Home ATTUALITÀ Piazza Jacini – Cassonetti invadenti, cittadini protestano

Piazza Jacini – Cassonetti invadenti, cittadini protestano

Il posizionamento dei cassonetti nelle strade della Capitale è un’opera complessa che a volte riesce bene, monsignor Giacalone docet (tanto per ricordare la recente vicenda peraltro ancora non conclusasi) e a volte no, perché non arriva a tener conto di tutte le esigenze dei cittadini. Prova ne è quanto accade a Vigna Clara, da dove ci scrive Enzo Romeo, un nostro lettore, per denunciare il notevole disagio creato dall’AMA ai residenti del condominio di Piazza Stefano Jacini 32.

“L’Ama da molti anni ha posizionato davanti al nostro palazzo ben cinque cassonetti – racconta il sig.Romeo – a cui da questa estate si è aggiunto quello per la raccolta di abiti usati” (ndr, è uno dei famosi cassonetti gialli di Mons.Giacalone che continua imperterrito la sua raccolta, ma questa è un’altra storia **)

“Di questi cinque cassonetti, i due della raccolta indifferenziata si trovano proprio davanti al cancello di ingresso del condominio al numero 32. Per uscire di casa capita di dover fare lo slalom tra le buste di spazzatura che vengono abbandonate accanto agli stessi. E’ successo anche che un’anziana signora del condominio sia scivolata sul tappeto di rifiuti e si sia rotta un braccio.”

“A parte la mancanza di decoro, c’è un problema di salute pubblica che andrebbe rispettato. Come si possono sopportare quintali di immondizia davanti alla porta e sotto le finestre della propria casa?” si chiede il sig. Romeo sottolineando il fatto che “durante le festività natalizie l’emergenza si aggrava poiché aumenta la quantità di spazzatura prodotta.”

Basterebbe segnalarlo all’AMA verrebbe da rispondere. Ed invece no, incalza il sig. Romeo, perché “finora tutte le richieste inoltrate non hanno sortito effetto. L’infelice posizionamento dei cassonetti – così gli è stato spiegato – è legato alla modalità di raccolta effettuata con automezzi che hanno il braccio di presa automatico sulla destra.”

Il fatto che i camion non siano “mancini” impedirebbe dunque di porre i cassonetti sul marciapiede opposto, dove non ci sono abitazioni, esattamente là dove si trovavano quando la raccolta non era fatta col braccio meccanico ma con l’ausilio degli operatori ecologici.

Ma perché vige quest’obbligo di tenere la destra? Il tutto è dovuto al fatto che – hanno spiegato ancora al sig.Romeo – “il camion deve accedere a Piazza Jacini da Via Colajanni anziché da Via Stefano Jacini perché su questa via il parcheggio delle auto da entrambi i lati non consente un passaggio agevole ai mezzi pesanti.”
“Peccato che da oltre un anno – sottolinea però il nostro interlocutore – su via Jacini è stato posto il divieto di sosta su uno dei lati e quindi la strada ora è percorribile da qualunque mezzo di qualunque stazza.”

Nonostante questo, però, nulla è cambiato. “Anzi, è stata pure dipinta una striscia gialla davanti al cancello di ingresso del nostro condominio per ufficializzare la permanenza dei famigerati maleodoranti cassonetti, che peraltro servono in minima parte il nostro condominio e sono utilizzati essenzialmente dal mega-condominio dello ‘Stellare’ e dai commercianti.”
“Si può far qualcosa?” conclude il sig. Romeo.

Riteniamo che con un briciolo di buonsenso ed un pizzico di buona volontà qualcosa si possa fare,  magari basterebbe spostarli di qualche decina di metri togliendoli da davanti il cancello, se proprio è impossibile portarli sul marciapiede opposto. Gireremo dunque questa segnalazione  all’Ufficio Stampa dell’AMA restando, assieme al sig. Romeo ed ai condomini di Piazza Jacini 32, in attesa di una soluzione. (red.)

