Home AMBIENTE Fleming: gli abitanti chiedono al sindaco Alemanno di bloccare l’accordo di programma

Fleming: gli abitanti chiedono al sindaco Alemanno di bloccare l’accordo di programma

“vogliono cementificare l’unico fazzoletto di verde rimasto in via Citta’ di Castello a Collina Fleming, fermiamoli finche’ siamo in tempo” dichiara un comunicato del Comitato Cittadino per il XX Municipio nel quale Mario Attorre, esponente del comitato, spiega che “l’obiettivo dell’assemblea cittadina svoltasi sabato scorso 12 dicembre presso l’Hotel Fleming e’ il blocco dell’edificazione e l’attuazione del parco pubblico di via Citta’ di Castello in un quartiere al disotto degli standard ed alle prese col traffico caotico e l’aria inquinata.”

“L’area, di circa un ettaro e mezzo, era destinata fino all’ultimo Piano Regolatore Generale e confermata dalla Variante delle Certezze a Verde Pubblico e tutelata da ben due vincoli paesaggistici e paesistici regionali che ne vietavano l’edificabilità. Il costruttore Parnasi – ricorda il comunicato – proprietario di un’area nel Parco dell’Insugherata di circa 11 ettari propose al Comune, retto dal Sindaco Veltroni, di cedere detta area in cambio di una compensazione, stranamente, non su una delle tante sue aree edificabili a Roma, ma invece sull’area di gran pregio della Collina Fleming di proprietà degli Eredi Pantanella ai quali avrebbe ceduto parte della cubatura.”

“Il Comune, nonostante nessun abitante dell’adiacente Borgata S.Andrea avesse l’acquisizione degli 11 ettari, decise di concedere a Parnasi una cubatura di circa 100.000 metri cubi, di cui 30.000 sulla Collina Fleming e 70.000 a Pietralata, in cambio di quegli ettari che in realtà già facevano parte di un parco regionale tutelato. Gli abitanti hanno sperato che il nuovo Sindaco Alemanno rivedesse tale decisione, viste le sue dure critiche all’urbanistica di Veltroni e invece sta andando avanti la Conferenza dei servizi per dare attuazione alla delibera comunale di edificazione.”

“L’Assemblea cittadina invita il Sindaco a ritirare la delibera, affetta da varie illegittimità e sottoposta perciò ad un ricorso al TAR, ed a acquisire l’area della Collina per destinarla a Parco Pubblico. L’Assemblea – conclude il comunicato – si dichiara contraria a qualsiasi edificazione dell’area, respingendo decisamente il “regalo” di un teatrino e due giardinetti proposti dal costruttore in cambio delle ben 4 palazzine previste e farà del tutto per evitare questo scempio ambientale che aggrava la situazione già disastrata in quel tratto della Flaminia Vecchia.”

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13 COMMENTI

  1. si bravi, evviva il verde pubblico, abbasso gli speculatori edili, evviva il comunismo, blocchiamo i costruttori così l’economia la mandiamo avanti noi dai nostri pc……

  2. caro max, che dire…
    potrebbe dare un impulso all’economia buttandosi dalla finestra, anche le agenzie funebri soffrono la crisi.

  3. Caro Max, scrivendo una sciochezza, forza dell’ignoranza, hai detto una verita’: oggi il business e’ nella new economy, non nei palazzinari che sfigurano il territorio

  4. Gianluca ( mi risparmio il caro), dalle sue parole si percepisce uno sconfinato odio verso quelli che( scommetto che lei ci mette anche Berlusconi!?) sono il male peggiore dell’economia: i palazzinari…
    La sua “scienza” però, al contrario della mia ignoranza, le ha fatto dimenticare che la new economy ha le fondamenta, che direi di calcestruzzo se non avessi inteso il suo rifiuto per tale termine, nella old economy ( ricorda l’attività edificatoria, industriale..??).
    Rammenti infine, quando definisce ignorante il suo interlocutore, di controllare l’ortografia……”scico”…..!!!
    Piero le agenzie funebri non hanno mai sofferto la crisi, tranne forse solo quella sotto casa tua: contribuisci!!

  5. @ Max
    suvvia è natale. Augurare di morire al prossimo mi sembra quantomeno di pessimo gusto. Possibile che lei non abbia il minimo senso dell’umorismo?
    La battuta di Piero è bellissima.

    La nostra città è stata governata non dalla destra o dalla sinistra ma dai palazzinari di Roma che stento a definire imprenditori illuminati.
    C’è una legge per la quale ogni cittadino DEVE avere a disposizione 18 Mq. di verde pubblico. Ed al Fleming ogni cittadino non ne ha neanche la metà.
    Cosa risponde ora?

