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Via Gradoli – L’Amministrazione del Consorzio replica al Comitato per via Gradoli: “cancello bloccato per atto vandalico”

Riceviamo e pubblichiamo – In data 30 agosto VignaClaraBlog.it ha pubblicato un comunicato del Comitato per Via Gradoli dove veniva stigmatizzato il malfunzionamento del cancello e della sbarra di accesso a Via Gradoli (leggi qui). In relazione a ciò, la signora Antonella Mariotti, amministratrice del “Consorzio Strada e Servizi Tecnologici Via Cassia 857” ci chiede di pubblicare la seguente rettifica.

“Ocorre precisare che effettivamente in data 29 agosto c.a. una consorziata (nipote dell’amministratrice di un civico di Via Gradoli che ha contattato il fabbro e contraria alla chiusura della Via) non è riuscita ad aprire il cancello, ma non a causa di un malfunzionamento dello stesso bensì a causa di un atto vandalico poco prima posto in essere da parte di ignoti consistente nell’asportazione della fotocellula che regola l’apertura del cancello e della sbarra.
Già in precedenza, sempre ignoti, probabilmente contrari ad un maggior controllo della via mediante lo sbarramento nell’accesso ad estranei e all’azione di recupero in atto in termini di decoro, avevano tranciato i fili elettrici del cancello nonché quelli relativi al sistema citofonico.
Tempestivamente, a seguito della suddetta segnalazione da parte della ditta installatrice, in qualità di amministratrice del consorzio in intestazione (consorzio obbligatorio costituito ai sensi dell’art. 14 della legge 126/58) ho proposto formale denuncia querela contro ignoti presso le autorità di P.S., successivamente integrata con altre denuncie per i danneggiamenti avvenuti nella serata del 29 agosto e purtroppo anche nei giorni successivi.
Pertanto, sarebbe opportuno rappresentare i fatti reali e sottolineare che nonostante i cittadini di Via Gradoli, con una regolare delibera assembleare adottata nell’unica istituzione che realmente li rappresenta (il Consorzio obbligatorio), abbiano scelto di tutelare la loro Via mediante l’istallazione di un cancello alcuni vandali continuano, appunto, in contrasto con la volontà della quasi totalità dei cittadini residenti che lo hanno deliberato, a manomettere i sistemi elettronici!
Inoltre non corrisponde al vero che le forze dell’ordine e i mezzi di soccorso trovano ostacoli all’accesso nella via in quanto la ditta installatrice, che ha sempre effettuato i controlli giornalmente, mi ha garantito che i dispositivi per l’accesso delle ambulanze e dei mezzi dei vigili del fuoco, come da 4 anni del resto, sono perfettamente funzionanti mentre per quanto riguarda l’accesso delle forze dell’ordine ho provveduto personalmente, sempre 4 anni or sono, ad inviare alle centrali operative il codice da digitare in caso di accesso.
Ho avvertito la necessità di tale precisazione e richiesta di rettifica poiché ritengo al quanto ingiusto e lesivo dell’intelligenza altrui rappresentare fatti diversi dalla realtà per cavalcare l’onda di eventuali proteste da parte di poche persone (preciso che Via Gradoli registra circa 2500 residenti) che , allo stato attuale, sono prive di fondamento e arrecano danni ai (2500) consorziati già devastati dalla cattiva informazione dei media relativa al caso Marrazzo.
Con espresso avvertimento che in difetto di tempestiva rettifica mi vedrò costretta ad incaricare un legale per ottenerla giudizialmente. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito. Rag. Antonella Mariotti”

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123 COMMENTI

  1. Caro Massimo
    come già ho avuto modo di scrivere, il problema non è se il sottoscritto o il Comitato è d’accordo o meno su una decisione presa a maggioranza. Personalmente sono contento se il cancello, e mi sembra questa la tua posizione, riesce a dare una sensazione di maggiore sicurezza a più di un residente in via gradoli.
    A mio avviso bisognava però verificare con maggiore attenzione tutti i pro e contro del cancello e questo purtroppo non è stato fatto, pensando erroneamente che con il cancello si risolvessero diversi problemi della via. Un conto è l’aspetto formale un conto è l’aspetto sostanziale.
    Forse, almeno così mi è stato riferito da persone competenti, si poteva installare un cancello con bracci autobloccanti (senza serratura) evitando così la manomissione della serratura, regolarmente danneggiata.
    Forse si poteva mettere una centralina elettronica collegata ad una centrale operativa o polizia in maniera che in caso di manomissione veniva subito qualcuno a controllare.
    Forse, come dici te, ci si poteva o potrebbe rivolgere ad altra ditta per cercare di rendere il cancello più solido.
    Tutto si può fare, ci mancherebbe, ma rimangono tanti forse.
    Resta invece il fatto, assai più grave, che in questa via continuano a circolare personaggi pericolosi che certo non demordono di fronte ad un cancello e lo danneggiano in orari dove la maggior parte degli abitanti dorme e quindi non può controllare. Alle 3 o 4 del mattino chi controlla questi delinquenti? Le tanto decantate telecamere che ci stanno a fare? Attualmente sono una presa in giro, una bella presa per i fondelli, stanno lì e non servono a nulla, ce ne rendiamo conto o no?
    La legalità verrà riportata in questa via solo con la distruzione degli scantinati e di tutte le utenze abusivamente create, qui deve essere fatto lo sforzo più grande.
    In 18 anni di gestione Mariotti questo problema non è stato affatto risolto, tante belle parole ma tutto è rimasto come prima se non peggiorato.
    Se i cittadini di Via Gradoli, dopo tutti gli sforzi che abbiamo fatto come Comitato, non capiscono che il problema vero sono gli scantinati e tutto quello che ne consegue, tutto rimarrà come prima nella via, caro Massimo, mettiti il cuore in pace.
    Anzi mi sorprendo che da un pò di tempo via gradoli non sale alla ribalta della cronaca, tranquilli basta aspettare un pò di giorni o mesi, tanto al peggio non c’è mai fine.
    Buona domenica