** Tutta la vicenda dei cassonetti gialli: clicca qui

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4 COMMENTI

  1. I disagi non sono soltanto dei condomini di Piazza Jacini 32, ma di tutti gli abitanti delle vicinanze e agli inconvenienti segnalati bisogna aggiungere che molti utilizzano la sosta in seconda fila accanto ai cassonetti, aumentando le difficoltà di transito lungo la piazza verso via Jacini.
    Il fatto è che effettivamente 5 , o anche 10 cassonetti, dovunque siano posizionati, non possono bastare alle circa 90 famiglie del comprensorio Vigna Clara, che corrisponde ad un unico numero civico (piazza jacini 5) e al Palazzo del Commercio, con circa trenta attività commerciali . L’AMA dovrebbe trovare soluzioni radicali, ad esempio la raccolta porta a porta negli stellari (sembra ci siano problemi di assicurazione per gli operatori) e migliorare il servizio per il Centro commerciale.
    Attendiamo con ansia la risposta dell’Ufficio stampa dell’AMA.

  2. La nostra Assocommercio Romanord, nel tentativo di mettere in atto qualsiasi forma di tutela utile alla riqualificazione ed al rispetto dell’ambiente in cui viviamo e lavoriamo di intesa con il XX Municipio, ha presentato in data 18.10.2010, all’Assessorato all’Ambiente ed al responsabile AMA per la nostra zona Sig. Reali, una formale richiesta di riorganizzazione del servizio di raccolta differenziato dei rifiuti e dello smaltimento degli imballaggi commerciali.

    Per quello che riguarda le tante attività commerciali della piazza, queste hanno già un servizio dedicato di ritiro dei cartoni ad orario prestabilito ma purtroppo, lì dove al centro della piazza l’AMA dovrebbe effettuare questo servizio giornaliero gli operartori ecologici hanno quotidianamente la sorpresa di rinvenire in quel luogo deputato qualsiasi altro tipo di rifiuto urbano, abitudine incivile che conferisce al giardino l’aspetto di una piccola discarica.
    Abbiamo di conseguenza chiesto all’Assessore De Lillo il posizionamento in quel luogo di una paratia di contenimento ad -U- per far sì che i cartoni possano trovarvi , opportunamente piegati e ridotti di volume, una più ordinata e decorosa sistemazione riducendo anche l’impatto visivo di tale forma di raccolta.

    Per quello che riguarda altresì la cattiva educazione dei singoli il responsabile AMA ci ha garantito una sorveglianza da parte di personale di controllo in grado di notificare multe a chi non dovesse rispettare le regole, per abituare i distratti al senso civico e all’educazione.

    Il civico 32 di piaza Jacini ha effettivamente un concentrato di cassonetti che prima erano situati davanti a finestre ed oggi, mi dicono dall’AMA non risulta esserci altro posizionamento possibile a causa del braccio di aggancio degli autocompattattori che non consente posizionamenti alternativi nella nostra piazza. Ritengo assolutamente ingiusto che il civico 32 o altro civico della piazza debba sopportare in toto l’affaccio su cassoneti che per altro spesso non vengono usati come dovuto e trasbordano di nauseabondi saccottelli, quindi ho avanzato la richiesta presso l’AMA di effettuare il servio di ritiro porta a porta per la differenziata, nel caso della nostra piazza difficile da assistere con una gestione equa della raccolta per strada.
    Mi è stato risposto che un servizio simile è allo studio da parte del Comune di Roma, per quelle realtà urbane dove una corretta raccolta con i mezzi sia impossibile da effettuare, speriamo che in un futuro molto prossimo ci possa essere un attento confronto con le probblematiche oggetive della nostra piazza e gli enti preposti sul nostro territorio, per trovare utili soluzioni condivise.

    Giovanna Marchese Bellaroto
    Presidente Assocommercio Romanord

  3. Anche se non abito in piazza Jacini, volevo segnalare una disagio simile. Abito nel condominio di Via Orti della Farnesina 105-107 e da anni davanti all’ingresso pedonale del n. 107 sono posizionati 2 cassonnetti che oltre ad impedire la visuale e il passaggio (spesso bloccato dalle auto in riparazione dal gommista accanto) non è una bella visuale per chie esce o entra nel condominio! Non vi è nessuna situazione simile in tutta la strada. Abbiamo più volte scritto all’Ama per chiedere lo spostamento, ma al momento non abbiamo ottenuto nessun tipo di risposta.
    Grazie comunque alla rivista che continua a dare voce a tutti.

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