Home ARTE E CULTURA XX Municipio – un concorso letterario tutto al femminile

XX Municipio – un concorso letterario tutto al femminile

concorso.jpg

La Presidenza del XX Municipio, su proposta della Commissione Pari Opportunità, ha indetto un concorso letterario dal titolo “Attraverso i loro occhi: le esperienze, le speranze, le paure delle donne” a cui potranno partecipare tutte le donne, purchè maggiori di 15 anni, residenti nello stesso Municipio.

Ogni partecipante potrà inviare un componimento su una delle seguenti voci: Ambiente: quale futuro?; evoluzione del ruolo della famiglia; politica e istituzioni; immigrazione; esperienze di vita e tutti i racconti saranno, indipendentemente dal tema prescelto, divisi in tre fasce d’età: 15-25; 25-55 e oltre i 55.
Gli elaborati, che dovranno pervenire in Municipio non oltre il 28 Marzo 2010, saranno poi sottoposti, recita il regolamento, “alla valutazione di una Giuria formata da persone qualificate e appartenenti al mondo culturale e letterario i cui nomi saranno resi noti il giorno della premiazione”.

Per la gestione del concorso letterario La Presidenza del XX Municipio si è avvalsa di un’associazione culturale del territorio.
Per partecipare allo stesso occorre comunque prendere visione di quanto pubblicato oggi sul sito web municipale, e cioè il bando (clicca qui) ed il regolamento (clicca qui), oltre che compilare la scheda di partecipazione (clicca qui)

Visita la nostra pagina di Facebook

12 COMMENTI

  1. Da tempo sono contraria agli eventi al femminile e voglio precisare: sono contaria chiunque li faccia. Non mi piacciono, mi sembra una forma di apartheid sessuale . Nel caso di questo concorso letterario, perchè io donna dovrei confrontarmi solo con altre donne ? Non ho forse come donna la capacità intellettuale di confrontarmi con un manoscritto di origini maschili ?
    Mi stupisce quindi che questa iniziativa sia nata sotto la spinta di chi dovrebbe lavorare per le pari opportunità. Pari opportunità per una donna è gareggiare con un uomo con le stesse armi intellettuali, è mettere la donna in una condizione di parità, darle le stesse opportunità nel tempo riservate solo ai maschi, non chiuderle in una gabbietta dorata di un concorso per sole donne.
    E poi per che cosa? per essere giudicati da una giuria “qualificata e competente” della quale però non si può sapere la composizione.
    Ma che razza di concorso è ? Chi si inventa queste formule astruse, l’anonima associazione culturale che ha avuto in gestione il concorso ?
    Ma chi è e che titoli ha ?

  2. Non sono una femminista nel senso stretto della parola, pur essendo convinta che tutte le conquiste degli ultimi decenni a nostro favore siano frutto del movimento femminista. Sono invece per la parità dei sessi e pari opportunità per ambedue. Dunque neanche io capisco questo concorso perché personalmente non ho mai sentito il bisogno di leggere “al femminile”, mi piace leggere e basta perchè l’arte è arte e non ha sesso. Penso che se mi limitassi a leggere scritti di donne mi autoghettizzerei. Forse nel municipio c’è un’errata interpretazione del concetto di pari opportunità che secondo me non significa considerare le donne cittadine di serie B e quindi aiutarle ad emergere ma sempre per me vuole dire dare a tutti le stesse opportunità di emergere, uomini o donne che siano. Invece con questo concorso si nega la possibilità di emergere a potenziali bravi scrittori solo perché maschi. E’ giusto che il denaro di tutti venga speso per fare una cosa a favore solo di una parte del tutto ? Mi piacerebbe sentire il parere di altri, ovviamente uomini e donne. Cari saluti.
    Martina

  3. Cara Martina, io faccio invece una domanda piu’ terra terra: che bisogno c’era di dare in gestione all’esterno questo concorso e quanto ci costa ?

  4. beh considerato che spesso i consiglieri hanno dato di dimostrazione di essere assidui lettori del blog di vigna clara, perchè non dare direttamente loro la risposta alla domanda di urbano

  5. una domanda meramente pratica: avete omesso di specificare quanto approssimativamente il componimento dovrà essere lungo e se è necessario che sia scritto in forma autobiografica o in quella di un breve romanzo (con spunto autobiografico, naturalmente)
    . Grazie in anticipo per la risposta.

  6. Non solo sul regolamento non è scritto quanto al massimo deve essere lungo il componimento, ma non è previsto neanche l’obbligo di scriverlo in lingua italiana. Me lo ha fatto notare una mia amica residente da tre anni a Roma e di madre lingua inglese, lei parteciperà con un racconto scritto nella sua lingua. E lo può fare perchè il regolamento parla di residenza e non di cittadinanza.
    Alla luce poi di quanto è successo ieri, è facile che arrivino componimenti scritti anche in dialetto …calabrese !

  7. Penso che la maggioranza dei libri nei cassetti siano scritti da donne: ben venga , quindi, un ennesimo premio letterario al femminile, ma l’iniziativa purtroppo mi sembra davvero criticabile; innanzitutto per la scarsa, o meglio nulla trasparenza :quanto incassa l’associazione culturale che ha predisposto il regolamento e la scheda usando il maschile e cita sbagliando le norme sulla tutela dei dati personali? e sceglierà pure la giuria?
    Comunque trovo divertente che arrivino anche scritti in altre lingue o in dialetto! Chissà se hanno previsto di pagare le traduzioni.

  8. E torna di nuovo quindi d’attualità la mia domanda: chi è questa associazione così sbadata e quanto la paghiamo, con soldi nostri, per fare questi errori ??

  9. Gli errori possono capitare a tutti. Quello che mi scandalizza è il fatto che venga tenuta nel mistero la composizione della giuria. Che concorso è quello in cui la giuria resta nell’ombra ? E’ un grave atto di sfiducia nei riguardi delle partecipanti, si temeva forse che tutte avrebbero fatto la corsa alla raccomandazione ? Lo trovo un gesto veramente poco dignitoso da parte di un’istituzione pubblica.
    Anna Maria

  10. D’accordo, gli errori possono capitare a tutti, ma quelli che sono stati commessi rivelano un livello non accettabile per un concorso letterario! e quanto ci costano?

  11. L’iniziativa nasce su proposta della Commissione Pari Opportunità ma è stata gestita e data in affidamento dalla Presidenza del Municipio. E’ quindi ufficialmente un’iniziativa della Presidenza stessa, la quale è la sola ad avere i titoli per relazionarsi con l’associazione affidataria per gli aspetti tecnici e organizzativi.

    L’idea è nata in seguito a diverse considerazioni che la Commissione ha fatto dopo che, in questo ultimo anno, nel lavorare su diverse tematiche non solo femminili, si è accorta che di fatto le donne hanno un modo completamente diverso di affrontare la quotidianità, che spesso le pone davanti a problemi raramente riconducibili al mondo non femminile.
    Si è quindi pensato che far conoscere attraverso i racconti delle donne stesse il modo di gestire il quotidiano, la visione che esse hanno della società e come affrontano i problemi che questa mette loro davanti, potesse essere non solo un modo nuovo di confrontarsi ma anche uno stimolo a migliorare, ove possibile, quegli aspetti della società che, purtroppo, ancora non riconoscono una vera parità tra i generi.

    Commissione Pari Opportunità XX Municipio

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome