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Campidoglio, arriva la smentita: il Sindaco non regalera’ al Papa un terreno sulla Cassia

parco-di-vejo.jpgIn relazione alla notizia pubblicata oggi dal Corriere della Sera il portavoce del Sindaco Alemanno questa sera ha cosi’ dichiarato: ”il Sindaco non donera’ al Santo Padre un terreno sulla via Cassia ma intitolera’ a Benedetto XVI un centro che si occupera’ di assistenza ai ragazzi disagiati”.

”La Santa Sede e’ stata citata in maniera inesatta ed impropria non avendo nessun ruolo in questa iniziativa. Inoltre non sara’ Don Giovanni D’Ercole – ha concluso il portavoce – a gestire il centro per conto del Vaticano, sara’ invece il Campidoglio a coordinare le associazioni laiche e cattoliche impegnate nel lavoro di sostegno alle nuove generazioni”.

Il casus belli e’ quindi rientrato? Si e’ trattato solo di uno scivolone del Corriere della Sera, solitamente sempre ben informato ed attendibile? Fatto sta che il dono che il Sindaco fara’ al Papa non consiste dunque nella cessione del terreno ma nella semplice intitolazione di un centro che a quanto pare – non essendo stato oggetto della smentita – sorgera’ nell’area di proprieta’ del Comune di Roma, in zona Cassia, all’interno del Parco di Veio.
Nell’intervista di questo pomeriggio a Radio Vaticana Alemanno ha chiarito che si trattera’ “di un centro di formazione che sarà intitolato a Benedetto XVI” e che nelle sue intenzioni tale centro rappresenta “un punto per dare un segnale rispetto a quel rischio educativo, a quel problema di formazione che c’è nei confronti di tutti giovani, di tutti i ragazzi sia italiani sia non italiani”. (Red.)

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15 COMMENTI

  1. Che strani ripensamenti quelli di Alemanno … prima i cornetti vietati la notte … poi il terreno al Papa. Da quando si è fuso con il PdL si è messo allo stesso livello di Berlusconi (smentite su smentite) …. A quanto pare è decisamente a tutti gli effetti della stessa altezza … ne più ne meno !
    G.M.T.

  2. Caro G.M.T
    …per oltre 20 anni ne abbiamo viste molto peggio che ” smentite su smentite “………
    spesso causate da ” interpretazioni “. dei mass media ! ! ! ! Per chi poi ha conosciuto da vicino il modo di operare dei sindaci del centro-sinistra non può che sorridere a tanta attenzione critica di cittadini che non hanno mai trovato nulla da ridire sulle peggiori nefandezze di quelle amministrazioni : spreco del denaro pubblico in una miriade di ” attività culturali e ricreative ” commissionate ai ” soliti amici noti “………opere come il ventilato ( per fortuna mancato ) scempio del Pincio con il sotto parcheggio..,,.l’ ob brobio della ” teca ” dell’ Ara Pacis …..e poi l”‘invenzione delle ” guarde ausiliarie ” ! ! ! ! per fare delle multe il più grande sostegno economico a tanto spreco ……ecc …ecc… ecc.

  3. Invece di concentrarci sul parole al vento e criticare quello che non è un ripensamento del sidnaco ma la smentita di una notizia (la donazione di un terreno) uscita come anticipazione-indiscrezione sul Corriere della Sera di venerdì e non dalle parole di sindaco o assessori.
    Corriere che non ha sbagliato di molto in quanto oggi durante la visita del Campidoglio si è appreso che in effetti sarà intitolato un centro di accolgienza per adolescenti a Benedetto XVI (quanto cioè dichiarato dla portavoce dle sindaco nella nota) sulla Cassia in via Inviolatella Borghese (zona in anticipata dal Corriere) in una’area non sottoposta a vincolo urbanistico (precisazione del sidnaco Alemanno di oggi).

    Ma secondo me l’aspetto più importante è significativo del dono è un altro:la nascita di una casa famiglia per ragazzi in difficoltà. Su questo credo valga la pena e meriti discutere. Che poi è anche il tema dell’incontro in Comune e della seduta straordianaria del Consiglio.
    Questo a ora sono i fatti concreti le alte son solo chiacchere.

    Per me e per altri cattolici del XX Municpio accolgiere un casa famiglia per adolescenti nel mio quartiere e intitolarla al Papa è una notizia importante, un onore e mi riempie di gioia. Anche perchè potrà essere l’occasione per molti altri cittadini, soprattutto giovani, per avvicinarsi al volontariato collaboranto con la nuova struttura. Potrà contribuire a rendere il nostro quartiere più solidale, altruista e accogliente favorendo l’integrazione di tutti. A fare del XX Muncipio il quartiere della vita e della speranza.

