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Roma – dove disfarsi dei farmaci scaduti e delle pile scariche?

Gli elenchi dei punti di raccolta – Alla domanda che si pone il romano rispettoso dell’ambiente risponde l’AMA dal suo sito spiegando che i farmaci scaduti, le pile e le batterie scariche vanno gettati negli appositi contenitori per poterli raccogliere in modo differenziato. Per questo motivo AMA ha messo on-line gli indirizzi dei circa 1400 contenitori distribuiti nella città. Qui di seguito pubblichiamo l’elenco dei punti di raccolta nel XX Municipio oltre ad indicare dove trovare quelli relativi agli altri Municipi.

Punti di raccolta nel XX Municipio dei farmaci scaduti

(per gli altri Municipi di Roma clicca qui)


Viale Tor di Quinto, 31 ASL
Piazzale Ponte Milvio Farmacia
Via del Golf, 27 Farmacia
Largo Vigna Stelluti, 36 Farmacia
Via Luigi Bodio, 73 Farmacia
Via Flaminia, 669 Farmacia
Via Offanengo, 35 ASL
Via dei Monti della Valchetta, 74 Farmacia
Piazza Saxa Rubra Sede AMA
Valle Muricana, 369 Farmacia
Via S. Godenzo, 210 ASL
Via S. Godenzo, 68 Farmacia
Via Cassia, 648 Farmacia
Via Cassia, 842 Farmacia
Via Cassia, 940 Farmacia
Via Fosso del Poggio, 9 Farmacia
Via Cassia, 1346 Farmacia
Via Isola Farnese, 4 Farmacia
Via Vittorio De Sica, 32 Olgiata
Via Baccanello Farmacia
Via della Stazione di Cesano ASL
Via Anguillarese Farmacia
Viale delle Galline Bianche, 131 Farmacia
Via A. De Viti De Marco, 48 Farmacia Punti di raccolta nel XX Municipio delle pile scariche


(per gli altri Municipi di Roma clicca qui)
Via R. Zandonai, 118 scuola
Viale della Maratona, 23 scuola
Via F. Carli, 7 attività commerciale
Via Flaminia, 631 scuola
Via B. Gosio, 90 scuola
Via di Valle Vescovo, 25 scuola
Via Brembio, 97 scuola
Via Baccano, 10 scuola
Via Concesio, 2 scuola
Largo San Godenzo, 10 attività commerciale
Via Due Ponti, snc attività commerciale
Via Grottarossa, 4 attività commerciale
Via al Sesto Miglio, 78 scuola
Via Cassia, 1333 attività commerciale
Via Cassia, 1694 scuola
Via Isola Farnese, 6 attività commerciale
Via Tor Di Quinto, 37a sede AMA
Piazza Saxa Rubra, 5 sede AMA
Via Cassia, 1761 sede AMA
Ingresso Consorzio Olgiata Via Cassia km. 19,680 Centro di Raccolta AMA
Attenzione, nelle scuole il servizio è aperto al pubblico salvo diverse disposizioni della direzione scolastica.

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5 COMMENTI

  1. Il raccoglitore sito nel centro commerciale della Cassia, all’altezza di Via di Grottarossa è danneggiato da mesi, forse da anni.

    Con l’occasione segnalo in numero verde AMA, 800 867 035, presso il quale è possibile segnalare cassonetti bruciati, danneggiati o mal funzionanti, nonché la presenza di rifiuti pericolosi (batterie auto o siringhe).
    A seguito della segnalazione, il contratto di servizio che lega AMA e Comune impone alla prima di intervenire con tempistiche differenziate; ad es. sulla cassia i rifiuti pericolosi devono essere rimossi entro il giorno successivo.

    Nelle strade private (come Via Gradoli, ahimé) rien ne va plus, ognun per sè, dio per tutti….più volte in passato ho segnalato in passato batterie delle auto abbandonate…oggi grazie al consorzio e al comitato le cose sono cambiate.

    In attesa delle ordinanze promesse da Giacomini e da Ciardi…..colgo l’occasione per rivolgere un augurio a tutti i lettori e alla redazione

  2. Una considerazione: che senso ha mettere i raccoglitori di pile davanti alle scuole?????? (scusatemi ma non riesco a connettere le due cose)

    non sarebbe più logico metterli davanti ai tabaccai, davanti ai negozi di elettronica o davanti ai supermercati???

  3. Raccolta Differenziata MANUALE”
    Da iniziale grande risorsa e azione intelligente per un saggio recupero e riciclo, ad assurdo, inutile, superato e costosissimo metodo, adatto solo a produrre rilevanti problemi agli Amministratori, spese agli utenti e gravi danni alla loro salute, per il grande inquinamento che tale metodo indirettamente, ma obbligatoriamente determina.
    Visto che coloro che scelgono e organizzano la “Raccolta Differenziata Manuale” (talvolta per pura disinformazione e convinti in buona fede di fare la cosa migliore), non vanno più a piedi o a cavallo come una volta ma usano le nuove tecnologie come una comoda automobile o un efficiente e moderno frigorifero al posto della retina anti mosche dei nostri avi; perché non cercano di approfittare anche dell’esistenza di altre e nuove tecnologie a favore della salute dei propri concittadini?
    Perché continuano a vessarli con un inutile carico suppletivo di lavoro fisico obbligandoli alla Selezione Manuale (con un ancor più inutile costo aggiuntivo alla normale e assai più igienica ed economica raccolta indifferenziata da cassonetto) che inevitabilmente termina con un grande inquinamento prodotto dall’inceneritore per la frazione non differenziata, il quale ha un costo di costruzione proibitivo che ricade sulle teste degli abitanti, così come il citato grande inquinamento che esso produce, è causa ormai certa delle numerose, note e gravi patologie (che appare come una grande beffa finale, perché devono anche pagare per farsi spontaneamente avvelenare)?
    Con questo non intendo minimamente dire che non deve essere fatta la Raccolta Differenziata, anzi desidero sostenere esattamente il contrario incrementandola al massimo, ma per le importanti materie prime-seconde che si recuperano dal riciclo, sostengo solo che ciò va fatto nel modo più moderno, efficiente ed efficace possibile offerto dalle nuove tecnologie.
    Ciò che contesto infatti, è solo il vecchio e inutile metodo usato oggi e cioè la “Raccolta Differenziata MANUALE e peggio ancora se Porta a Porta”, perché è inutilmente costosa, comporta un maggior lavoro da parte degli utenti (mal sopportato e spesso contestato e boicottato). Sarebbe come arare i campi della pianura Padana, con l’erpice trainato dai buoi al posto dei trattori!
    Anche se con …”la frusta delle tasse” le Amministrazioni possono ottenere dai propri amministrati le centinaia di milioni del costo di un inceneritore, l’inutilità di tutto il lavoro a monte (solo perché è MANUALE) viene evidenziato dal fatto che quegli stessi cittadini vengono fatti diventare degli inquinatori (loro malgrado e dopo tanto lavoro e costi) per la parte non riciclabile che viene inevitabilmente incenerita e tutto ciò nello stesso momento che sappiamo bene e con certezza assoluta, che esistono nuovissime tecnologie a freddo, in grado di effettuare una differenziazione migliore e più accurata di quella manuale, la fanno meccanicamente e quindi gratuitamente e soprattutto senza dover incenerire tutta la parte non differenziata, quindi senza inquinamento alcuno.
    Il termine inceneritore è usato volutamente perché un termovalorizzatore non è altro che un pericolosissimo inceneritore che produce anche corrente elettrica. L’ho definito pericolosissimo perché purtroppo dal suo inquinamento non esiste difesa alcuna, perchè quanto più i filtri dei canini sono moderni, efficienti e costosi trattenendo quasi tutte le nano polveri …”normali” da pm10 a pm2 e più sono pericolosi, perché debbono per forza lasciare passare quelle ancora più piccole fino a 0,05 / 0,02 (per impedirlo dovrebbero essere totalmente sigillati), le quali invece di fermarsi nei polmoni di uomini e animali, procurando il “semplice” (si fa per dire) cancro, proprio dai polmoni entrano in circolo facendo ammalare tutti gli altri organi fino a procurare il diabete e gravi alterazioni genetiche
    Naturalmente mi permetto di contestare l’attuale superato metodo di Differenziazione Manuale perché sono in grado di affermare e dimostrare agli Amministratori che esistono nuovissime tecnologie che costituiscono una efficiente alternativa e soluzione definitiva di tutti i problemi loro e dei cittadini, legati alla organizzazione di raccolta, ai costi e alla salvaguardia della salute dell’Ambiente.
    E’ sufficiente che gli Amministratori non ancora edotti sulle ultime possibilità della tecnologia, entrino nei motori di ricerca di internet, come Google e digitino il termine “Complesso Ecologico Polivalente”, per rendersi subito conto quanto sia facile mettere fine a questa guerra assurda dei rifiuti tra Amministrazioni, cittadini, salute, recupero per riciclo, Ambiente, decoro delle città e ritorno economico per l’Ente pubblico.
    Gli Amministratori che, andando contro i desideri dei cittadini e forse il loro stesso interesse, insistessero nell’utilizzare gli attuali costosissimi quanto inutili metodi, incuranti delle ottime alternative sul mercato, prima o poi potrebbero trovarsi a doverne rendere conto ai propri elettori.
    Sergio Marchetti
    Consulente Ambientale, Esperto in Energie Alternative
    rsumarchetti@gmail.com

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