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Terremoto – Abruzzo, Roma: ancora scosse

sismografo9 Aprile: l’incubo del terremoto non sembra voler lasciare l’Abruzzo, anche in questa notte appena trascorsa la terra ha tremato con quattro forti scosse: alle 0.55, magnitudo 4.3; alle 2.52 magnitudo 5.2; alle 5.14 magnitudo 4.6 ed alle 6.32 con magnitudo 4.0. La scossa più forte, quella delle 2.52, è stata avvertita distintamente anche a Roma destando allarme nei tanti che si sono svegliati di soprassalto.  (Red.)

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14 COMMENTI

  1. SIAMO VICINI A TUTTE QUELLE PERSONE KE IN QUESTO MOMENTO STANNO ATTRAVERSANDO QUESTO INCUBO…PERCHE PENSO SPESSO KE POTEVAMO TROVARCI ANKE NOI IN QUESTA SITUAZIONPENSO A TUTTE QUELLE PERSONE E BAMBINI KE NN CI SONO PIU …MI SI STRINGE IL CUORE …..LO SO CHE CON QUESTE PAROLE NN POTRO DARE CONFORTO A NESSUNO MA IO CI PROVO UGUALMENTE CON TUTTO IL CUORE.

  2. Possibile prevedere se il terremoto salirà verso l’Umbria? Oppure se il fenomeno resterà circoscritto nella zona dell’Appennino abruzzese? Pericolo a Roma? Mi hanno detto che la capitale non è fra le zone sismiche ma sembra che tutte le previsioni siano state messe in discusssione dai tragici eventi di questi ultimi giorni. Tutto il mio dolore per le vittime innocenti di politiche criminali e di egoismi senza controllo. Certo che con il governo Berlusconi la cui “filosofia” è strettamente utilitaristica e di potere di clan, le cose non potranno migliorare nel nostro paese. Bisogna avere, prima del valore del denaro, una visione diversa del mondo e della società, più umanistica e di profonda coscienza civile. Non mi sembra che questi requisiti facciano parte del bagaglio genetico e “metafisico” del signor Belusconi. Un uomo”piccolo” in tutti i sensi e incapace di “sentire”. Certo non aiuta neanche la “filosofia” del pontefice che non mi sembra un’umanista né tanto meno un uomo “aperto” alle sollecitazioni della società contemporanea e della solidaretà cristiana. Che ristrettezze di idee e di mentalità. Cosi’ non andremo mai verso una società nuova o almeno capace di riscoprire i valori dell’umanesimo e della solidaretà. Questo dramma atroce ne è la prova per chi sa leggere fra le rigfhe con sensibilità e acume. Confido nella coscienza di tutta la società civile italiana a cui auspico meno cerimonie religiose di vago e inutile conforto e più “intelligenza” e razionalità determianta a risolvere i problemi. Un grande abbraccio simbolico ai connazionali abruzzesi che mi fanno tenerezza e pena e in cui vedo i volti dei miei cari genitori scomparsi. Gente semplice e cara, tenera e indifesa a cui tutti i lestofanti del mondo possono raccontare impunemente le loro sordide storie. Intorno al premier c’è una folla di loschi figuri ed è sempre il caro e dolce Pinocchio che si fa affascinare dal gatto e la volpe. Caro Pinocchietto mio, la stiamo pâgando troppo cara. Alziamo la testa e vai!!! Coraggio.Grazie un’italiana in Francia. Maria Vitali-Volant

  3. Ecco brava , visto come la pensa e come la scrive sta bene dove si trova.
    Scrivere fesserie da sciacalli politici in questo momento mi sembra insensato.
    Senza tra l’altro avere uno straccio di riscontro oggettivo.

  4. E allora diciamolo chiaramente: la colpa del terremoto è di Berlusconi!

    Azzarderei alcune ipotesi:

    1) La villa di Arcore è talmente grande, che il suo peso ha provocato un’onda d’urto tettonica, che si è trasmessa fino in Abruzzo;

    2) Il terremoto è stato provocato ad arte dal premier che ha leggermente sbagliato mira: voleva beccare la casa di Di Pietro in Molise;

    3) E’ la prova più evidente del conflitto di interessi in cui si trova il Cavaliere. Se così non fosse la terra non avrebbe tremato (che c’entra? non lo so, ma un accenno al conflitto di interessi ci sta sempre bene, fa tanto radicl chic, come il lardo di Colonnata e la casa a Capalbio);

    4) Infine il buon vecchio, intramontabile, evergreen “Piove, Governo ladro”.

    la graduatoria è aperta: se qualcuno ha da suggerire qualche altra cazz…., pardòn qualche altra ipotesi sono tutto orecchie. Santoro, Travaglio, Di Pietro, Floris, Scalfaro&Scalfari se ci siete battete un colpo…

    Io resto in attesa perché, ve lo giuro, ormai non mi stupisco più di niente!

  5. Se a ragionamento, giusto o sbagliato che sia, si rispondesse con ragionamento sarebbe grande cosa e ne beneficeremmo tutti. Di grazia, dietro cotanta ironia, c’è un pensiero sul quale discutere ?

