Home ATTUALITÀ Regione Lazio: operativa da oggi la legge sul reddito minimo garantito

Regione Lazio: operativa da oggi la legge sul reddito minimo garantito

L’assessorato al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Lazio ha comunicato le modalità per fare la richiesta dal 1 al 30 settembre delle prestazioni previste dalla Legge Regionale 4/2009, relativa al reddito minimo garantito, approvata lo scorso 4 marzo e da oggi operativa. Le richieste per ottenere il beneficio devono essere inoltrate con un modulo che può essere ritirato presso gli 800 uffici postali della Regione, i 60 comuni capofila di Distretto Socio Sanitario ed i 19 Municipi del Comune di Roma.

Spiega il sito della Regione che tale legge, prima in Italia ed avente carattere sperimentale, prevede l’erogazione di 583 euro mensili, oltre alla eventuale fornitura di prestazioni indirette gratuite ed agevolazioni tariffarie da parte dei comuni, ad esempio nei settori del trasporto pubblico, delle attività culturali, ricreative e sportive, dei pubblici servizi e dei libri di testo scolastico. Sempre gli enti locali, nell’ambito delle risorse disponibili, potranno prevedere l’erogazione di contributi per ridurre il canone di locazione.

Per questo anno le domande potranno essere presentate unicamente da coloro che hanno i seguenti requisiti:
* età compresa tra i 30 e i 44 anni;
* residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda;
* iscrizione ai Centri per l’impiego come inoccupati (ovvero alla ricerca di una prima occupazione) o disoccupati / precariamente occupati.

Per queste categorie occorre rientrare nel cosiddetto stato di disoccupazione che si mantiene anche se si è occupati (ivi compresi i contratti di tipo subordinato) quando il reddito annuo percepito è inferiore all’importo fiscale non soggetto all’imponibile Irpef (euro 8.000); reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell’anno precedente; non aver maturato i requisiti per il trattamento pensionistico. Sono attribuiti punteggi ulteriori per i carichi familiari, per le donne, per i disabili, per i soggetti in emergenza abitativa e per i disoccupati di lungo periodo con oltre 24 mesi di iscrizione ai Centri per l’Impiego.

Le domande potranno essere consegnate o inviate mediante raccomandata con ricevuta di ritorno presso i Comuni capofila dei distretti Socio Sanitari ed i Municipi di Roma. Una volta raccolte tutte le domande pervenute le Province stileranno le graduatorie degli aventi diritto, secondo i criteri stabiliti dalla Regione. In base all’accordo sottoscritto con Poste Italiane per questo primo anno di sperimentazione della legge gli uffici postali, oltre a distribuire la modulistica con le relative istruzioni per la compilazione, dovranno anche ritirare le domande inoltrate ai comuni capofila e ai municipi romani, effettuare la prima lettura elettronica dei moduli, inoltrare le richieste alle Province ed erogare gli assegni del reddito minimo garantito.

“Con l’assestamento di bilancio regionale approvato lo scorso 8 agosto – ha commentato l’assessore Alessandra Tibaldi – la legge per il reddito minimo garantito ha avuto una maggiore copertura finanziaria per il triennio 2009-2011. Con 135 milioni di euro, 15 per questo scorcio di anno e 60 per i due successivi, si avrà un considerevole aumento dei beneficiari e quindi una più significativa sperimentazione di questa innovativa legge per un welfare inclusivo basato sulla universalità dei diritti per tutte e tutti, a cominciare dalle fasce più deboli del mercato del lavoro”.

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8 COMMENTI

  1. come è possibile che chi ha 50 ed è dissocupato non può usuffruire del minimo garantito e non è tutelato in nessuna maniera quando lavorare diventa solo un sogno perchè altro questo stato non promette…..

  2. io vivo con mia madre (vedova) pensionata ,il mio reddito personale è zero (disoccupato),devo presentare il dato ISEE di mia madre?se è si perchè è stato scritto (disoccupati o precariamente occupati con un REDDITO PERSONALE IMPONIBILE non superiore a ecc. ecc.) GRAZIE cordiali saluti

  3. Io che ho 58 anni, che sono malata di s.m. con una invalidità del 50%, che non ho lavoro, che non ho casa, che non ho redditi di nessun tipo, perchè non ho diritto ad usufruire della legge sul reddito minimo?
    Allora datemi un lavoro? dato che circa sei anni fà l’ufficio del lavoro mi ha detto di non preoccuparmi che ci avrebbero pensato loro.
    Aspetto fiduciosa ????????????????????????????????????

  4. Ho fatto la domanda come molti voi.A parte la difficoltà nel trovare i moduli e le istruzioni poco chiare nel compilare e consegnare tale modulo penso che usufruiranno di tale reddito minimo tutti gli stranieri che ho visto in fila con reddito zero,senza casa,senza lavoro ecc ecc,quando sappiamo che non è così.La domanda secondo me doveva riportare una residenza ‘italiana’ di almeno 5 anni per cittadini extracomunitari/comunitari e che abbiano pagato le tasse almeno per 3 anni.Non voglio essere razzista ma non capisco perchè gli italiani pagano le tasse e i sussidi li prendono gli zingari che dichiarano isee zero,disoccupazione,emergenza casa.Alemanno e marazzo non prenderanno più i voti di molti disoccupati/preca che come me si sentono presi in giro

  5. SONO SPOSATA CON UN FIGLIO, E DOMICILIATA A ROMA DOVE VIVO ATTUALMENTE, ISCRITTA NELLE LISTE DEL CENTRO PER L’IMPIEGO DI ROMA DA 17.12.2004,SONO DISOCCUPATA,VOLEVO SAPERE SE RIENTRAVO NEI REQUISITI RICHIESTI DALLA PREFATA LEGGE,NON ESSENDO RESIDENTE NEL LAZIO,MA SOLTANTO DOMICILIATA

  6. Vorrei sapere dove sta scritto il limite di età. Nella legge non compare, nell’allegato per i criteti della formazione delle graduatorie, non compare.
    Allora vorrei sapere quale allegato, o integrazione dice esplicitamente che chi ha più di 44 anni non può presentare la domanda.
    Mia suocera e mio suocero hanno reddito zero. E non hanno ancora 65 anni perciò niente pensione. E’ normale che chi ha 30 che può essere ancora preso a lavorare faccia una domanda del genere, e chi ne ha 50 che nessuno lo vuole più debba morire di fame?
    In Italia c’è una legge che quando viene emanata, non faccia acqua da tutte le parti?
    Scusate ma io la domanda per i miei suoceri la faccio lo stesso. E se non me l’accettano vorrei mi facessero vedere dove sta scritto il limite di età delle presentazioni…..

  7. io ho 47 anni .. quindi immagino devo solo che morire.
    questa distinzione in fasce di età è ASSOLUTAMENTE INIQUA.
    chi ha 50 anni ha maggiori difficolta a trovare lavoro di chi ne ha 35
    quindi se proprio necessario questo limite doveva semmai essere posto verso le fasce più giovani non verso le fasce di età più anziane.
    marrazzo …se dal convento ti capitasse di leggere .. me la spiegheresti questa scelta?

    a parte il fatto che scopro questa cosa solo ora.
    perché fate le leggi e tenete nascoste le informazioni?

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