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Campidoglio: giro di vite sull’occupazione suolo pubblico

suolo-pubblico.jpgTempi duri per chi occupa il suolo pubblico abusivamente. Controlli a tappeto sono stati disposti dall’assessore al Bilancio di Roma, Maurizio Leo: agenti accertatori sono già all’opera nelle strade e nelle piazze della Capitale, a cominciare dalle zone più colpite dal fenomeno.

Ne da notizia il sito del Comune di Roma spiegando che 15 agenti accertatori, muniti di tesserino di riconoscimento, sono già in attività con lo specifico mandato di verificare la rispondenza delle occupazioni del suolo da parte degli esercizi commerciali (tavolini, sedie, tendoni, ombrelloni ecc.) alle specifiche autorizzazioni che le consentono. Sarà verificata non soltanto la dimensione della superficie occupata, ma anche la sagoma della proiezione all’esterno dell’esercizio commerciale, che dev’essere conforme a quella autorizzata. L’attività degli agenti accertatori, peraltro, dovrà svolgersi con modalità tali da evitare disturbi alle attività commerciali.

Nel corso della verifica, gli agenti accertatori controlleranno la regolarità dei pagamenti di Cosap (Canone per l’occupazione degli spazi pubblici) e Tari (Tariffa rifiuti). Le anomalie riscontrate saranno segnalate anche all’Agenzia delle entrate, ai fini dell’azione accertatrice dei tributi erariali.

Le irregolarità nell’occupazione dei suoli saranno immediatamente contestate e avvieranno il procedimento sanzionatorio previsto dai regolamenti comunali. In particolare, faranno scattare indennità e sanzioni, che possono arrivare fino a 4,5 volte la misura del canone ordinario.

La ripetuta violazione per tre volte nell’occupazione del suolo pubblico oppure il mancato pagamento del tributo Cosap per tre annualità consentono la chiusura dell’esercizio commerciale da parte del Municipio competente.

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