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Comitato Cittadino XX Municipio: l’Inviolatella Borghese è dei cittadini

comitato-cittadino-xx-municipio.JPGAll’Inviolatella “Subito il Parco campagna che tuteli e valorizzi il paesaggio, l’ambiente, le attività agropastorali” e’ l’appello del Comitato Cittadino per il XX Municipio con il quale si apre il comunicato odierno che saluta con soddisfazione la notizia ormai di dominio pubblico.

“Con delibera dirigenziale n.227 del 29 ottobre il Sindaco Alemanno ha revocato l’assegnazione alla Fondazione Raphael dei tredici ettari dell’Inviolatella Borghese per la realizzazione del Villaggio degli Ercolini, che fu annunciata dal Sindaco il 9 marzo, in occasione della visita di Benedetto XVI in Campidoglio. A tale decisione si opposero subito i cittadini e i Comitati locali, contestando al Comune che l’area in questione era stata assegnata al Comune dall’Agenzia statale del demanio per la realizzazione di un Parco Pubblico e che la sua sostanziale privatizzazione era da considerarsi illegittima.L’area assegnata – ricorda il Comitato –  è soggetta a vincoli di tutela ambientale e alle norme di salvaguardia previste dalla legge regionale istitutiva del Parco di Veio, in base alle quali nessuna edificazione è possibile.A fronte del silenzio dell’Amministrazione i cittadini e i Comitati presentarono ricorso al TAR del Lazio che ha chiesto al Comune di integrare la prima memoria depositata, in vista dell’udienza fissata per il prossimo 25 novembre.”

“Il diritto dei cittadini e il richiamo alla legalità, oggetto anche di tre interrogazioni presentate al Consiglio della Regione Lazio, hanno indotto il Comune a tornare sui propri passi, trovando altra soluzione per le esigenze manifestate dalla Fondazione Raphael. I continui attacchi per un uso improprio della storica Tenuta dell’Inviolatella Borghese rendono assolutamente necessario che si realizzi un Parco Campagna, coinvolgendo proprietari pubblici e privati per la tutela della tenuta e per la sua corretta fruizione da parte dei cittadini .”

“Italia Nostra ed i Comitati hanno chiesto uno stralcio del Piano d’assetto, che assicuri l’unità della gestione delle parti di proprietà pubblica, affidandole in gestione all’Ente Parco di Veio, secondo lo schema adottato per il Parco della Caffarella. Ancora una volta insistiamo – conclude il Comitato – per il Piano d’assetto dell’intero Parco regionale, sempre annunciato e mai presentato.”

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