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Roma – Alemanno da terzo a diciannovesimo nella classifica dei sindaci più graditi

Per quanto riguarda il secondo semestre 2010, secondo la 14ma edizione di Monitor Città, dell’istituto di ricerca Fullresearch, Gianni Alemanno scende dal terzo al diciannovesimo posto nella graduatoria dei sindaci più amati d’Italia. Al vertice della classifica Matteo Renzi, sindaco di Firenze, ex equo con Flavio Tosi, sindaco di Verona, seguiti a ruota da Sergio Chiamparino, Torino, e Gianfranco Ganau, Sassari.

Il calo così netto di Alemanno non passa inosservato. Gli analisti dicono sia colpa di parentopoli, di affittopoli, del fallimento della formula uno, di un rimpasto di giunta e delle polemiche che lo hanno seguito, di una città che non riesce ad arrivare al giusto livello di decoro nonostante le tante ordinanze appositamente emesse. Insomma, diverse bucce di banana che negli ultimi mesi hanno lastricato la strada che porta al Campidoglio.

Le opinioni del centrodestra

E’ tranquillo il diretto interessato che ha così commentato la graduatoria: “Sono veramente entusiasta. Questo sondaggio dice che quasi il 60% dei romani mi dà un voto positivo che, dopo mesi di campagne scandalistiche, attacchi e storie, è un risultato eccezionale. Certo – dice Gianni  Alemanno –  non sto al terzo posto come sei mesi fa ma è un risultato eccezionale dopo tutto quello che è successo e sono molto contento, senza retorica”.

Gli dà manforte Marco Visconti, assessore all’ambiente, nel dichiarare che “Il sondaggio Fullresearch premia il lavoro dell’Amministrazione e dimostra che il gradimento del sindaco Alemanno non e’ stato per nulla intaccato dalle campagne denigratorie messe in campo dal centro-sinistra: 6 romani su 10, infatti, hanno rinnovato il proprio consenso al Sindaco”.

E per restare nel centrodestra, più severo e realista appare invece il deputato PdL Marco Marsilio che definisce “un tonfo” la debacle d’immagine del sindaco.
“S’impone una severa autocritica e riflessione da parte di tutta la classe dirigente del centrodestra romano – dice Marsilio – dopo il tonfo che vede il primo cittadino di Roma passare dal terzo al diciannovesimo posto”.
Il segnale che arriva da Monitor Città “non deve essere sottovalutato per quanto il sindaco mantenga un consenso elevato e superiore al 50%. Abbiamo di fronte a noi – precisa Marsilio – poco più di un anno per mostrare alla città segni di quel cambiamento e quella discontinuità richiesta dai cittadini quando votarono per Alemanno sindaco. Poco più di un anno perché subito dopo inizierà la campagna elettorale e sarà troppo tardi per farne una nuova basata sulle promesse e sulle aspettative.”

E dall’opposizione?

“I romani cominciano ad abbandonare il loro sindaco. E non potrebbe essere altrimenti”. E’ il commento del consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Claudio Bucci. “Aumentano le tariffe e le tasse, peggiorano i servizi, la città è sempre più sporca e ostaggio del traffico. Intanto Alemanno e i suoi uomini si perdono dietro a progetti irrealizzabili e nel frattempo gestiscono il potere con i metodi smascherati da Parentopoli. C’è voglia di voltare pagina – conclude Bucci – e di pensare alla ricostruzione del dopo Alemanno”.

“Alemanno considera un risultato eccezionale aver perso 16 posizioni in sei mesi nella classifica sul gradimento dei sindaci e aver ottenuto un netto calo di consensi”. dichiara sarcasticamente Pino Battaglia, l consigliere PD alla Provincia di Roma. “Segno – aggiunge – che le sue previsioni erano ancora più pessimistiche. Nonostante la sua propaganda e le nuove continue promesse a quanto pare anche il sindaco, ormai collezionista di fischi e dissensi, sa di aver fallito e di meritare una bocciatura ben più sonora da parte dei cittadini”.

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