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Regione Lazio: nominati i commissari straordinari del Parco di Veio e RomaNatura

regione-lazio.jpgLa presidente della Regione Lazio Renata Polverini, con propri decreti, ha nominato ieri i commissari straordinari di alcuni parchi e riserve naturali regionali. Per quanto riguarda i parchi di Roma Nord i nuovi incarichi sono stati conferiti a Massimo Pezzella per il Parco di Veio e Livio Proietti per Roma Natura.

“Tutela e valorizzazione dello straordinario patrimonio naturalistico e ambientale della nostra regione – ha spiegato Renata Polverini – sono due capisaldi del nostro programma di governo. Con le nomine dei commissari straordinari compiamo oggi un altro, significativo passo per creare le condizioni per favorire i flussi turistici interni e provenienti dall’esterno, collocando le aree protette della Regione Lazio all’interno di percorsi mirati e promossi nel mercato naturalistico internazionale”.
La presidente Polverini ha inviato ai neo commissari gli “auguri di buon lavoro, certa che sapranno svolgere con competenza ed efficacia l’incarico cui sono stati chiamati”.

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20 COMMENTI

  1. Dopo avere avviato tutte le procedure per il rinnovo dei Consigli Direttivi degli Enti Parco del Lazio che decadevano lo scorso 10 agosto (bandi per i Presidenti ed i rappresentanti delle associazioni agricole e ambientaliste ed invito alle Province ed alle Comunità del Parco di designare i propri rappresentanti), il 6 agosto scorso la Giunta Regionale ha approvato una delibera con cui é stato deciso il commissariamento di tutti gli Enti di gestione scaduti, che é stata resa esecutiva ieri con i singoli decreti di nomina emanati dal Presidente On. Polverini.
    Per un opportuno confronto, si fa presente che la Giunta Storace decise una proroga di alcuni mesi della durata in carica dei Consigli Direttivi scaduta alla fine del 1° mandato, proprio per avere il tempo di completare le istruttorie relative all’insediamento di tutti i nuovi Consigli Direttivi.
    Non é dato di conoscere al momento le motivazioni di tali commissariamenti, che dovrebbero in teoria durare per il tempo necessario ad insediare tutti i futuri nuovi Consigli Direttivi, ma chen potrebebro restare in carica anche sine die: a tal riguardo non appare chiara del tutto la certezza dell’On. Polverini che i Commissari insediati “sapranno svolgere con competenza ed efficacia l’incarico cui sono stati chiamati”, ma che non è stato precisato
    La “spiegazione” ufficiale fornita dall’On. Polverini fa acqua da tutte le parti perché tradisce scopertamente quanto meno una contraddizione implicita, dal momento che appare fin troppo evidente che al posto dei Commissari sono ben più abilitati gli Enti di gestione a “creare le condizioni per favorire i flussi turistici interni e provenienti dall’esterno, collocando le aree protette della Regione Lazio all’interno di percorsi mirati e promossi nel mercato naturalistico internazionale”.
    Una risposta indiretta a quelle che potrebbero essere le vere moticazioni della decisione della Giunta viene dalla nomina a Commissario dell’Ente Parco di Veio del sig. Massimo Pezzella , che é stato membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio dal 2004 al 2005, subentrando al sottoscritto come rappresentante delle associazioni ambientaliste.
    Il sig. Pezzella é stato designato dalla associazione “L’Umana Dimora” Lazio che ha come oggi Presidente Paolo Gramiccia, il quale all’epoca della Giunta Storace era segretario dell’allora Assessore all’Ambiente Marco Verzaschi.
    Si ricorda per inciso che é rimasta perdente la procedura di pubblicazione del Rapporto Ambientale del Piano di Assetto del Parco di Veio, di cui é stato chiesto l’annullamento per gravi vizi di legittimità dellla adozione del Piano di Assetto (avvenuta il 9.12.2009 senza la contestuale adozione del Rapporto Ambientale) addirittura dalla stessa Comunità del Parco, oltre che dalle associazioni VAS, Italia Nostra, Legambiente, LAC e dal Comitato Promotore del Parco di Veio e dal Comitato Cittadini del XX Municipio.

  2. Che ci sia lo zampino di Storace per la nomina del neo commissario straordinario dell’Ente Roma Natura, Livio Proietti … NON ci sono dubbi ! Risulta essere stato …. ex segretario provinciale di Roma del Movimento Sociale Italiano e di Alleanza Nazionale; nel 2007 ha fondato il movimento politico La destra, di cui è stato capolista nella circoscrizione Lazio 2.

  3. è la consueta e collaudata politica dello spoil system, chi protesta e si scandalizza vuole “quel” posto di potere per se, ma bisogna accettare le regole dell’alternanza

  4. Un grosso e sicero “in bocca al lupo” ai due neo commissari Massimo Pezzella e Livio Proietti.
    Confido nella nomina di Massimo Pezzella per vedere il XX Municipio quale rappresentante del Comune di Roma in seno agli organi direttivi del Parco di Vejo, così come richiesto di recente all’unanimità dal Consiglio del Municipio.

