Home ATTUALITÀ Vigna Clara – alla scuola elementare Zandonai notte all’adiaccio a tempo pieno

Vigna Clara – alla scuola elementare Zandonai notte all’adiaccio a tempo pieno

Nel quartiere Vigna Clara, in via Zandonai, davanti l’omonima scuola elementare, sono in fila da questa mattina e ci resteranno tutta la notte, fino all’apertura dei cancelli alle 8 di domattina, lunedi’1 febbraio, per poter iscrivere i loro figli al modulo a tempo pieno. Solo 46 i posti disponibili ma i genitori che stazionano al freddo, alle 20 di questa gelida serata, sono circa sessanta.

 Ma altri arrivano alla spicciolata, avvertiti dal tam-tam locale, ed il peggio è atteso per domattina presto, all’alba, quando arriveranno gli ignari di quanto sta accadendo speranzosi che, presentandosi di buon’ora, non ci sia nessuno. Ed invece c’è chi è già lì da stamani: “Ho preso il numero 31 alle 10 di questa mattina” viene riferito alla nostra redazione. Sono lì, papà e mamme, tutti disciplinatamente registrati in un lungo elenco, ognuno col proprio numero. Ogni due ore viene fatto un appello, chi c’è c’è, chi non c’è perde la prenotazione e scende all’ultimo posto. E fra un appello e l’altro tutti incappucciati al chiuso delle automobili nel tentativo di scaldarsi.

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“E’ la rigida regola della domanda purtroppo sempre superiore all’offerta – ci dice Marco Perina, assessore alle scuole del XX Municipio, raggiunto telefonicamente da VignaClaraBlog.it – ed il numero dei posti disponibili non discende dalla volontà del dirigente scolastico ma dalle decisioni assunte dall’Ufficio Regionale Scolastico (l’ex Provveditorato) in virtù delle classi e del numero degli insegnanti disponibili”.

“Io so solo che in un paese civile dovrebbero venire a casa mia a chiedermi dove voglio iscrivere i miei figli, dato che si tratta di scuola dell’obbligo, pago le tasse e vivo in questo quartiere. Il numero di classi a tempo pieno dovrebbe essere adeguato alle richieste che vengono dalle famiglie e non il contrario” ci dice Paolo, un papà infreddolito.

Nel frattempo si son fatte le 22 e scatta il nuovo appello. Tutti presenti.

 Chiamiamo al telefono Daniele Torquati, vice presidente della commissione scuole del XX Municipio, per raccogliere anche il suo parere. “Come tutti gli anni si presentano i soliti problemi ormai intollerabili – ci dice – dopo l’esperienza di febbraio 2009 pensavo che un barlume di ragione illuminasse chi ha il dovere di regolare le iscrizioni di quel plesso scolastico, invece siamo alle solite. Lo scorso anno era stata organizzata anche un’assemblea, perchè è chiaro che non è possibile che i genitori debbano fare le file notturne per iscrivere i figli a scuola, con appelli ogni due ore e fogliettini scritti a mano. Domani stesso porterò, per l’ennesima volta, il problema all’interno dell’amministrazione municipale, per quanto questo non sia espressamente di sua competenza, interpellando prima l’assessore alla scuola, poi il Presidente, gli organi comunali e soprattutto il ministero dell’Istruzione; è ora che chi ha compiti di dirigenza in questo paese capisca che siamo in Italia e capisca soprattutto che questo lassismo nell’organizzazione della cosa pubblica non è più tollerabile”.

Ma nel frattempo tutti all’adiaccio a tempo pieno. (red.)

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30 COMMENTI

  1. il padre di un bambino di 9 anni ringrazia le ultime riforme della scuola. Chi afferma “E’ la rigida regola della domanda purtroppo sempre superiore all’offerta” si dovrebbe chiedere se forse sono stati commessi degli errori.

