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A Corso Francia non si respira più

Gli editoriali di VCB – Gli ultimi dati dicono che la centralina ARPA di Corso Francia ha registrato 19 sforamenti di PM10 nei primi 25 giorni di gennaio 2011. Si conferma così il triste primato già raggiunto il 15 di questo mese (leggi qui): la grande arteria che divide Vigna Clara dalla Collina Fleming è il sito più inquinato di Roma. Lo conferma il dossier elaborato in questi giorni da Legambiente Lazio che, venerdì 28 gennaio, ha presentato i dati raccolti nel corso di un nuovo monitoraggio.

E’ stato altresì calcolato che al 25 gennaio sono stati 119 gli episodi di inquinamento oltre i limiti, un problema comune a tutti i quartieri di Roma ma che trova in Corso Francia il massimo dell’esplosione grazie anche al fatto che le piogge dei mesi scorsi hanno tenuto nascosto il fenomeno.

E’ stato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, a spiegarlo. L’anno nuovo è cominciato con belle giornate di sole, eppure quello che è indiscutibilmente un dato positivo lascia campo libero a un elemento che non fa bene alla salute: lo smog. Un gennaio privo o quasi di piogge ha fatto registrare un altissimo numero di sforamenti nei limiti delle polveri sottili stabiliti per legge.

Per Legambiente la concomitanza di giornate di sole e superamenti nei limiti delle polveri sottili dimostra che i buoni risultati fatti registrare nello scorso anno sono da attribuire non alle politiche della Giunta capitolina ma al maltempo, con le frequenti piogge che hanno determinato un naturale abbattimento delle polveri sottili.

Alla luce di questo dato, Legambiente chiede uno scatto di reni al Campidoglio: occorre affrontare il problema con  determinazione e non con blandi provvedimenti. “Per curare la malattia cronica della cattiva qualità dell’aria  non bastano interventi spot come la giornata nazionale della bicicletta o parziali limitazioni al traffico. Servono interventi più ampi e strutturali”.

Ed è alla luce dello stesso dato che VignaClaraBlog.it torna ad insistere, come sta facendo da quattro anni, sulla riapertura della Cassia Antica la cui inibizione al traffico privato, finalizzata alla protezione dell’unica corsia preferenziale ATAC (circa 400 metri) presente sul territorio del XX Municipio (circa 187 kmq), costringe tutto il traffico in direzione centro città proveniente dal Nord della Capitale, nonché quello locale, ad incanalarsi su via Cassia Nuova e su Corso Francia.

A Corso Francia lo smog attanaglia le gole di migliaia di residenti, in via Cassia Antica la manciata di persone che vi abitano respirano aria di campagna.
A Corso Francia transitano migliaia di automobili al giorno, via Cassia Antica è deserta 24 ore su 24.
Quanto la sua riapertura contribuirebbe a diminuire lo smog di Corso Francia? Non è stato mai misurato, ne è mancata la volontà, non si è tentato nemmeno di fare studi e simulazioni. Il fatto è che l’inquinamento viene conteggiato ad unità di PM10, se lo misurassimo – vogliamo essere forti – a numero di polmoni forse la drammaticità della situazione apparirebbe sotto altre vesti.
Esageriamo? “Ogni anno in Italia, l’inquinamento da polveri sottili è all’origine della morte di 15 persone ogni 10mila abitanti”, Legambiente docet.

Ecco perché insistiamo nel dire che se la riapertura di via Cassia Antica facesse diminuire anche solo di uno zero virgola qualcosa il tasso di inquinamento di Corso Francia, salvando foss’anche un solo polmone di un bambino, varrebbe la pena di tentare.
Lo andiamo dicendo da anni: riapriamo questa strada, monitoriamo la centralina ARPA ogni giorno per  trenta giorni  e se dopo un mese lo smog a Corso Francia non è diminuito la richiudiamo. Ma se fosse diminuito?

Siamo certi che. a livello istituzionale, nessuno darà una risposta a questo quesito.
E’ veramente sconcertante registrare, nei palazzi della politica  locale, il silenzio calato su questo tema, le bocche cucite, le orecchie sorde, gli occhi chiusi e le promesse non mantenute.

Claudio Cafasso

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3 COMMENTI

  1. grazie per continuare a segnalare che situazioni come quelle di Corso Francia ( e via di Vigna Stelluti) dipendono anche dall’incapacità di chi ci amministra a prevenirle.
    Aggiungo che un altro dei fattori di inquinamento, anche se riguarda solo il breve tratto della Cassia dall’ex uscita verso via Jacini e quello ora possibile dopo il semaforo, dipende dal sacrificio della sede stradale pubblica a vantaggio di un parcheggio sotterraneo fantasma appunto al’imbocco di Via Jacini, che obbliga chi è diretto a Vigna Clara a superare il semaforo e svoltare all’incrocio successivo, per trovarsi poi a tagliare la strada a chi proviene dalla piazza diretto a Corso Francia..
    E pensare che i PUP (parcheggi sotterranei), dovrebbero servire a migliorare la mobilità!

  2. Interventi strutturali ?
    Legambiente giustamente afferma, a proposito dell’inquinamento di corso francia: ““Per curare la malattia cronica della cattiva qualità dell’aria non bastano interventi spot come la giornata nazionale della bicicletta o parziali limitazioni al traffico. Servono interventi più ampi e strutturali”.
    Il comune come risponde? Cementificando l’ultima area verde di collina fleming (in fondo a via città di castello) e proponendo di distruggere tor di quinto e la caserma dei lancieri di montebello con il villaggio olimpico e il villaggio media per le olimpiadi 2020, con un carico abitativo insostenibile per il quartiere.
    Un bell’esempio di intervento strutturale: complimenti alemanno! Così distruggi la nostra salute (e chissà che prima o poi qualche comitato di cittadini arrabbiati non promuova qualche class action per questo) però il comune fa cassa e l’industria edile e del turismo decolla.

  3. sui lavori per le olimpiadi li trovo giusti per l’area collina fleming bisogna rassegnarsi , costruiranno . l’unica soluzione OTTIMA già vincitrice di un concorso è il progetto di fare corso francia sotterranea per il traffico veloce e sopra per il traffico locale. ma li faranno mai questi lavori? per via cassi aantica continuate a scirvere mandiamo reclami protestiamo e scendiamo in piazza è un nostro DIRITTO !
    ORGANIZZATE UNA GIORNATA DI PROTESTA!

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