Home ATTUALITÀ Stadio Olimpico: al via la 3 giorni dei Testimoni di Geova

Stadio Olimpico: al via la 3 giorni dei Testimoni di Geova

E’ possibile far convivere insieme fede e ragione? Nel corso della loro assemblea di distretto del 2010, che si terrà allo Stadio Olimpico dal 13 al 15 agosto, i testimoni di Geova affronteranno questa questione controversa. In una società in cui molti escludono o screditano l’idea che Dio esista, i testimoni affermano l’importanza di credere in Dio incoraggiando tutti a consolidare il proprio legame con lui.

Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa dei Testimoni di Geova spiegando che l’assemblea allo Stadio Olimpico di Roma, dal tema “Rimaniamo vicini a Geova”, inizierà alle 9:20 di domani, venerdì 13 agosto,  e sarà stimolante per chi è già credente e desidera accrescere la propria spiritualità. Inoltre il programma esaminerà in modo razionale ciò che potrebbe impedire a molti di stringere un’intima amicizia con Dio. I Testimoni sono convinti che la lettura attenta di alcuni brani della Bibbia possa rivelare molti particolari della personalità di Dio, oltre ad indicare il modo in cui gli esseri umani possono avvicinarsi a un Dio che non si vede.

La mattina del venerdì verrà pronunciato il discorso chiave “In che modo Geova si accosta a noi”. Venerdì pomeriggio il programma metterà in risalto come avere una relazione con Dio contribuisce a migliorare il dialogo in famiglia. La sessione si concluderà con una spiegazione del perché la fede in Dio si deve fondare su prove concrete e sulla ragione; in particolare verranno analizzate le parole scritte nella Bibbia in Romani 1:20, “la sua sempiterna potenza e divinità si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo”.

Il programma di sabato metterà in evidenza che, in un mondo dove regna ingiustizia, avidità e violenza, si possono proteggere la propria spiritualità e la propria relazione con Dio. Uno dei momenti più significativi arriverà quando un centinaio di persone simboleggeranno pubblicamente la loro dedicazione a Dio nel corso della cerimonia del battesimo.

La domenica mattina sarà dedicata alle fondamentali domande sul creatore: Dio esiste? Se si, ha comunicato con l’umanità? In che modo? Qual è la sua personalità? Nel pomeriggio, una rappresentazione in costume ambientata nel I secolo racconterà come in passato Dio ha mostrato di essere vicino a quelli che gli sono fedeli.
I testimoni di Geova invitano tutti ad assistere e a saperne di più su questi argomenti. Il programma inizierà tutti e tre i giorni alle 9,20. L’ingresso è libero e non si effettuano collette.

I numeri dell’evento: 20.000 presenti da Lazio e Umbria di cui 10mila da Roma, 5mila da Latina, 2mila da Rieti e 1000 da Frosinone, da Viterbo e da Perugia. 100 sono i neofiti che saranno battezzati.
Per informazioni: Ufficio Stampa, Stadio Olimpico 06/3237169 – tel-fax 06/3237427 email: assemblea2010romastampa@gmail.com

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4 COMMENTI

  1. Vorrei premettere che ho vissuto a Vigna Clara, via Stefano Jacini 23, dal 1957 al 1980, quando mi sono trasferito in Australia dover insegno giornalismo alla Griffith University. Vigna Clara ha una parte importante nel mio cuore: ci sono cresciuto, mi sono sposato e c’è nata mia figlia, e ho lasciato li tanti amici.
    Parlando ora dei Testimoni di Geova, detesto queste squallide sette di fondamentalisti, che hanno già ammorbato l’aria in Australia e ora cercano di farlo in Italia. Il Queensland , dove vivo, è pieno di questi fanatici che ti scassano le tasche tutti i week-end bussando alla porta e rompendo con le loro ridicole superstizioni. Non mi riferisco solo ai Testimoni ma a tutte quelle assurde sette di barabba, più o meno cristiane, che sono nate come funghi negli Stati Uniti e che cercano soldi e potere anche in Australia, non ultimi i più disgustosi di tutti: i Mormoni. Fortunatamente c’è stata una disposizione della polizia che proibisce a questi signori, qui li chiamano “religious propagandists”, di andare a bussare alle porte delle case: le proteste del cittadini sono state tante che hanno dovuto imporre questa ordinanza. I fondamentalisti, non importa se cattolici o mussulmani, sono pericolosissimi perché sono dei pazzi fanatici pronti a commettere qualsiasi crimine per le loro ridicole idee.
    Le religioni sono superstizioni o, se meglio ,preferite, il rifugio degli imbecilli, e poi se Dio è veramente esistito e morto passato per un camino ad Auschwitz, Buchenwald, Dachau, assieme alla pietà, alla comprensione e al rispetto per gli uomini. Condannate e isolate socialmente tutte queste assurde sette e tutti coloro che parlano e straparlano di religione, Papa compreso.
    ciao

    Amedeo

  2. E nel deprecabile calderone di sette, santoni e truffatori assortiti vanno cosi’ a finire tutte le religioni e gli “imbecilli” che aderiscono a questa “superstizione”.
    “Condannate e isolate socialmente…tutti coloro che parlano e straparlano di religione…”: lo sa che le sue stesse parole potrebbero essere usate contro di lei, caro signor Amedeo? Non le pare di esagerare bollando come mera superstizione il bisogno innato dell’uomo ad una forma di spiritualita’ ? Non le sembra una forzatura mettere sulle stesso piano truffatori senza scrupoli e guide spirituali, situazioni sconcertanti e fenomeni di forte stabilizzazione sociale, tradizioni millenarie e risibili fandonie? Non pensa che quelli che lei chiama “imbecilli” sono medici, operai, giardinieri, pensionati, registi, ciabattini e idraulici, etc.? E che magari sono persone migliori perche’ aderiscono ad una religione? E magari contribuiscono pure a rendere meno lercio questo mondaccio decadente…
    Cordiali (e atei) saluti

  3. In effetti è andato giù duro e con generalizzazioni un po’ troppo spinte. Dice bene “Tom” sul bisogno innato di spiritualità (nell’ottica della ricerca di un senso da dare alla nostra esistenza). E’ proprio la condivisione e la compartecipazione a tale bisogno che ha portato alla nascita delle religioni. Cosa diversa è la “gestione storica” delle religioni da parte degli uomini, che a mio avviso, ha portato più danni che benefici all’umanità e al pianeta in cui viviamo.
    Comunque, caro Amedeo, se permette e se non li ha letti, le consiglio i vari libri sul tema scritti da Corrado Augias e/o da Piergiorgio Odifreddi, i quali, seppur con approccio e stili diversi, affrontano l’argomento con grande lucidità e in forma molto documentata. Sono testi parecchio diffusi qui in Italia, non dovrebbe aver difficoltà a reperirli in rete con Amazon, IBS, ecc.

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