Home ATTUALITÀ Olimpico, Lazio-Roma: poteva trasformarsi in tragedia la festa giallorossa

Olimpico, Lazio-Roma: poteva trasformarsi in tragedia la festa giallorossa

incidenti.jpgLa festa per la vittoria della Roma poteva trasformarsi in una tragedia. Una donna ed i suoi due figli hanno appena fatto in tempo ad abbandonare la loro auto, sul lungotevere Maresciallo Diaz, un attimo prima che si incendiasse perché colpita da petardi e bottiglie. A prestare loro i primi soccorsi sono stati i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio. L’auto è stata comunque distrutta ed un bambino è rimasto ferito.

Nel frattempo davanti il Foro Italico e su tutto il ponte Duca D’Aosta infuriavano gli scontri fra romanisti e laziali. Cassonetti divelti, lancio di bottiglie e petardi, autobus bloccati, gente che fuggiva terrorizzata mentre gli elicotteri della Polizia sorvolavano a bassa quota per segnalare i repentini spostamenti dei gruppi dei facinorosi.

4 ultra’ romanisti sono stati fermati dalla polizia, facevano parte di un gruppo di supporter giallorossi che, con il viso coperto da passamontagna, ha atteso l’uscita dei tifosi laziali e li ha aggrediti.
Più volte le forze dell’ordine sono intervenute con cariche di alleggerimento per disperdere gli scalmanati. Tafferugli anche a Ponte Milvio nonostante che un nutrito drappello di poliziotti presidiasse la piazza.
Bilancio complessivo della serata: sette tifosi feriti di cui tre accoltellati, uno in modo grave ma non in pericolo di vita. Per una ferita alla gola è stato subito operato al Policlinico Gemelli.

Gli scontri durati fino alle 22 sono stati solo l’epilogo di quanto accaduto a partita non iniziata quando un lancio di petardi dalla curva nord verso il settore della tribuna Tevere dove si trovavano dei tifosi romanisti ha acceso subito la miccia della violenza (leggi qui).

E’ incredibile come grappoli di facinorosi riescano a trasformare una festa in puro vandalismo fine a sé stesso. Il sindaco Alemanno ha dettato parole durissime nei loro riguardi. “Queste violenze non hanno nulla a che fare con il tifo calcistico e con una vera passione per lo sport. Sono sfoghi deliranti di piccole minoranze che inquinano tutto l’ ambiente calcistico. Nessuno si puo’ permettere di rovinare una festa cosi’ bella, mettendo oltretutto in pericolo l’incolumita’ di persone innocenti” (red.)

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2 COMMENTI

  1. Visto che gli appelli non funzionano e non vedo perchè dovrebbero , essendo indirizzate a cerebrolesi e minus , il simpatico manganello ?
    Il simpatico e convincente manganello non potrebbe essere un’ottimo e curativo deterrente ?
    In aggiunta poi ad efficaci proiettili di gomma ( dura , durissima ) ?
    Stiamo parlando di guerriglia urbana fatta ed orchestrata da gente che di guerrigliero ha solo il fazzoletto sul viso , per il resto è solo teppismo puro.
    Non credo , bensì sono certo che se venissero “mazzolati” pesantemente, duramente gli passerebbe questa fantasia.
    Lo sapevano tutti che comunque sarebbe accaduto , appuntamenti per scontri , minaccie mica nascoste.
    E perchè debbo continuare a temere per una partita , per me ed per i ragazzi che ci vanno ?
    Le autorità sanno perfettamente chi sono quei deficenti ( non uso ciò che penso altrimenti verrei censurato ) che considerano la “puncicata” come un atto di eroismo e valore , le foto ci sono, eppoi basterebbe prenderli.
    Eppoi ancora, altro che daspo , manganello e gabbio.
    Sono contento-issimo per la Magica ma sono pure tanto , tanto incazzato per quanto accaduto.
    Tra l’altro finirà che non si potrà più seguire la Magica in trasferta e non sarà certamente un punto a favore per la candidatura di Roma per i prossimi Mondiali.
    Imbecilli quei pseudi-tifosi ed imbelli le autorità.

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