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S.Maria di Galeria – a Radio Vaticana prescritto il reato di inquinamento da elettosmog

antenne-radio-vaticana.jpgI giudici della terza sezione penale della corte d’appello di Roma hanno dichiarato il “Non doversi procedere” nei confronti del cardinale Roberto Tucci, presidente del comitato di gestione di Radio Vaticana, per intervenuta prescrizione del reato di ‘getto pericoloso di cose’ in relazione all’emissione nociva di onde elettromagnetiche provenienti dagli impianti dell’emittente radiofonica a Santa Maria di Galeria.

Ne ha dato notizia ieri sera RaiNews24 spiegando che gli avvocati Marcello Melandri e Franco Coppi, difensori del cardinal Tucci, hanno annunciato ricorso in Cassazione: “Questa sentenza – hanno commentato i penalisti che avevano sollecitato l’assoluzione del loro assistito – non ci soddisfa affatto”. Del resto anche il pm Katia Summaria si era pronunciato per l’assoluzione dell’unico imputato perche’, al di la’ del superamento o meno dei limiti sulle emissioni elettromagnetiche previsti dalla legge, non c’era prova oggettiva delle molestie subite a partire dal 1999 dagli abitanti di Santa Maria di Galeria. Per Tucci si e’ trattato del secondo processo d’appello: il primo si era chiuso nel giugno del 2007 con un’assoluzione. Il verdetto pero’ era stato annullato con rinvio nel maggio dell’anno successivo dalla Cassazione e rimandato ai giudici di secondo grado.

Ma il Codacons, continua RaiNews24, esulta comunque affermando che “Radio Vaticana non e’ innocente. Lo ha confermato la Corte d’Appello di Roma, non accogliendo la richiesta di proscioglimento degli imputati ma dichiarando la prescrizione dei reati a causa dell’eccessivo tempo trascorso”.

Per l’associazione di utenti e consumatori, presente attraverso l’avvocato Carlo Rienzi al processo sulle emissioni nocive delle onde elettromagnetiche legate agli impianti dell’emittente radiofonica a Santa Maria di Galeria, la sentenza dei giudici d’appello e’ importante perche’ conferma “gli effetti sul piano civile in carlo-rienzi.jpgfavore delle parti civili (cittadini e Codacons) cui dovranno essere rifondate le spese legali”. Rienzi nel suo intervento, in particolare, ha sottolineato come “non solo i limiti fissati dalla legge all’emissione di onde elettromagnetiche furono superati dalle antenne di Radio Vaticana anche dopo il 2001, ma che l’emissione di tali onde era idonea a creare disagi e danni per gli abitanti delle zone limitrofe. Come si ricordera’, infatti, e’ in corso una parallela inchiesta per i numerosi decessi avvenuti nelle aree circostanti le antenne di Radio Vaticana. Ora centinaia di parenti di vittime causate dalle onde lettromagnetiche dell’emittente potranno ottenere un giusto risarcimento per le sofferenze subite”. (fonte RaiNews24.rai.it)

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