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XX Municipio, Gruppo PD: Alemanno ha chiuso la Cassia Antica contro il volere del Consiglio

“La vicenda della chiusura, dopo appena 9 giorni dall’inizio della sperimentazione con l’apertura al traffico privato del tratto della Cassia antica da Via Cassia nuova fino a Via Cortina D’Ampezzo, racconta di una amministrazione comunale e municipale non in grado di rappresentare gli interessi dei cittadini” A dichiararlo è Alessandro Sterpa, Capogruppo PD del XX Municipio, che così prosegue:

“Dal 10 maggio, grazie anche alle tante richieste del PD e alle risoluzioni votate dal Consiglio municipale, la Cassia antica è stata riaperta al traffico, ma la cosa ha attivato subito alcuni politici che vivono nel quadrante di Via Cortina d’Ampezzo, timorosi di perdere la faccia davanti a qualche spaventato abitante della zona che aveva il non fondato timore di subire una invasione di veicoli. Quella degli abitanti della zona era ed è una legittima preoccupazione tant’è che è stata alla base della scelta di avviare una fase di sperimentazione – annunciata per gennaio 2010 – iniziata solo il 10 maggio che permettesse la valutazione delle innovazioni.”

“Il progetto provvisorio, davvero migliorabile in particolare lasciando la svolta a sinistra da Via Cortina D’Ampezzo, è stato invece osteggiato da alcuni esponenti del PDL che non hanno ritenuto rilevante che il Consiglio del Municipio XX votasse a stragrande maggioranza (PD e PDL insieme) gli atti che chiedevano l’apertura sperimentale; è iniziata così – incalza Sterpa – da parte di alcuni esponenti del PDL una mobilitazione strumentale contro il progetto. Si tratta di scelte legittime, ma politicamente rilevanti: sappiano i cittadini della Via Cassia e di Roma nord che la nuova chiusura del tratto di Cassia Antica non è frutto della valutazione della fase di sperimentazione, ma una scelta del Sindaco Alemanno.”

“Il 17 maggio 2010, a pochi giorni dall’avvio dell’esperimento viario (quindi senza dati reali, visto che anche l’informazione è stata ridotta e senza fondate motivazioni tecniche oggettive), il Comandante della Polizia municipale del Municipio XX ha determinato la chiusura della strada da lunedi 24 maggio (D. D. n. 385 del 17.5.2010) portando a motivazione – tra l’altro – la lettera del Gabinetto del Sindaco Alemanno nella quale si legge ‘la volontà del Sindaco di dare seguito alle istanze dei cittadini’ secondo i quali ‘la disciplina aggrava la situazione già critica della viabilità sul versante Cassia/Cortina d’Ampezzo/Farnesina’ (prot. n. 32794/10)”.

Sterpa inoltre rivela che “l’intervento del Sindaco si fonda su ‘numerose proteste’ tra le quali un sintomatico telegramma del Presidente del Consiglio d’amministrazione del Consorzio stradale Cortina d’Ampezzo, ‘scritto a nome di 10.000 residenti’, nel quale si parla di una drammatica situazione del traffico e si chiede l’annullamento delle novità con tanto di ammonimento: il Consorzio declina le proprie responsabilità per gli incidenti (prot. n. 32347/10). Un telegramma, si noti bene, spedito alle ore 16 del giorno 11 maggio, ossia poche ore dopo la riapertura e dunque contenente conclusioni forse un po’ affrettate e adottate senza una quantità adeguata di informazioni.”

“Siamo in presenza di una vicenda ridicola dal punto di vista della gestione amministrativa e davvero triste dal punto di vista politico” si rammarica Sterpa ponendo degli interrogativi: “perché non si è attesa la fine della sperimentazione e la disponibilità di dati reali per scegliere? Perché non modificare il progetto permettendo la svolta a sinistra da Via Cortina su Via Cassia senza cancellare tutto? Perché Alemanno si sostituisce al Consiglio municipale eletto dai cittadini? Perché il Presidente Giacomini viene smentito dal Sindaco e non reagisce?”

Ma il PD non demorde, informa Sterpa, perchè “forte della convinzione di migliorare insieme ai cittadini un progetto di apertura che coniughi l’impiego al traffico privato della Via Cassia antica con la garanzia di vivibilità dei quartieri intorno a Via Farnesina e Via Cortina d’Ampezzo, il gruppo PD ha presentato e fatto approvare all’unanimità lunedì 24 maggio in Consiglio municipale una nuova risoluzione che chiede una nuova sperimentazione con la modifica che consenta la svolta a sinistra da Via Cortina d’Ampezzo a Via Cassia”

“Nella risoluzione – conclude Alessandro Sterpa – si chiede inoltre che, alla fine della sperimentazione, le informazioni e le rilevazioni debbano essere condivise con i cittadini in assemblee pubbliche di modo da adottare le scelte definitive nell’interesse dell’intera comunità”.

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15 COMMENTI

  1. Il paradosso e’ anche nella decisione che va contro il bacino elettorale più ampio del pdl nella capitale… Quasi un suicidio politico nel XX

  2. Ecco servite le anime pie che parlavano di “buon senso”.
    Capito da dove sono arrivate le pressioni al comune ?
    Tutto chiaro adesso ?

    Cecilia, hai qualcosa da dire adesso o insiste con la propaganda del buon senso ?

  3. Naturalmente invito ancora una volta tutti gli elettori del xx municipio che non risiedono nell’ enclave dorata di via cortina a fare le dovute considerazioni alle prossime elezioni.

    Quando si presenteranno per essere elette queste persone che utilizzano la propria posizione per perorare i propri interessi in danno al resto del quartiere, saprete cosa fare.

  4. Dire che il PD ha fatto riaprire la Cassia è veramente ridicolo…. dopo anni che governavano Roma non si era mosso niente….
    Chi si è veramente impegnato fin dall’inizio sono stati Simone Ariola e Stefano Erbaggi…. tutti gli altri o solo in parte o per niente… per la chiusura sappiamo chi era contrario anche da prima…

    io sono per riaprire la via cassia ma così era tosta…

  5. ….Simone scusa , non ti offendere ti prego, ma perchè continui a sostenere che qualcuno utilizza “…la propria posizione per perorare i propri interessi…” Ripeto (e prendo spunto dalla nota di Gianni M. che mi precede) allora anche Erbaggi e Ariola , che ABITANO SULLA CASSIA, hanno “perorato il proprio interesse..”.
    Te lo chiedo senza polemiche, ci sono “interessi” di serie A o di serie B oppure c’è una SACROSANTA possibilità di potere avere opinioni diverse….?
    Così sembra che chi “difende” le TUE opinioni (e, lo ammetto, di molti residenti della Cassia) sia legittimato a poterlo fare senza problema (come ritengo sia giusto) mentre invece chi NON la pensa come te (e, devi ammetterlo, come TUTTI i CITTADINI che abitano in via Cortina o Vigna Clara), automaticamente viene accusato di “difesa di interessi privati (non capisco poi perchè..).
    Chi abita in via Cortina, lavora, studia e paga le tasse, ma NON può pensarla DIVERSAMENTE….. ????!!!! Ciao

  6. E’ palese che ci sono persone molto potenti che non potendo fare più pressione al municipio sono passati al livello superiore (cioè al comune). Ci manca solo che tali persone poi passano alla regione, se non allo stato.

    Ma si può sapere chi abita li, e che non vuole la riapertura??? Iniziamo a dirle le cose chiaramente…

    Alle prossime elezioni tutti dovrebbero mettere scheda nulla… è uno schifo da ambo le parti. Politici INUTILI!

