassero, o come se fossero tutti emarginati. Non è così, il 99% sono persone che vogliono divertirsi, poi c’è qualcuno che esagera“.

Quanto le parole di Croppi risentano della mancata riconferma nell’incarico di assessore alla cultura, quanto invece, proprio in virtù di questa sua esperienza, siano più realistiche e rappresentative del fenomeno della movida, o quanto siano un mix di ambedue le cose  ai lettori la risposta.

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