Home ATTUALITÀ Cesano – Ferma da mesi la costruzione del Palazzetto dello Sport

Cesano – Ferma da mesi la costruzione del Palazzetto dello Sport

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Quasi dieci anni fa, il 14 marzo 2001, su approvazione della giunta comunale veniva approvato il progetto per la costruzione di un palazzetto dello sport a Cesano. L’edificio doveva sorgere in una zona cruciale, su Via della Stazione e subito a ridosso della chiesa di S. Sebastiano e del nuovo quartiere di Via Pietro Bellino. La struttura era destinata a divenire uno dei più grandi centri sportivi di Roma Nord. Ma la declinazione de verbi al passato la dice già lunga.

In realtà non si trattava del primo impianto di questo tipo a Cesano. A pochi metri di distanza infatti, su Via di Baccanello, si trova un altro grande edificio che ospita il centro sportivo Fidia aperto nel 1983 e sviluppatosi negli anni a seguito della sempre più massiccia affluenza di utenti, provenienti anche dai comuni limitrofi (Le Rughe, Formello). Oggi il centro ospita una palestra e campi di calcetto, di tennis e di pallavolo.

Il progetto del palazzetto dello sport prevedeva invece una sola grande struttura centrale polifunzionale, circondata da circa 1300 posti a sedere, che doveva servire a seconda dei casi da campo di basket o pallavolo. Sul lato sinistro era in progetto di aggiungervi anche una piccola palestra. Un’altra parte era riservata agli uffici e alla sosta dei veicoli.
All’occorrenza l’edificio poteva anche fungere da sede per “grandi eventi”, come concerti o convegni. Il progetto aveva trovato vasta eco, tanto che la Lazio Pallacanestro, che ha sede in diverse zone di Roma Nord, si era fatta avanti per l’assegnazione dell’edificio una volta ultimato.

L’appalto fu aggiudicato alla società torinese Con. Piem. S.p.A. per un importo di 3.286.009, 24 euro totali. Il 9 luglio 2009 ha avuto luogo la consegna dei lavori alla società da parte del Comune. L’ultimazione dell’edificio era prevista per il 4 giugno 2010. In tutto dalla data di inizio e fine dei lavori doveva passare meno di un anno.

A tutt’oggi però, dopo sei mesi dalla data prevista per la fine dei lavori, il palazzetto dello sport di Cesano non è mai stato portato a termine. Da oltre un mese inoltre il cantiere non è più in attività e sono scomparsi anche gli operai che fino a qualche tempo fa vi lavoravano quotidianamente.

È rimasto invece è un gigantesco blocco di cemento visibile a decine di metri di distanza, dove si recano saltuariamente alcuni addetti ai lavori per controllare che non vi siano accessi non autorizzati al cantiere. Dato che è prevista l’installazione di un campo nomadi a confine tra il XIX e il XX Municipio è infatti comprensibile l’allarme di alcuni residenti che temono l’eventualità di un’occupazione abusiva da parte di nomadi o senzatetto nei cantieri abbandonati.

“La ditta che ha vinto l’appalto non è riuscita a terminare i lavori in quanto il ribasso d’asta proposto (40%) è stato troppo alto per un progetto di quella grandezza – afferma a VignaClaraBlog.it Giuseppe Mocci, assessore PDL al patrimonio e all’urbanistica del XX Municipio – ed evidentemente i responsabili si sono accorti troppo tardi che l’importo effettivo superava di gran lunga quello originariamente previsto. Al momento il XII Dipartimento sta risolvendo la questione cercando di liquidare la vecchia società. Purtroppo se dovesse nascere un contenzioso con l’amministrazione, ed è quello che stiamo cercando di evitare, la costruzione non ultimata potrebbe rimanere allo stato attuale per molti anni.”

Di certo se il palazzetto dello sport, peraltro quasi finito, dovesse davvero restare così per tanto tempo ciò non aiuterebbe a risolvere il problema delle troppe zone lasciate al degrado che a Cesano si dovrebbero recuperare e non incentivare.

Adriano Bonanni

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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7 COMMENTI

  1. altro caso di costruzione iniziata e lasciata a marcire!
    ma io mi chiedo come è possibile che si inizi un’opera senza essere sicuri DALL’INIZIO che verrà finita!!!?

  2. Che vergogna!!! Rimango ancora una volta schifato e senza parole dalla gestione delle nostre amministrazioni comunali e municipali (di qualsiasi colore esse siano!!!!) . Forse ci si “mangiava” poco????? Un’altra cattedrale nel deserto, e le periferie di Roma restano allo stato di abbandono. Grazie Sindaco, Presidente e consiglieri TUTTI.

  3. Claudio, capisco lo sdegno per le italiche cose, ma in questo caso che centrano le amministrazioni comunali, municipali, il sindaco e via dicendo ? Qui siamo in presenza di una ditta che ha sbagliato a fare i suoi conti, che ha fatto un’offerta al ribasso per accaparrarsi l’appalto e che a metà strada, pur di non perderci, ha abbandonato il lavoro a metà. Almeno così si capisce dall’articolo. Prenditela con l’impresa torinese non con i nostri amministratori romani.

  4. non è corretto affermare che gli amministratori romani non hanno responsabilità. per quanto riguarda l’appalto e gli obblighi di chi commissiona il lavoro vorrei richiamare proprio la normativa in materia che prevede – art. 1662 cc – il diritto per il committenre di eseguire costanti controlli in corso di esecuzione dell’opera. Se viene constatato che l’esecuzione non procede secondo le condizioni stabilite dal contratto o a regola d’arte, il committente può imporre un termine entro il quale l’appaltatore deve conformarsi a tali condizioni. Decorso il termine inutilmente, può risolvere il contratto per inadempimento. il committente nel nostro caso è proprio il comune. Di compiuta vigilanza da parte dell’isituzione pubblica non si può parlare.

  5. MI associo a Gaia, ritengo vi siano responsabilità anche da perte dei nostri amministratori locali. Aggiungo inoltre che, se visitate il sito della Ditta Con. Piem. potrete vedere che la stessa ha già costruito una serie di palazzetti ed impianti sporivi in Italia, e ciò mi porta a pensare che non ci troviamo davanti ad una Ditta “poco seria”.

  6. Anche la ditta che sta costruendo il passaggio per i bambini che vanno alla scuola Angelini come è?
    Visto che hanno iniziato i lavori a luglio ed ancora non sono ultimati,

  7. Non critichiamo questi nostri grandi amministratori “romani” della cosa pubblica, che così tanto bene stanno facendo sul nostro territorio.
    Stanno incensando la popolazione con tanti posti nelle municipalizate, spostano i cassonetti della monnezza dove vogliono gli esemplari cittadini, illuminano le strade x la sicurezza ed in ultimo mettono le luminarie x le feste religiose.
    Questo ci meritiamo …e poi diciamo la verità ” a chi interessa un posto dove fare sport magari in maniera gratuita con tutto questo proliferare di centri sportivi a pagamento in zona?

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