  2. Abito nel XX municipio, la stessa sorte è toccata a me anni fa quanto dovevo iscrivere mia figlia alle scuole medie. Alla fine ho dovuto cambiare scuola, perchè davanti a me in graduatoria c’erano tutti i figli dei non residenti ,ma che lavoravano in zona……………….
    Se è’ cambiata la società e il sistema di vita, diventato frenetico,adeguare le scuole alle richieste del quartiere non dovrebbe essere un miracolo, ma un diritto per tutti.
    Chissà se i ben pensanti sono stati al freddo per i propri figli o sono andanti direttamente, convitto nazionale?

  3. Roba da terzo mondo..sì!
    Ma perchè dello sfacelo della scuola pubblica ce ne ricordiamo solo a gennaio – febbraio quando qualcuno protesta …poveretti all’addiaccio…a Vigna Clara… e nessuno ne parla prima e soprattutto nessuno scende in piazza contro questa maledetta ‘riforma???’ e chiede il perchè di solo tagli e tagli alla Sig.ra Gelmini?? laddove non c’è nessun criterio formativo reale ?
    Daniel

  4. Vogliamo dire le cose come stanno davvero ? I plessi di quel circolo sono 4 : Zandonai – Mangotti – Serra e ….. Malvano.
    Per iscrivere i propri figli ai primi 3 plessi fanno le file, fanno a cazzotti…. mentre per iscriverli a Malvano non c’è alcun problema….. chissà perchè…. Ve lo dico io: perchè i signorotti del quartiere credono che a Malvano ci vadano soltanto gli extracomunitari…. ecco perchè…. cari signorotti del quartiere, iscriveteli a Malvano che c’è tanto posto e non si riempiono neanche le classi…. cari signorotti del quartiere, a Malvano, oltre agli stranieri, ci sono anche gli italiani…. non abbiate paura…. tanto i pidocchi se li prendono pure a Mengotti e Zandonai….
    Cari signorotti, credete che a Malvano ci vadano i porci ? Almeno non vi lamentate e non inventate fesserie…. Io non ho dovuto fare alcuna fila, sono andato con molta calma il giorno stabilito e ho iscritto il figliolo a Malvano…. cari signorotti….. VERGOGNATEVI

  5. Giusto Cons. Torquati e Sig,ra Marzetti…. tutta colpa della Gelmini… (che è Ministro da circa 2 anni….) tutti i Ministri dei governi di centro-sinistra hanno sempre affrontato e risolto il problema…. come la Sig,ra Elisabetta che oggi ha 40 anni e quanto (presumo circa 35 anni fa) ci scrive (v.sopra) che i suoi genitori per iscriverla fecero la stessa trafila…

  6. Io sono insieme alla PDL che ci ha portato alla Leadership nel mondo grazie al più grande statista di tutti i tempi oggi impegnato a risolvere l’annoso problema della palestina. Ma non solo, abbiamo anche uomini di valore indiscusso come Roberto CARLINO che non è secondo al Presidentee prossimamente la valente POLVERINI che profonde milioni di euro per informare la cittadinanza della Sua pregevole candidatura che senza ombra di dubbio risolverà brillantemente il nodo della sanità e dell’istruzione.Finalmente insieme laedership nel MONDO !!!!! PDL AL 70 PER CENTO DEL CONSENSO….

  7. Trovo veramente vergognosa la situazione.
    Quando ieri sono passato su via Zandonai (obbligatorio visto il senso unico assurdo) mi chiedevo chi mandasse a scuola i figli la Domenica.

    Ho una domanda: ma la fila era solo per il tempo pieno o per tutte le classi indistintamente?

    Vivo in via della Farnesina a 100 metri dalla Zandonai e tra 1 anno potrei inscrivere mia figlia. Ma trovo assurdo fare la fila la notte come gli xtracomunitari per la richiesta del permesso di soggiorno…. Dove sta la Malvano?

    La storia è incredibile, da pubblicizzare su Striscia…..

