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Comitato per via Gradoli: “Via Gradoli isolata dal continente, al vaglio la richiesta di far parte del Commonwealth”

“Nella notte tra sabato 28 e domenica 29, intorno a mezzanotte, il cancello posto all’inizio di Via Gradoli ha avuto un malfunzionamento dovuto al blocco della serratura. A causa di ciò circa 20 auto sono rimaste bloccate nella via o sulla Cassia. Senza esito sono state le chiamate al numero di emergenza indicato sulla pulsantiera (900) essendo la risposta assicurata da una segreteria telefonica, peraltro molto cortese”.

Lo segnala con una nota il Comitato per via Gradoli spiegando che ” successivamente sono stati contattati la polizia, i carabinieri e i vigili del fuoco i quali hanno tutti dichiarato la propria incompetenza ad intervenire. Soltanto a seguito all’arrivo di un fabbro alle 2:00 della notte, contattato da un amministratore residente nella via, è stato possibile lo sblocco del cancello, al costo di 350,00 euro oltre i.v.a.”

“Nei giorni passati – prosegue la nota – una autoambulanza, venuta a prelevare la signora M. del civico 75, ha ritardato il soccorso avendo rinvenuto l’entrata chiusa; solo grazie all’ingresso di un residente è stato possibile raggiungere la persona bisognosa di supporto medico. Conseguentemente, in data 26 agosto, è stata inviata una mail all’amministratrice del Consorzio richiedendo lumi circa le modalità di apertura del sistema in caso di emergenza; la mail è rimasta senza risposta. Sabato mattina la richiesta è stata replicata via fax, inoltrandola per conoscenza anche alla SIEM, ditta installatrice e manutentrice dell’impianto. Nel pomeriggio dello stesso giorno una volante della polizia intervenuta a seguito di una chiamata ha dovuto aspettare l’uscita di un veicolo prima di poter avere accesso. Per inciso e con riguardo al cancelletto pedonale, si segnala come frequentemente esso resti aperto (a volte a causa di cùnei improvvisati, ma efficaci) e che il relativo vialetto pedonale sia utilizzato anche da alcuni motoveicoli condotti da extracomunitari.”

“Tali essendo i fatti, in mancanza di una procedura certa ed efficace per l’apertura di emergenza del cancello, è evidente il grave pericolo in cui incorre l’intera via, non potendo essere dimenticati gli eventi incendiari occorsi in novembre e dicembre 2009. Le rassicurazioni verbali fornite in passato – conlude il Comitato – dovranno essere attentamente valutate al fine di assumere le opportune iniziative, anche, se del caso, di carattere giudiziario.”

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2 COMMENTI

  1. L’istallazione del cancello si sta rilevando, come previsto, oltrechè assolutamente inutile, anche pericolosa per la sicurezza dei residenti.
    A tale proposito ritengo opportuno che, prima della rimessa in funzione, la ditta SIEM debba fornire ai residenti un dispositivo per l’apertura manuale e alle forze di pronto intervento un codice di accesso per far fronte a qualsivoglia emergenza.
    Per quanto attiene alla presidenza del Consorzio, invito tutti i consorziati a prendere atto, se ancora ve ne fosse bisogno, della inadeguatezza della sig. ra Mariotti a ricoprire tale ruolo e ad agire conseguentemente.

    Lucio Maria Frizzoni

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