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XX Municipio – Torquati (PD): la maggioranza non vuole rimuovere i cassonetti gialli di Monsignore

Lo comunica Daniele Torquati, capogruppo PD al XX Municipio: “Nella riunione dei Capigruppo di oggi abbiamo riscontrato l’opposizione del PDL, ed il parziale diniego del Gruppo Misto, all’inserimento all’ordine del giorno del Consiglio di Lunedì 22 della mozione del PD, con la quale si intende semplicemente chiedere la revoca della determina di autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico e la rimozione dei contenitori per la raccolta degli abiti usati”.

“Sulla ormai nota vicenda dei cassonetti gialli (ndr: leggi qui) non si cerchi di mischiare le carte – incalza Torquati – attribuendo la responsabilità agli uffici del Municipio: la responsabilità è chiaramente politica, e la posizione assunta dalla maggioranza nell’odierna Conferenza dei Capigruppo ne è la testimonianza. Non ci sono scuse che tengano – conclude – il gruppo del PDL deve votare l’atto con il quale si chiede il ripensamento di una scelta la cui paternità deve essere, a tutti gli effetti, attribuita alla Giunta del XX Municipio.”

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9 COMMENTI

  1. questa presa di posizione che effetti protrà avere in futuro se qualcuno dovesse farsi male (ovviamente sperando non con esito tragico) contro uno di questi contenitori?
    se la delibera – da quanto mi sembra di aver capito – parla di un certo numero, ma di fatto ce ne sono sul territorio di più, di chi sarà la responsabilità?
    con quale motivazioni i consiglieri chiederanno poi di intervenire per fronteggiare l’abusivimo commerciale di tavolini e sedie sui marciapiedi di fronte ai locali commerciali?

  2. questa prepotenza proprio è lo specchio del senso di inpunità della nostra classe politica! arrivare a negare le regole per puro spirito di partito è proprio offensivo per chi le regole le rispetta ,tutto ciò è diseducativo quando ciò viene dal partito di maggioranza !secondo me giacomini non hà ancora realizzato su che abuso si fonda questa storia di cassonetti illegali o forse si sente tranquillo perchè male che vada c’è sempre il passaporto diplomatico di sua emminenza canoro tintillante auguri giacomini e si auguri sempre di non finire a strscia la notizia !

  3. Il problema non sono i 60 cassonetti invece dei 17 autorizzati!
    Il MUnicipio XX non poteva autorizzare neanche 1 cassonetto! Ne ha autorizzati 17 commettendo un illecito!!
    …qui regna l’anarchia e ‘i soliti noti’ pensano di poter fare come gli pare!!!!

  4. @Monica

    Sono perfettamente d’accordo con Monica. Non si tratta del numero dei cassonetti di monsignore: che sia 1 o si tratti di 100, non cambia. Non ne deve rimanere proprio nemmeno uno. Può l’Ama caricarli e andarli a smaltire? Intanto, verrebbero sgombrate le nostre strade, poi le rimostranze il monsignore le va a fare a chi crede. A quel punto, diciamo che la cosa non ci riguarda più.

  5. …. MI PERMETTO DI CORREGGERE MONICA, NON E’ UN ILLECITO, L’AUTORIZZAZIONE DEL MUNICIPIO E’ UN ATTO ILLEGITTIMO, ILLECITA E’ L’ATTIVITA’ CHE NE SCATURISCE.
    TROVO INCREDIBILE CHE ANCORA DOPO 5 MESI SI PERPETUI LO SCANDALO E NESSUNO SI SIA ANCORA PRESO LA RESPONSABILITA’ DI RIMUOVERLI…!!!!

  6. E’ sorprendente che l’AMA ancora non abbia preso posizione in merito, nonostante il Presidente attuale sia stato anche Presidente del XX Municipio (…e che tutti ancora rimpiangono…)
    A meno che non ci sia qualche nota “volutamente insabbiata”…
    VCB, che ha il merito di avere scoperto lo scandalo, dovrebbe provare a contattarlo e verificare (se c’è) la posizione dell’AMA!!!!

  7. deio meridio sono carlo . per dovere di cronaca devi spere che questa volta ama spa si è mossa bene dato che sia il direttore generale ha chiesto ufficialmente la rimozione sia il direttore della differenziata che adirittura ha perso tempo ad andare dal noto capitano ora come ben lei avra capito qua si tratta di clientelismo dove ancora vige la legge della cordata !vedra che appena si scopriranno le carte se ne vedranno delle belle non a caso qualc’uno ha gia fiutato l’aria! che dirle aspettiamo e viviamoci fino in fondo questa ennesima storia italianae mi consenta un’altra battuta quanto tempo uno di noi senza santi in paradiso avrebbe potuto resistere se avesse messo cento cassonetti abusivi? il monsignore tintillante canoro invece li hà da tre mesi e giacomini per non deliberare sembra pure disposto allo scontro con l’opposizione come vede questi se la cantano e se la suonano saluti alla redazione di un giornale per noi inportante!

  8. come è possibile che il municipio dietro richiesta di alcuni consiglieri si rifiuti di mettere in discussione il ventidue novembre la determina 1053 rilasciata al prete per l’installazione abusiva di cento cassonetti per la raccolta di abiti usati?mi sa tanto che giacomini alla fine si brucera con questa prepotenza ! come è possibile che un atto illegale resista sotto i colpi che vengono dati da chi l’illegalità combatte? guardi presidente che l’immunità ce l’ha solo il nostro beneamato presidente Berlusconi!

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