  6. Cara Maria,
    io non ho avuto lutti e non rappresento nessuno se non me stesso, ma vorrei dirle grazie per le sue parole di sincera vicinanza e commozione che tanto fanno risaltare, al confronto, il suono falso di vuote dichiarazioni e facili promesse e la poca genuinità delle movenze contrite – a tutto beneficio delle telecamere – cui abbiamo dovuto assistere nelle ultime ore. Parole e comportamenti, questi, che si ripetono come una liturgia, anno dopo anno, tragedia dopo tragedia, nella stessa identica forma e che, come ogni volta (tranne rarissime eccezioni) non producono MAI sostanza… se non in termini di possibile consenso elettorale o di audience televisiva. Vergogna che si somma al dolore.
    La sua breve analisi dell’Italia di oggi è drammaticamente aderente alla realtà. Lei dimostra maturità, attenzione e coscienza ed è aiutata dall’essere in Francia, perché i nostri problemi e la nostra cecità sono talmente macroscopici che forse da lontano si vedono meglio…
    Spero che lei possa e voglia continuare a partecipare al blog. Non si faccia scoraggiare dagli improperi e dal goffo sarcasmo, non sono altro che la dimostrazione della veridicità delle sue affermazioni e delle sue preoccupazioni.
    Cari saluti

  7. Risulta evidente che ci deve essere in francia un virus che attacca e distrugge i neuroni degli italiani lì emigrati.
    Dai brigatisti passando per la bruni , adesso ci mancava la sora maria.

    Io non sarei proprio berlusconiano , però sentire una signora maria che lo definisce “piccolo in tutti sensi”, avido di denaro, pinocchio circondato da volpi, gatti e loschi figuri, zerodotato di senso civico e narratore di sordite storie francamente mi sembra un filo azzardato.

    Non sono filoclericale neanche un po’, ma sentir definire il papa come ottuso e poco sensibile alla solidaretà cristiana onestamente mi sembra troppo.

    Seppoi la signora maria condisce queste sue personali considerazioni con stucchevoli abbracci e sostegni a distanza, trovo la cosa ancora più ripugnante.

    Nessuno ha messo in mezzo la politica , non è il caso , non il momento , è solo da avvoltoi.

    Eretico , quale è il ragionamento della signora maria ?
    Paolo , quale sarebbe la seppur breve e volant analisi della signora maria ?
    A me sfugge.

    Paolo , non volevo buttarla sulla politica però visto che ci siamo ti suggerisco un piccolo esercizio di autoipnosi :
    prova a chiudere gli occhi , fissa un punto e poi fissalo ancora, torna indietro nel tempo eppoi ancora però mica tanto, rilassati , rilassati.
    Poi all’improvviso non senti una voce tonante che ti dice : Paolo , ma ti ricordi chi ha governato l’abruzzo negli ultimi anni ? alla regione , al comune eccetera ? Paolo , chi tra regione , provincia eo comune doveva verificare ?
    Chi è stato arrestato per peculato e con chi stava ?
    E ci sono stati indagati pure dall’altra parte , però per favore
    basta così.

    Ma perchè non la fate finite di spargere m…. e considerare la maggior parte degli italiani come ciechi imbecilli ?
    Anche se lo dite con un tono pacato e molto salottiero.
    Fare l’opposizione ci sta , non in queste occasioni.

  8. Maria Vitali-Volant , sarà pure residente in francia ma evidentemente poco ne ha acquisito a livello di civiltà.
    Mentre lei straparla , ci traduca il titolo di Le Monde :

    Plongée dans le deuil, l’Italie retrouve son unité nationale

  9. Caro Eretico, “cotanta ironia” è una risposta, se mi consente, civile, ad una pratica incivile e barbara, quel’è lo sciacallaggio politico.

    Sciacalli non sono solo coloro che rubano tra le macerie, o si fanno consegnare soldi dicendo che sono destinati ai terremotati.

    Sciacallo è anche chi, per malafede o, peggio ancora, per idiozia, sfoga il suo livore contro questo governo esclamando, appunto, piove governo ladro, approfittando di una immane tragedia.

    Sciacallo è anche chi pur avendo votato sempre per chi ha causato la “malaricostruzione”, cioè per chi era al governo statale, regionale, provinciale e comunale, a quei tempi, se la prende con chi solo oggi è al governo (non è vero Santoro?).

    Sciacallo è chi dalla Francia, novella Carlà, se la prende con il Presidente del Consiglio senza neanche saper spiegare perché, ma ripetendo come un tantra i soliti luoghi comuni.

    E allora, caro Eretico, chi è che sbaglia?

    Che almeno si rispetti coloro che piangono i loro morti, perché speculare sul dolore è una vergogna che non trova aggettivi adatti per poter essere qualificata.

  10. Lo ammetto, il cavaliere non mi sta simpatico ma non è questo il problema.
    Il problema è che bisogna essere oggettivi: chi era al governo statale, regionale e via dicendo a quei tempi caro Roberto, ai tempi della prima repubblica, dov’è oggi ? gran parte nelle file del cavaliere.
    Serve fare nomi ? Non credo.
    Serve ricordare chi fu il mecenate che con un decreto legge emesso in un’ora favorì, contro le disposizioni di un tribunale, l’allora tycoon delle tv private, suo finanziatore ?
    E allora succede che difendendo aprioristicamente chi governa oggi, caro Roberto, difendi anche chi governava allora, governava ed affondava le mani nelle tasche dello Stato.
    Ed obiettivi bisogna esserlo fino in fondo, lo dico perchè non mi si tacci di parzialità: una buona parte parte di chi governava allora è finita anche nella parte avversa al cavaliere, portandosi dietro le relative rsponsabilità.
    E quindi succede che difendendo aprioristicamente chi oggi sta all’opposizione si difende anche chi governava allora, governava ed affondava le mani nelle tasche dello Stato.
    Che fare quindi ?
    Io una risposta me la sono data senza avere la presunzione che sia quella giusta: sto alla finestra, osservo, studio, analizzo, tiro le mie conclusioni e batto le mani a chi se lo merita e copro di fischi chi se lo merita.
    Ma senza pregiudizi e senza guardare sotto quale bandiera è schierato l’applaudito od il fischiato.
    Tu dirai che è molto comodo perchè così facendo non hai l’onere dello schierarti.
    Ma serve a qualcosa schierarsi a favore di chi oggi è qui e domani là, Patty Pravo permettendo ?

  11. Molto giusto, Eretico, molto giusto.
    Riguardo l’ultima frase, io credo che sia molto più facile e comodo schierarsi sulle posizioni di qualcuno, sulla linea dettata dalla propaganda del partito. E’ invece molto più faticoso osservare, approfondire ed esprimere un giudizio personale e libero da condizionamenti. Ed è anche più scomodo, perché devi mettere in conto la possibilità di “dare contro” a qualcuno che milita in uno di quei guazzabugli politici che sono i partiti di oggi, a cui magari hai dato il voto.
    Certo, ci vuole una buona dose di coscienza critica, capacità di guardare oltre o leggere tra le righe, come diceva Maria…

  12. Caro Eretico, io non difendo aprioristicamente chi governa, sarebbe un’assurdità. Non ho tessere di partito né ne ho mai avute.

    Immagina quanto me ne può fregare di difendere Tizio o Caio. L’unica cosa che voglio difendere, che cerco nel mio piccolo di difendere è la verità, oggettiva, dei fatti.

    “Amicus Plato sed magis amica veritas”. Tutto qui.

    Non vado a rivangare amici degli amici, salti di corsie, ribaltoni o eventi addirittura di 25 anni or sono, come tu hai fatto. Ma se proprio devo ricercare una responsabilità, non posso ricordare chi, allora al Governo come Ministro delle Infrastrutture, firmò il rinvio della entrata in vigore del decreto del 2004 sulle norme antisismiche. Chi era? Non lo ricorda nessuno San Tonino della Mercedes?

    Guarda caso proprio colui che oggi sbercia a gran voce contro il GOverno, stracciandosi le vesti.

    Come si suol dire ha perso una bella occasione per stare zitto.

    Che vergogna e che tristezza.

  13. Caro Paolo, grazie, rispondo tardi perché non ho molto tempo per leggere su Internet. Non credevo di aver suscitato tanto livore! La cosa mi preoccupa come un test della reattività alle critiche del nostro attuale governo. Chi si lancia per difenderlo è forse entrato in una zona d’ombra dove la ragione ha ceduto il passo ad uno sterile nazionalismo, profondamente anacronistico e privo di senso se non utilizzabile come ultimo sprazzo di un orgoglio fuori luogo, vista la crisi economica e qule che segue: disccupazione, licenziamenti, mal governo, intolleranza , leggi razziali etc che subiamo noi italiani (anche noi all’estero che restiamo pur sempre italiani di cultura e di storia) e noi tutti. Bisognerà riattivare i circuiti della ragione! Che ci siano state e ci siano responsabilità di tutti i governi che hanno preceduto l’attuale è vero. Ma bisogna guardare oggi a quello che sta succedendo e riflettere sul passato per non cadere in errori scandalosi sulla valutazione del presente. La memoria serve e acuizza le capacità critiche ma non enfatizza le sensazioni primarie dell’intelletto. Il populismo del premier, le sue strategie di comunicazione, la volgarità del suo personaggio sono costruiti ad arte per fuorviare la ragione e farci dimenticare il presente.
    Non voglio rispondere entrando nei dettagli ma solo citare un grande scrittore tedesco:, Klaus Mann (Le Tournant, histoire d’une vie, Actes sud, 1991, p. 337) a proposito dell’avvento del nazismo:
    “[…] J’avais le coeur serré précisement parce que je ne voulais pas comprendre que la majorité de mes concitoyens avaient déjà consenti depuis longtemps au sacrificium intellectus et détruit en eux-mêmes cette raison qui les gênait […]

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