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Roma Nord, l’ATAC tranquillizza: la Roma-CivitaCastellana-Viterbo non è in smantellamento

La ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo, che per migliaia di cittadini del XX Municipio rappresenta un importante servizio di trasporto, è in via di smantellamento da parte dell’ATAC o no? Perché si sopprimono alcune corse, si allungano tempi di altre, si introducono servizi sostitutivi di bus anziché incentivare il trasporto su ferro? Domande che si pongono gli utenti e che sono state raccolte e documentate in internet.

La ex Roma Nord

La ferrovia in questione collega la Capitale a Viterbo con un percorso di 102 km, che fino a Civita Castellana corre parallelo alla Via Flaminia. Inizia a Roma da piazzale Flaminio ed è nota anche con il nome di Roma Nord, dal nome della vecchia concessionaria. La proprietà della linea è della Regione Lazio mentre la gestione è affidata all’ ATAC.

La ferrovia svolge anche un importante servizio di trasporto urbano a favore del quadrante nord della Capitale in quanto ogni 15 minuti circa le vetture che partono da piazzale Flaminio fanno fermata, solo per citarne alcune, alle stazioni di Tor di Quinto, di Saxa Rubra, Labaro, Prima Porta, la Giustiniana. Insomma, un mezzo di trasporto importantissimo per i cittadini del XX Municipio.

I dubbi degli utenti, la risposta di Atac

Le domande di cui sopra sono state messe in rete dal sito www.ferroviaromanord.altervista.org.

A sottoporle invece all’ATAC è stata FerPress.it, l’agenzia di informazione ferrovie, trasporto locale e logistica, che ne ha poi pubblicato la risposta. Leggiamola così come è stata riportata.

L’Atac precisa preliminarmente che la ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo non è assolutamente in fase di smantellamento. Oltre a costituire un importante asse di collegamento tra le città di Roma e Viterbo, dice l’Atac, la linea rappresenta un prezioso servizio di trasporto per i cittadini del Municipio XX e di molti comuni della provincia nord di Roma.
L’azienda precisa che, nella tratta urbana, il servizio è importante sia per offerta che per frequentazione, mentre diventa meno competitivo nella tratta extraurbana, dove il binario unico e 170 passaggi a livello ne rallentano velocità e potenzialità di mercato.

L’Atac fornisce poi tutta una serie di precisazioni sulle condizioni del servizio, che mantiene un livello di offerta rimasto sostanzialmente inalterato nel tempo, anche se si è in attesa della definizione del nuovo contratto di servizio con la Regione Lazio.

Infine, l’azienda illustra quelle che sono le strategie per migliorare il servizio sulla linea e per giungere all’eliminazione delle diverse criticità.

L’Atac ricorda che la ferrovia è di proprietà della Regione Lazio e che l’azienda di trasporti ne detiene in concessione solo la gestione. Sono stati avviati, pertanto, gli opportuni contatti con le amministrazioni competenti ed anche uno studio per verificare la domanda di trasporto sulla linea e per adeguarvi eventualmente anche i livelli di offerta, attraverso una diversa distribuzione dei servizi nell’arco quotidiano.

Inoltre, l’azienda precisa che si è sempre in attesa che si concluda l’acquisto, da parte della Regione, del nuovo materiale rotabile rimasto in sospeso a causa del fallimento della società Firema, e che si renda effettivamente disponibile un primo finanziamento di nove milioni di euro (ormai giunto in dirittura d’arrivo) per avviare una revisione generale dei treni e delle vetture.

Più sicurezza

A conferma di quanto sopra, nel pomeriggio di oggi, venerdì 18 febbraio, l’ATAC ha diffuso un comunicato con il quale annuncia più sicurezza nelle stazioni di Due Ponti e Centro Rai, quest’ultima a Saxa Rubra.

Informa infatti l’Azienda che “da lunedì 21 febbraio si inaugura un nuovo servizio di vigilanza armata fissa 365 giorni l’anno dalle 07.30 alle 22.30 nelle le Stazioni Due Ponti e Centro Rai. Un altro passo per la sicurezza dei viaggiatori che si aggiunge ai tanti fatti in questi mesi da Atac”.

“Le cifre parlano chiaro” dice Atac  sottolineando che “negli ultimi 2 mesi del 2010 la security di Atac ha infatti allontanato 9.984 disturbatori e 2604 persone moleste fra cui alcuni rapinatori seriali e diversi molestatori sessuali, tutti consegnati alle Forze dell’Ordine”.
Il tutto reso possibile dalla “Centrale Operativa della sicurezza che gestisce migliaia di telecamere e coordina 470 guardie giurate che operano, nella quasi totalità dei casi, h24 per 365 giorni l’anno, presidiando le stazioni, perlustrando i treni e i parcheggi di scambio, prestando particolare attenzione a donne, minori e anziani.”

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4 COMMENTI

  1. Comunque se tali stazioni fossero maggiormente frequentate dagli utenti il servizio di vigilanza sarebbe per forza necessario?
    Siamo sicuri di non trovarci davanti al solito caso di spreco di denaro pubblico insieme all’autobus 332?
    E’ assurdo che questa ferrovia comporti per la comunità più oneri che vantaggi (soprattutto in termini di mobilità cittadina e di riduzione dell’inquinamento).

    Pertanto cominciamo prima realizzare i parcheggi di scambio e semmai dopo si decide se è opportuno o meno mettere la vigilanza armata. (mi riferisco in particolar modo a Due Ponti)

  2. vorrei che la tratta civita viterbo fosse chiusa anche perchè ho casa confinante con la ferrovia e un pozzo di approvvigionamento acqua a circa 20m dalla ferrovia e tutti sappiamo bene che la ferrovia diserba almeno due volte l’anno. Per non parlare dell’elettrodotto che alimenta la ferrovia che se fosse almeno sotterrato, sarebbe meglio.

  3. Vorrei che la ferrovia non diserbasse più per la presenza di case di civile abitazione, e che fossero interrati i fili di alta tensione che la alimentano. VIva un mondo migliore e più sano.

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