    E lasci perdere il povero Berlusconi che pur palazzinaro è stato ma che ha costruito un complesso edilizio molto bello (Milano2) con molto verde a disposizione dei residenti.

  6. caro max, se lei vede ogni spazio verde come opportunità di cementificazione, io lo vedo come maggiore qualità della vita. concetto che le è palesemente estraneo, da cui il mio ironico invito a porvi fine.
    di palazzinari in azione è piena roma, a vigne nuove, o sulla colombo, ci sono migliaia di gru in azione, vada e si esalti davanti alla distruzione dell’agro romano.
    a roma nord per ora si resiste, nonostante gente come lei.
    saluti

  7. Un discorso è la necessità di alloggi , altra cosa è la speculazione pura.
    Questa mi sembra pura speculazione.
    Non servono appartamenti da 15milaeuroamq in un quartiere che il verde lo vede solo come colore nella tavolozza.
    Tra l’altro siamo circondati da vaste aree verdi , pubbliche e protette.
    Ma non fruibili facilmente.
    Quanto a costruttori di destra – sinistra , lasciamo stare.
    Ancora mi ricordo cosa e come hanno costruito i vari Costruttori, protetti e beatificati da determinati schieramenti politici.
    Ma lasciamo stare , comunisti , fascisti , centristi …. ladri e basta.

  8. Il fatto è……….che se non riuscite a bloccare l’accordo di programma vi troverete un monumento di cemento come è accaduto in Via Riano con il cimiteriale centro commerciale. Attenzione inoltre, all’aumento di cubatura in corso d’opera dei lavori.
    In bocca a lupo.

  9. CEMENTIFICAZIONE, SMOG E TRAFFICO
    Nel corso dell’assemblea del 12 dicembre scorso sulla vicenda della lottizzazione dell’ultima area verde della collina Fleming sono emersi molti spunti interessanti che stimolano alcune riflessioni.
    In primo luogo l’assenza di trasparenza: i dettagli della vicenda sono stati resi noti grazie alla tenacia di un comitato del XX municipio che è dovuto andare di persona a spulciare nei cassetti degli uffici del comune il nuovo, ennesimo e diverso progetto sulla lottizzazione. Nessun consigliere, sia pure interpellato sull’argomento, ha mai fornito notizie dettagliate ed oggettive. Il sito del comune , del municipio, della regione, brillano per la mancanza di informazione sui progetti di modifica dell’assetto urbanistico, e non solo. Un consigliere intervenuto all’assemblea, direi in maniera impropria, ha apostrofato i cittadini accusandoli di “avere la sindrome da KGB”: ma tale sindrome appare pienamente giustificata vista l’assenza di informativa ai cittadini. I documenti, i progetti, gli ordini del giorno, i verbali, i lavori delle commissioni dovrebbero essere tutti pubblici e pubblicati su siti accessibili.
    In secondo luogo la vivibilità del quartiere. La normativa europea consente un massimo di 35 superamenti annui della soglia di 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili: nel 2009 la centralina di corso Francia ne ha già collezionati 54, il valore massimo riscontrato a Roma. Va ricordato che tra i disturbi attribuiti al particolato fine e ultrafine vi sono patologie acute e croniche a carico dell’apparato respiratorio (asma, bronchiti, enfisema, allergia, tumori) e cardio-circolatorio (aggravamento dei sintomi cardiaci nei soggetti predisposti). Sembra assurdo, se non diabolico e di una mente assassina, che in quartiere già così aggravato si possa anche solo pensare di costruire altre case invece che proteggere ed ampliare le zone verdi.
    Ho provato a calcolare l’impatto delle nuove abitazioni previste (difficile farlo, viste le scarsissime informazioni disponibili!!). Lo sviluppo della volumetria porta ad una stima di circa 120 appartamenti di circa 100 mq ciascuno (e speriamo che non si preveda di costruire miniappartamenti, tipo via gradoli, da affittare per scopi non proprio famigliari, o che varianti sempre possibili in questi casi non permettano invece alla fine di costruire grattacieli invece di palazzi di 5 piani come attualmente sembra essere previsto..) . Ipotizzando 2 auto per appartamento, possiamo prevedere circa 250 auto che la mattina si riversano su via flaminia, contribuendo ad aumentare le lunghissime file che già si verificano.
    Va poi aggiunto il teatro, che non sappiamo bene se sarà effettivamente un teatro, oppure un asilo, ma perché no potrebbe diventare una discoteca, un pub, una friggitoria, un centro commerciale multipiano… L’impatto può diventare addirittura devastante. Ma serve un teatro nel quartiere? Abbiamo l’Auditorium, il gran teatro a tor di quinto, le 2 sale parrocchiali nel gesù e maria ed al preziosissimo sangue, …
    Il verde: si dice che gli standard urbanistici previsti a Roma stabiliscano che ogni abitante dovrebbe avere disponibili almeno 18 mq di verde pubblico e che gli abitanti del Fleming ne abbiamo disponibili solo 6 mq. Di certo non esistono giardini dove andare a passeggiare, dove portare i bambini a giocare, in un quartiere che si vanta di essere di pregio. Ancora una volta appare assai anomalo, se non criminale, che il comune invece di incrementare il verde pubblico, in aderenza peraltro ad una norma vigente, lo vada a diminuire.
    Infine: il danno economico. Leggevo sul sole 24 ore che i cittadini romani, in testa alla classifica nazionale, subiscono un danno di oltre 1350 euro/anno causato dal traffico, in termini di costi di benzina, tempi persi, incidenti, ecc. Inoltre, anche qui primi in classifica, abbiamo un tempo medio di spostamento per recarsi al luogo di lavoro pari a 74 minuti medi/persona/giorno. Noi tutti abitanti del quartiere conosciamo la difficoltà a spostarci (anche per un uso improprio delle auto, a dir la verità). Il costo complessivo del traffico in città sembra costi almeno 3 miliardi l’anno. Il traffico alle stelle è il panorama abituale in cui si svolgono i movimenti urbani a Roma. Qual è la soluzione per il nostro quartiere? Incrementare il carico abitativo e la presenza del terziario invece di tutelare gli spazi verdi e promuovere l’utilizzo di mezzi sostenibili (mezzi pubblici, ma anche biciclette o la sana camminata a piedi).