  2. Caro Luciano, credo che le cose siano un pò più complesse da come le riporti tu.
    Su alcuni punti mi trovo completamente d’accordo con te, così come credo che il comitato sia insotituibile nel lavoro di “pulizia” della strada.
    Premetto che il cancello non mi fa sentire più sicuro, ma tu ricorderai quando fu installata la sola sbarra, per molto tempo veniva piegata poi quando hanno capito che bastava alzare le mani in un preciso punto e si apriva non è stata più rotta, abbiamo pagato un vigilante che dormiva e che forse apriva direttamente la sbarra a tutti, oggi noto un accanimento starordinario nei confronti del cancello, mi viene da pensare che questa barriera fisica dia fastidio a più di un delinquente. Forse è il primo tentativo serio di ostacolare il via vai notturno di brutta gente, o forse è il primo chiaroe visibile messaggio che siamo stanchi.
    Tu dici, giustamente, che dalla via bisogna scacciare gli scarafaggi e tutto il resto, penso però che questa fauna la notte attirava altra fauna dello stesso tipo e il cancello, se funzionasse, potrebbe rappresentare un serio ostacolo alla libera circolazione di questi soggetti.
    Non sono d’accordo con te quando dici che gli abitanti di via Gradoli non hanno capito che il problerma vero sono gli scantinati, secondo me hanno capito benissimo, ma come ben sai per risolvere il problema ci vogliono le istituzioni, la volontà politica e una sana amministrazione.
    Dato per scontato che la battaglia vera sono gli scantinati, gli spacciatori e altro, occuparsi anche di altri aspetti, ad esempio far funzionare il cancello impedendo che alcuni soggetti lo danneggino facilmente, non credo tolga nulla alla eventuale soluzione delle problematiche più importanti.
    buona serata.

  3. Caro Massimo,
    concordo sul fatto che il cancello chiuso dia fastidio a qualcuno, purtroppo però se lo stesso viene manomesso una volta, due alla settimana, dalle 3 alle 4 del mattino come fai materialmente ad impedirlo?
    Quelle telecamere tanto decantate, almeno da questo punto di vista, potevano essere utilissime, invece non funzionando non fanno neanche da deterrente, non spaventano nessuno, figuriamoci dei delinquenti….
    Ho la sensazione però, è una mia opionione personale, che si ripongano troppe aspettative su questo cancello, magari risolvesse i problemi………..
    Non sono d’accordo con te quando sostieni che il cancello è il primo chiaro e visibile messaggio che siamo stanchi. Può al limite essere interpretato come un messaggio che si vuole rendere la via esteticamente migliore, alla stregua di un muro rifatto, di un paletto riverniciato, su questo posso anche essere d’accordo con te. Io però non parlavo di forma ma di sostanza.
    Il primo segnale, a parer mio, dovrebbe essere nella volontà delle persone di voler cambiare questa via. Il giorno che vedrò tante persone scendere in strada e protestare per i propri diritti, inviare centinaia di lettere al Sindaco, a giornali, al Presidente del XX°, allo stesso amm.re del Consorzio, allora potrò dire che qualcosa sta cambiando, ma fin quando questa volontà sarà circoscritta ad un buon numero, ma limitato, di persone difficilmente le cose cambieranno.
    Noi del Comitato, che stiamo in prima linea e rappresentiamo un discreto numero di persone, non possiamo essere sempre i soli a trainare il carro della protesta.
    Non solo non è giusto ma non è utile alla causa.
    Gli occhi miei vedono le stesse cose che vedi tu e tanti altri, poi però a protestare siamo sempre gli stessi: io, Carlo, Lucio ecc.ecc. Perchè?
    Se, come tu sostieni, gli abitanti della strada hanno capito che il problema di Via Gradoli sono gli scantinati perchè allora non si danno da fare per eliminarli?
    Perchè questa indifferenza? Perchè delegare e mai assumersi responsabilità?
    Questo è il reale problema della via: la scarsa partecipazione nel lottare per i propri diritti, le proprie idee ed anche, se mi permetti, per il valore dei propri immobili, comprati con anni di sacrifici ed oggi svalutati di almeno il 30%.
    Manca una coscienza civica, mi duole dirlo. Io vorrei vedere altre reazioni, un altro spirito, un’altra mentalità. Come ci può essere battaglia senza scendere in campo?
    Il Sig.Gianni, ad esempio, è uno dei tanti che giustamente vorrebbe vedere una Via Gradoli migliore, poi però se gli chiedi cosa ha fatto nel suo piccolo per migliorare questa strada o che cosa intende fare o che suggerimenti proporre, risponde stizzito dicendo che le mie domande sono inopportune.
    Personalmente reputo inopportuno e superficiale chi non si fa mai domande, chi non lotta per una causa comune chiudendosi al calduccio dentro casa a guardare la tv.
    Ogni cittadino si prenda le sue responsabilità, se Via Gradoli oggi è terra di nessuno la colpa è anche nostra. Oggi dobbiamo avere il coraggio di dircelo in faccia smettendola di fare gli ipocriti.
    Secondo alcuni residenti, ed in primis il nostro amm.re del Consorzio, non è poi così fastidiosa la presenza di decine di scantinati, decine di bombole GPL, ex spacciatori camminare per strada. Sono invece fastidiosi gli striscioni appesi da noi del Comitato che civilmente protestiamo in quanto stufi di sentirci rispondere in politichese, di inganni e bugie su promesse mai mantenute e ben lungi dal volerlo essere.
    Qui in Via Gradoli ci stanno situazioni a dir poco particolari, ma si vuole fare passare tutto sotto silenzio, sembra di essere in una dittatura dove chi protesta (Comitato) è strano o comunque un rompiballe.
    A te sembra normale che esistano decine di cantine da 10 mq, con bombole GPL pericolissime, trasformate in abitazioni e che i residenti non protestino in massa per far sì che questa vergogna venga per sempre risolta?
    Questo è il problema Massimo e ti assicuro che tanti residenti (parlo a ragion veduta), se non la totalità, non hanno mai visto dal vivo questi scantinati, non ci sono mai entrati dentro, anzi a dirla tutta neanche si avvicinano ai palazzi degli scantinati, si guardano bene dall’entrare in contatto con quelle realtà.
    Ecco perchè il cancello non risolve alcun problema Massimo. Forse, se va bene, lo attenua ma poi basta che una sera venga qualcuno armato di martello e cacciavite ed il gioco è fatto.
    Un mio amico della via mi direbbe: ma di che stiamo a parlà?
    Buona serata