    Ciao

  8. @Antonio

    “Il più grande statista di tutti i tempi”.
    Lei deve essere veramente giovane per fare affermazioni del genere.
    Gli statisti sono stati ben altri: Moro, Berlinguer, Almirante per farle un esempio super partes dei più recenti. Politici veri. Non gente che pensa alla pagnotta.

    In parlamento ed in senato a quei tempi c’era gente che sapeva cosa era la costituzione e non questi quattro ignoranti che non conoscono nemmeno quale sia il primo articolo della costituzione.
    Guardi pure qui:
    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/152834/rosanova-i-politici-e-la-costituzione.html

    Per quanto riguarda la sig.ra Polverini non mi sembra che sia partita con il passo giusto visto la gaffe dell’orologio da tremila Euro. Una gaffe per una candidata che parla nelle borgate del “quoziente familiare”, dei bonus scolastici, dei tempi della burocrazia da velocizzare, delle piccole imprese da aiutare, dei senza tetto e dei senza lavoro.
    Legga qui: http://roma.virgilio.it/primopiano/renata_l_orologio_mistero.html

    Ieri sera comunque alla Zandonai non c’era sicuramente un 70% di plebisciti, ma un100% di incavolati neri.

  9. Io credo che la maggior parte dei signorotti del quartiere mandi i propri figli alla Gesù, Maria e quant’altro (anche con i soldi di quelli che pagano le tasse, viste le regalie del Berlusca alla scuola privata clericale) o a gettonatissimo Convitto, che quest’anno va come il viola per l’abbigliamento…
    Non escludo che un po’ di puzza sotto al naso rimanga anche tra coloro che scelgono per la pubblica, ma ho l’impressione che conti soprattutto il livello della scuola (insegnanti, servizi, attività) e la vicinanza a casa.
    A chi difende l’improvvisata ministra Gelmini, citando come prova cruciale il lontano ricordo della signora Elisabetta…… cerchiamo di essere seri. I tagli li ha fatti la Gelmini (per modo di dire, perchè non conta un fico secco.. semmai Berlusca e Tremorti hanno tagliato) molto più dei democristiani 40 anni fa… epoca in cui c’erano meno classi a tempo pieno perchè non servivano: la percentuale di lavoro femminile full-time era spaventosamente bassa. Quando si usciva da scuola si andava a mangiare a casa. Il resto erano eccezioni. Ora la situazione è cambiata di parecchio e un ministro degno di questo nome ha il dovere di difendere con i denti le risorse minime necessarie alle attività coordinate dal suo dicastero. I soldi si buttano per gli effetti speciali (G8 a La Maddalena, poi la pantomima all’Aquila, ecc) e si taglia alla Scuola. Le cercherei più in questi ambiti le persone che devono vergognarsi, caro Tito…

  10. io abito al quartiere Trieste, anche qui abbiamo problemi di sovraffollamento per il tempo pieno ma non c’è nessuno che pensi di fare la fila con i numeretti: la legge parla chiaro: le iscrizioni per le scuole STATALI (TUTTE) si chiudono il 27 febbraio ed a quel punto sarà fatta una graduatoria secondo i parametri indicati dal Ministero (vicinanza alla scuola, età, ecc. ecc.) Il “chi prima arriva meglio alloggia” è FUORILEGGE!! Denunciate invece di fare le pecore!

    per maggiori info: http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2010/cm4_10.shtml

  11. io la “pecora” (come dice Francesco) l’ho fatta due anni fa quando toccò a me fare la notte per iscrivere mia figlia alla Zandonai, ho scelto quella scuola perché, non potendo né io né mia moglie andare a prendere la bambina all’uscita di scuola, lì andavano figli di molti altri amici su cui avremmo potuto contare per questo problema; chiesi il tempo pieno, ma, nonostante la nottata, non riuscii ad ottenerlo e fui costretto ad optare per il modulo (due giorni uscita alle 16.30, due alle 13.30 e il venerdì alle 12.30).
    Nel corso dell’estate riuscimmo ad organizzarci per garantire alla bambina di trovare qualcuno che l’andasse a prendere all’uscita di scuola e così, quando a settembre (per l’esattezza al terzo giorno di scuola) ci chiamò la segreteria per comunicarci che nel frattempo si erano liberati dei posti al tempo pieno, noi preferimmo restare al modulo che offre una resa didattica migliore soprattutto perché educa/allena i bambini a fare i compiti (al tempo pieno i compiti a casa vengono assegnati solo per il fine settimana).
    La nostra, come ho scritto, a suo tempo fu una scelta obbligata, ma oggi ne siamo più che contenti e ci sentiamo di consigliarla quanto meno di provare a prenderla in considerazione.
    Certo c’è da capire perché questo fenomeno delle nottate davanti la scuola per iscrivere i figli in tutta Roma accada solo alla Zandonai.

    @ Angela Atene: è vero che la Gelmini è ministro dell’istruzione da soli due anni e che i suoi predecessori (che comunque non sono stati tutti di centrosinistra e anzi dal 2000 al 2009 ad oggi il centrodestra è stato al governo per 6 anni e 8 mesi su 10) non hanno fatto meglio di lei (ho quasi quarant’anni e non ricordo una finanziaria che non abbia tagliato su scuola e sanità), ma parimenti lei certo non ha fatto meglio di loro e trovo la sua (della Gelmini) posizione ben poco difendibile.

    @ Claudio: la Malvano si trova nell’omonima via alle spalle del Commissariato di Polizia di Ponte Milvio.

    @ Stefano G.: a me il post di Antonio sembra avere un tono ironico, se poi mi sbaglio sia l’autore a fornire la corretta interpretazione di quanto da lui scritto.

    @ Francesco: nella normativa da lei indicata non ho trovato traccia dei parametri ministeriali di cui lei scrive e sulla cui base verrebbe poi stesa la graduatoria delle istruzioni; che io sappia tali parametri ci sono, ma valgono solo per la scuola materna e non per quella elementare; se quanto in mio sapere fosse errato/incompleto, le sarei grato qualora qualora riuscisse ad offrirmi riferimenti normati più precisi.

    Michele G.

  12. mia figlia è in seconda alla zandonai ed anch’io ho fatto la nottata in macchina nel gelo di fine gennaio per iscriverla al tempo pieno (scelta obbligata considerando che lavoro nel vero senso della parola e cioè non per hobbies, ma per necessità e per volontà).

    trovo incivile che noi genitoria siamo costretti a fare cose del genre per l’iscrizione alla scuola dell’obbligo che in quanto tale è dovuta e quindi non dovrebbe essere supplicata.

    non trovo giusti i discorsi di censo. il diritto allo studio è di tutti a prescindere dallo stato agiato o meno. quindi non condivido discorsi classisti di alcun colore e trovo che sarebbe molto semplice evitare questa usanza da terzo mondo, richiedendo ai genitori di compilare dei moduli con tutte le informazioni richieste e non basare l’accettazione sull’orario di arrivo, ma sui requisiti richiesti e le necessità. come fa ad esempio la scuola san Godenzo.

    credo ci sia anche un autocompiacimento di chi dirige la scuola nel vedere queste scene di “accoltellamento verbale” tra genitori per l’iscrizione ed anche una certa dose di sadismo. non a caso cito l’esempio delle prime dell’anno scorso, quando svariati bambini non furono accettati a tempo piano al momento dell”iscrizione per esaurimento posti, tenuti col fiato sospeso fino all’ultimo e poi TUTTI e ripeto TUTTI accontentai a settembre.

    in bocca al lupo quindi a tutti voi che li state iscrivendo quest’anno e grazie a vignaclarablog che ne ha parlato.

    io all’epoca scrissi ad alcuni giornali e su alcuni blog. parlarne ha senso. scambiandoci le idee forse qualcuno troverà una soluzione e col supporto degli altri ne otterrà l’applicazione.

