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Il Piano di Assetto dell’Insugherata

p4100002.jpgTrovare il Piano di Assetto della Riserva dell’Insugherata non è stato affatto facile: per chi non ha confidenza con le carte e la burocrazia cercare un documento come questo è come cercare un ago nel pagliaio. I piani riguardano tutti i Parchi e le Riserve e vengono approvati dai Consigli Regionali: quello dell’Insugherata è stato approvato il 12 Luglio del 2006. La faticosa ricerca è iniziata da questa data.

Il primo tentativo è stato fatto in internet, ma sul web non c’era traccia del documento. Ci siamo dunque recati alla sede di RomaNatura, a Villa Mozzanti, dove abbiamo presentato una richiesta di accesso agli atti. A questo punto è stato il Direttore di Roma Natura a fornirci gli estremi del documento che stiamo cercando.
Il Piano di Assetto dell’Insugherata è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 1 al Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 25 del 9 settembre 2006. Per scovarlo bisogna andare sul sito della Regione, cercare nel Bollettino Ufficiale, nella voce “per estremi” inserire la data e poi andare a ricercare il numero del Supplemento che ci interessa.

Soddisfatti per aver centrato l’obiettivo ma delusi dalla scarsa qualità della cartografia digitale abbiamo provato a procurarci il Piano attraverso le librerie concessionarie considerato anche il prezzo miserevole di 2 euro; ma la ricerca è stata infruttuosa: nessuna delle tre librerie indicate per Roma conserva documenti cartacei che risalgono al 2006.
Il Piano di Assetto dell’Insugherata è un documento di circa 200 pagine costituito da un lungo testo e una serie di carte tematiche che specificano nel dettaglio aspetti relativi al territorio, alla geologia, alla vegetazione, alla fauna e alla fruizione da parte dei cittadini.
Quello che lascia stupefatti di questo Piano non è la dovizia di argomenti e norme in esso contenute ma la grande quantità di indicazioni che specificano quali sono le azioni da intraprendere: il Piano di Assetto non è soltanto un regolamento ma è anche una “guida” per l’Ente gestore a cui impone consistenti interventi sul territorio.
Interventi che per la maggior parte, forse a causa del miserevole bilancio, non ci sono stati.

Una parte importante del Piano è dedicata alle Schede di Intervento che fissano nel dettaglio il tipo e le finalità di singoli interventi quali la sistemazione dei fossi e delle scarpate, il disinquinamento dei corsi d’acqua e il consolidamento dei versanti acclivi e franosi.
Ad esempio alla Scheda n. FA/02 troviamo il progetto per la realizzazione di un parcheggio interrato nella zona Cortina d’Ampezzo il cui obiettivo è il “miglioramento della fruibilità della Riserva e la valorizzazione di un’area di rilevante interesse panoramico”. Si tratta della realizzazione in corso d’opera che tanti malumori ha suscitato tra le organizzazioni ambientaliste e i privati cittadini.

La parte finale del Piano è dedicate alle Proposte di Parere che la Giunta Regionale ha fornito alle “osservazioni” che sono state inoltrate da Enti e cittadini. Gran parte delle osservazioni, che miravano a modificare aspetti importanti del piano, sono state giustamente rigettate (come ad esempio la richiesta di realizzare il parcheggio coperto per un numero non inferiore a 150-180 posti; oppure la richiesta di stralcio di terreni o la realizzazione di fasce di rispetto accanto ad abitazioni private).

Il Piano di Assetto dell’Insugherata è un documento interessante ma complesso e la sua complessità è amplificata dal fatto che le indicazioni riportare sulla cartografia sono spesso illeggibili; ma si tratta comunque di un formidabile strumento nelle mani dei cittadini perché oltre a consentire la conoscenza delle norme che regolano la Riserva permette anche di individuare e denunciare, a ragion veduta, eventuali abusi.
Francesco Gargaglia

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