  4. Caro Luciano, io sono amico di un architetto che ha speso oltre un anno per fare ricerche catastali e illuminare le molte zone d’ombra della via, come ben sai questo immane lavoro è stato consegnato alle autorità competenti e all’amministratrice tempo fa, risultati? Non saprei, forse è un investimento per il futuro, vedremo.
    Io con lo stesso architetto ho combattuto nel mio condominio contro amministratori inetti e contro palesi atti di cattivissima amministrazione se non peggio, quello che abbiamo ottenuto è stato di essere accusati da un tecnico del condominio davanti alla XX^ Settore Edilizio, di voler sabotare la soluzione di un grave problema condominiale.
    Abbiamo querelato per diffamazione questa persona spendendo migliaia di €, persona poi rinviata a giudizio, ma dopo tre anni di inutili udienze e rinvii, ho dovuto consumare ferie e prendere permessi dal lavoro, tutto si è chiuso per un cavillo procedurale sul calcolo dei termini di presentazione della querela.
    Come vedi, non appartengo a chi dice armiamoci e partite, ho pagato di persona, insieme all’amico Riccardo, oltre che dal punto di vista economico, anche dal punto di vista della tranquillità, infatti siamo stati criticati e offesi da molti condomini, e inoltre abbiamo dovuto dedicare moltissimo tempo libero a questa questione, e stiamo parlando di anni non di settimane.
    Concordo con te che manca una coscienza civica, aggiungo che è molto comodo aspettare che siano gli altri, sempre gli stessi, a combattere, però credo che ultimamente, in particolare su questo blog ci si sia scontrati su particolari poco importanti, leggasi cancello sì o no.
    Buona giornata.

  5. Senza voler sollevare polemiche , a me sembra che questa parte del blog sia divenuta una “virtuale” riunione di condominio.
    Con tutto quello che ne consegue.
    Se si parla dello stato di degrado della via , interessa ai più perchè simile a via mastrigli, via due ponti, lgo sperlonga eccetera.
    Se la maggior parte dei post riguardano piante grasse od altro tipo, il meccanismo del cancello &C , forse interessa un po’ meno.
    Perchè non vi parlate di persona ?
    Magari vi capite , alla fine.
    Saluti.

  6. Nun capusco l’esigenza
    d’en comitato che presenzia

    Er Consorzio nun bastava?
    e se questo nun annava

    Nun gne se poteva da na mano
    senza fa sto gioco strano?

    Er Consorzio è de tutti
    meno che de farabutti

    Ma perchè a competizione
    pe risorve ogni qestione?

    Se volemo qualc’osa strigne
    noi dovemo insieme spigne

    E vedrete che prima o poi
    i vincitori saremo noi

    Meditate gente, e se volete nun meditate ma peccarità nun dormite
    .Pasquino

  7. signor Aragon non concordo affatto con le sue affermazioni.
    Va gradoli come via mastrigli, come pirzio biroli, come largo sperlonga???
    le piacerebbe la non è così!
    Innanzitutto non sono strade private e quindi gli abitanti devono per forza rimettersi alle autorità che notoriamente non esistono e non vogliono esistere per noi: esistono per loro stessi punto!
    in secondo luogo lei in via gradoli c’è mai stato?
    qui sono poche le palazzine che ospitano personaggi degradanti mentre nelle vie che lei cita si prostituiscono e si drogano per strada e li il degrado davvero dilaga.
    Lei in via gradoli potrà girare tranquillamente di notte ma in quelle zone a cui lei le accosta no, assolutamente no!
    fatemi il favore di non abbinare nè ora ne mai più la mia strada a quelle strade non perchè me ne vergogno, sia chiaro, ma perchè sono strade totalmente diverse con situazioni diverse.
    per il resto bene che il blog sia diventato un luogo per riunioni condominiali o consortili: affrontiamo il nostro problema perchè essendo la nostra strada ce ne dobbiamo occupare anche noi, visto che se si aspettano le autorità campa cavallo che i trans, e i delinquenti crescono!
    Questi danneggiamenti alla sbarra non sono forse il segno che i bastardi vogliono vincere su di noi??? non indicano un chiaro segnale? ma chi si professa come paladino della stessa che dice: no non mi va di spendere i problemi si devono risolvere andando a protestare contro le autorità….quanto rido, mamma mia quanto rido. da quanto tempo gli abitanti di largo sperlonga, via biroli ecc protestano? e quali i risultati????? in 20 anni niente anzi la situazione è peggiorata.
    Via mastrigli? 28 anni dico 28 anni e noi per non spendere dovremmo subire per altri 28 anni?
    dice luciano e tu gianni cosa sei disposto a fare per la via?
    ti rispondo luciano sono disposto a fare quello che tu non vuoi fare: pagare!!!!
    buona serata

