Home ATTUALITÀ Vigna Clara, scuola Mengotti: scala di sicurezza ancora in attesa di collaudo

Vigna Clara, scuola Mengotti: scala di sicurezza ancora in attesa di collaudo

via-mengotti.jpgMai abbassare la guardia, soprattutto quando si pensa di essere giunti al traguardo. Il perché di questa considerazione? Dopo circa un anno dalla nostra prima denuncia, dopo i sopralluoghi sollecitati ed ottenuti, dopo gli impegni e le promesse, la scala di emergenza della scuola elementare Mengotti a Vigna Clara è ancora in attesa di collaudo. A 24 mesi dalla costruzione.

La scuola Mengotti, con le sue dieci classi elementari e quattro materne, ospita quotidianamente su 2 piani una ventina di adulti fra insegnanti ed operatori scolastici e non meno di trecento bambini sulla cui sicurezza non dovrebbe esserci neanche un’ombra ma solo luci. Ed invece la scala di sicurezza esterna realizzata quasi 24 mesi fa, nell’autunno del 2007, e che dovrebbe consentire la rapida evacuazione del piano superiore in caso d’incendio od altro grave evento, non è stata ancora collaudata e quindi, a tutt’oggi, non può essere utilizzata.

La nostra prima denuncia risale al 12 novembre 2008 (clicca qui) a seguito della quale vengono presi, da parte del XX Municipio, alcuni provvedimenti quali l’intervento di un fabbro per rimediare alla difettosità di alcune porte delle uscite di sicurezza ed il sopralluogo di un tecnico comunale che indica alcune correttivi da apportare alla scala. Tali interventi vengono effettuati ma subito dopo una coltre di silenzio cala su via Mengotti.

A maggio 2009 – sono passati nel frattempo 6 mesi – viene addirittura presentata in Consiglio Municipale una proposta di risoluzione per chiedere l’immediato collaudo da parte del XII Dipartimento del Comune, un atto dovuto e non effettuato. Il relativo comunicato stampa, a firma Daniele Torquati (PD) pubblicato da VignaClaraBlog.it il 28 Maggio 2009 (clicca qui) scatena una ridda di commenti e di polemiche – più che altro di natura politica – ma non sposta di un solo millimetro il problema e la scala resta senza collaudo.

Passa l’estate, si riaprono le scuole e la Mengotti ancora oggi è senza scala di sicurezza collaudata benché si dica che è comunque idonea all’uso. Ma senza il certificato di collaudo chi si prenderà la responsabilità di farla usare ai bambini in caso di bisogno? 11 mesi non sono bastati per avere un certificato. Quanti altri ancora ne dovranno passare ?  (red.)

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4 COMMENTI

  1. Ben venga la denuncia per il mancato collaudo che rende inagible la scalanti incendio.

    In tutta questa storia mi sembra però che manchi sempre la voce e l’intervento del dirigente scolastico (preside, si diceva una volta) che per legge ha la responsabilità di garantire la sicurezza di studenti, docenti, personale Ata e chiunque frequenti la scuola.Cosa ha fatto finora il dirigente e cosa sta facendo per risolvere la situazione? Come commenta questa situzione?

    Poi aggiungerei un altro punto. La Mengotti è una delle scuole di proprietà del Comune?del minsitero dell’istruzione? mista? Purtroppo molte volte -triste ammetterlo – ritardi o mancati lavori dipendono anche dalla burocrazia che complica invece che semplicificare le vaire competenze e responsabilità.

    Saluti

    Angela

  2. Per fortuna che la Sicurezza è sempre ai primissimi posti dei programmi elettorali della destra (dal livello locale a quello nazionale)!
    E’ sconcertante rendersi conto di quanto l’irresponsabilità, l’incompetenza e l’inefficienza pervadano i nostri amministratori. In un paese normale tutto ciò sarebbe inammissibile: anni passati inutilmente ad aspettare il collaudo di una scala di emergenza di una scuola, con centinaia di bambini (i nostri figli!) quotidianamente a rischio; anni passati inutilmente ad aspettare il rifacimento del manto stradale di una strada (..di tante strade..) con motociclisti che cadono ogni settimana; anni passati inutilmente ad aspettare che qualcuno rimuova discariche pericolose e situazioni abitative illegali ed “esplosive”…
    Ma i vari Giacomini ed Erbaggi, che diavolo fanno tutto il giorno?
    Stiamo aspettando una nuova S.Giuliano? Dobbiamo raccogliere i corpi dei nostri figli da sotto le macerie e trovarci di fronte la faccia fintamente contrita dell’imbonitore nano e impomatato ai funerali di Stato, per avere un paio d’ore della vostra attenzione sul tema?

    Caro Cons. Torquati, so perfettamente che dai banchi dell’opposizione non si governa e che lei ha ampiamente dimostrato di aver fatto più di quanto è nelle sue attuali possibilità istituzionali per risolvere tale incresciosa situazione, ma mi consenta di appellarmi nuovamente al suo impegno, al suo senso di responsabilità e alle sue capacità politiche per perseverare nella ricerca di una soluzione rapida e tempestiva a questa vicenda.

  3. @ Angela
    Se fossi un genitore di un Bambino che va alla scuola Mengotti non me ne importerebbe proprio nulla della Burocrazia, del Comune , del Municipio, del Ministero di tutto.
    Sarei e comunque lo sono anche da “non genitore di figlio che frequenta la Mengotti” veramente inviperito del menefreghismo. Possibile che non ci sia un amministratore/politico di buona volontà tra quelli che paghiamo che abbia veramente a cuore la faccenda e che si batta per un diritto così elementare come la sicurezza dei bambini?
    Incredibile!!!

  4. Per l’ennesima volta mi spiace puntualizzare che il collaudo della scala della Mengotti deve farlo il XII Dipartimento del Comune di Roma. Non è possibile che si cercano ancora di mistificare i fatti. Il responsabile della sicurezza dei plessi è il Dirigente scolastico, ma le strutture devono essere messe in condizioni di essere utilizzate dal Comune di Roma, in special modo se realizza una scala antincedio. Addirittura chiamare in causa il Ministero dell’Istruzione sembra essere fuori luogo, anche perchè il Ministero è troppo impegnato a modificare i propri Decreti sul nome della scuola di Cesano (vicenda Enzo Biagi).
    Ricordo, per sicurezza, che la Provincia si occupa degli istituti superiori, quindi evitiamo di tirarla in ballo.
    Spero che dopo un anno di lavoro adesso si arrivi alla soluzione definitiva di questa vicenda, soprattutto perchè c’è un atto votato all’unanimità dal Consiglio del Municipio Roma XX che deve essere rispettato.

    Daniele Torquati
    Cons. Municipio Roma XX -Gruppo PD-
    danieletorquati@virgilio.it

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