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Corso Francia: da inizio anno smog oltre i limiti 2 giorni su 3

E Cassia Antica continua ad esser chiusa – Nella Capitale, nei primi 16 giorni dell’anno, le centraline ARPA hanno registrato dieci superamenti dei limiti di legge per le polveri sottili, le cosiddette PM10. Il primato, come sempre, spetta a Corso Francia che, in buona compagnia di Largo Preneste, vede le polveri sottili superare il limite di 50 microgrammi per metro cubo due giorni su tre   Un giorno su due invece a Cinecitta’ mentre sono “solo” (si fa per dire) sette superamenti a Bufalotta, Fermi e Magna Grecia.

L’allarme di Legambiente

“A Roma bastano un po’ di belle giornate per far riemergere l’evidenza dello smog, frenato solo dalle piogge o da politiche comunali per la limitazione del traffico privato impazzito – commenta il fatto Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio –  La ricetta la conoscono tutti ed è quella di fermare le automobili che invadono ovunque la città, dove è ormai impossibile muoversi e respirare. Ma nella Capitale – prosegue – è semplicemente sparito il pacchetto antismog, niente targhe alterne o domeniche ecologiche, niente di niente, lasciando scorrazzare ovunque i pullman turistici, sfasciando le funzioni delle strisce blu, togliendo ore alla Ztl notturna. La vera sfida a Roma si gioca sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini ma il Sindaco sembra proprio infischiarsene”.

E Cassia Antica continua ad esser chiusa

E ad infischiarsene sembrano  però un po’ tutti. Perchè per quanto attiene all’inquinamento di Corso Francia  un aiuto a diminuirne il tasso insopportabile potrebbe venire dalla riapertura di via Cassia Antica, un problema questo che pare essere invece passato nel dimenticatoio del XX Municipio.

Aldilà di generici impegni e promesse di reperire i fondi per la costruzione della rotatoria all’incrocio con via Cortina D’Ampezzo, fondi che a tutt’oggi nel bilancio di Roma Capitale non sono neanche previsti a lungo termine, null’altro è arrivato negli ultimi mesi dalle stanze di via Flaminia 872.
E mentre a Corso Francia, oggi come ieri, lo smog attanaglia le gole di migliaia di residenti, via Cassia Antica continua ad essere inutilizzata mentre, se riaperta, potrebbe assorbire parte del traffico di via Cassia incolonnato obbligatoriamente in direzione Corso Francia.

Siamo  consapevoli che questo intervento susciterà nuove polemiche ma siamo convinti che se la riapertura di via Cassia Antica facesse diminuire anche solo di uno zero virgola qualcosa il tasso di inquinamento di Corso Francia salvando qualche polmone  di qualche bambino,  varrebbe almeno la pena di tentare.
Lo andiamo dicendo da anni: riapriamola, monitoriamo la centralina ARPA ogni giorno e se dopo un mese lo smog non è diminuito la richiudiamo.
Ma se fosse diminuito?

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8 COMMENTI

  1. Il nostro comitato si batte da anni per la riapertura della Cassia Antica. Ricordiamo: 2 manifestazioni sulla Cassia con la partecipazione dei cittadini; raccolta di firme, interventi alle riunioni del consiglio municipale e alle commissioni mobilità e ambiente; contatti con gli assessori per la mobilità e uffici tecnici del Comune, ultimo dei quali con l’assessore Marchi.
    Il giorno prima della nostra ultima manifestazione è apparsa su un giornale locale l’intervista al presidente Giacomini, nella quale dichiarava:”Libererò la Cassia dal traffico”.
    Invitiamo Vignaclarablog e tutti i cittadini a sollecitare, come noi continuiamo a fare, il presidente affinchè dia qualche segno concreto che dimostri che le sue non erano le solite promesse. La riapertura della Cassia Antica è il provvedimento più facilmente realizzabile in breve tempo.

  2. è piu importante riaprire la metro a Vigna Clara ferma da 20 anni con stazione ebinari già costruiti fino a valle aurelia (linea metro A)

    poi c’è da occuparsi della linea C che bisogna far prolungare.

    poi c’è da far aprire uno sbocco del raccordo vicino al S.Andrea.

    queste sono le priorità del nostro quadrante. priorità impellenti e inderogabili.

    per riaprire cassia Antica,serve una rotonda ENORME. altrimenti non si può fare. più è grossa la rotonda come diametro,meglio scorre il traffico,allontanando i punti di intersezione. inutile che spingiate per la riapertura secca: non funziona!

    se proprio è questo il problema che piu vi preme, allora pressate per la rotatoria,unica soluzione alla vostra necessità.

  3. Se Ettore leggesse il nostro sito http://www.comitatoromaxx.it, vedrebbe che ci siamo occupati per anni di tutta la mobilità del nostro quadrante, ottenendo concreti isultati , quali l’ampliamento del ponte della Crescenza su progetto di un nostro aderente, il blocco di alcune lottizzazioni, istituzione di nuove linee ATAC (224 e 223), strada di Fondo Valle, ecc. In particolare, per la linea C, abbiamo organizzato un’Assemblea Pubblica alla quale abbiamo invitato Roma Metropolitane, l’allora Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Comune e Consiglieri Municipali per discutere del progetto del prolungamento del Metro C sulla Cassia. Abbiamo inolttre partecipato al Convegno promosso dal Comune all’EUR sul tema “Roma libera dal Traffico” nel quale abbiamo sosenuto con forza la necessità del prolungamento della linea C sulla Cassia, che appare oggi del tutto accantonato. Inoltre abbiamo contattato e contattiamo in continuazione gli Assessori alla mobilità del Comune di Roma e del Municipio, i tecnici del VII Dipartimento e l’Atac ai quali abbiamo gà presentato molti problemi con nostre proposte, tra i quali i problemi sollevati da Ettore. A Ettore e agli altri cittadini rivolgiamo l’invito a partecipare alle nostre riunuini e ad aiutarci nel tentativo di migliorare la vita del nostro quartiere.

  4. Molte grazie per il messaggio! non conoscevo il vostro sito,andrò prontamente a fare un bel giro perchè sono molto interessato alle vostre attività!

    Mi informo e tornerò a scrivervi. Grazie.

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