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Interventi a Labaro, ne discute il Consiglio del XX Municipio lunedì 18 ottobre

La riqualificazione dell’area verde compresa tra Largo Castelseprio e Via Montichiari nel quartiere Labaro,  il ripristino della segnaletica orizzontale in Via Montichiari, l’adeguamento del marciapiede ed il potenziamento della linea ATAC 303 sono gli argomenti all’ordine del giorno del Consiglio del XX Municipio chiamato a riunirsi lunedì 18 ottobre 2010 alle 10.30.

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5 COMMENTI

  1. Qui i lavori si iniziano, ma non si capisce mai quando finiscono. Ad esempio, quando riapriranno la stazione di Labaro i cui lavori di ristrutturazione dovevano concludersi entro settembre?

  2. gentile francesco,

    il comune di roma continua a smentire voci legate a presunte irregolarità sui lavori.
    E, che per la riapertura serve soltanto il collaudo da parte del Ministero.

    marco tolli

  3. E se parlassero pure di altri lavori annunciati anni orsono e mai iniziati?
    Ad esempio: che fine ha fatto il programma di riqualificazione urbana di Labaro e Prima Porta (art.11)?
    Che fine ha fatto il palazzetto dello sport che doveva sorgere (prima dei mondiali di volley che sono finita domenica scorsa) a Colli d’Oro?

  4. Il palazzetto dello sport e il mercato coperto sono progetti ancora in campo. lo stesso vale per le opere pubbliche previste nel programma di recupero urbano.

    tenete presente che buona parte del programma doveva essere finanziato attraverso contributi privati e che le trasformazioni previste (case e negozi per intenderci) non sono partite.

    La regione Lazio ha approvato il programma in via definitiva nel 2005 e ha trasferito al comune la quota parte legata all’investimento pubblico. Andavano fatti quindi i progetti definitivi e le gare.

    Un esempio su tutti: con il bilancio 2008 viene finanziata l’opera del pru piazza giardino in Via della Giustiniana (516.000). Qualche settimana è stata affidata la progettazione.
    Questo per dire che se si procede in questo modo sarà difficile vedere qualcosa di concreto!!!

    Sono il primo a riconoscere che questo strumento urbanistico derivato da una legge nazionale non ha prodotto risultati nei tempi che immaginavano i tecnici dell’amministrazione. C’è però un punto: le opere pubbliche legate esclusivamente al finanziamento pubblico, come il centro civico e l’ampliamento della biblioteca possono partire. Pertanto quello che l’attuale amministrazione deve chiarire è se intende spedere i soldi che ci sono e selezionare le opere più importanti, oppure se questa attività non rientra nelle priorità del comune di Roma.

    Marco TOLLI

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