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Parco di Veio – VAS: il Comune di Roma rimuova i cartelloni pubblicitari autorizzati

“Fra le misure di salvaguardia delle aree naturali protette c’è il divieto tassativo di installare cartelli e manufatti pubblicitari di qualunque natura” Così VAS, Verdi Ambiente e Società in un comunicato odierno che poi prosegue spiegando che “la legge quadro n. 394/1991 considera la violazione di questa misura di salvaguardia un reato penale perseguibile anche con l’arresto fino ad un anno.”

“Dal 30 marzo 2009, da quando cioè il Consiglio Comunale ha modificato ed integrato il Regolamento in materia di Affissioni e Pubblicità liberalizzando un mercato sfrenato senza più alcun controllo preventivo – dichiara VAS – nella totale noncuranza che dentro ogni area naturale protetta la legge prescrive il divieto di installare cartelli e manufatti pubblicitari, soltanto nella parte meridionale del Parco di Veio (a sud del Grande Raccordo Anulare) l’Ufficio Affissioni e Pubblicità ha rilasciato fino ad oggi quanto meno 32 autorizzazioni di impianti che erano stati regolarmente installati prima della istituzione del parco di Veio, ma che erano in procinto di essere rimossi e caso mai rilocalizzati, come è stato fatto per 5 impianti, che sono stati però reinstallati sempre in altra parte vietata del parco di Veio: l’Ufficio diretto dal dott. Francesco Paciello è andato ben oltre, perché – anziché rimuovere i 12 cartelloni installati abusivamente sempre dentro il Parco di Veio – è arrivato non solo a concedere la “sanatoria” di fatto per 4 di essi, rilasciando l’autorizzazione previo pagamento della tassa dovuta per l’esposizione pubblicitaria, ma si è spinto ad autorizzare addirittura ex novo ben 7 cartelloni”

“L’Assessore al Commercio Davide Bordoni ha fatto pubblicare di recente sul sito del Comune l’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova banca dati. Per combattere la piaga dei cartelloni pubblicitari abusivi l’allora Assessore al Commercio Daniela Valentini aveva fatto invece pubblicare sul sito del Comune l’elenco delle ditte totalmente abusive, che non sono titolari di concessioni, che non hanno partecipato alla procedura di riordino e che risultano aver comunque installato cartelloni nel territorio cittadino. Fra queste – incalza VAS – figuravano 2 ditte che ora risultano censite nella nuova Banca Dati del Comune come del tutto “regolari” (solo perché hanno pagato la tassa per l’esposizione pubblicitaria), pur continuando ad essere titolari di impianti del tutto fuorilegge perché installati in zone vincolate”.

“Di fronte a questo ripetuto quanto recidivo mancato rispetto delle prescrizioni di legge – sottolinea Rodolfo Bosi, responsabile del Circolo Territoriale di Roma VAS – non c’è stata altra scelta che quella di trasmettere una lettera-diffida al Comune di Roma (con in testa il Sindaco e l’Assessore al Commercio) per esigere l’immediata rimozione di tutti gli impianti illecitamente autorizzati non solo dentro il parco di Veio, ma anche dentro il parco dell’Appia Antica e dentro le riserve naturali di Roma, nonché in tutte le zone comunque soggette a vincolo paesistico o archeologico o storico-monumentale.”

“La rimozione di tutti gli stessi impianti – conclude Bosi – è stata chiesta da parte tanto della Regione quanto degli Enti Parco a cui è stato messo in risalto che spetta a loro anche il potere-dovere di denunciare il Comune alla Procura della Repubblica per la sistematica violazione delle misure di salvaguardia delle aree naturali protette, oltre che dei vincoli paesistici, archeologici, storico-monumentali e perfino di quelli imposti dal Codice della Strada”.

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2 COMMENTI

  1. Dalle frequenti notizie sul cattivo funzionamento dell’Ente Parco di Veio, l’ultima quella sui cartelloni pubblicitari, chiedo se sia necessaria ancora l’esistenza dell’Ente in questione. Forse annullandolo si rispamierebbe una “barca” di soldi, come si dice a Roma. A quanto corrisponde lo stipendio del Presidente? A chi spetta la segnalazione di abusi? A una associazione ambientalista o all’Ente Parco di Veio? Dico alla VAS, grazie di esistere! Vittorio

  2. IMPIANTI PUBBLICITARI ABUSIVI… segnalo la presenza da anni…. di impianti abusivi anche nel Parco dell’Insugherata (altezza scuola Calasanzio) in un area classificata da Roma Natura (gestore del Parco) come “RISERVA INTEGRALE”,,,,
    Il XX Municipio aveva, anni fa, votato un documento in cui se ne chiedeva la rimozione..
    E poi…????
    Angela A.

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