Home AMBIENTE L’Inviolatella Borghese resta inviolata: Alemanno revoca la concessione alla Fondazione Raphael Onlus

L’Inviolatella Borghese resta inviolata: Alemanno revoca la concessione alla Fondazione Raphael Onlus

viagomenizza81.jpgRiceviamo e pubblichiamo in esclusiva una grande notizia per la comunità di Roma Nord: l’Inviolatella  Borghese resta inviolata. Con una recente ordinanza il Sindaco Alemanno ha infatti disposto la revoca della concessione dei 13 ettari dell’Inviolatella Borghese alla Fondazione Raphael Onlus assegnandole invece l’immobile di via Gomenizza 81, attuale sede di Roma Natura.

Dal dott. Arch. Rodolfo Bosi, responsabile del Circolo Territoriale di Roma dell’Associazione Verdi Ambiente e Società (VAS), riceviamo copia della documentazione ed apprendiamo che con l’ordinanza n. 227 del 29 ottobre 2009 (vedi link in calce) il Sindaco Alemanno ha revocato la sua precedente ordinanza n. 15 del 5 marzo 2009 con cui aveva consegnato alla Fondazione Raphael Onlus i 13 ettari dell’Inviolatella Borghese  con piccolo casale annesso all’interno del Parco di Veio.

il casale dell’Inviolatella
[GALLERY=580]

Contestualmente, sempre con la stessa ordinanza del 28 ottobre, alla Fondazione viene assegnato l’immobile ora occupato dall’Ente Roma Natura, situato in via Gomenizza 81 e riservato alle sedute del Consiglio Direttivo ed al personale dell’Ufficio Tecnico, oltre che all’associazione “Amici di Monte Mario”.
Il personale che attualmente lavora in via Gomenizza 81 dovrà trasferirsi nei “Casali Mellini” situati vicino allo Zodiaco di Monte Mario: l’Ente Roma Natura si troverà così diviso tra la sede di Villa Mazzanti (in cima a Monte Mario, sopra l’immobile di via Gomenizza n. 81) ed i “Casali Mellini” allo Zodiaco.
Il trasferimento dovrà avvenire entro 45 giorni dalla data della stessa ordinanza, cioè entro il 13 dicembre 2009, e dal quel giorno la Fondazione Raphael potrà entrare in possesso dell’immobile di via Gomenizza n. 81. L’assegnazione dei “Casali Mellini” a Roma Natura ed agli “Amici di Monte Mario” è già avvenuta in data 21 ottobre 2009 con un verbale redatto dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e sottoscritto dagli interessati (vedi link in calce)

attuale sede di Roma Natura in via Gomenizza 81
[GALLERY=579]

Per effetto dunque dell’ordinanza sindacale 227 dello scorso 28 ottobre – è questa la notizia di maggiore interesse per la comunità di Roma Nord – i 13 ettari dell’Inviolatella Borghese restano alla città di Roma tornando nella sfera di competenza dell’Ufficio Giardini del Comune di Roma.

Si chiude, o dovrebbe così chiudersi definitivamente la lunga vicenda della “donazione” dei 13 ettari che prese inizio a Marzo 2009, in occasione della visita del Papa in Campidoglio, vicenda che fu in quei giorni oggetto di dichiarazioni, di smentite, di controsmentite per poi trascinarsi, anche con ripercussioni politiche all’interno del XX Municipio nel cui territorio ha sede l’Inviolatella Borghese, fino a questi giorni. Per ripercorrere attraverso  gli articoli di VignaClaraBlog.it l’intera vicenda è sufficiente cliccare qui

Abbiamo rivolto alcune domande al dr. Bosi.