    Antonio Scipione
    Consigliere Municipio XX

  5. A Fiorella delle ore 19,17 del 16.8.2010 faccio presente che nelle premesse del decreto di nomina del sig. Massimo Pezzella, di cui ho potuto prendere conoscenza nel frattempo, viene “considerato che sono in corso le procedure per il rinnovo delle nomine degli enti gestori delle aree naturali protetet regionali” ed é stato “valutato che entro il termine previsto dall’art. 55 dello Statuto, termine ultimo per le nuove nomine, non sarà possibile insediare i nuovi organi, non essendoci i tempi tecnici per espletare tutte le relative procedure, anche in considerazione del recente
    insediamento delle commissioni consiliari, e della pausa estiva del
    Consiglio Regionale”, per cui con delibera della Giunta Regionale n. 383 del 7 agosto 2010 ” é’ stato stabilito di procedere, nell’ambito della vigilanza
    sugli organi degli enti dipendenti attribuita alla Giuta Regionale dal comma 7
    dell’art. 55 dello Statuto Regionale alla nomina dei Commissari”.
    Ne deriva che il Commissariamento, che di per sé ha una durata comunque temporanea e non ha quindi nulla a che vedere con la politica dello spoil system, dovrebbe avere la durata di pochi mesi e limitarsi alla ordinaria amministrazione: non appare quindi fondato dire che chi protesta e si scandalizza voglia un posto di potere che non é fisso e che non rientra nemmeno nelle regole dell’alternanza, riferibili caso mai alla composizione del futuro Consiglio Direttivo e soprattutto alle nomine del Presidente e del Direttore dell’Ente Parco di Veio.
    La durata del Commissariamento del sig. Pezzella può durare di più solo e soltanto se a volere un posto di potere per sé saranno come sempre e comunque le forze politiche, che – come é già successo sia con Storace che con Marrazzo – non si metteranno d’accordo fra di loro su come applicare il manuale Cencelli per spartirsi le poltrone ed alla fine decideranno magari di mettere nuovamente le persone sbagliate al posto sbagliato, in totale difformità da quanto prescrive il 1° comma dell’art. 14 della legge regionale n. 29/1997 secondo cui “Il consiglio direttivo è composto dal presidente e da altri sei membri, scelti tra persone che si siano distinte per gli studi e per le attività nel campo della protezione dell’ambiente”.
    A tal riguardo faccio presente che all’epoca della sua nomina a membro del Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio il sig. Pezzella era stato coordinatore dei Giovani di Forza Italia e nel suo “curriculum” vantava in particolare la consulenza avuta con una ventina di ditte di costruzione, che evidentemente per chi lo ha scelto allora rispondevanoo in pieno ai requisiti prescritti dalla legge: questo suo “curriculum” appare ad ogni modo in perfetta coerenza con le finalità della associazione “L’Umana Dimora” che nel campo ecologico si distingue in particolare per la centralità data alla presenza dell’uomo (e non della natura) e di conseguenza anche per le sue molteplici attività, ivi comprese eventualmente quelle trasformazioni edilizie del territorio che debbono ovviamente essere ritenute del tutto “compatibili” con le finalità di un’area naturale protetta in generale e del Parco di Veio in particolare.

  6. La mancata rappresentanza del Municipio di Roma XX in seno agli organi direttivi dell’Ente Parco di Veio (che sono il Consiglio Direttivo ed il suo Presidente) è una lamentela ricorrente che è stata portata in particolare da Alleanza Nazionale fino a poco tempo fa ed ora dal Popolo della Libertà, senza però mai proporne una soluzione normativa in tal senso.
    L’art. 16 della legge regionale n. 29/97 dispone che la Comunità del Parco di Veio (che è un organo soltanto propositivo e consultivo, e non direttivo) debba essere composta dal Presidente della Provincia di Roma e dai Sindaci dei 9 Comuni interessati o loro delegati, per cui per Roma è stato sempre designato l’Assessore all’Ambiente del Comune eletto anche come Presidente della stessa Comunità (Dario Esposito ieri, Fabio De Lillo oggi) e non il Presidente o l’Assessore all’Ambiente del XX° Municipio, che non ha mai formalizzato richieste specifiche in tal senso.
    Alla Comunità del Parco di Veio spetta la designazione di 3 suoi rappresentanti in seno al Consiglio Direttivo dell’Ente di gestione: benché uno di questi avrebbe potuto essere il rappresentante del XX° Municipio e non del Comune di Roma, nei tre mandati precedenti del Consiglio Direttivo (1998-2004, 2004-2005, 2008-2010) non è stato mai designato un tale rappresentante.
    Mi stupisce fortemete quindi che il consigliere Antonio Scipione confidi ora “nella nomina di Massimo Pezzella per vedere il XX Municipio quale rappresentante del Comune di Roma in seno agli organi direttivi del Parco di Vejo, così come richiesto di recente all’unanimità dal Consiglio del Municipio”.
    Non mi è dato di sapere cosa abbia richiesto di recente all’unanimità il Consiglio del XX° Municipio al riguardo (anche perché non pubblicato sul sito ufficiale): di certo non può aver chiesto ciò che non è previsto dalla legge, per cui ne desumo che si tratti di semplici “desiderata” che trovano il tempo che trovano e che di certo non possono essere comunque soddisfatte dal sig. Massimo Pezzella nella sua veste di Commissario ad interim.
    Nei compiti del Commissario Pezzella, che dovrebbero peraltro essere limitati alla ordinaria amministrazione, non rientra nella maniera più assoluta quella di decidere o far decidere “il XX Municipio quale rappresentante del Comune di Roma in seno agli organi direttivi del Parco di Vejo”, perché – come sopra evidenziato – questo può avvenire o con un voto a maggioranza della Comunità del Parco di Veio, che deve peraltro ancora designare i suoi 3 rappresentanti, dal momento che lo scorso 3 agosto non è riuscita a trovare l’intesa su chi scegliere, oppure con una apposita modifica della legge regionale n. 29/1997, che a tutt’oggi non è stata nememno proposta.
    Forse il consigliere Antonio Scipione confida in una terza e ben più significativa soluzione, che è quella di avere il sig. Massimo Pezzella addirittura come futuro Presidente dell’Ente Parco di Veio, ma questo potrà avvenire solo se il sig. Massimo Pezzella si è regolarmente candidato alla carica di Presidente dell’Ente Parco di Veio entro il 30 dello scorso mese di luglio e soprattutto solo e soltanto se risulterà il prescelto dal Presidente delal Giunta Regionale On. Renata Polverini al termine del laborioso iter istruttorio che così come prescritto da un lato dalla legge modificata dalla Giunta Storace prevede la designazione da parte del “Consiglio regionale su una terna di nominativi proposti dalla Giunta regionale, sentiti i sindaci dei comuni ricadenti nel territorio dell’area naturale protetta”, mentre dall’altro lato ai sensi del 3° comma dell’art. 55 dello Statuto della Regione Lazio il Presidente è nominato dal Presidente della Regione, sentito il parere della commissione consisliare permanente competente per materia.

