Home ARTE E CULTURA Bracciano – Torna Operefestival al Castello Odescalchi

Bracciano – Torna Operefestival al Castello Odescalchi

Un intenso programma che vede in 3 giorni più di 28 spettacoli – Da venerdi’ 15 ottobre a domenica 17 il Castello Odescalchi di Bracciano ospita la quinta edizione di Operefestival che presenta al pubblico un ricco cartellone di spettacoli, concerti, mostre, videoinstallazioni e performance, sotto la direzione artistica di Maurizio Conte e la presidenza di Maria Pace Odescalchi.Il Castello si ripropone come una moderna Corte capace di accogliere ricerche, creatività ed esperienze anche eterogenee dando vita ad un Festival che costruisce la propria identità su analogie e dissonanze.

La musica offre un programma, pensato dal direttore artistico Marco Grisanti, dedicato alla musica del Novecento e a un doveroso e irrinunciabile tributo ai bicentenari dei massimi poeti del Romanticismo, Schumann e Chopin, senza dimenticare brani di musica da camera di Beethoven, che caratterizzano il cartellone di Operefestival fin dalle prime edizioni.
Eduardo Hubert, oltre ad una preziosa pagina schumanniana, porge un omaggio personale alla musica dell’Argentina, suo paese d’origine; Eva Zahn, primo violoncello dell’Orchestra Stabile del Comunale di Bologna, sarà impegnata nell’esecuzione di un caleidoscopico programma, mentre la mezzosoprano Silvia Scivolone e la pianista Antonella Frabotta guarderanno ancora al repertorio di Schumann con il ciclo “Vita e amore di donna”.

Questa quinta edizione vede anche il gradito ritorno di alcuni degli interpreti che hanno partecipato alle precedenti edizioni, come la violinista Sinn Yang, che si esibirà con il clarinettista Felix Löffler, il pianista Vincenzo Oliva e la violinista rumena Lenuta Ciulei, che accanto a brani Bach e Ysaye, propone al pubblico le musiche popolari di Enescu. Due giovani pianisti si esibiranno in occasione della giornata conclusiva, con un più tradizionale e significativo repertorio di brani Romantici.

Il teatro dedica quest’anno la consueta serata d’onore a Maria Rosaria Omaggio. Dopo Piera degli Esposti, Franca Valeri, Giuliana Lojodice e Arnoldo Foà, il palcoscenico di Operefestival accoglie un’altra poliedrica interprete del teatro italiano che proporrà al pubblico un monologo intessuto di interventi musicali, audio e video, capaci di costruire una peculiare sinergia con gli spettatori.

Dopo il successo incontrato nelle precedente edizione con Ipazia, Francesca Bianco ripropone un riflessione su un personaggio femminile forte e complesso con Ferro e cuore, testo di Alberto Bassetti, direttore artistico per il teatro, incentrato sulla figura storica di Eleonora d’Arborea. Da un’idea di Carlo Emilio Lerici nasce invece Spie, pensato come quattro monologhi di altrettanti autori ispirati a personaggi femminili realmente esistiti, messi in scena in modo da sorprendere lo spettatore-visitatore nel suo percorso nelle sale del Castello, che si trasformano in un palcoscenico eletto capace di divenire protagonista della rappresentazione.

La danza, sotto la direzione artistica di Ricky Bonavita e Theodor Rawyler, è protesa come di consueto tra accademia e modernità, con spettacoli scelti per offrire un panorama delle ricerche coreutiche contemporanee. Inaugura il programma Ersilia Danza, seguita da Liaisons, prima nazionale della Compagnia Excursus, e Parole sospese, della Compagnia Imperfect dancers – Balletto 90. L’Accademia Nazionale di danza propone invece Pulcinella, lavoro coreografico frutto di una collaborazione tra L’Accademia Nazionale di Danza, il Conservatorio Statale G.Rossini di Pesaro e l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ospite d’onore della quinta edizione di Operefestival sarà Anbeta Toromani, che si esibirà con Alessandro Macario, primo ballerino del San Carlo di Napoli. Una serie di performance pensate lungo il percorso museale del Castello chiuderanno infine la programmazione, con lo scopo di stabilire un vicendevole scambio di rimandi e suggestioni con la Storia millenaria del luogo.

La Corte antica e la Armerie del Castello si popoleranno delle video-installazioni multimediali, a cura di Francesco Verdinelli, aggredendo con luci suoni e colori pietre e mura antiche e immote, in un fertile e ormai consolidato dialogo che vede quest’anno la partecipazione di Videoartisti off: “Gustoforte” e “Christal bells”.

Le ironiche performance di Gianluca Nicoletti, giornalista e scrittore, fatte di chiacchiere, musica e bizzarre interviste, compongono infine La disciplina del sollievo di sollevar le donne, curioso spettacolo-dibattito sul tema della fuga dal peso della quotidianità.

Il loggiato della Corte d’Onore ospiterà invece la IV edizione del “IV Festival dei fotografi di scena”, ideato da Luce Monachesi, Mirtilla Rolandi Ricci e Romano Milani, che propone una mostra con fotografie tratte dai film candidati e premiati con i Nastri d’argento e i David di Donatello nella stagione 2009-2010. La Galleria del Cortile e Archivio Sante Monachesi si appropria invece delle atmosfere sospese del Conventino del Castello Odescalchi con la mostra “Il Rosso Italiano: Omaggio a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio”, dove artisti contemporanei si confrontano con i grandi maestri dell’arte italiana, dando una propria interpretazione del rosso italiano.

Domenica 17 ottobre Operefestival chiude il proprio cartellone con “Museo in Festival”, grande novità di questa quinta edizione. Naturale maturazione delle precedenti esperienze, il Festival e il Museo del Castello Odescalchi si uniscono animando le consuete visite guidate dell’apertura diurna con interventi di musica, teatro, danza pensati come breve ma suggestivo momento d’Arte in dialogo con il percorso museale. Le visite animate ideate dal Teatro Helios sono pensate per guidare anche i più giovani nella storia secolare del Castello, grazie a simpatici personaggi che ne popoleranno le antiche Sale.
Per prendere visione del programma in dettaglio e degli orari cliccare qui (red.)

 

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