Home AMBIENTE Via Flaminia Nuova, un pessimo benvenuto per chi entra a Roma Nord

Via Flaminia Nuova, un pessimo benvenuto per chi entra a Roma Nord

Dal Raccordo Anulare per raggiungere Roma Nord si deve percorrere la Via Flaminia, la grande arteria su cui ogni mattina confluiscono migliaia di auto: se si riesce a passare indenni lo sbarramento di auto e raggiungere Corso Francia lo spettacolo che si presenta non è dei migliori: l’ultimo tratto della Flaminia Nuova, dove si innesta Via Fabbroni, è in uno stato di totale degrado nonostante i grandi prati su cui pascolano gli asinelli dell’Inviolatella e i recenti lavori per sistemare il martoriato Fosso dell’Acqua Traversa.

Sarà colpa di una scarsa manutenzione o magari della pessima abitudine di gettare ogni cosa dai finestrini dell’auto, fatto sta che la zona è una vera e propria pattumiera; eppure stiamo entrando nei quartieri più esclusivi della città: Vigna Clara, Collina Fleming e Camilluccia.
A dare il benvenuto a chi vi entra è una serie di cartelli capovolti, imbrattati o addirittura divelti che da mesi (se non da anni a giudicare dalle condizioni) sono in quello stato: per dirigere verso Cortina d’Ampezzo, stando a quei cartelli, bisognerebbe spiccare il volo.

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Lungo la strada sono state scaricate montagne di calcinacci mischiati a rifiuti di ogni genere: barattoli, bottiglie, cartacce, sacchetti di nailon e vecchi abiti che lasciano supporre come la zona sia stata a lungo luogo di dimora per sbandati.
Le erbacce e i cespugli sono cresciuti in modo incontrollato tanto da invadere i marciapiedi e il bordo della strada; vecchie e rugginose barriere metalliche se ne stanno sbilenche all’inizio di Via Fabbroni dove il terreno scende verso il fosso.
I recenti lavori per sistemare il corso d’acqua hanno letteralmente trasformato l’area che ora si presenta pulita e in ordine; i pali di legno conficcati lungo le sponde hanno restituito al Fosso dell’Acqua Traversa un aspetto più che dignitoso. Che termina però con il largo ponte su cui transita la Flaminia: al di là il povero fosso precipita nuovamente nel degrado e le sue acque sporche e schiumose si perdono nel fitto canneto. Poco più avanti si congiungerà con l’altro martoriato fosso, quello della Crescenza, per poi confluire, ahinoi, nel Tevere.

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Se l’ingresso della Flaminia Nuova nella Capitale non è dei più trionfali anche la situazione delle strade che la circondano è piuttosto deprimente: nonostante i palazzi signorili e una certa aria snob, il caos è lo stesso delle strade di periferia.

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Auto e scooters parcheggiati sui marciapiedi, vetture nel bel mezzo della carreggiata o in piena curva oppure davanti ai cassonetti tanto da invadere una bella fetta di carreggiata, motorini in disfacimento. Come dire: tutto il mondo è paese.

Francesco Gargaglia

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3 COMMENTI

  1. E prima di arrivare nel tratto descritto nell’articolo, lo scempio dei palazzoni che sono sorti al posto degli alberghi per il Giubileo(sic) e le paratie antirumore che hanno avuto l’onore di chiudere il servizio di REPORT sull’urbanistica romana

  2. Per non parlare poi dell’ingorgo causato questa mattina(martedì ore 7.30 circa ) da un autobus dell’ATAC guasto sulla già martoriata Flaminia su corsia in ingresso a Roma altezza Grottarossa a pochi metri dal deposito ATAC: vista la vicinanza mi aspettavo una pronta rimozione.Perché non e’ avvenuta?

  3. Non si può andare avanti così! bisogna ripristinare l’ordine pubblico, a partire dai cartelli stradali che devono essere sostituiti o comunque rimessi a posto. Il fatto che ci siano motorini abbandonati come in periferia anche nel nostro municipio esistono persone incivili, a volte anche di più della periferia.Il fatto che ci siano calcinacci buttati lì non è un caso visto che oramai ovunque si trovino mucchi o sacchi di calcinacci. Ci dovrebbero essere maggiori controlli anche tramite la videosorveglianza.

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