  7. No, non sono d’accordo con la caccia alle streghe, perdonatemi ma è un gioco infantile e superato. Anche dopo che hai scoperto che ci abitano i politici Xe Y oppure grandi dirigenti di stato A e B che ti cambia ? Non credo che mettere alla gogna qualcuno serve a fare riaprire Cassia antica. Se vogliamo esssere cittadini maturi dobbiamo trovare strumenti concreti per raggiungere lo scopo. Una bella dimostrazione di piazza ? Io ci sto subito. Scriviamo tutti al sindaco come chiede il comitato dei cittadini ? Facciamolo. Ma mettere nomi e cognomi sulla lavagna sulla parte dei cattivi non serve a niente. Anzi chiedo alla redazione di essere più severa perchè trovo che non sia dignitoso anche per vignaclarablog ospitare attacchi alla singola persona. Buona giornata.
    Clara

  8. Ribadisco e rivendico il mio diritto a denunciare una vicenda in cui alcune figure istituzionali hanno approfittato della loro posizione per spingere il comune a sconfessare in maniera plateale legittime decisioni prese in ambito locale dal xx municipio, municipio tra l’altro governato dallo stessa parte politica.

    @Cecilia: continua a parlare di opinioni diverse e continua a sfuggirle il punto.
    In democrazia si guarda al bene della collettività e non a preservare i privilegi di pochi. La cassia mancando di strutture di trasporto adeguate, ha un problema molto serio che è il traffico.
    L’assessore Erbaggi e il presidente Ariola avevano proposto una sperimentazione di 30 giorni per migliorare la viabilità, soluzione che FUNZIONAVA malgrado la vergognosa campagna di propaganda che parlava di traffico paralizzato (?!??).

    Era migliorabile la proposta ? Forse si.

    Adesso che è stata fatta chiarezza sul perche’ della chiusura immediata, credo che – come riportato nell’articolo – sia politicamente rilevamente evidenziare chi si è tanto prodigato per la chiusura della cassia in modo da tenerne conto al momento giusto.

    @Clara. lasci perdere le dimostrazioni di piazza, sono state fatte, sono state fatte le
    petizioni, le firme, gli appelli, le fiaccolate… davvero… non manca niente.
    Piuttosto vorrei capire se il suo appello alla severità sia un invito alla redazione per censurare i messaggi che denunciano chi e quando si è attivamente mobilitato per l’immediata cessazione della sperimentazione.

  9. A lume di naso, la logica mi dsuggerisce di non reragire alle provocazioni, ma cara Clara se per caccia alle streghe ti riferisci ai politici di turno, allora nulla da obiettare. ma se il riferimento e al dirigente di polizia municipale, allora è tutta un’altra storia.Infatti nessuno vuole colpevelerizzare la tizia,si chiede esclusivamente di far rispettare una disciplina traffico già esistente da anni, e istituita dalla stessa, che ad oggi nessuno rispetta.Se poi questo alla luce di quanto si farà, o non si farà,può creare seri problemi al dirigente sopra citato, certamente non sono problemi nostri, o legati ai nostri stipendi.
    Deduco infatti dalle osservazioni che ritengo siano state espresse troppo velocemente, che il traffico veicolare sulla via cassia è pressoche inesistente!Allora mi chiedo, perchè non istituire la svolta a sinistra sulla rampetta ( come è allo stato attuale)?
    Perchè farsi prendere in giro da questa vecchia istituzione di traffico, il cui controllo è affidato al dirigente di polizia municipale?
    Vada pure per le manifestazioni,( non credo sortano effetto) ma a mio giudizio per rimettere tutto in didscussione, con tempi che ritengo lunghissimi, occore pretendere il rispetto delle regole, e questo vale per TUTTI.Occorre creare un clima di conflittualità amministrativa, per cui i pronlemi qualcuno li dovrà prima o poi risolvere a tutti i costi.I cittadini, devono pretendere di partecipare al processo democratico, contestando se necessario le scelte di altri.
    Se le singole persone, si sono dimostrate inette, allora che si sappia, e ………..buon divertimento!

  10. Simone quello che sostiene Cecilia mi sembra ragionevole e condivisibile, perchè insisti ad alludere a “privilegi di pochi..”?
    Mi sembra che tu sia preso dal “sacro fuoco” di dover per forza trovare un colpevole.
    Citi la Democrazia ma non ti accorgi che sei TU a negare un principio democratico basilare: la possibilità di esprimere una propria opinione.
    Anche se è contraria alla tua.
    Definire una “CASTA” chi abita in via Cortina solo perchè riteneva (PARERE UNANIME ANCHE DEI RESIDENTI DI VIA CASSIA!) applicata una sperimentazione che PEGGIORAVA, per loro, la viabilità la ritengo una forma di ANTIDEMOCRATICA espressione.
    Ne conosco tanti che si alzano come me alle 7 di mattina, portiano i figli a scuola e fanno esattamente le cose che facciamo tutti noi, credimi sono UGUALI a noi!!!!!
    Ti domando, sei convinto che quella sperimentata fosse la soluzione migliore???
    E se non lo sei, allora perchè continuare a sperimentare un qualcosa che poi avrebbe dovuto essere cambiato o, comunque non applicato in quanto ILLOGICO??
    Io, ad esempio, ero per la riapertura ma, così come applicata, NON LA CONDIVIDEVO e ti spiego perchè: lavoro al Gemelli e la mattina mi era comodo scendere per la Cassia, ma al ritorno dall’ospedale ero costretta ad arrivare a Piazza Giochi per risalire sulla cassia verso casa. Sinceramente, ma è solo per citare il mio personalissimo caso, preferisco la vecchia (e adesso ri-attuale) viabilità.
    Accetta un consiglio, usa le tue energie in modo costruttivo, non “distruttivo”, proponiamo a chi di dovere soluzioni alternativa (la rotatoria è la più sensata) e smettiamola, con la “caccia alle streghe”. Angela

  11. “Un’idea giusta nella quale ci si insedia, al riparo delle contraddizioni, come al riparo dal vento e dalla pioggia, per guardare gli altri uomini scalpicciare nella melma, non è più un’idea giusta, è un pregiudizio.” Georges Bernanos

  12. Per Simone: si, l’invito è quello. Ma perchè parlare di censura ? Io ho invitato la redazione a non alimentare la caccia alle streghe. Credo che sia giusto combattere le idee sbagliate e non gli uomini che se ne fanno portatori. Contrastare idea ad idea è democrazia, il dagli all’untore per fortuna ce lo siamo lasciati alle spalle parecchi decenni fa. La saluto.
    Clara

  13. Beh , citazione per citazione vale pure che “a pensar male spesso ci si azzecca” !

    Tanto per chiudere per quello che mi riguarda, visto che oggi a metà corsia stazionavano due (2) macchine della municipale alle ore 19,10 :
    a) la prova di viabilità doveva essere di 30gg , ridotti a 9gg per pressioni diciamo clientelari più potenti di altre. Ma 1 voto vale 1 voto , ricordatelo all’astuto Enrico.

    b) la prova è stata falsata con un inganno tanto subdolo quanto fesso , il divieto di svolta a sinistra. Solo un idiota poteva dire che quel divieto aveva un senso logico. Quindi per permettere la svolta a sinistra si è “dovuto” ripristinare la situazione “ante” come ha detto qualcuno che dalle parti vostre deve possedere un bel bottino di voti.

    c) sempre e solo un idiota può pensare seriamente che questa viabilità peggiorava la vita dei residenti del prezioso comprensorio , bastava chiedere di togliere il divieto e non di ripristinare il traffico limitato. Quest’ultima cosa che è stata richiesta e fatta , pena catastrofi e minaccia di pioggia di rane.

    c) sicuramente si potevano usare quella coppia di sfere ausiliarie per dirigere e regolare il traffico.

    d) l’interruzione della prova è stato un atto di prepotenza perchè dettato da nessuna logica , nè di traffico caotico nè di alcun altro problema.

  14. Mi sembra che ieri sia stata avanzata la proposta di scrivere direttamente al sindaco.
    Di tale iniziativa, però, non mi sembra che oggi ci sia più traccia.
    E’ possibile avere nuovamente l’indirizzo di posta elettronica o il numero del fax di Alemanno?

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