  10. Ottimo intervento Aurora, serio, equilibrato e circostanziato. Grazie per aver dedicato il suo tempo a una maggiore comprensione, per chi legge, dell’ennesimo furto perpetrato ai cittadini. Spero fortemente che si riesca a bloccare questo scempio.

  11. secondo me l’intervento di aurora è fuori luogo per i seguenti motivi
    1 verranno costruiti un numero superiore d garage rispetto alle necessità e le famose 2 macchie ad appartamento non staranno in mezzo ai piedi parcheggiate sevaggiamente come in uso a collina fleming ma anzi qualcuna di quelle che ora sono parcheggiate ovunque troveranno riparo all’interno degli stessi
    2 il traffico nel nostro quartiere è da attribbuirsi per LA QUASI TOTALITà alle macchine parcheggiate in seconda fila che non permettono l’utilizzo dell intera carreggiata facendo fluire il traffico a singhiozzo quando non bisogna fare delle vere e proprie gincane ,e non voglio nemmento toccare l’argomento autobus dell atac che regolarmete devono passare a passo d’uomo per non travolgere le macchine parcheggiate in doppia o per non scontrarsi con l’autobus che viaggia nel senso opposto, quanti di voi sono rimasti imbottigliati su via flaminia tra via nitti e la standa perche i mezzi di linea non hanno abbastanza spazzio per passare ?? e quanti sono rimasti bloccati su via bevagna dietro ai pulman diretti al hotel fleming che non possono girare perche le macchine sono parcheggiate male??io sono stanco di essere assordato tutti i giorni dal suono del clacson dei pulman che tentano di girare da via bevagna su via citta della pieve . il vero problema di collina fleming secondo me sono i parrucchieri affollati da signore che invece di cercare parcheggio e fare 2 passi mollano la macchina in doppia davanti al negozio fregandosene altamente del disagio che creano a tutto il quartiere ,i problemi di collina fleming non sono le 3 palazzine che devono costruire sul praticello che viene usato solo dai proprietari dei cani per le deiezioni degli ultimi , che poi rimangono pure li e in estate c’e una puzza tremenda , ma la maleducazione e il menefreghismo generale che regna sovrano nel nostro quartiere ,a parer mio state tutti facendo le crociate contri i mulini a vento,l’unica cosa senzata che ho letto riguarda l’eventuale teatro che effettivamente non serve veramente a nulla , i problemi veri sono altri e sarebbero pure semplicemente risolvibli con un po di buon senso e senso civico quindi è giusto che vi cementifichino il praticello perchè non vi meritate nulla e quel poco che avete lo trattate pure male , qui vedo solo l’invidia della gente che si venderebbe l’anima al diavolo pur di fare un dispetto al prossimo ,state bene cosi evviva il cemento evviva i nuovi garage

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