    Eventuali problemi urbanistici davanti a un progetto social e importante e solidaristico secondo me passano in secondo piano e, se esistono, possono essere tranquillamente superati senza scadalizzarsi. Non si sta parlando di speculazioni edilizie ma di un’opera concreta a sostegno degl ultimi della città, di un atto concreto a favore del bene comune nessuno escluso.

    Se poi polemiche e voci di popolo si devo fare per il gusto di farle allora faccio notare che potrebbe anche trattarsi di una costruzione già esistente, ad es c’è proprio all’inizio della strada (strada tra l’altro chiusa con sbarra quindi non percorribile nè fruibile dai cittadini come tutto il parco dell’Inviolatella Borghese) un casolare abbandonato:che si voglia recuperare proprio questo finalizzandolo a opere di volontariato e solidarietà?

    Saluti

    Emanuela

  4. Caro Arnarldo,
    non sono di sx … nè di dx … tanto meno di centro. Non sopporto Rutelli e ancora di più Veltroni. La mia è stata una simpatica e curiosa constatazione su i psiconani. Pura libertà di pensiero. Sinceramente ne abbiamo un pò piene le p***e di tutti (indistintamente) i politici. Parlare di destra o sinistra costituisce un anacronismo maldestro e ossessivo. Capito mi ha !
    G.M.T. de Su Populu Sardu

  5. una smentita a metà cara Emanuela, leggendo quanto appena pubblicato. Il sindaco ci ha tolto una fetta bellissima di parco e come se fosse il giardino di casa sua l’ha regalato a un’associazione privata. Un’area stupenda che forse conosci poco, perchè se è vero che c’è una sbarra è anche vero che è sempre alzata e che la strada è fruibile e percorribile da tutti anche perchè alla fine della stessa ci sono un paio di ville private. La domenica mattina è pieno di gente, di famiglie con bambini e cani, perchè i prati sono enormi e bellissimi. Per te e per altri cattolici del quartiere è un fatto importante. Ed io che non sono cattolico ma sono comunque del quartiere devo invece subire ? Come cittadino romano, di questo parco “condominiale” anche se con pochissimi millesimi sono proprietario anch’io e il sindaco, che è solo un amministratore “del condominio” , me l’ha tolto da sotto il naso senza chiedere nulla ne’ a me ne’ agli altri milioni di piccoli proprietari. Mi è permesso di non gioire enfaticamente ?
    Roberto

  6. Caro Robeto la strada la conosco molto bene dato cha abito propro in zona. Da dambina frequentavo il parco quando ancora era possibile farlo. Anche se non è mai stato paragonabile nenche lontanamente a Villa Pamphili o alla Caffarella come fruibilità e frequentazione dei cittadini. Basta chiedere ai cittadini dove si trova il parco dell’Inviolatella Borghese (no ndico la via ma il parco) per scoprire che quasi nessuno lo sa. Anche untempo per tutti era il prato ma per accedervi non accedeva a via dell’Iviolatella Borghese ma direttamente da via Fabbroni.

    La strada dove sorgerà il Centro, così tutti capiscono di cosa si parla senza ricorrere allo stradaio, è quella che conduceva un tempo al ristorante La Ciotola, all’inizio di via Cassia venendo da Corso Francia, poco dopo l’incrocio con via Fabbroni-via Pareto.

    E’ vero è un’area motlo bella con le pecore che vi pascolano, gli asini, ma non fruibile. Infatti proprio per denunciare la situazione e nella speranza che l’Inviolatella Borghese possa essere utilizzata dai cittaidni alcune associaizoni di quartiere come Il Comitato per XX Municipio negli ultimi anni vi organizzano una festa che purtroppo è l’unica occasione in cui il parco si popola.
    Infatti, le persone, i bambini e gli animali che tu dici popolano l’area la domenica qui non si sono mai visti. Difficile poi accedere senza sentieri, con molti terreni recintati, ecc.Tralascio di raccontare (propriop perchè voci di popolo) poi le voci che in passato circolavano i nquartiere sui riti notturni che si svolgevano nela strada in questione.

    Sarò poi sfortunata ma la sbarra di accesso negli ultimi tempi è sempre abbassata. Una triste scoperta che ho fatto anche giorni fa perchè volevo verificare se quelle che si vedevano dal terrazzo di un mio vicino di csa fosserro baraccopoli abusive o altri insediamenti sempre abusivi dei campi sorti lungola strada.