  7. Speriamo che Commissari Straordinari o no, si creino comunque le condizioni per “favorire i flussi turistici interni……….” perchè al momento, almeno per quanto riguarda la Riserva dell’Insugherata (l’unica riserva naturale all’interno di una grande città, caso unico per quanto riguarda le capitali europee), gli accessi continuano a rimanere sbarrati:
    – Via Acqua Traversa: chiuso (si entra solo perchè la rete è stata divelta!)
    – Via Panattoni: chiuso da 2 anni e 3 mesi
    – Via Tomba di Nerone: chiuso, con un vero e proprio blitz, dai proprietari del supercondominio
    – Via Campodimele: chiuso
    – Via Taverna: chiuso
    – Via Cortina d’Ampezzo: chiuso per costruire un parcheggio interrato
    – Via delle Benedettine: chiuso………………
    alla faccia dei “percorsi mirati nel mercato naturalistico internazionale”!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Per completezza e soprattutto correttezza di informazione, faccio presente che anche il Presidente nazionale e Capogrupp dei Verdi On. Angelo Bonelli ha criticato la nomina a Commissario dell’Ente Roma Natura di Livio Proietti che a suo dire sarebbe stato un “ex segretario romano del Movimento sociale prima e An
    poi, eletto deputato nel 1996 e tra i fondatori de La Destra”’.
    Gli ha replicato l’On. Francesco Storace con una nota riportata dalla Agenzia ANSA dello scorso 13 agosto in cui gli ribatte testualmente: ” Quanto
    a Proietti si informi: quello nominato non e’ un dirigente de La
    Destra, ma solo un omonimo. Purtroppo. Si scusi, se ne e’
    capace”.
    L’On. Bonelli ha a sua volta diffuso un comunicato sempre riportato dalla Agenzia Ansa in cui ha ammesso l’errore a cui é stato tratto in inganno dalle notizie distorte riportate da numerosi organi di stampa ed ha dichiarato che ”non cambia pero’ il giudizio sulle nomine della Polverini alla guida dei Parchi regionali. Chiediamo
    alla Presidente che i curricula di chi é stato nominato alla guida delle riserve naturali della Regione Lazio siano resi pubblici”.

  9. … con la (debole) speranza che questi cv siano corposi, adeguati e non ridicoli come quello presentato in fretta e furia dall’AMA a seguito dello sdegno generale per la nomina – da parte di Panzironi e Alemanno – del picchiatore fascista Stefano Andrini ad Amministratore Delegato di AMA Servizi…
    Qui, per chi se lo fosse perso e voglia farsi due amarissime risate…
    https://www.vignaclarablog.it/200909017150/roma-ama-e-polemica-sulla-nomina-stefano-andrini-ad-ad-ama-servizi/

    PS: sarebbe interessante poter leggere una replica del Cons. Scipione a Bosi, parimenti circostanziata, se possibile.

  10. @ Professor Paolo
    In base alle tabelle dove sono indicati i compensi deliberati (aggiornati giugno 2010) a favore degli amministratori delle Società in house e loro controllate, pare che anche ANDRINI sia stato defenestrato ….

  11. @GMT
    ne ero a conoscenza, comunque grazie. Più che defenestrato si è prima autosospeso e dopo poche ore ha dovuto rassegnare le dimissioni, nel febbraio scorso, a seguito delle indagini della magistratura sulla vicenda del Sen. Di Girolamo (Pdl) – quello poi arrestato – e della truffa legata alla sua candidatura/elezione del 2008 alla quale, secondo i magistrati, partecipò attivamente l’Andrini. Nonostante ciò, la nomina e il ridicolo “cv-toppa” dell’Ama rimangono.
    Per chi non conoscesse le malefatte del Sen. Di Girolamo, se mi si consente la divagazione, stiamo parlando di una delle cricche che, a giudizio degli inquirenti, hanno infestato la vita economica e politica di questi anni, in particolare di quella legata a nomi e vicende tristemente note: Gennaro Mokbel, Telecom Sparkle e il riciclaggio da 2 miliardi di euro, i legami con la ‘ndrangheta…
    Nel caso il Pdl riesca a far passare la vergognosa Legge Bavaglio sulle intercettazioni (o anche Legge per la Privacy dei Delinquenti) i magistrati avranno enormi difficoltà ad acquisire e a utilizzare informazioni e/o materiale probatorio, mentre gli organi di informazione saranno obbligati a non parlarne.
    Quindi, non costituendo al momento un reato, invito chi fosse interessato a leggere qualche illuminante articolo di stampa, uscito all’epoca dei fatti:
    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=92612&sez=HOME_ROMA
    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/25/news/galassia_estrema_destra-2420925/
    http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_23/gdf-rete-riclaclaggio_814c6c20-204a-11df-a848-00144f02aabe.shtml
    http://www.corriere.it/cronache/10_febbraio_24/digianvito-fastweb-schiavo_5e63a1fa-210e-11df-940a-00144f02aabe.shtml

  12. @ Professor Paolo
    Come al solito ben Informato & documentato … complimenti Professore !
    … ancora grazie e buona giornata !

  13. Caro Rodolfo Bosi.
    Quanta acredine!

    Dovrebbe essere contento, forse finiranno o si limiteranno gli sperperi, forse si limiteranno le FOLLIE DI UNA BARCA ELETTRICA CHE VA serenamente a BENZINA DA ANNI! Al parco dei Castelli Romani.

    Forse si tornerà a poter lavorare a vivere in questi “parchifici” .

    Magari si risparmieranno 50’000 euro per monitorare un singolo falchetto pellegrino sempre al parco dei Castelli. Si gusti le foto e la descrizione e il bilancio:

    http://www.wikio.it/article/parchi-aree-protette-verde-sinistra-legambiente-business-204430676

    Questo è il “MUMMIFICATO” Circeo di Gaetano Benedetto.:

    http://www.wikio.it/article/fulminante-leucemia-agonia-parco-circeo-184508950

    Questo il Parco dell’Appia in mano ad ADRIANO LA REGINA exabusivo in appartamento ricavato al Palatino.

    http://www.wikio.it/article/catarci-cartellone-tutela-biglietti-scritti-archeologica-184967734

    Si.. caro Rodolfo Bosi.. LEGAMBIENTE non può essere considerata più ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA:

    http://www.wikio.it/article/energie-alternative-global-warming-carbon-company-204410395

    Piero Iannelli

  14. Dio mio Iannelli! Non ho mai letto tante fesserie e falsità insieme in vita mia! Quanto tempo perso! Peraltro si fa una fatica bestiale a leggere le sue pagine… l’italiano questo sconosciuto! E poi per scrivere sul web bisognerebbe avere un minimo di infarinatura di informatica: quanto mette un link, lo renda linkabile, che diamine!
    Mi ero preoccupato sa, Legambiente e WWF due bande di malfattori, i Verdi che rubano fondi pubblici.. Poi ho letto le sue pagine e mi sono accorto che lei non sa nulla di biologia, nulla di politiche ambientali, nulla di bilanci pubblici, e così via e quindi, finalmente, mi sono rassicurato. Tutte fandonie.

    Però, Iannelli, perché non si è firmato come “Piero Iannelli – Segretario La Destra XI Municipio. ROMA — Resp. Per le aree tutelate e vincolate” (figuriamoci!!)? Mi sarei risparmiato questa angoscia e preoccupazione e forse non avrei perso tempo.