  8. Caro Gianni, pensavo che avessi rinunciato ad intervenire sul blog, invece ti ritrovo e mi fa piacere, parlare è utilissimo comunque.
    Concordo con te, penso che Aragon non sia mai stato in Via Gradoli, credo che si sia fatto un’opinione sulla base dei molti articoli pubblicati dal caso Marrazzo in poi, alcuni scandalosamente di fantasia, per non dire palesemente e coscientemente artefatti.
    Come già detto in altri post, ci sono due livelli di intervento sui problemi della via il primo è prettamente consortile e cioè tutte quelle cose che possono essere migliorate con decisioni prese a maggioranza dal consorzio, le seconde che presuppongono l’intervento di più soggetti istituzionali.
    Mi sembra del tutto chiaro che il primo dipende esclusivamente dalla volontà dei consorziati e volendo lo si realizza in poco tempo, il secondo è legato alle norme, alle autorità di P.S., alla volontà politica dell’Ente locale e bene che vada i tempi si allungano.
    Che fare?
    Operare su entrambi i livelli, con la collaborazione di tutti gli interessati, che siano singoli consorziati o riuniti in Comitato non importa, pretendere dall’amministrazione, questa o altra, un impegno costante e trasparente, compreso un pressing continuo sulle istituzioni, perchè anche gli amministratori pubblici sono nostri dipendenti.
    Mi trovo d’accordo con Gianni sul problema cancello, e mi ripeto, tanto accanimento contro questa barriera fisica è il segnale che se funzionasse potrebbe essere un serio ostacolo contro il libero accesso notturno di personaggi poco raccomandabili.
    Non risolverebbe i problemi della via, ma sarebbe un aiuto e un segnale che la strada non è di qualche delinquente, ma di tutti i consorziati onesti.
    Concludendo, chiedo a Luciano, adesso il cancello esiste e viene continuamente danneggiato, che cosa fare in concreto? Rinunciare a farlo funzionare e darla vinta a pochi mascalzoni, contro la volontà espressa da 2.000 persone, oppure apportare tutte le modifiche possibili per impedire che sia così vulnerabile?
    Su una cosa Luciano ha sicuramente ragione, l’impianto andava realizzato in modo tale che in caso di danneggiamento notturno o per una semplice mancanza di corrente, non si debba passare la notte in strada per una impossibiltà assoluta di aprirlo, anche questa è una modifica da fare e subito.
    Buona giornata a tutti.

  9. Non abito in Via Gradoli, ma ho letto tutti gli interventi e devo dire che mi sono appassionata!
    L’impressione esterna è che Via Gradoli sia caratterizzata da una grossa litigiosità degli inquilini, cosa che non stupisce perchè è un connotato comune a tutti i condomini, figurarsi poi ad una intera strada organizzata in Consorzio. Certo “parlando bene” (e spero non razzolando male), quello che non si capisce è il perchèdi tutte queste polemiche, francamente a volte un pò faziose, visto che la cosa più logica sarebbe fare fronte comune per un problema comune. Il problema comune poi alla fine qual’è? Sembrerebbe di capire ( anche da tristementi noti atti di cronaca) l’alta presenza di extracomunitari in regola e non che campano di illegalità, e dalla occupazione di scantinati usati come abitazioni. Queste però sono problematiche attinenti alla pubblica sicurezza, su cui appunto dovrebbero intervenire una volta per tutte le autorità preposte, e non si capisce perchè questo non succeda, visto che mi par di capire che di denunce ne sono state fatte a bizzeffe. Per quanto rigurda poi gli atti vandalici, questo è un discorso purtroppo comune a molti condomini, specie a quelli grandi in cui appunto ci sono parecchi spazi comuni. A questo punto la soluzione più logica (mi rendo conto non la più economica, ma se andate avanti a riparazioni…e comunque la spesa sarebbe ripartita in tanti) sarebbe mettere all’ingresso della via una guardiola con personale di controllo 24 ore su 24 (tipo all’Olgiata) che controlla chi entra e chi esce. Sarebbe probabilmente un enorme deterrente per tutta questa gente che ha tutto l’interesse di sfuggire ai controlli. Anche perchè avoglia a mettere gabbiette di ferro sulle cellule fotoelettriche!!!

  10. Caro Massimo,
    mi fa piacere sapere che anche te in passato ti sei interessato dei problemi della via e se la cosa ti può interessare noi del Comitato siamo sempre a disposizione per commenti, suggerimenti e collaborazioni.
    Devi sapere che ho incontrato più volte Riccardo di persona con il quale ho un ottimo rapporto personale. So bene di cosa parli: ho verificato la poderosa e bella ricerca da lui svolta. Ti faccio presente che quella ricerca è stata consegnata alla Polizia dalla sig.ra Mariotti a Novembre 2009 ma da oltre un anno non se ne hanno più notizie (lo stesso Riccardo mi ha riferito che la Mariotti non gli ha più fatto sapere nulla). Non so neanche se la sig.ra Mariotti ha una ricevuta di consegna (obbligatoria nel caso di consegna di documenti ufficiali). Nei prossimi giorni (ti informo che giovedì 15 p.v. c’e l’assemblea del Consorzio di Via Gradoli) glielo chiederò di persona.
    Sul cancello ti dico subito che non ho nessuna intenzione di darla vinta a dei mascalzoni. Il fatto che io sia stato indifferente sulla installazione del cancello (mi astenni come rappresentante del mio condominio) non vuol dire che si debba abdicare di fronte a delle difficoltà. Certo così non va bene, dobbiamo trovare una soluzione intelligente a riguardo.
    Soprattutto le telecamere installate all’angolo della strada o funzionano veramente (e ci aiutano ad identificare i responsabili) oppure le possono anche smantellare e portare via. Attualmente costituiscono una vera presa in giro.
    Fin quando però non vengono eliminati gli scantinati avremo dei problemi, la rovina di via gradoli sono gli scantinati ce lo dobbiamo mettere bene in testa.
    Quegli scantinati creano problemi di ordine pubblico, sicurezza, decoro, servizi fognari, utenze, parcheggi nella via ecc.ecc.
    Alcune decine di persone non possono condizionare la vita di tanti abitanti e siamo noi residenti che dobbiamo difendere i nostri diritti e lottare anima e corpo. Talvolta, lo confesso, mi vergogno di dire che abito a via gradoli e credo me come tanti altri.
    Abitando in un condominio elegante dove gli appartamenti sono almeno dagli 80 mq in su, forse potrei anche fregarmene di certe realtà, ma non voglio mettere la testa sotto e fare finta di niente come tanti altri. Conosco personalmente tante brave persone che abitano in quei palazzi e sono vicino ai loro problemi, che io comunque vivo parzialmente mentre loro totalmente ed ogni momento della giornata.
    Non ho capito bene a cosa si riferisce Gianni quando sostiene che lui è disposto a fare quello che io non voglio fare, cioè pagare. Premesso che pago sempre con puntualità le mie rate condominiali e quindi anche il Consorzio, mi può spiegare meglio Gianni a cosa si riferisce con quest’espressione un pò infelice?
    Pagando (ancora non ho capito bene cosa o chi) i problemi non si risolvono. Il problema degli scantinati non si risolve pagando un servizio di guardiania ma rompendo le scatole tutti i giorni alle Istituzioni per smantellare quei maledetti scantinati, la vera rovina della nostra via. In Italia funziona così e non sono certo io ad insegnarvelo.
    Buona giornata a tutti

  11. Leggo, con terrore, commenti nei quali si tira fuori come soluzione ai problemi di via gradoli l’assunzione di un servizio di guardiania. Sarebbe una follia per i seguenti motivi:
    1) per salvaguardare un cancello valore €.4000,00 dovremmo spendere €.100.000,00 di servizio guardiania:
    2) il servizio di guardiania fu eliminato in quanto costoso ed inutile. Ricordo che anche alcuni vigilanti andarono a trans nella via;
    3) supponiamo venga a via gradoli per andare a trans un personaggio importante o amico di politici il vigilante, persona con famiglia e monoreddito, secondo logica cosa dovrebbe fare? Pensate che non faccia entrare una persona importante?
    QUINDI NOI DEL COMITATO DICIAMO NO, NO, NO AL SERVIZIO DI GUARDIANIA!
    I problemi della via vanno affrontati e risolti una volta per tutte, vanno distrutti gli scantinati.

  12. Cara Lucia, ha sicuramente frainteso lo spirito di molti interventi su questo blog, non vedo alcun tipo di litigiosità, anzi mi sembra di intuire passione per questa nostra strada, punti di vista diversi e spesso critici nei confronti di posizioni molto diverse tra di loro, ma questo è il succo della libertà, e sono convinto che da tante posizioni apparentemente distanti, prima o poi verrà qualcosa di buono. Per completezza di informazione, Via Gradoli non è un condominio, ma una strada privata formata da molti condomini.
    Caro Luciano, io sono completamente d’accordo con te, via gli scantinati e chi li occupa, non sarebbe male punire anche chi li affitta e ci specula alla grande.
    In quanto tempo pensi riusciremo in questa operazione? 1 mese, 6 mesi, 1 anno, 3 anni, 10 anni? Impossibile dirlo, nelle more, mentre si deve martellare con tutti i mezzi la P.A. che non esegue ordinanze, credo si possa dedicare qualche attenzione anche ai piccoli problemi, cancello, parabole, paletti antisosta, segnaletica e via discorrendo.
    Non mi sembra che diciamo cose molto diverse.
    Da ultimo, forse sbaglio, ma credo che Gianni intenda dire che per riqualificare la via sotto molti punti di vista si debbano affrontare molte spese e quindi versare nelle casse del consorzio molti molti denari.
    La guardiania a Via Gradoli finirebbe a tarallucci e vino, molto meglio rinforzare come si deve e si può il cancello.
    W Via Gradoli e i suoi residenti, quasi tutti.

  13. caro massimo non abbandono la mia via per nessuna ragione e sono contento che almeno tu hai sentito la mia mancanza.
    sono intervenuto per dire la mia su alcune situazioni: mia che hai ben interpretato anche riguardo al “pagare”. Infatti luciano quando dicevo che sono disposto a pagare, cosa che lei non è disposto a fare, facevo riferimento alla riparazione del cancello, alle ulteriori spese che dovessero occorrere per metterlo in “fortezza” e mi era parso di capire che lei era contrario a questa soluzione proposta da massimo.
    certo non volevo dire che lei è un cattivo pagatore perchè non conosco nè le sue posizioni da condomino nè quelle da consorziato, quindi lungi da me esprimere giudizi del genere sulla sua persona. Mi trovo comunque a concordare con una sua affermazione: le istituzioni non ci devono prendere ingiro con le telecamere: se funzionano bene, altrimenti le rimuovessero immediatamente! Non abbiamo bisogno di paliativi e finti contentini ma di fatti oggettivi!
    le istituzioni nelle persone dei rappresentanti non sono in grado di darcele? bene ne prendiamo atto e rimediamo noi: la strada è privata? è nostra? bene vuol dire che ci penseremo noi consorziati ad istallare una telecamera all’ingresso per vigilare sul nostro bene comune e poi i nostri cari eletti alle prossime elezioni venissero pure a chiedere il voto: credo che si prenderanno una bella parolaccia dai residenti di questa via.
    ribadisco e concordo pienamente con massimo: bisogna operare su due fronti ed esigere su due fronti, consorzio e autorità! concordo anche con luciano, bisogna eliminare le cantine, ma intanto, in attesa che le autorità facciano qualcosa noi facciamo tutto quello che possiamo fare: curiamoci la nostra strada e non spaventiamoci nel dover spendere 100 €. in più quest’anno!
    Io penso che solamente in questo modo ne possiamo uscire fuori e dobbiamo dare il buon esempio alle istituzioni comunali nel senso: noi non siamo dei parassiti che vogliono dalle autorità anche quello che non possono pretendere; noi abbiamo fatto la nostra parte ma voi adesso fate la vostra.
    riguardo alla guardiania è vero le guardie giurate dormivano, questo lo posso dire perchè l’ho visto; andavano a trans? non lo so e quindi non lo dico; è anche vero però che nel futuro si può pensare ad una guardiania-portierato fisso, si avrebbe un controllo diretto e potrebbe non finire a tarallucci e vino se chi li deve controllare li controlla come si deve e adotta i relativi provvedimenti in caso, come dire, di inadempimento da parte loro.
    Comunque in questo momento mi sembra un sogno avere un controllo degli accessi attraverso il cancello e la sbarra, di avere finalmente il silenzio e la strada deserta e quindi mi accontento di questo e sono disposto a spendere qualunque cifra per mettere in sicurezza e fortezza il sistema, farlo funzionare e quindi dire ai delinquenti che la distruggono: questa volta con noi avete la peggio e siete fuori!
    saluti
    gianni

  14. Caro Massimo noto con piacere che tante posizioni del Comitato incontrano il tuo ed altrui gradimento.
    1) Ipotesi guardiania: d’accordissimo, finirebbe a tarallucci e vino senza risolvere i reali problemi della via;
    2) Operazione pulizia scantinati: i tempi della P.A. li conosciamo tutti, però se continuiamo a lavorare prendendo spunto dall’ottimo lavoro di Riccardo siamo sulla strada giusta. Tante sono le stranezze venute fuori da quella ricerca ed oggi, più che mai, occorre proseguire ed aggiornare quel lavoro. Occorrerà tempo e pazienza, ma lavorando realmente in gruppo sono convinto che possano venire fuori risultati importanti;
    3) Martellamento P.A. : come probabilmente saprai abbiamo mandato recentemente una lettera (l’ennesima) di sollecito al sindaco Alemanno. A breve verranno predisposte altre lettere da inviare a personaggi importanti. Speriamo che qualcuno della P.A. passi ai fatti, è una vergogna questo immobilismo;
    4) Attenzione ai piccoli problemi della via: forse ricorderai che nelle prime uscite del Comitato una mia proposta fu proprio quella di “armarci” noi di vernici e pennello e ripulire la via. Qualcosa è stato fatto dalla Mariotti e mi fa piacere. La proposta però di fare noi qualcosa per la strada, e dare noi residenti un segnale di vicinanza alla via, è ancora valida (intanto nel 2010 è stata ripulita la discarica al n.96, un’operazione straordinaria compiuta grazie anche all’aiuto bipartizan di pd e casapound).
    Stiamo valutando noi del Comitato una serie di iniziative atte a migliorare la via.
    Informeremo te e gli altri residenti quanto prima, anche per sapere la vostra opinione sulla bontà delle nostre iniziative.
    Buona notte

  15. Giunge puntuale la conferma ai miei sospetti .
    Gianni evidentemente risiede in Beverly Hills e non ha la più pallida idea di dove sia via Gradoli : esattamente come il Questore Improta ( ex P2) hai tempi del sequestro di Aldo Moro.
    Gli consiglio di leggere l’edizione odierna del Corriere della Sera.
    Buona lettura.

    http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_ottobre_13/via-gradoli-cancello-distrutto-1703940498586.shtml

    Lucio Maria Frizzoni

  16. signor frizzoni io vivo in via gradoli e lei fuori dal mondo!
    Toni sarcastici, citazioni filosofiche, toni autoritaristici che a me personalemente non piacciono e che credo alla causa di via gradoli non servono.
    lei mostra in questo senso una miopia non degna di chi si vuole professare portatore delle istanze dei residenti di via gradoli.
    Ho letto l’articolo: mi dovrei meravigliare???? Io che vivo nel mondo e non nelle nuvole non mi meraviglio per niente, la scritta attacca il comitato e attacca il consorzio perchè entrambi hanno intrapreso iniziative contro lo strapotere degli illegali adottando delle misure che intralciano le loro losche attività: quindi attacca di fatto i residenti che si ribellano. E’ ovvio che nel momento in cui viene lanciato un messaggio forte nei confronti delle lobby da parte dei residenti questi si ribellano sotto mentite spoglie: credete davvero che dietro quella scritta ci sia un comitato delle fasce deboli? dietro quella scritta ci sono, a mio avviso, i soliti delinquenti che adesso in via gradoli non possono più spadroneggiare: gli errori di ortografia sono una prova.
    Kant è meraviglioso ma in questa zozzeria Kant è inutile! non ci vuole filosofia in questo momento ma concretezza e obiettività nell’analisi dei fatti e nell’affrontare le più idonee soluzioni alle problematiche che si presentano.
    Ma lei come mosco e frugoni che nell’articolo parlate perchè non vi siete premurati di evitare di far uscire un titolo che non riproponesse via gradoli come “strada dei trans?” non si sta forse combattendo per questo e non sono forse stati allontanati la quasi totalità dei trans? perchè se così non è il comitato ha fallito nella sua azione così come ha fallito nell’azione anche il consorzio e quindi i residenti tutti.
    poi ci si meraviglia che gli immobili si svalutano: e chi ci si avvicina a via gradoli se è una strada di trans con i delinquenti che girano armati di coltelli, tagliano le gomme alle macchine ecc..? se lei frizzoni vive in via gradoli allora lei sà che attualmente così non è! in via gradoli si gira tranquillamente sia di giorno che di notte e che i delinquenti compiono atti di vandalismo di nascosto mostrando, così un bel punto di debolezza. non so se mi spiego: se sono forte agisco a viso scoperto perchè non temo nessuno, se sono debole mi nascondo nell’azione!
    Vede signor frizzoni ci sono modi e modi per fare uscire le notizie, per dare segnali e per far parlare comunque dei problemi: ma quando si parla di via gradoli il tono è sempre lo stesso. Allora mi chiedo se via gradoli è come via due ponti, largo sperlonga ecc.. ecc.. dove i trans sono centinaia a fronte di via gradoli che oramai li può contare sulle dita di una mano allora veramente ma lei dove vive?
    signor frugoni, in linea di principio sarebbe bella l’intenzione di occuparci personalmente della manutenzione della via, ma le azioni che lei propone rientrano nell’ ordinaria manutenzione del consorzio: quindi esigo che sia fatto dal consorzio e non da me personalmente o da altri residenti: è come se il condominio è sporco e anzichè chiedere all’amministratore di ripulire mi metto a farlo io, non è serio e non è segno di serietà da parte dello stesso condomino che lo fa! In questo modo gli altri pensano: meno male ci sono quelle persone che lo fanno così io ho la strada bella e oltre tutto non pago neanche la quota che mi spetterebbe.
    Insomma c’è la legge che stabilisce quali sono i compiti dell’amministratore e come deve essere ripartita la spesa? bene LEGALITA’ a 360 gradi non solo la legalità che riguarda solo alcuni!
    i residenti si devono occupare di cose più importanti e non distrarre le loro energie per fare i manovali nel tempo libero. Il buon esempio viene dal rispetto delle regole e delle leggi, solo in questo modo si da segno di serietà, non certo con secchi e pennelli in mano, anzi questo scredita sia l’ente che il comitato visto che siamo in un’area privata e non pubblica.
    saluti
    gianni

  17. Ho appena letto l’articolo del Corriere della Sera, la nostra Via viene definita la più agitata di Roma. Non ho parole per definire una schiocchezza del genere.
    Si riporta che gli atti vandalici sono avvenuti dopo l’incontro con il questore Tagliente e ai diversi accessi della polizia, che è ovviamente una libera interpretazione dei fatti, ditemi dopo i controlli della Polizia che cosa succede?
    Probabilmete nulla, dopo qualche giorno si ricontrollano le stesse persone e così via. E’ appena il caso di evidenziare che non è colpa della Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine, cui va espressa gratitudine per il lavoro ingrato e mal pagato che svolgono, ma delle norme inadeguate o obsolete che vigono in questo benedetto paese.
    Molto più probabile, e continuo a ripetermi, che i continui atti vandalici siano il risultato della decisone di montare all’ingresso della via una vera barriera fisica, appunto il cancello (la vecchia sbarra come ostacolo era ridicola, talmente ridicola che dopo qualche mese di danneggiamenti non è stato più necessario danneggiarla per entrare liberamente nella via) che se funzionasse regolarmente rappresenterebbe un serio ostacolo per tutta quella varia umanità abituata a fare quello che vuole nella via, in particolare la notte.
    Saluti.

  18. Sig. Gianni
    purtroppo se via gradoli è in tutta italia conosciuta come strada dei trans vada a prendersela con Marrazzo, gli scriva una lettera di protesta oppure lo affronti di persona e gliene dica quattro.
    Noi del Comitato combattiamo contro quest’equazione via gradoli-trans ma quello che è stato fatto nel passato si ripercuote nel presente e nel futuro.
    Da mesi battiamo invece il tasto sulla necessità di riqualificare la via sgomberando gli scantinati. A qualcuno questo non sta bene, perchè sono soldi pesanti che provengono da quegli scantinati e rinunciare alla gallina dalle uova d’oro a questi proprietari non sta bene . Gli episodi di vandalismo contro il cancello e le scritte contro il Comitato denunciano una situazione delicata e pericolosa. Quindi non sono d’accordo con Lei quando dice che qui si può girare tranquilli, forse Lei può girare tranquillo ma noi del Comitato? Qualche volta cerchi anche di immedimarsi in noi e forse capirà meglio i nostri commenti.
    In merito all’iniziativa di ripulire, cosa che giustamente spetta all’Amm.re del Consorzio, e fare qualcosa per la nostra via, mi sembrava un’idea simpatica da non vedere come sostituzione della ditta che fa i lavori ma come segnale di partecipazione alla vita della via. E’ evidente che a Lei non interessa questo tipo di iniziativa, però vada a chiedere ai residenti del civico n.96 se in 20 anni qualcuno si era mai interessato di pulire (pur potendolo fare) l’area alle loro spalle ricadente sul parco dell’insugherata. Ascolti le loro risposte e forse troverà degli spunti di riflessione.
    Personalmente non mi sento una persona poco seria se ripulisco un pò la via dove risiedo, anzi mi sento una persona migliore perchè dimostro di amare il territorio dove vivo e non sono un’egoista che penso solo al mio orticello.
    Lei dice che i residenti devono occuparsi di altre questioni, va bene, dia anche lei il suo contributo in termini di idee ed azioni. Capisco che scrivere su vignaclarablog sia più facile ed anche gradevole, ma questo non basta per ripulire moralmente e praticamente la via. A via Gradoli c’è tanto da fare, sig.Gianni, si rimbocchi anche lei le maniche e faccia oggi qualcosa di concreto. Il passato è passato. Il presente impone un contributo fattivo da parte di tutti i residenti, lei compreso.
    Se vogliamo cambiare in meglio questa strada dobbiamo agire, altrimenti non ci possiamo sorprendere dell’equazione via gradoli-trans: è la logica conseguenza di un disinteresse dei cittadini al dilagante degrado creatosi nel tempo.
    Se vogliamo una via diversa dobbiamo noi per primi essere diversi.
    La frase, da lei usata, i residenti si devono occupare di cose più importanti cerchi quindi di trasformarla in “io residente voglio fare qualcosa di più importante”, vedrà che incontrerà la mia (ed anche altrui) approvazione.
    Saluti a tutti

  19. Questa mattina all’ingresso di via Gradoli c’è un notevole dispiegamento di forze da parte della Polizia Municipale.

  20. Gentile Sig. Massimo, è proprio sicuro di non vedere alcun tipo di litigiosità in questi interventi?
    Io capisco la grande “passione” che avete investito sulla vostra strada, e certo leggere su un quotidiano a grandissima tiratura come il Corriere della Sera che Via Gradoli è la via dei trans, non vi deve far un gran piacere.
    In ogni caso, e se non è una coincidenza, un effetto questo articolo (o forse le scritte) lo ha sortito, visto che stamani avete avuto il blitz delle forze dell’ordine ai famigerati scantinati!
    Però mi permetta di dire che un pò ho riso, quando ho letto nei commenti di risposta al mio modesto intervento che i vigilantes da voi assunti o dormivano o usufruivano del servizio offerto, ovvero andavano anch’essi a trans!

  21. Gent.ma Sig.ra Lucia, se esprimere critiche o difendere un proprio punto di vista equivale a litigiosità, usiamo pure il termine litigiosità.
    In via Gradoli credo risiedano 2000/2500 persone, dallo scandalo Marrazzo sono cambiate diverse cose, non ho dati precisi, ma di trans nella via ne sono rimasti pochissimi, forse bastano le dita di una sola mano, per cui definire via Gradoli la via dei trans è un’informazione completamente errata.
    Il blitz di questa mattina, esegue un’ordinanza di oltre due anni fa, non credo che un’articolo sortisca un effetto del genere, che presuppongo vada pianificato con molta attenzione.
    Sono uscito da casa alle ore 7 e non ho mai visto in vita mia tanta polizia municipale nello stesso momento, avanti così.
    Per quanto riguarda il vigilante che piantonava l’ingresso della via, non so dirle se dormiva o allietava le notti con qualche trans, sicuramente non era il deterrente che ci si aspettava, preso atto di questo il contratto di vigilanza, credo sia stato disdetto.
    Le auguro una buona giornata.

  22. Cari amici, consentitemi, brevemente, di aggiungere un’altra perla alla storia infinita del cancello.
    Ho notato che quasi sempre dalle ore 14 la sbarra non funziona, anche oggi tornando a casa era bloccata e alzata, uscendo a piedi intorno alle ore 16, l’ho trovata ancora alzata, infatti davanti alla cellula esterna sotto la pulsantiera era stata posizionata una di quelle grosse pietre che decorano il “vaso”, tolta la pietra come per miracolo ha ripreso a funzionare. Altra grossa pietra era stata posizionata alla base di una cellula interna.
    Chi ha interesse a che in quelle ore la sbarra sia sempre alzata?
    A voi non viene in mente nessuno?
    Buona serata.

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