    non “chiacchiere e distintivo”, ma parole ed azioni

    barbara

  13. Tutto qs non succederebbe se “qualcuno” avesse chiesto per tempo a settembre ai genitori dei bimbi di tutto il circolo didattico, plesso per plesso, cosa avrebbero deciso per l’anno venturo: tempo pieno o tempo parziale, quale plesso. Si sarebbe saputo anticipatamente quali erano le esigenze delle famiglie. La scuola oltre ad essere dell’obbligo è un servizio sociale. Se serve una classe Tp in piu’ alla Zandonai, si fa lì, non alla Malvano: non si devono spostare i bambini ma gli insegnanti, creando le classi dove servono.
    Come scritto nell’atto di indirizzo dell’8 settembte 2009, della Gelmini, una pianificazione accurata porta all’accoglimento di tutte le domande. Ecco ancora una volta non è stata fatta pianificazione.

  14. La scelta di una scuola non è detto che sia legata allo snobbismo (forse per qualcuno) ma spesso sono esigenze reali come la distanza da casa, lavoro, nonni in una organizzazione frenetica e precisa per chi ha la voglia e necessità di lavorare. Certo, facendo le 24 ore di fila, ho notato che per la Zandonai non c’erano immigrati e questo mi dispiace perché crescere nella multirazzialità è importante ed educativo. io mamma (di 2 gemelle) quasi obbligata a scegliere la Zandonai ho, a settembre fatto una lista di tutti i bambini della materna Ferrante Aporti per capire le esigenze. Nonostante un numero elevatissimo di richieste per il tempo pieno le ‘istituzioni scolastiche’ mi hanno risposto che tanto non serviva a nulla. Tante quinte uscivano a tempo pieno tante prime potevano entrare e quindi alla Ferrante Aporti uscirà una quinta a tempo pieno ed il prossimo anno si farà una prima.
    Vorrei comunque mettervi a conoscenza della correttezza, rispetto e civiltà dimostrata, da TUTTI i genitori, l’altra notte nonostante fossimo tutti GELATI, stravolti e disgustati. Ringrazio una mamma ed una nonna che hanno gestito in maniera impeccabile l’organizzazione.

  15. A noi invece è stato risposto “tante sezioni a tempo pieno escono dalla materna, tante sezioni a tempo pieno si fanno alle elementari”: nessuno però è in grado di riferire da chi sia stata disposta (ministero, provveditorato, etc etc) questa “regola” che è del tutto priva di buon senso: se paradossalmente, nessun bambino avesse avuto bisogno di una classe a tempo pieno, perchè prevederne comunque 1 o 2????? Si dovrebbero creare le classi che servono, verificando i fabbisogni. L’augurio per il futuro è che i genitori il prossimo anno si organizzino non per fare una notte al freddo ma per cambiare per tempo le cose. Un genitore da sola puo’ molto poco. Una mobilitazione di genitori potrebbe cambiare le cose.

  16. qualcuno è in grado di dirmi come mai a via Malvano circa il 70% degli alunni sono stranieri, mentre agli altri plessi si viaggia verso lo 0% ? forse non abitano italiani nella zona di via Malvano ? datemi una risposta, grazie.

  17. Grazie a Tito per aver moderato i toni dei suoi interventi.

    Non conosco l’etnia dei bimbi che frequentano il plesso di via Malvano….forse per i Rom di Tor di Quinto via Malvano è piu’ vicina di via Zandonai…..ma si dovrebbe aprire il discorso sulla “formazione” delle classi alla scuola materna………

  18. io posso solo rispondere in merito alla ferrante aporti in cui la percentuale di stranieri si aggira intorno al 20% non meno.
    le altre non le conosco.