  15. Confermo al sig. Iannelli di essere membro del Consiglio Nazionale, nonché Coordinatore Nazionale per Parchi e Territorio, oltre che Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione ambientalista “Verdi Ambiente e Società” (VAS), che non ha però nulla a che vedere con il partito politico dei “VERDI”, essendo per fini istituzionali al di fuori ed al di sopra di tutte le forze politiche con cui si rapporta e dialoga nell’esercizio costante di una “democrazia partecipata” .
    Per quanto riguarda invece le associazioni Legambiente e WWF, mi sento di rispondere al Sig. Iannelli alla maniera dell’On. Di Pietro: che c’azzeccano le sue “esternazioni” con il sottoscritto e con VAS ?
    Per quanto riguarda in particolare il Parco di Veio porto a conoscenza il sig. Iannelli di essere stato fondatore e 1° Presidente del “Comitato Promotore del Parco di Veio”, che nel 1987 ha presentato la 1° proposta di legge regionale istitutiva del “Parco archeologico-produttivo di Veio”: con riguardo specifico alla produttività del Parco, una volta istituito a novembre del 1997, faccio sapere di avere fortemente contribuito, come membro del 1° Consiglio Direttivo, alla redazione del Programma Pluriennale di Promozione Economica e Sociale (PPPES) dell’Ente Parco di Veio, che é pubblicato sul sito ufficiale dell’Ente, ma che non é stato a tutt’oggi messo in attuazione anche per precise responsabilità politiche.
    Mi lascia stupito (ma solo fino ad un certo punto) che il Sig. Iannelli abbia intravisto una forte “acredine” nell’opera di corretta informazione che ho ritenuto doveroso portare ai lettori del Blog e che peraltro avrebbe dovuto già conoscere in qualità di Responsabile per le aree tutelate e vincolate della Segreteria del Gruppo politico “La Destra” del Municipio di Roma XI.
    In questa stessa veste di “Reponsabile” il Sig. Iannelli dovrebbe ben sapere che i finanziamenti che eroga la Regione Lazio per i bilanci annuali di ognuna delle aree naturali protette istituite non sono in grado di alimentare nella maniera più assoluta nessun “parchifico”, dal momento che sono per lo più sufficienti a pagare la mera sopravvivenzaamministrativa degli Enti di gestione (in termini di stipendi ai dipendenti, ai guardiaparco, al Direttore, al Presidente ed ai 7 membri del Consiglio Direttivo ed ai 3 membri del Collegio dei Revisoi dei Conti, oltre che di risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica ecc.) e non consentono quasi mai di poter fare degli “investimenti” che consentano di migliorare la vita delle popolazioni interessate da ogni area naturale protetta.
    Anche per tali ragioni non é stato fino ad oggi messo in attuazione il P.P.P.E.S..
    Il Sig. Iannelli non si é accorto che al Parco di Veio si sono avvicendati 3 Consigli Direttivi, il secondo dei quali voluto dalla Giunta Storace che non ha portatao a nessun sensibile miglioramento nella gestione dei “parchifici” e che si é caso mai distinta per la richiesta di “riduzione” indiscriminata dei perimetri dei parchi (compreso Veio) e delle riserve della Provincia di Roma.
    A tal riguardo invito il Sig. Iannelli ad andarsi a leggere il P.P.P.E.S. dell’Ente Parco di Veio per valutare se garantisce veramente lavoro e sviluppo, migliorando la vita dei cittadini, oppure invece provoca degli “sperperi”.
    Dal momento che non é stato finora messo in attuazione e si registrano attualmente governi di centro-destra tanto alla Regione Lazio quanto a Roma e nella maggioranza dei Comuni interessati dal Parco di Veio, invito il Sig. Iannelli ad adoperarsi con i fatti (e non più con le sole esternazioni) nella parte politica di rispettiva competenza per far sì che vengano finanziati e realizzati almeno quei progetti del P.P.P.E.S. che garantiscano una effettiva promozione economica e sociale.

  16. Gent. Professor Paolo.

    Non si affatichi, non metto link.
    Basteranno i titoli, chiunque potrà cercare e verificare.

    “Salpa barca elettrica a Castel Gandolfo”
    MA…
    La barca del parco dei Castelli Romani con due motori a B.E.N.Z.I.N.A, senza salvagenti, senza luci effettua gite notturne.
    Questo in una zona SIC. A tutela integrale. COMPLIMENTI!

    Non conosco la “biologia” ma nello stesso “PARCO” mi sembrano eccessivi 50’000 euro per monitorare un falchetto pellegrino.

    Per “LEGAMBIENTE” le consiglio di cercare:
    “Sorgenia Spa e Legambiente unite nel business”
    “LODI: CHIUDIAMO IL TRAFFICO, APRIAMO LA CENTRALE”
    “EOLICO, “MAIONESI IMPAZZITE” E GLI AFFARI DI LEGAMBIENTE. MA C’E’ ANCHE CHI NON CI STA…”
    “Perché Legambiente si fa sponsorizzare da Sorgenia che è contestata a Modugno per la centrale a turbogas?”

    A Savona non cambia la musica e si legge:
    ..Così anche Legambiente, mentre a Genova e alla Spezia promuove una battaglia di dismissione perché il carbone “nuoce gravemente alla salute”, a Savona, a Vado e in Val Bormida ritiene che il carbone possa essere addirittura ben tollerato!..

    In verità le commistioni fra “AMBIENTE” , politica e affari sono moltepliici e così brevemente delineate:

    Federparchi ed i parchi rappresentano per Legambiente e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno ( anche P.E.R.SO.NA.L.E ) dei prossimi decenni. Centinaia di milioni di euro.

