Home AMBIENTE L’abusivismo edilizio a Roma Nord approda in Parlamento

L’abusivismo edilizio a Roma Nord approda in Parlamento

Un’interrogazione parlamentare sull’abusivismo edilizio nel territorio di Roma Nord e in particolare nel comune di Formello. E’ quella presentata ieri dall’On. Claudio Barbaro (Fli) e indirizzata al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

Il deputato Fli riporta il lancio dell’AgenParl con le affermazioni che Luigi De Ficchy, procuratore di Tivoli, ha fatto in audizione in Commissione sul ciclo dei rifiuti il 22 giugno scorso.

Tra le altre cose, De Ficchy ha affermato che “in una situazione in cui vige un abusivismo edilizio incontrollato, con lottizzazioni veramente rimarchevoli e un territorio totalmente dissestato per via della mancanza di prevenzione da parte dei comuni – quando non vi è complicità, vi è quantomeno inerzia – proliferano le discariche abusive, che riguardano soprattutto il materiale proveniente da lavori edili che nel territorio si spandono in maniera particolare.
Sono numerosissimi i sequestri che riguardano il trasporto e la gestione di rifiuti da scavi o da demolizioni, anche questi, come ripeto, connessi a illeciti edilizi e sono consistenti le discariche abusive sul territorio. Mi sono segnato alcuni comuni – Zagarolo, Olevano, Gallicano, Sant’Angelo Romano, Formello, Monterotondo – in cui ci sono stati rinvenimenti di discariche abusive, in gran parte in terreni privati, ma con estensioni ragguardevoli. Se si mettono insieme tutti questi territori, ne emerge un fenomeno veramente rilevante”.

L’On. Barbaro chiede quali iniziative siano state finora intraprese per individuare eventuali complicità sull’abusivismo edilizio, incontrollato e dilagante nel territorio di Roma Nord e, in particolare, nel comune di Formello e quali iniziative e quanti controlli la Guardia di Finanza abbia effettuato sulle società edilizie che svolgono la loro attività nel predetto territorio, soprattutto quelle i cui soci sono parenti strettissimi degli amministratori locali. Il deputato Fli, infine, chiede “se siano state avviate indagini con riferimento all’abusivismo edilizio incontrollato nei comuni ricordati in premessa”. (fonte AgenParl.it)

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4 COMMENTI

  1. Ci sarebbe anche da proporre lo stop alle nuove licenze edilizie che non sono più sostenibili dalle condizioni della mobilità nelal zona nord:
    – Insufficienza delle strade
    – Insufficienza e snefficienza del trasporto pubblico
    – FM3: ultimamente è poco efficiente, ritardi, sovraffollamento.

    per citare solo gli aspetti evidenti… ho poi perplessità su condizioni idrogeologiche, fognature, aree verdi…

  2. Abusivismo?
    Forse già nella scelta del termine si rivela l’inadeguatezza del nostro rispetto per l’ambiente e per una urbanistica vivibile. Non sono certo un po’ di bolli su qualche progetto a renderanno accettabili le borgate dormitorio che stanno sconsideratamente crescendo sulla Braccianese o tra Prima Porta e Sacrofano.
    Non abbiamo certo bisogno di Giudici che sequestrino innocue villette sparse nella campagna romana e poi permettano di costruire nuove scuallide borgate solo perchè i palazzinari sanno come ottenere le carte.
    Abbiamo invece bisogno di riqualificare le nostre periferie con piazze e luoghi di incontro che le rendano vivibili come tutti i paesi d’italia.

  3. Mi chiedo,
    come mai i permessi edilizi vengono dati solo a grandi progetti mentre il singolo cittadino si vede sempre bloccato anche quando vorrebbe fare tutto in modo lecitissimo???
    Il risultato è ricorrere all’abuso sedilizio perchè non si è trovato nessun modo lecito e regolare per costruire. Perchè si vedono altri costruire in grande e il piccolo cittadino no! Poi con un risultato del tutto sgradevole e anche pericoloso, vie strette, quasi impraticabili….

    é mai possibile che nessuna di queste zone di Roma Nord sia non edificabile- ma lo è solo per multi palazzine??

    In tutta questa zona Giustiniana, Cassia, Storta non c’è un parco, una piazza, l’unico posto di ritrovo è diventato davati a McDonalds su Via Cassia.
    E’ possibile che non si è pensato a dei posti per i cittadini pubblici vivibili per rendere la zona più umana.

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