  19. mia figlia che frequenta la 2° elementare alla zandonai ha 3 stranieri extracomunitari in classe ed in totale sono 24, quindi se l’eccezione conferma la regola, smentisco Tito con una percentuale non dello 0% come lui sostiene, ma di oltre il 10%.
    l’anno scorso erano addirittura 4, ma poi uno di loro è tornato nella sua terra d’origine in Pakistan

  20. non esistono solo rom di Tor di Quinto, che tra l’altro vengono accompagnati dal pulmino. esistono anche stranieri non rom oppure rom non di Tor di Quinto. Come è possibile che non ve ne siano in altri plessi ? Secondo voi la mamma di un rom farebbe la nottata fuori alla Zandonai ? Oppure la colf di qualche signorotto residente in via Zandonai ? in quest’ultimo caso io dico di si, ma non per iscrivere il proprio figlio, bensì il il figlio del signorotto.

  21. Credo che Tito nello scrivere il suo ultimo post ha saltato la lettura del mio ultimo post.

    dopo aver confutato la sua teoria sullo 0% degli stranieri nelel classi a Zandonai con l’esempio della classe di mia figlia, mi accingo a confutargli anche la tesi sulla colf che fa la fila per “il figlio del signorotto”. in classe di mia figlia c’è il figlio di una colf che lavora in una famiglia oltremodo benestante. la signora non ha fatto la notte all’addiaccio, ma ha fatto comunque una fila per iscrivere suo figlio e non il figlio di qualcun altro.

    alla prossima, Tito

    un saluto a tutti

  22. La situazione del plesso di via Zandonai, è mortificante sia per gli attuali alunni e genitori, sia per quei genitori che si batterono per l’attuazione del “tempo pieno” nelle scuole elementari e medie. Per non parlare dei docenti che, in tutti questi anni, si sono, anche, immolati per qualificare la scuola. Ma l’esperienza dei “vecchi genitori” non ha insegnato niente ai “nuovi genitori”? Non per fare retorica ma, noi “vecchi genitori”, abbiamo strappato giorno per giorno ciò che oggi si da per scontato. Battetevi giovani genitori, sapendo che davanti a voi avete dei nemici della culura e dei bisogni sociali. Chiamate a “raccolta” i nonni. Il XX Municipio è “pieno” di vecchi combattenti per la scuola di tutti i livelli. Mobilitatevi giovani genitori e i vostri richiami non rimarranno inascoltati. Vittorio un “vecchio genitore”

  23. Leggere certi commenti sulla quantità o meno di stranieri nei vari plessi scolastici, è dequalificante per l’intero discorso sulla scuola e sull’integrazione. Inviterei tutti a vedere il film “Barriera invisibile” di Elia Kazan con Gregory Peck. E’ del 1947, un film vecchio ma di straordinaria attualità. Distinti saluti. Vittorio

  24. Vittorio almeno hai capito di cosa stiamo scrivendo ? Invece di fare citazioni di films cerca di dire la tua. Distinti saluti. Tito.

  25. Tito, forse se tu ti spiegassi meglio potrei anche capirti. Io, per fortuna non ho mai fatto parte di coloro che non condividono certe cose ma stanno zitti. Allora, tanti anni fa, ci battemmo perché il Tempo Pieno trovasse piena attuazione in tutta la XX Circoscrizione (come si chiamava prima il XX Municipio). Ti chiedevi come mai in via Malvano circa il 70% degli alunni sono stranieri e in altri plessi la presenza è quasi 0%. Chiedo: – Perchè sino ad ora i genitori della Zandonai non si sono ribellati a questo stato di fatto? – Forse perché si poteva verificare il caso che il figlio della colf stesse nella stessa classe della padrona? In via Malvano non hanno fatto alcuna nottata o fila per iscrivere i bambini al tempo pieno. E’ vero, la Merelli è una scuola poco appariscente ma è tanto colorata. E sono colori veri, sono i colori della pelle di quei bambini, il 70%, che vanno a scuola per imparare e non per essere puramente parcheggiati. Vanno alla Merelli perché in questi anni s’è volutamente creata quasi una situazione di apartheid – si dice cosi? Segui il mio modesto consiglio, vedi il film che ti ho indicato. Ora lo dico specificatamente a te, con il massimo rispetto e senza alcuna intenzione offensiva. Sai, indico quel film anche per aumentare il generale bisogno di cultura. Distinti saluti. Vittorio

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