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Incidente mortale a Ponte Milvio

Incidente mortale a Ponte Milvio: nella notte fra sabato e domenica 14 novembre un ragazzo di soli 20 anni, Manuel Joseph Leste, ha perso la vita dopo essersi scontrato a bordo del suo scooter con una Smart. E’ successo sul Lungotevere Maresciallo Diaz verso l’una di notte. Dai rilievi effettuati dagli agenti del XX Gruppo di Polizia Municipale pare che ambedue viaggiassero a forte velocità. Dopo lo scontro lo scooter si è schiantato contro dei cassonetti.

Sia il giovane scooterista che il conducente della Smart sono stati immediatamente trasportati al Pronto Soccorso del Policlinico Gemelli. Manuel Joseph Leste è deceduto qualche minuto dopo esservi arrivato, nonostante il disperato tentativo dei medici di salvarlo. Il conducente della Smart, gravemente ferito, è in prognosi riservata.

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3 COMMENTI

  1. Come riuscire a far diventare più prudenti i giovanissimi?
    Tra Smart, moto e minicar, non saprei a chi assegnare il premio tra i guidatori romani per chi tiene meno alla propria vita e a quella degli altri.
    Quando percorro il viadotto e cerco di rispettare il limite dei 50 orari ricordo il comportamento diverso dei toscani che ad oObetello e dintorni rispettano su rettilinei che inviterbbero alla velocità anche limiti molto più bassi.
    Da che dipende? Forse dalle più numerose multe? Sarebbe interessante acquisire le statistiche delle contravvenzioni erogate a Roma, suddivise per tipo di infrazione, magari per Municipio. Dalla mia esperienza posso già anticipare che saranno al 90% per divieto di sosta.

  2. è possibile che per far passare il messaggio di una maggiore prudenza alla guida si debba arrivare alla repressione?io credo che sia importante la prevenzione già nell’ambito familiare. se il papà con la macchina potente accompagna il figlio a scuola parcheggiando poi sul marciapiede o superando la fila di macchine in coda al semaforo che messaggio lancia al figlio? noi genitori siamo i primi che conosciamo i nostri figli, li vediamo nascere e crescere. non possiamo delegare agli altri anche l’educazione stradale. l’educazione parte prima di tutto da noi madri e padri.

  3. Ho 52 anni, dal primo anno delle elementari a scuola ci insegnavano l’educazione civica e durante l’attività di “ginnastica” il maestro e successivamente professore , attraverso delle simulazioni ed alla lavagna ci insegnavano i segnali stradali e le civili regole di vita e circolazione. Da grande se arrivava a casa una multa presa col motorino , c’erano 4 schiaffioni dal papà ed una settimana chiusi dentro casa. I genitori di oggi parcheggiano coi i SUV sui marciapiedi, gettano le carte in strada, insomma… ‘è forse da pensare che quella poca educazione civica ricevuta a scuola ed i 4 “sganassoni” erano più sani della attuale apertura mentale di oggi tra genitori e figli ?

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