    La parola magica è C.A.R.B.O.N – C.R.E.D.I.T

    I certificati di credito di emissione di CO2 un patrimonio enorme che i parchi possono vendere dopo averli acquisiti come conseguenza della piantumazione di alberi.
    Personaggi ed interpreti di questo grande affare:

    – La CIR di Carlo De Benedetti insieme a Tubini a fondato “Giga” una società che acquista e vende Carbon Credit Internazionali . ( già acquistati per 60 milioni di euro da varie nazioni)

    – LEGAMBIENTE è propietaria del 10% delle azioni di Sorgenia (Presidente onorario di legambiente Ermete Realacci , Alcuni membri della segreteria nazionale .Duccio Bianchi, Edoardo Zanchini, Nunzio Cirino Groggia, Andrea Poggi

    – Legambiente e Sorgenia insieme a tutte le industrie del settore energetico alternativo( e non) sono riunite in una “non profit” che si chiama Kyoto Club. (presidente Massimo Orlandi – Vicepresidente Ermete Realacci, Direttore Kyoto club service Mario Gamberale )

    – Ermete Realacci e Duccio Bianchi posseggono il 25% della società s.r.l. Ambiente Italia Ricerche e servizi in Campo Energetico. (CCIAA Milano –REA 145656)

    – Legambiente , Legambiente Lombardia, Kyoto Club e Ambiente Italia sono comproprietari della società s,.r .l. Azzero CO2 (CCIAA Roma REA 1137033) specializzata in compravendita di C.a.r.b.o.n C.r.e.d.i.t.( Amministratore delegato Mario Gamberale Vicepresidente Antonio Ferro, consiglieri Duccio bianchi; Andrea Poggio, Edoardo Zanchini,)

    – Kyoto club e Federparchi fondano la onlus Parchi per Kyoto con il supporto tecnico di Azzero Co2. (Presidente Matteo Fusilli, Vice Presidente Massimo Orlandi, Consigliere Mario Gamberale, direttore comunicazione Antonio ferro)

    L’attenta lettura di quanto esposto porta a tre considerazioni:

    1″.Il controllo di Federparchi garantisce la prosecuzione e la gestione negli anni di progetti di piantumazione in tutti i parchi e le aree protette Italiane.

    2″.Ermete Realacci, Ministro ombra del PD , Componente della Commissione Parlamentare Ambiente , Presidente Onorario di Legambiente, Presidente di Symbola, Vicepresidente di Kyoto Club, comproprietario di ambiente Italia e Azzero Co2 è titolare di un enorme e vergognoso conflitto di interessi.

    3″. Legambiente non può più definirsi una associazione ambientalista.

    /—————————-/

    Riguardo il “WWF” sappia che sia la strage di Bhopal (30’000 morti)
    Exxon Valdez la petroliera che causò il gravissimo disastro ambientale.
    E la nostra Seveso con la sua diossina.
    Hanno un denominatore comune, i vertici del “WWF”.

    Si legga questo articolo:
    “J’ACCUSE/ 2. Gli imprenditori per bene che mettono nei guai Wwf e Greenpeace ”
    E anche questo: “WWF: come mi prendo l’Africa”

    Dunque sono “fandonie” anche quelle che leggo sul TELEGRAPH?
    …un’agenda nascosta circa la preservazione di questa parte di foresta che coniste nel permettere al WWF ed ai suoi partners di condividere la vendita di crediti di emissione di anidride carbonica per un valore di 60 MILIARDI DI DOLLARI, per permettere alle compagnie industriali di continuare ad emettere CO2 esattemente come nel passato..

    Sui “VERDI” stendo un velo pietoso, con la Grazia Francescato illuminata dall’Arcangelo e Bonelli in “DECRESCITA FELICE” e sciopero della fame.

    Vedo che Lei si firma solo “Professor Paolo”.

    A me basta ormai scrivere Piero Iannelli.
    Come avrà notato su ogni mio articolo compare anche il n.di Cell: 339’8513962.
    E il relativo indirizzo: pieroiannelli@gmail.com

    Riguardo le sterminate disquisizioni del nulla, economico e sociale, credo sia opportuno che Rodolfo Bosi si guardi il bilancio del parco di Veio, così da ACCLARARE:

    Cominciamo con il dire che ( 6 4, 3 9 ) MILIONI di EURO che simpaticamente chiamate costo degli interventi, non esprimono bene il concetto, meglio perciò specificare meglio di cosa parliamo. Parliamo di :
    – -struttura permanente per PROVE TEATRALI: 1’549mila!
    COSTRUIAMO UN TEATRO NEL PARCO?
    O RISTRUTTURIAMO? (UNMILIONECINQUECENTOQUARANTANOVEMILA)

    – – acquisizioni AREE NON INDIVIDUATE: 310MILA (Figuriamoci se erano individuate! )

    – – centri estivi addestramento protezione civile: 258 MILA EURUCCI!

    – – miglioramento qualità delle acque del fosso della valletta: 2. milioni e 170MILA bruscolini?

    – – del fosso di di Priordo: altri 516MILA (…e bravo Priordo che ci costa un miliarduccio! )

    – – Sistemazioni BIOINGEGNERISTICHE : 2. 590MILA EURO
    (con il suffisso BIO aumentano i costi?)

    – – INSTABILITÀ dei depositi piroclastici. ( Sono migliaia di anni che stanno tranquilli e proprio quando campiamo noi si INSTABILIZZANO?): ALTRI 2. milioncini e 590MILA
    (cinque miliarducci )

    – – Erosione areale e lineare: ALTRI 2. MILIONI E 590mila ( come sopra SIAMO EROSI )

    – -RECUPERO EX CAVE –DUEMILIONIDUECENTONOVANTAMILAEURO—
    (Però se si recuperano in fondo son spesi bene! Si recuperano mica si buttano! )
    BASTA FARE 2 milioni 590MILA X QUATTRO) Per semplificare i conti il costo delle sistemazioni, dell’ instabilità e dell’erosione sono uguali ma con le cave si risparmia un po’).

    – – diffusione informazioni per AGRICOLTURA a BASSO IMPATTO 150. mila ( CERTO CHE 300 DEI VECCHI MILIONI SPESI PER LA–DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI—
    NON MI SEMBRANO POCHINI! Però sono per il basso impatto e quindi giustifico!

    – – Rilancio della zootecnia 35. 000 (una miseria se poi serve al RILANCIO! Chi dice niente! )

    – – Rafforzamento dell’immagine del parco e il posizionamento dell’area sul mercato:206MILA ( Magari non sapete come si posiziona l’area sul mercato? Onestamente neanche io! )

    Però l’immagine mi sforzo di rafforzarvela parecchio! MI APPLICO! E DIFFONDO!

    – – RECUPEROPRODUTTIVO TERRENI: 80. 000 (BISOGNA PRODURRE?. .
    E il povero toporagno? Se resta schiacciato da qualche orribile macchina agricola?

    – – PROMOZIONE della PLURIATTIVITÀ nelle aziende (DI CHI?): 75 MILA

    – – CAMPAGNA di sensibilizzazione per l’utilizzo di fonti di energia alternativa 25. MILA

    E dire che nel parco dell’appia non fanno mettere neanche un pannello SOLARE sul tetto!
    Vincolo PAESISTICO/PAESAGISTICO La Regina e’ irreprensibile sul PAESISTICO!

    – -RESTAURO SANTUARIO MADONNA DEL SORBO
    DIECIMILIONITRECENTOTRENTAMILA pappagalletti? O EURO?!
    (SORBOLE! Ma NO COMMENT sono cattolico!)

    ———————–STATE ATTENTI CHE QUESTA E’ BELLISSIMA! ———————- :
    – – RICOSTITUZIONE DEL PAESAGGIO SU AREE ANCORA NON INDIVIDUATE 155MILA! Trecento milioncini di lirette non individuati?
    – -(Giuro che c’e’ scritto così non e’una barzelletta e. . non ridete che gli enti ci restano male. . ) Come faranno a ricostituire il paesaggio dove non sanno neanche loro?
    MISTERO DELLA FEDE!………Rendiamo grazie!

    – – Riqualificazione della rete dei sentieri unmilionecinquantamila! (Vedrete che sentieri! Come si RIQUALIFICHERANNO! DUE MILIARDUCCI E PASSA LA PAURA!)

    – – Disinquinamento 103 mila ( CON COSI POCO DISINQUINANO? ) BRAVI!

    – – Bellissima questa! : IL COLLEGARE IL PROCESSO CONOSCITIVO-PIANIFICATORIO ALLA PROGRAMMAZIONE E PROGETTAZIONE LOCALE CONDIVISA E CONCERTATA: Eravate spaventati dal titolo? Invece solo DUECENTOCINQUANTAMILA!

    Siete contenti? Cari i miei pensionati, e CONTRIBUENTI che leggete !

    – – STUDIO MARKETING TURISTICO : 70. 000 (MAGARI ESISTE VERAMENTE?)

    – – RECUPERO ANTICHI MESTIERI 60. 000 ( faranno dei corsi per ECO-ZAPPATORI ?)

    – – EVENTI NAZIONALI ED ESTERI 150. 000 – –
    Anche Pecorario faceva gli “EVENTI” esteri come scoprirete più avanti.

    – – Due ITINERARI EQUESTRI da 37. 500 cadauno
    (COL CAVALLO MICA CON LA SALAMANDRINA DAGLI OCCHIALI quella la studiano! Al parco dei Castelli)

    – – E IL CENTRO INFORMATIVO DI TURISMO RURALE: 516 MILA (P. S. perché non FARNE ALMENO UN PAIO? In fondo non costano poi tanto I CENTRI INFORMATIVI )

    Perdonatemi ma c’e’ scritto proprio così! :

    ————HAPPENING DOMENICALI : CINQUECENTOSEDICIMILA
    (stessa cifra del turismo rurale? PERO’ QUESTI SOLO DI DOMENICA! Sono domenicali! )

    – – ORA SEDETEVI! E cercate di respirare lentamente, ATTENTI ALLA PRESSIONE! :

    Costruzione di CICLOPISTE FUORISTRADA: duemilioniciquecentoottantamila tondi tondi pero’ se ne devono fare due e quindi sono
    CINQUEMILIONI di EURO e spicci

    Ve li ricordate i diecimiliardi di lire ? Accatastate centomila volte una ex centomila lire e POI ANDATE FUORISTRADA! In bicicletta! BENDATI TUTTI IN CICLOCROS!

    – – Realizzazione piste ciclabili lungo strada unmilione e diecimila!
    (MA sempre due se ne devono fare! Quelle di prima erano fuoristrada! State attenti!
    4 VECCHI MILIARDI?Queste sono lungo strada!)

    – – Protezioni per l’attraversamento delle bici 82. 700 ( sempre euro non lupini!)

    – – Rinaturalizzazione degli alvei credo siano a parte altri 2’800’000

    – – E che non lo vogliamo ripristinare la fascia riparia igrofila per APPENA
    unmilionequattrocentoquarataseiMILA EURO – –

    IO SONO INVECE ORMAI IDROFOBO! Comunque la lista e’ lunga!
    Poi ci sono delle botte che preferisco non sappiate. Guardatevelo da soli! Se volete farvi del male!

    Però questo è un parco, ma come dicevo qualche pagina fà ; ce ne sono altri 20 senza contare i 128 parchi regionali, 145 riserve naturali statali, 20 aree marine protette, 370 riserve naturali regionali, 137 altre aree naturali protette!

    Quasi quasi, DIVENTO “VERDE” PURE IO!

    E non siamo d’accordo sulla difficoltà di rendere visibile socialmente il proprio consenso per chi
    vuol difendere la natura. Ci sono milioni di pagine web a tal proposito e non riesco a trovarne una
    che sia di diverso avviso.

    Il problema vero non è tutelare la natura e il patrimonio artistico!

    MA COME TUTELARE LA POPOLAZIONE DA VOI!
    E del fatto che la popolazione residente nel parco sia “CONVINTA” ho seri dubbi a meno che un maneggio non sia sponsorizzato dal vostro sito, a cui vorreste dedicare SIMPATICHE piste equestri! Complessivamente qui a VEIO si parla di APPENA 64 MILIONI DI EURO!
    Parlate di sviluppo e occupazione nei parchi?

    Al parco del Circeo, la Provincia e molti altre voci parlano di :
    “MUMMIFICAZIONE” DEL TERRITORIO! Questa è la verità altro che P.P.P.E.S..

    Cari signori si è rotto il “GIOCHERELLO”.

    PIERO IANNELLI

    – Segretario La Destra XI Municipio. ROMA —
    — Resp. Per le aree tutelate e vincolate–

    pieroiannelli@gmail.com
    3398513962

  17. La replica del Sig. Iannelli delle ore 16,37 del 27 agosto 2010, per le forme ed i modi con cui è stata portata, meriterebbe come unico commento solo quello dantesco del “non ti curar di loro, ma guarda e passa”.
    Ma non posso permettere che da una persona che si presume “esperta” (perché si dichiara “Responsabile per le aree tutelate e vincolate”) venga fornita una informazione sul Parco di Veio quanto meno distorta, che può essere presa invece per buona dai lettori di un Blog della importanza di Vigna Clara, quando invece denota una inammissibile “ignoranza”, che intendo ovviamente nel senso non offensivo di “chi non sa” e che preferisco pensare che non sia invece voluta, per mera strumentalità politica.
    Ai commenti demonizzanti che in termini di “metodo” il Sig. Iannelli ha voluto portare su varie voci del bilancio dell’Ente Parco di Veio (che cita peraltro senza precisare a quale anno sia riferito e se sia preventivo o consuntivo) ribatto portando i seguenti rilievi oggettivi.
    Ai sensi del 2° comma dell’art. 20 della l.r. n. 29/1997 “l’ente di gestione ha un proprio bilancio di previsione ed un proprio rendiconto generale, che vengono formulati, controllati ed approvati con le modalità di cui alla legge regionale 30 aprile 1991, n. 19”, che è stata abrogata e sostituita dalla l.r. n. 25 del 20.11.2001: NE DERIVA CHE IL TETTO DI OGNI BILANCIO VIENE DECISO DALLA REGIONE LAZIO E NON DALL’ENTE DI GESTIONE, CHE DEVE QUINDI DISARTICOLARE NELLE SINGOLE VOCI DI BILANCIO IL FINANZIAMENTO COMPLESSIVO EROGATO DALLA REGIONE.
    Ogni bilancio preventivo viene predisposto dal Direttore dell’Ente Parco nel rispetto di quanto definito dalla Giunta Regionale del Lazio entro il 30 giugno di ogni anno riguardo agli “obiettivi e degli indirizzi di intervento nelle singole aree protette” ai sensi del 3° comma dell’art. 20 della l.r. n. 29/1997: NE DERIVA CHE LA “CRITICA” DEL SIG. IANNELLI A DIVERSI CONTENUTI DEL BILANCIO TRADISCE UNA CERTA STRUMENTALITÀ POLITICA, PERCHÉ NON SI ACCORGE CHE SI TRATTA PER LO PIÙ DI UN PRECISO OBBLIGO DI LEGGE E CHE QUINDI LA CRITICA VA CASO MAI RIVOLTA ANCHE ALLE GIUNTE REGIONALI CHE SI SONO FIN QUI SUCCEDUTE, COMPRESA IERI QUELLA DEL RESPONSABAILE DELLA SUA STESSA FORZA POLITICA ON. FRANCESCO STORACE, CHE OGGI FA PARTE DELLA ATTUALE GIUNTA PRESIEDUTA DALL’ON. RENATA POLVERINI .
    Il bilancio viene quindi sottoposto all’esame dapprima del Collegio dei Revisori dei Conti, che ne effettua solo il riscontro contabile ai sensi del 1° comma dell’art. 15 della l.r. n. 29/1997, e poi della Comunità del Parco che nel caso di Veio è formata dai Sindaci (o loro delegati) dei 9 Comuni interessati e dal Presidente (o suo delegato) della Provincia di Roma e che esprime il proprio “parere” consultivo ma obbligatorio ai sensi della lettera c) del 3° comma dell’art. 16 della l.r. n. 29/1997: NE DERIVA CHE NEL “MERITO” DEI SINGOLI CONTENUTI DI OGNI BILANCIO SI PRONUNCIA ANCHE LA COMUNITÀ DEL PARCO DI VEIO CHE DA DIVERSI ANNI HA UNA MAGGIORANZA DI CENTRO-DESTRA, PER CUI IL SIG. IANNELLI NON SI ACCORGE DI STARE “DEMONIZZANDO” LA SUA STESSA COMPONENTE POLITICA.
    I bilanci preventivi e consuntivi vengono successivamente adottati dal Consiglio Direttivo ai sensi della lettera c) del 2° comma dell’art. 14 della l.r. n. 29/1997: la composizione dei 3 Consigli Direttivi che si sono fin qui avvicendati nella gestione del parco di Veio è stata sempre decisa “politicamente”, con il governo di turno in carica che ha nominato ogni volta maggioranze di sua “fiducia”, per cui – sempre in termini di “metodo”, prima ancora che di “merito” – i bilanci preventivi hanno risentito di queste “scelte politiche” che non hanno quasi mai rispettato il preciso obbligo di legge (detttato dal 1° comma dell’art. 14 della l.r. n. 29/1997) di fare le selezioni “tra persone che si siano distinte per gli studi e per le attività nel campo della protezione dell’ambiente “ .
    Entrando nel “merito” delle “voci” del bilancio di previsione contro cui ha sparato a zero il Sig. Iannelli, che pensa di avere rotto il “giocherello” (ma solo a chiacchiere, peraltro interrogandosi e rispondendosi da solo), a titolo esemplificativo della sua “ignoranza” tanto del territorio (di cui ignora del tutto la conformazione geologica ed i rischi accertati da studi consolidati) quanto della materia specifica relativa alla gestione delle aree naturali protette, faccio presente che il principale corso d’acqua del parco di Veio non si si chiama fosso della Valletta, ma torrente della Valchetta (antico Crémera), che nasce a nord-ovest nella piana di Baccano e sfocia a sud-est nel Tevere dopo avere attraversato il territorio dei Comuni di Campaganano, di Formello e del XX° Municipio di Roma: vi scaricano tuttora a cielo aperto una marea di fogne e risulta fra i corsi d’acqua più fortemente inquinati, al pari del fosso del Piordo.
    LA VOCE “MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLE ACQUE” MESSA IN BILANCIO VA INTESA COME “DISINQUINAMENTO”, PER IL QUALE SECONDO IL SIG. IANNELLI NON MERITA INVECE FARE ALCUNA SPESA.
    Sempre a suo giudizio sono un inutile sperpero di denaro anche le piste ciclabili sia fuori strada che lungo strada: evidentemente la fruizione del parco di Veio secondo lui si assicura meglio arrivando magari con la macchina fino al Ponte Sodo attraverso nuove strade asfaltate in aperta campagna, lungo le quali costruire anche qualche distributoure di benzina, qualche bar o ristorante e – perché no ? – anche qualche villaggio di case di grande valore economico, perché immerse in eterno nel verde, da destinare a vip, a politici e agli “amici degli amici”.
    AMMESSO E NON CONCESSO (COME DICEVA TOTÒ) CHE SIANO TUTTE FONDATE LE SUE “CRITICHE” INDISCRIMINATE, DAL MOMENTO CHE COME “RESPONSABILE” DOVREBBE ESSERE UN ESPERTO DELLA GESTIONE DI TUTTE LE “AREE TUTELATE E VINCOLATE”, MI PERMETTO DI INVITARLO AD UN CONTRADDITTORIO COSTRUTTIVO, FACENDO SAPERE QUALI DOVREBBERO ESSERE SECONDO LUI I GIUSTI CONTENUTI DI UN BILANCIO PREVENTIVO DEL PARCO DI VEIO CHE NE ASSICURINO NON SOLO LA TUTELA, MA SOPRATTUTTO UNO SVILUPPO ECONOMICO E SOCIALE ALTERNATIVO AL P.P.P.E.S., CHE NON SI È DEGNATO DI ANDARSI A LEGGERE, SENZA AVERE PERALTRO CAPITO CHE PROPRIO I SUOI “PROGETTI” VANNO MAN MANO INSERITI ED APPROVATI NEI BILANCI DI PREVISIONE, SCAGLIONANDOLI NEI VARI ANNI IN PROPORZIONE AI FINANZIAMENTI VOLTA PER VOLTA DISPONIBILI.
    Il Sig. Iannelli dovrebbe spiegare cosa intende quando si permette di scrivere riguardo ai parchi che “ce ne sono altri 20 senza contare i 128 parchi regionali, 145 riserve naturali statali, 20 aree marine protette, 370 riserve naturali regionali, 137 altre aree naturali protette!”: secondo un “esperto” come lui sono una ennesima “colpa” perché sarebebro troppi e vanno quindi “tagliati” nelle dimensioni o addirittursa ridotti del tutto come numero, in barba all’art. 9 della Costituzione che obbliga lo Stato alla tutela del paesaggio ?

