Home ATTUALITÀ Cassia – esplosione in via Grottarossa: stabile evacuato e 3 feriti

Cassia – esplosione in via Grottarossa: stabile evacuato e 3 feriti

Una forte esplosione di ieri sera , tra le 23.30 e le 24, ha distrutto un intero appartamento in via di Grottarossa 91 presso il consorzio “ex Incis” causando gravi danni allo stabile che è stato evacuato nella notte mentre le operazioni di soccorso erano rese particolarmente difficili dal temporale abbattutosi sulla zona. Sul posto sono intervenute auto della polizia,dei carabinieri, due ambulanze del 118 e dieci automezzi dei vigili del fuoco. Ecco le foto.

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Il bilancio dello scoppio è di 3 feriti dei quali uno, gravemente ustionato, è stato ricoverato all’ospedale Villa San Pietro. Il quarto piano della palazzina, come si vede dalle foto, è sventrato, lo stabile dichiarato inagibile è stato evacuato e gli abitanti, 12 famiglie, hanno trovato ospitalità da parenti o presso le strutture della protezione civile.

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Una cinquantina di autovetture sono state danneggiate dai pezzi di muratura lanciati dalla violenza dello scoppio a decine di metri. La causa più probabile una fuga di gas, quand’anche sia viva la perplessità dei residenti delle palazzine limitrofe perché in quel complesso tutte le condutture corrono all’esterno degli edifici pur essendo vero che “fin dalle 21 di ieri sera qui si sentiva un cattivo odore, forte e penetrante” ha dichiarato un residente al TG3.  In mattinata sono continuati i sopralluoghi dei vigili del fuoco e l’assistenza ai condomini per il recupero di beni all’interno degli appartamenti.  (Red. foto di Enrico Argenziano)

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7 COMMENTI

  1. E’ il rischio che si corre anche a via Mastrigli, a largo Sperlonga e in generale in tutti quegli stabili-dormitorio abitati in larga parte da extracomunitari.
    Dio non voglia che possa succedere nuovamente in questi stabili al limite della vivbilita’

  2. Ma se alle 21 questa persona ha sentito puzza di gas perchè non chiamato subito i vigili del fuoco…..poteva evitare una tragedia….invece adesso fa l’intervista in tv…bell’affare…

  3. Dio sicuramente non vuole che succeda
    Alcuni uomini invece sperano che non accada disinteressandosi intanto del problema
    Ma il rischio c’è e pure grosso
    A mio avviso gli abitanti sono pure aumentati , tanto da meritare l’apertura di un negozio di cibarie mediamente filippine&C ( senza insegna ed aperto ad orari a piacere , loro )

  4. Si è tenuta ieri sera una riunione straordinaria per illustare l’attività delle varie autorità competenti in merito alla agibilità dello stabile. Nei prossimi giorni si deciderà, secondo le perizie effettuate se abbattere l’attico dello stabile e contestualmente verificare l’agibilità di alcuni appartamenti e della scala di accesso permettendo il rientro a qualche famiglia.
    Vi terrò aggiornati sull’avanzamento dei lavori

  5. Per rispondere a Gianluca… le case ex INCISS, non sono dormitori, in quanto abitati da dipendenti del MAE , e sono dei bellissimi appartamenti , che se pur costruiti negli anni ’60, rispecchiano tutti i criteri di abitabilità e strutturati internamente da chi a quel tempo sapeva costruire e…. se così non fosse stato , i danni sarebbero stati maggiori.

  6. Tra qualche giorno ricorrerà il drammatico compleanno: quello dell’esplosione dell’edificio al civico 91 nel comprensorio “d’elite” dei proprietari impiegati al Ministero degli Affari Esteri. Siamo ridotti ad aspettare gli eventi come i terremotati, paragonati a una frazione de L’Aquila… forse siamo quella di L’Aquila ovest oltre gli Appennini(con tutto il rispetto per gli aquilani). Lo scheletro impera ancora oggi a monito per tutti gli abitanti del complesso, per quelli della via, per quelli del quartiere di Tomba di Nerone, per Roma Nord, per il XX’ municipio, per il mondo intero, visto che i dipendenti e i diplomatici MAE risiedono per lo stato Italiano presso le sedi diplomatiche di tutto il mondo. …..E guardano tramite internet quello che succede nel loro complesso abitativo… Con una lacrima che scende piena di rabbia…perchè comunque gli appartamenti esplosi…hanno una entità urbanistica e come tali pagano dal 10 ottobre 2009 la loro quota mm.le condominiale. Alcuni proprietari sono morti lasciando l’eredità fantasma ai loro figli, altri sono invalidi al 100% e pensionati…Il tempo passa per tutti.. Ma così è una condanna annunciata, non sappiamo nulla. L’assicurazione che ci viene fatta è:.non dovete preoccuparvi…(?) E intanto le parole rimbalzano, i tecnici osservano e silenziosi vanno via..Si stringono le mani, ma quegli accordi non ce li fanno sapere. La casa è nostra,è frutto del nostro sudato lavoro all’estero. Abbiamo ancora lo spavento negli occhi e nelle orecchie.Le garanzie della struttura cementizia, che non cade furono assicurateci dal tecnico ingegnere nominato dal condominio un signore con la testa canuta e l’esperienza dei fatti…e poi i magistrati… i vigili del fuoco (bravissimi)…La persona di collimazione: l’amministratore, colui che.. ci informerà degli eventi: ma in quale epoca futura..Finchè non ci sono dati certi. Il silenzio impera …(chi vivrà vedrà!) Siamo lo scheletro nel suo cassetto. Commemoriamo ora l’evento drammatico….Sperando che il 10 ottobre 2011 ci porti un esito positivo..senza contromisure di ogni genere….Augurandoci una più sollecita partecipazione di tutti…aiutiamo l’amministratore a svolgere per nostro conto bene il suo compito, con i nostri mezzi a disposizione, visto che forse ha bisogno di una mano che aiuti l’altra per andare avanti….se oggi è così, domani con tutti noi uniti contro ogni ostacolo sarà più facile abbatterlo. vinceremo il silenzio.

  7. Sopravvissuto, le cornacchie parlano e sanno molto più di te, come mai? Tanti sanno e pochi parlano! Chi reclama oltre te tra gli abitanti di quel complesso? Perchè non ti informi direttamente con il tuo amministratore che sa tutto e anche i tempi di indennizzo? Sai niente di una assemblea che si terrà il 6 ottobre solo per determinati inquilini? Informati! Il tuo amministratore, a quanto si dice, è persona preparata e sa tutto lui, Circola voce che si vuole fare nominare amministratore unico delle cifre stanziate per i rimborsi e la ricostruzione, certamente, come suppongo, rispettando la legge, non gratuitamente. La cifra stanziata per la ricostruzione è, apparentemente, enorme, intorno al milione di euro. Lì avete tanti pini e abeti piene di cornacchie e piccioni, ci sono anche passeri, tortore e merli. Per fortuna mancano i corvi. Parla con questi animali, loro ti diranno quello che vuoi sapere. Se farete una commemorazione anche alla assuefazione scrivi sul commento gli orari previsti per il10 ottobre. Forse le 23,28? Sopravvivi, tanto ne avrete ancora per un anno, se va bene, Genio Civile permettendo; e forse non sai che quel tecnico, l’ingegnere con la testa canuta, è sul punto di essere esautorato a causa/per la sua precisione, essendo un professionista di grande professionalità, impegnato in grandi opere. Ma non tu non sai proprio niente! Strano!? Perché non chiedi alla assemblea di condominio di affiancare, insieme ad altri proprietari, l’amministratore? Questo ti permetterebbe di aiutare il tuo amministratore che da due anni, se non sbaglio, è sulla barricata delle macerie. Come impiegato del Ministero degli Esteri penso tu sia persona di grande discernimento. Quindi coraggio, metti in atto tutte quelle tue doti che per la verità in questo momento mi paiono appannate, sempre con rispetto non conoscendoti. Faccio bene io che ascolto gli uccelli e poi il quartiere di Grottarossa è un piccolo paese e tutti sanno di tutto, se vogliono sapere.

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