Home ATTUALITÀ “Investi nella sicurezza”, il progetto del Campidoglio per minicar più sicure

“Investi nella sicurezza”, il progetto del Campidoglio per minicar più sicure

Organizzata da Roberto Cantiani, delegato del Sindaco Alemanno per la sicurezza stradale, si è tenuta questa mattina in Campidoglio la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Investi nella sicurezza” voluta dal Comune di Roma per diffondere la cultura della sicurezza relativamente alle Minicar.  Presenti il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’assessore comunale alla Mobilità, Sergio Marchi, il portavoce dei concessionari e riparatori di minicar, Paolo Valitutti, e il vicepresidente dell’Associazione Nazionale ciclomotori e accessori (Ancma), Marco Massara, è stato delineato il profilo del progetto che, oltre a coinvolgere istituzioni, produttori e rivenditori, si pone l’obiettivo di fornire proposte e soluzioni a garanzia della legalità e sicurezza per le minicar.

“Sulle minicar e sicurezza stradale ci vogliono norme precise e una mobilitazione del Parlamento” ha dichiarato il sindaco, Gianni Alemanno, che ha poi sottolineato “Servono delle modifiche al codice della strada. Bisogna avere delle risposte più veloci e strumenti tempestivi per non inseguire le novità tecnologiche delle minicar. Ma non possiamo ammettere una forma di illegalità tollerata che va combattuta con una forma di contrasto e una responsabilizzazione di costruttori, delle officine e anche delle famiglie. Non si può giocare con la vita dei ragazzini”.

A Roma il fenomeno delle minicar è in continua espansione, ad oggi ne circolano quasi 6mila ed a condurle sono nella maggioranza dei casi i giovanissimi, per guidarle è sufficiente il patentino che può essere conseguito dopo aver compiuto i 14 anni. Ma non sempre a tale età le cognizioni di guida vengono acquisite al meglio come è facile verificare ogni giorno nelle strade della Capitale vedendo queste macchinette sfrecciare e zigzagare nel traffico, a volte coi motori ritoccati per aumentarne la potenza.

A Roma, nel 2008, le minicar sono state coinvolte in 133 incidenti, quasi uno ogni 3 giorni. Il numero più alto a livello nazionale, sia in termini assoluti, che in rapporto al numero di veicoli circolanti. Sempre a Roma su 100 minicar sono 14,7 quelle che si scontrano o escono fuori strada, più del doppio rispetto alla media nazionale, lo dichiara l’Ania.
Sono tristi consuntivi che riportano alla ribalta un tema controverso più volte dibattuto: queste vetture sono veramente sicure?

L’interrogativo è sorto con prepotenza qualche mese fa quando in sole 24 ore a Roma Nord due ragazzi di 17 e 15 anni hanno drammaticamente perso la vita a bordo delle loro minicar: Jacopo Fanfani sull’Olimpica (leggi qui) e Federica Lupi all’Olgiata (leggi qui).
Ed all’interrogativo VignaClaraBlog.it cercò di rispondere con una sua inchiesta (clicca qui) che fece molto discutere i lettori.

Ma l’interrogativo se lo pose anche il sindaco Alemanno che subito dopo il secondo tragico incidente ebbe a dichiarare “dobbiamo rilanciare i programmi di educazione stradale nelle scuole con la consapevolezza che la velocita’ non puo’ essere una forma di divertimento sulle strade della città”. Ed alle parole seguirono i fatti: il Campidoglio chiese con forza ai costruttori di aumentare la sicurezza delle vetture sia introducendo l’airbag sia irrobustendo la struttura dell’abitacolo per ottenere una maggiore solidità in caso di impatto.

E la risposta non è mancata: questa mattina, durante l’incontro, è stata presentata la prima minicar dotata di airbag. Rivenditori e manutentori, su richiesta del cliente, stanno inoltre procedendo a ripristinare gratuitamente la meccanica delle auto che sono state modificate. Molti rivenditori si sono anche fatti carico di offrire agli acquirenti un corso di guida sicura teorico e pratico, come da linee guida proposte dal Comune.

L’ultima novità: il Campidoglio ha chiesto al Ministero dei Trasporti, in fase di stesura del nuovo Codice della Strada, di far diventare obbligatoria anche la prova pratica per il rilascio del patentino previsto dalla legge e l’obbligatorietà della cintura di sicurezza.
Investire nella sicurezza è l’unica soluzione: ben venga dunque questo progetto. (red.)

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