E’ lecito dire che con questa ordinanza l’Inviolatella Borghese torna ad essere a disposizione della comunità locale? I 13 ettari dell’Inviolatella sono tornati ad essere “pubblici”, perché tornati nel pieno possesso dell’Ufficio Giardini del Comune di Roma che forse farà un bando per assegnare la loro gestione, che si spera essere non più di tipo speculativo e ad ogni modo diversa da quella precedentemente autorizzata dapprima dal Ministero delle Finanze (con l’assegnazione alla Cooperativa sociale “Insieme 2000”, in seguito fallita per debiti) e poi dal Comune (con l’assegnazione alla Cooperativa sociale “E.S.S.E.R.E. Lazio”, in seguito revocata).
L’Inviolatella tornerà ad essere “a disposizione della comunità locale” solo se il suo tipo di gestione futura, che può essere diretta (da parte del Comune) oppure indiretta (da parte di chi avrà l’assegnazione dei 13 ettari), consentirà una fruizione “pubblica” di tutta l’area o quanto meno di una parte di essa. Attualmente su questa area è stata e viene tuttora esercitata una attività di allevamento ovino che ha portato addirittura a realizzare sulla collina a ridosso di via dell’Inviolatella Borghese un centro aziendale per la mungitura delle pecore al pascolo, fatto oggetto anche di visite guidate da parte delle scuole: la destinazione più congrua dei 13 ettari sarebbe quella di mantenere l’utilizzo agricolo a monte e di riservare alla pubblica fruizione tutta la valle sottostante (adiacente al Fosso dell’Acqua Traversa ed alla via Cassia Nuova).
Per garantire una fruizione pubblica dell’intera Inviolatella non solo alla comunità locale, ma a tutti, il Comune di Roma potrebbe donare all’Ente Parco non solo i 13 ettari a ridosso di via dell’Inviolatella Borghese, ma anche i circa 40 ettari ceduti gratuitamente al Comune nel 2000 da Caltagirone come compensazione urbanistica per 150.000 mc. a favore della società “Acqua Pia Marcia” nell’ambito dell’Accordo di Programma relativo all’area Alitalia alla Magliana.
Il destino definitivo dei 13 ettari, così come del resto dell’Inviolatella, dipende comunque ormai dal Piano di Assetto del parco di Veio, che il Consiglio Direttivo dell’Ente sta finendo di “aggiornare” ed “integrare” e che ha in programma di adottare comunque prima della fine del suo mandato.

Cosa ne sa della Fondazione Raphael e come potrà integrare le attività che si prefigge – la realizzazione del “villaggio degli Ercolini”- nel contesto della riserva di Monte Mario? La Fondazione Raphael é un’organizzazione senza scopo di lucro che ha sede in Roma ed ha ottenuto il riconoscimento giuridico dalla Prefettura di Roma a svolgere le sue attività in Italia nel rispetto della normativa nazionale sulla tutela dei minori. Della riserva naturale di Monte Mario é stato definitivamente approvato il Piano di Assetto con deliberazione del Consiglio Regionale n. 55 del 12 novembre 2008:l’immobile in via Gomenizza n. 81 che é stato assegnato alla Fondazione Raphael é destinato dal Piano di Assetto a sottozona D6 relativa alla “Valorizzazione e recupero del patrimonio edilizio esistente al fine di incentivare le utilizzazioni agricole o con esse compatibili nonché le attrezzature ed i servizi per l’area naturale protetta”.
Il comma 7.6 dell’art. 24 delle Norme Tecniche del Piano di Assetto dispone che nelle aree ad utilizzazione e vocazione agricola “può essere consentita la realizzazione di fattorie-scuola, di attività educative di tipo agro-ambientale e naturalistico” e precisa che “in queste aree possono trovare collocazione iniziative per attività di agriturismo, di turismo rurale e ambientale“.
Dal momento che l’immobile assegnato alla Fondazione Raphael ricade su un’area che oggettivamente non é né ad utilizzazione agricola né a vocazione agricola, ma é già destinato ad Ufficio Tecnico dell’Ente “Roma Natura”, oltre che alle sedute del Consiglio Direttivo, la sua destinazione a sottozona D6 riguarda esclusivamente la “valorizzazione e recupero del patrimonio edilizio esistente al fine di incentivare le attrezzature ed i servizi per l’area naturale protetta”: ne deriva che la Fondazione Raphael potrà utilizzare l’immobile solo con attrezzature e servizi per la riserva naturale di Monte Mario, quando invece persegue finalità sociali che non hanno nulla a che vedere con la destinazione prescritta dal Piano di Assetto, che é cogente e sovraordinato allo stesso Piano Regolatore di Roma.

