Home ARTE E CULTURA Museo Crocetti – Marinetti, futurista rivoluzionario visto da Giordano Bruno Guerri

Museo Crocetti – Marinetti, futurista rivoluzionario visto da Giordano Bruno Guerri

cover_gra.jpgOrganizzata da M.ARTE, Associazione Culturale Movimento per l’Arte, presso il Museo Crocetti di Via Cassia 492 si e’ svolta ieri la presentazione del libro di Giordano Bruno Guerri “Filippo Tommaso Marinetti, Invenzioni, avventure e passioni di un rivoluzionario”, Edizioni Mondadori. L’evento, al quale ha partecipato un folto pubblico, si è svolto alla presenza del Presidente della Fondazione Museo Crocetti On. Antonio Tancredi, Presidente anche dell’Associazione M.ARTE, del Vice Presidente Prof. Vittorangelo Orati, titolare della cattedra di Economia Politica presso l’Università degli studi della Tuscia di Viterbo, di Gino Agnese, Presidente della Quadriennale, di Roberto Rosseti, Vice Direttore del Tg 1 e di Giorgio Salvatori, giornalista del Tg2.

Dopo il saluto introduttivo dell’On. Tancredi e di Rosseti, che hanno ricordato al pubblico che l’incontro era il primo dell’Associazione M.ARTE e quindi era da considerare anche come l’inaugurazione delle iniziative culturali in programma, ha preso la parola Roberto Rosseti che ha ricordato le idee moderne di Marinetti “che sono più avanti rispetto al mondo di oggi”. Ha ripercorso brevemente la vita del fondatore del Futurismo dalla sua nascita ad Alessandria d’Egitto, ai suoi rapporti con Gabriele D’Annunzio facendo un parallelismo tra loro “Marinetti per quanto affascinato dalle macchine non sapeva guidare”.

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Giorgio Salvatori invece si è definito un romantico, un uomo legato al passato e per questo un “antimarinettiano ma affascinato dal movimento futurista nato giusto un secolo fa, il 5 Febbraio del 1909, quando Marinetti pubblicò il manifesto di fondazione del movimento futurista nelle cronache letterarie del quotidiano bolognese La Gazzetta dell’Emilia”. “Desidero sottolineare il linguaggio moderno, – prosegue Salvatori – anticipatore del poeta e scrittore, un antesignano del mondo moderno che va di corsa. Fece comprendere ai suoi contemporanei l’importanza dell’energia delle macchine e del futuro”.

Gino Agnese ha giudicato Marinetti come “uno degli italiani più importanti del secolo scorso”. Ha elogiato la biografia di Guerri sottolineando il fatto che lo scrittore abbia introdotto novità importanti sulla vita del poeta e romanziere, privilegiando alcuni aspetti piuttosto che altri con rara abilita’, ma aggiunge “del resto Guerri ha scritto talmente tante biografie che è diventato un esperto in materia”.

Alla fine della presentazione Giordano Bruno Guerri ha ringraziato gli astanti per le parole di elogio ricevute.  (Red.)

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1 commento

  1. Forse qulcuno sarà trasalito sulla sedia a leggere che secondo Giorgio Salvatori il Manifesto del futurismo su pubblicato non il 20 febbraio del 1909 a Parigi su Le Figaro, come tradizionalmente riconosciuto e studiato in tutti i libri di scuola, ma il 5 febbraio di quello stesso anno a Bologna su La Gazzetta dell’Emilia.

    Colgo allora l’occasione per segnalare una mostra in corso fino al 30 aprile a Bologna (Casa Saraceni-via Farini, 15. Tutti i gorni. Orario: 10-19) progettata dalla Fondazione Carisbo per rievocare una serie di fatti poco noti sul Futurismo bolognese.
    Tra cui proprio la pubblicazione integrale del celebre Manifesto futurista il 5 febbraio 1909 sulla Gazzetta dell’Emilia.

    Intorno a questa rivelazione è stata allestita la mostra con una prima sezione che presenta questa pagina del quotidiano bolognese, occasione per ricostruire il clima culturale della Bologna di prima Novecento. Mentre la econda sezione ripercorre i principali avvenimenti futuristi in città.

    Buona visita a tutti.

    Emanuela

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