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In ricordo di Gaetano Messineo, architetto ed urbanista che dette splendore a Roma Nord

Alle 17 di oggi, giovedì 27 gennaio, presso l’Istituto Pontificio per l’Archeologia a Piazza della Cancelleria si ricorderà Gaetano Messineo, grande archeologo ed urbanista, scomparso a Giugno 2010. A lui si debbono numerose scoperte ed iniziative che hanno valorizzato il territorio di Roma Nord. Sulla Flaminia, a Prima Porta, in zona Cassia ha regalato a Roma non solo idee ma fatti concreti e duraturi.  Sono veramente pochi gli amministratori pubblici degli ultimi decenni che possono vantare analoghi risultati.

Si devono a lui le sistemazioni dei grandi mausolei della via Flaminia Antica, la sistemazione e l’apertura al pubblico ed al quartiere della Villa di Livia a Prima Porta e l’idea di ricomporre intorno al tracciato della Flaminia Antica il secondo grande percorso archeologico di Roma dopo quello dell’Appia.
Fu anche tra i padri del Parco di Veio e della riscoperta di Malborghetto, sulla Flaminia, dove fece dell’antico casale che contiene le grandiose strutture dell’arco quadriportico un museo esemplare ed un polo culturale con un giardino aperto al pubblico.

“Un uomo colto e di straordinaria intelligenza – lo definì Italia Nostra a poche ore dal suo decesso – venuto dalla Sicilia per insegnare ai romani quale sia il ruolo di un grande pubblico funzionario al servizio dello Stato. Fu fra i nostri maestri indicandoci la strada della tutela archeologica innestata in una visione urbanistica dello sviluppo urbano” dichiarò Italia Nostra ricordando che “nell’arco che va dalla Nomentana alla Salaria, dalla Flaminia alla Cassia ha saputo imporre con rigore ed equilibrio le ragioni della tutela e dell’interesse pubblico senza cedere alle pressioni dei potenti”

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4 COMMENTI

  1. Ho avuto l’onore di conoscerlo e di apprezzarne le grandi doti di studioso che, unite alla passione civile non gli hanno fatto avere vita facile.Lo ricorderò sempre con stima ed affetto. Propongo che su iniziativa di Italia Nostra si intitoli a lui nel XX municipio una delle strade del territorio sul quale ha operato.

  2. Ho avuto modo di conoscere Gaetano Messineo fin dal 1986, da quando ero Presidente del Comitato Promotore del Parco di Veio e mi battevo per la salvaguardia del territorio di Roma Nord da tutti gli abusi edilizi da cui era e continua tutt’oggi ad essere attaccato.
    In questa battaglia mi sono trovato ad avere Messineo come validissimo alleato, come si direbbe oggi senza “se” e senza “ma”, che è stato e rimarrà sempre per me un piccolo grande uomo: piccolo di statura, ma grande per la forza d’animo e per gli ideali che aveva e che sono stati la molla e lo scopo della sua vita.
    In lui mi sono subito rispecchiato ed è nata una amicizia profonda, non solo per averne condiviso la sua stessa spinta morale, ma anche e soprattutto perché aveva il mio stesso carattere, che – ogni volta che era necessario – senza mezzi termini diceva e metteva addirittura per iscritto come la pensava veramente: per queste ragioni si è creato anche dei nemici potenti che sono riusciti alla fine a fargli togliere la carica di Funzionario Responsabile della Soprintendenza Archeologica di Roma.
    Ricordo ancora le volte che sono andato a trovarlo nel suo ufficio di Malborghetto, dove mi ha permesso fra l’altro di fotocopiare tutte le recensioni degli scavi archeologici eseguiti a Roma Nord e pubblicate soprattutto sul Bullettino della Commissione Archeologica Comunale, così come ricordo il suo incontro ufficiale con il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio, quando ne ero membro ed ho chiesto che venisse consultato sulla redazione del piano di assetto del parco, oppure quando a Castelnuovo di Porto ha partecipato ad un convegno sul piano regolatore e sui vincoli del territorio comunale.
    Ma il ricordo più vivo per me rimane del giorno in cui il F.A.I. è riuscito ad aprire la Villa di Livia a Prima Porta e Gaetano Messineo si è prestato a fare personalmente da guida ai visitatori, spinto dalla passione che aveva per il suo mestiere: in quell’occasione ha dimostrato una volta di più quel piccolo grande uomo che è sempre stato perché non si è mai messo in cattedra ed ha sempre preferito porsi al livello anche dei cittadini più semplici, per diffondere la cultura e far amare il nostro patrimonio storico.
    Sono stato invitato a partecipare all’iniziativa che si terrà oggi pomeriggio ed intendo rendergli omaggio con un mio personale documento che va dal generale al particolare, perché riporta una parte degli episodi in cui le nostre strade si sono incrociate e che alla fine mi hanno costretto a difenderlo (purtroppo inutilmente) dal provvedimento con cui é stato trasferito d’ufficio, dapprima come Responsabile per il WWF Lazio del Gruppo Attivo della XX° Circoscrizione e poi come Responsabile della associazione Verdi Ambiente e Società (VAS).
    Rodolfo Bosi

  3. gaetano messineo resterà sempre nella memoria di tutti come un piccolo grande uomo. occorre preservare e tramandare il suo lavoro e il suo impegno alle future generazioni.

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