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Roma – Dal 2011 certificati anagrafici anche negli Uffici Postali

Un ulteriore passo avanti sulla via della semplificazione amministrativa a favore dei romani. Dopo la possibilità di poterli acquisire via internet, da gennaio 2011 a Roma i certificati anagrafici in carta semplice si possono ottenere anche in uno dei 206 uffici postali presenti nella Capitale. Una vera rivoluzione che agevolerà di molto chi non ha tempo per recarsi negli uffici municipali o chi non ha tanta dimistichezza col computer.

Il progetto si chiama “Poste con Roma” mentre “sportello amico” sono stati battezzati gli sportelli che forniscono tutti i certificati, dalla residenza alla cittadinanza, dalla nascita allo stato di famiglia passando per l’iscrizione alle liste elettorali, il certificato di matrimonio, lo stato di famiglia e via dicendo.

Per ottenerli sarà semplice: si compila un modulo e si paga il contributo di 2,50 euro. Per oggi sono  solo in carta semplice ma la promessa dell’Amministrazione capitolina e di Poste Italiane è che entro la primavera si potranno ottenere anche i certificati in bollo.

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2 COMMENTI

  1. Benemerita possibilità ma ,
    peccato che ormai alle Poste se non sei loro correntista aspetti un boato di tempo per cose per cui sei costretto ad andare comunque da loro.
    Attenzione poi : Poste , Telecom ed Enel stanno spazzando via tutta la pmi italiana.
    Alla faccia della privatizzazione.

  2. Bella idea! Già adesso per pagare un bollettino fai circa un’ora di fila…
    Figuriamoci quando le Poste dovranno anche rilasciare certificati anagrafici.
    Ma perché non si aprono agenzie apposite per i servizi bancari che, spesso, richiedono lunga attesa da parte di chi volesse magari solo pagare una bolletta.
    E ora?
    Anche la ulteriore attesa per chi chieda i certificati anagrafici.
    Si chiama posta ma fa di tutto e di più.
    Naturalmente il nmero degli impiegati rimarrà invariato. O no.
    Tutto strano.
    Allora un giorno andremo dal fruttaiuolo a comprare il vino e dal vinaio a comprare la fruttaa.
    Ma che cambia?
    Forse all’anagrafe si potranno pagare i bollettini della posta?

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