Home ATTUALITÀ Via Cassia, nuovo serpente in agguato di chi viaggia su 2 ruote

Via Cassia, nuovo serpente in agguato di chi viaggia su 2 ruote

viacassia.jpgSu Via Cassia si bissa. Già lo scorso Luglio, grazie all’Acea, un lungo serpentone affiorante dall’asfalto per quasi due mesi ha messo a grave rischio chi viaggiava su due ruote In via Cassia Antica. E con lo prosopopea di chi rompe e poi non paga, tanto i cocci non saranno mai i suoi, oggi ci riprova l’Italgas, sempre su via Cassia, nel tratto compreso fra l’incrocio con via Coletti e piazza Giochi Delfici, dove ha effettuato, terminandoli da circa due settimane, dei lavori alle tubature. E come avrà lasciato l’asfalto che proprio questa estate era stato oggetto di manutenzione ?

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E’ un lungo serpentone quello che si snoda fra una buca e l’altra profonde anche 10,15 centimetri, un serpente pericolosissimo per chi viaggia su moto e scooter, perché le ruote vi sbandano ed il rischio di caduta e d’incidente è forte.

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Abbiamo girato la segnalazione all’Assessore ai lavori Pubblici del XX Municipio, Stefano Erbaggi, che ci ha assicurato il suo pronto interessamento e di ciò lo ringraziamo.

Nondimeno ai cittadini non par chiaro come queste ditte appaltatrici vengano abbandonate a sé stesse, che nessuno monitori la qualità dei lavori effettuati, che nessuno prenda provvedimenti in situazioni come queste. Durante la scorsa estate VignaClaraBlog.it denunciò più volte un’altra inadempienza Italgas che impiegò circa quattro mesi per chiudere due buche in via Nemea (leggi qui) nelle quali addirittura erano cresciuti degli alberelli.

Per quanti mesi ora Via Cassia attenderà la sistemazione? Tiramo a campà sembra essere la parola d’ordine dell’Italgas, purchè qualcuno su quelle buche di via Cassia non ci smetta di campà.  (red.)

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4 COMMENTI

  1. Nel disgraziato caso che succeda un incidente, chi è responsabile e chi risarcisce i danni ? La ditta che ha eseguito (male) il lavoro, Italgas che come committente ne risponde in solido, o il comune che non ha controllato lo stato in cui gli hanno lasciato la strada ? Qualcuno lo sa ? Buona giornata a tutti. Enzo

  2. E’ veramente una vergogna che ogni 5 minuti siamo alle prese con queste storie. Sempre uguale, da anni, da sempre. Possibile che non esista uno straccio di norma che vincoli chi esegue i lavori a ripristinare un manto stradale decente? Che nessuno si applichi affinché questo avvenga? Bisonga sempre scrivere, scrivere, scrivere…almeno io così faccio. E i risultati arrivano dopo diverso tempo, quando arrivano.
    Alessia

  3. Eccone un altro, dopo che il dosso a Via Orti della Farnesina sotto l’Olimpica è passato in cavalleria.
    Faccio seguito ad Enzo: di chi è la responsabilità di controllare che i lavori siano stati fatti a regola d’arte -e soprattutto- le ditte sono state pagate per lo schifo di lavori svolti, e se queste hanno un contratto d’appalto a forfait, quale tecnico ha firmato la corretta esecuzione dei lavori?
    E’ proprio vero che in Italia non siamo in grado di fare lavori pubblici come si deve: più giro il mondo e più mi rendo conto che siamo l’unico paese con questo schifo di strade. La Spagna ad esempio, Barcellona e Madrid hanno ottimo asfalti e stradine del centro con pietre e pali per evitare che si parcheggino le auto ovunque.

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