  18. GRAZIE, ho imparato un sacco di cose ho trovato tutte le informazioni che cercavo.
    Mi complimento inoltre per i toni sempre civili e per la qualità degli interventi, soprattutto del professore e del sig Bosi

  19. Son passato qui per caso, vedo la risposta del Sig. Bosi che mi apostrofa “ignorante”.

    Mi limito a citare (Alphonse Karr) :
    Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice, quando non riescono ad umiliare chi le riceve.

    La situazione nei parchi è sotto gli occhi di tutti.
    E spese folli sono agli atti.

    Parliamo di centinaia di milioni di euro volatilizzati in “studi” e ricerche sul nulla cosmico.

    E mi piace ricordare i 50’000 euro per monitorare un “singolo” nido di falco pellegrino al parco dei Castelli Romani.

    Vede caro Bosi, io sono “ignorante” e non capisco, così come non capiscono tanti altri cittadini che sono nella disgraziata posizione di vivere o lavorare in un “parco”.

    Le ricordo che siamo oltre l’ 11% della superficie nazionale, le rammento che la “TUTELA” spesso si trasforma in persecuzione, le confermo che per vivere, o meglio sopravvivere si è costretti a farsi “amici” i grandi tutelatori del bene comune.

    Un esempio recente : Arrestati Gianluca Pasini, sindaco di Riomaggiore e Franco Bonanini (LEGAMBIENTE) Presidente del Parco delle Cinque Terre.

    FONTE: http://www.italia-news.it/italia-c3/arrestati-gianluca-pasini–sindaco-di-riomaggiore-e-franco-bonanini-presidente-del-parco-delle-cinque-terre-47099.html

    A favore di BONANINI leggo che è tra i fondatori della Ass. per la tutela di Tramonti e un punto di informazione sulle donazioni, sulla via dell’Amore che collega Riomaggiore a Manarola.

    Appena lo scarcerano spero possa partecipare: Ambiente: nasce in Trentino l’Osservatorio del paesaggio , Gilmozzi, dimensione del paesaggio non piu’ vissuta come limite.

    Fusilli e Sammuri facevano le FESTAMBIENTE? Coordina Fabio Renzi Segreteria Nazionale Legambiente. Intervengono Giampiero Sammuri Presidente Parco della Maremma, Matteo Fusilli Presidente Federparchi

    Ecco GIAMPIERO SAMMURI :
    Caccia nelle riserve, indagato Sammuri. Ipotesi di falso e abuso d’ufficio per il presidente del Parco della Maremma e di Federparchi. Nel mirino le concessioni rilasciate da dirigente della Provincia di Siena
    FONTE:http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t222796

    Siena Battute coi cani o di notte sparando dalle vetture. A caccia di cinghiali, daini e cervi anche su mezzi dell’ente pubblico 2011-02-20
    FONTE:http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t222801

    MATTEO FUSILLI?- LEGAMBIENTE-Già presidente Federparchi
    Ecco cosa costa eliminare una recinzione per Fusilli:
    Nei guai il leader nazionale delle Riserve: primo sequestro di beni per reati ambientali.. Gli appalti, per un ammontare di circa 400.000 euro, erano affidati senza gara pubblica e gonfiati. Secondo la procura i lavori svolti non possono valere più di 30mila euro, dieci volte di meno. In alcuni casi la sproporzione è eclatante: come i 100.000 euro pagati per l’abbattimento di una recinzione metallica.
    FONTE:http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200808articoli/35524girata.asp

    Tutto questo nel “ Il grande poltronificio dei parchi”http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200807articoli/35097girata.asp

    Passa inosservato Maurizio Trupiano..
    Consigliere Naz. “LEGAMBIENTE”.
    Un commento informato dice: Il P. M. aveva chiesto, la condanna di Trupiano a quattro anni di reclusione.
    E’ stato infatti provato e non smentito che l’imputato accettò e prese la busta contenente diecimila euro e l’autovettura in regalo da parte della ditta inquisita. I difensori hanno sostenuto che fu una leggerezza accettare il veicolo e che Trupiano non sapeva cosa c’era nella busta ..
    FONTE: http://www.bergamonews.it/provincia/articolo_commenti.php?id=7148

    Vede caro Rodolfo Bosi.
    Io come tanti altri siamo “ignoranti”, però vedo che altri ignoranti iniziano ad averne le tasche piene di questo “pseudo-ambientalismo”

    Il suo: “Ai sensi del 2° comma dell’art. 20 della l.r. n. 29/1997 ..” inizia ad essere incomprensibile per noi ignoranti.

    Noi tutti combattiamo con gli innumerevoli “Maurizio Trupiano” che dall’alto della tutela ambientale, disquisiscono del colore del brecciolino dentro casa nostra..

    Ma recenti art. mi fanno intuire che la gente inizia a stancarsi di questo eco-andazzo demenziale in cui lupi e orsi girano liberi per i paesi rischiando di ammazzare qualcuno :

    Testa di lupo mozzata appesa a un cartello nel parco dei Sibillini
    FONTE:http://www.umbria24.it/testa-di-lupo-mozzata-appesa-a-un-cartello-nel-parco-dei-sibillini/18493.html

    Lupi e orsi vanno certo tutelati, ma ciò va fatto all’interno di aree “CHIUSE”, non si può pretendere di far vivere la gente con l’orso nel giardino di casa.

    Cordialmente

    Piero Iannelli.

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