A sua conoscenza, come è stata accolta l’ordinanza del sindaco negli ambienti di Roma Natura? Per quanto ne so, l’assegnazione fatta dal Sindaco Alemanno ha determinato le lamentele del personale che si vede sfrattato ai Casali Mellini e che, se necessario, si riserva di ricorrere al TAR del Lazio per impugnare i vizi di legittimità dell’ordinanza del Sindaco. Nell’eventualità che si arrivi ad un ricorso vincente al TAR e quindi ad un annullamento dell’ordinanza del Sindaco, verrebbe annullata anche la revoca dell’ordinanza n. 13 del 5 marzo 2009 con cui il sindaco Alemanno aveva assegnato i 13 ettari dell’Inviolatella alla Fondazione Raphael, che in tal caso ne dovrebbe quindi ritornare in possesso, ma che dalle voci raccolte non é più intenzionata a riaverne l’assegnazione. Per ricomporre tutti gli attriti, la soluzione migliore sarebbe quella di assegnare alla Fondazione Raphael una parte dei Casali Mellini, riservando l’altra parte alla associazione “Amici di Monte Mario” ed all’Ente “Roma Natura”, che in tal modo conserverebbe anche l’immobile di via Gomenizza n. 81.”

Per prendere visione dell’Ordinanza  sindacale 227 del 28 ottobre 2009 cliccare qui, per il verbale di consegna dei Casali Mellini a Roma Natura ed all’Associazione Amici di Monte Mario cliccare qui   (red.)

Visita la nostra pagina di Facebook

12 COMMENTI

  1. La concessione dei 13 ettari dell’Inviolatella Borghese alla Fondazione Raphael Onlus era illeggittima e sarebbe stata dichiarata illegale. Ha avuto il suo scopo propagandistico e perseguito lo scopo di trovare consenso in certi settori del mondo cattolico.

    Come altri ambiti dell’amministrazione comunale conta più l’apparire che l’impegno per risolvere i veri problemi che i cittadini sentono come prioritari.

    Un vero governo di prossimità dovrebbe dare risposte concrete nella lotta alla disoccupazione, alproblema della casa, del traffico, del decorourbano, della sicurezza sociale. Le situaizone negli ultimi due anni in tutti questi settori è peggiorata.

  2. beh, da una parte non possiamo che salutare positivamente questa decisione, dall’altra il giro altalenante di immobili di assegnazioni a destra e manca a soggetti più disparati fa venire il mal di testa (il solito U.C.A.S. all’italiana) nonché il voltastomaco:
    stiamo parlando di proprietà pubbliche, cioé denaro, valori, dei cittadini, fatti girare dui qua e di la come fossero caramelle.

    Cribbio, c’é tutto questo ben di dio a disposizione del primo che passa, poi c’é la gente che muore di fame, che non sa dove andare a dormire la notte, che non sa dove fare una riunione civile e democratica, che eccetera eccetera!!!

    Mi candido anch’io per una pubblica assegnazione di immobili: chiedo una sede per una “Casa Delle Stelle” ed un’ “Oasi del Cielo Buio”, cioé uno spazio a disposizione dei cittadini per ammirare le stelle!!!!

    Allo scopo lancio la proposta di costituire un Comitato Cittadino contro l’Inquinamento Luminoso.
    Per adesioni: serastrof@yahoo.it

  3. Vorrei solo far notare – pur apprezzando la decisione di “liberare l’area – che il Vaticano o comunque qualsiasi ente ecclesiastico non avrebbero alcuna necessità e men che mai di terreni ed edifici.
    Posseggono centinaia di edifici adibiti a monasteri abitati (?) dalle più “strane” congreghe di suore, frati e monaci.
    Posseggono sterminati ettari di terreno dentro e fuori Roma.
    Ora , se invece di adibire i loro ex-monasteri o le loro ex-scuole ad alberghi e/o costosi miniappartamenti si dedicassero ad opere più consone alla loro missione, forse , dico forse magari si potrebbe vedere con occhio diverso questi tipi di donazioni.

  4. aragorn per la perima volta sono d’accordo con te.
    Mi preoccupo…. sono cambiata io? Sei cambiato tu? O si tratta di una constatazione così ovvia che persino noi due possiamo condividerla?

    saluti cari

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome