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Via Fosso del Poggio – si spera in Babbo Natale per svuotare i cassonetti

In questi giorni si racconta di una signora multata a Roma in quanto in un cassonetto non idoneo alla carta è stata trovata una lettera a lei intestata. Ciò significa che l’AMA si sta organizzando ed applica con zelo quanto disposto nelle ordinanze sindacali. Ma i cittadini cosa possono fare per aiutare la municipalizzata romana? Avvertirla quando qualcosa non va nel servizio di raccolta. E’ proprio quello che fanno in via Fosso del Poggio, a Grottarossa, da mesi. Con quale esito?

“Mandiamo fax, sms, parliamo con il responsabile del centro di raccolta di zona e le risposte sono sempre le stesse: Il personale è quello che è, la raccolta differenziata non dipende da noi ma da altre società, insomma il solito scarica barili, o meglio, scarica cassonetti”  è quanto ci dichiara un residente di via del Fosso del Poggio. “Sono mesi che mando sms al numero dedicato per segnalare che i cassonetti per il vetro e la carta sono pieni e, sono mesi che rimangono come sono.”

“Se inoltre vogliamo affrontare il discorso della pulizia delle strade di questa zona si potrebbero scrivere poemi – continua il nostro interlocutore – tra la maleducazione di chi getta le carte in strada, chi porta il cane a spasso evitando di raccogliere quello che la povera bestiola lascia a terra, e la mancata professionalità di alcuni operatori ecologici che passeggiano per le vie, scopa sulla spalla e telefonino all’orecchio, insomma ce n’è da dire. Poi si arriva a casa e cosa trovi nella busta della posta? La fattura dell’AMA che ti ricorda che entro il 12 dicembre devi pagare la seconda rata e se la paghi in ritardo ti imputeranno gli interessi.”

“Ma allora – conclude esasperato – noi cosa dobbiamo dire, cosa dobbiamo fare, rifarci al famoso film “un giorno di ordinaria follia” per farci sentire ed ottenere come minimo lo svuotamento dei cassonetti, oppure scrivere la letterina a Babbo Natale?”

Enrico Argenziano

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