    Tanto per essere precisi al Papa non è stata donato nessun terreno come si legge nel testo della pergamena in cui si parla del dono cioè del’intitolazioen di un centro. Testo che testualmente recita così:
    «A ricordo della storica visita del Santo Padre in Campidoglio, il Comune di Roma intitola a ‘Benedetto XVÌ il centro di Via dell’Inviolatella Borghese nel quale verrà realizzato un polo specializzato per la formazione e il recupero della gioventù disagiata e dei ragazzi rom. Un gesto simbolico con il quale l’Amministrazione comunale intende testimoniare al Papa la propria attenzione all’educazione e alla formazione delle giovani generazioni per fare di Roma la capitale della vita, della solidarietà e della speranza».

    Dove esattamente sorgerà non si sa. Possiamo fare ipotesi ma son otuttecampate in aria. Sarà una costruzione nuova? Non si sa. Quindi, potrebbe essere un’edificio già esistente: c’è al’inizio un casolare abbandoantoa ad esempio. Oppure ci sono alla fine della strda i ncima alla collina delle strutture aumentate nel corso degli anni:se fosse una di quelle?Niente vieta di pensare che possa essere anche così.

    Il sindaco ha anche detto che l’area rispetterà i vincoli urbanistici. Mente?Aspettiamo di verificare prima di sollevare sulle intenzioni anzi sulle supposte intenzioni di noi cittaidni polveroni. Oltretutto se l’area è nel Parco di Veio anche l’ente parco ha voce in capitolo o no?

    Da dove poi si deduce che tutti gli ettari del parco saranno utilizzati e come smbra si volgia insinuare, cementificati per il Centro? Avete rpesente quanti sono 13 ettari? Così ipotesi per ipotesi ma vi sembra pausibile un centro che occupi tutta un’area così vasta?

    Ancora, da cosa si intuisce che la zona non sarà più fruibile (cosa, ripeto, che non è neanche adesso né lo è mai stato veramente almeno)negli ultimi 35 anni). Tema sul quale credo però bisogna rivolgersi non al Comune ma alla Regione Lazio e all’ente regionale Parco di Veio, istituzioni che da oltre 10 anni avrebbero dovuto, tra l’altro, redigere il piano d’assetto del Parco (ultima scadenza promessa dal presdente dle Parco e dal Presidnete della Regione Marrazzo era il 3 dicmenre 2008 ed è ancora una volta stata disattesa) di cui no nvide ancora l’ombra.

    Davvero poi non capisco perchè appare scandaloso e fastidioso creare una struttura di aiuto dei giovani in difficoltà e che sarà data a associazioni di volontariato cattoliche e laiche della città. Così almeno dice Alemanno. I fatti lo smentiranno?Perchè invece di polemizzare e insinuare secondi fini basati sul nulla non aspettimao di vedere come evolve la situzione?

    Non vi domandate perchè nelle polemiche sorte finora intorno alla visita del Papa nessuno ha sollevato il caso intitolazione del Centro a Benedetto XVI, neanche i radicali o Alzetta-tarzan che più hanno alzato la voce? Se vosse perchè ancora non ne esistono i presupposti?

    Perchè invece non parliamo del significato del dono, del tema della visita del Papa, dei contenuti dei discorsi di Papa, sindaco e presidente del Consiglio comunale?

    Certo,Roberto che puoi non gioire dell’argomento ma prima di lamentarti di subire aspetta di cpaire realmente di cosa si tratta. Perchè roderti il fegato prima dle tempo e, chissà, forse inutilmente? Non credo valga la pena. Di certo da oggi c’è solo l’intitolazione del Centro e la rpesenza di un centro in futuro. Cosa che a me come spiegato nel rercedente commento sembra una bella notizia e un dono più utile e significativo di altri che spesso le autorità civili o religiose si scambiano in queste circostanze.

    Saluti

    Emanuela

  7. Io domenica mattina ero lì, con i miei due figli ed i mie due cani a godermi il sole sui prati. E sono entrato con la macchina, perchè la sbarra era alzata. E dopo di me sono entrate altre persone mentre un paio di macchine sono entrate e sono andate dritte dritte sù fino alle ville al termine della strada che come vedi è fruibile e frequentata.
    Provare per credere.
    Perchè appare scandaloso creare una struttura all’interno di un parco naturale ? Poprio perchè è un parco, un polmone di verde, di ossigeno, di salute, di natura incontaminata che di tutto ha bisogno meno che di essere sventrata e sbancata. C’erano decine di altri posti a Roma dove fae questo centro, anche nel nostro municipio perchè no, ma perchè violentare e cementificare un’area di natura ancora vergine ? E perchè intitolare il centro a Bendetto XVI, un Papa reazionario ? Perchè no al Papa Woytyla che devo ammettere essere stato il vero collante fra i giovani e la Chiesa Cattolica ? E perchè no a Madre Teresa di Calcutta che si è andata a raccattare i giovani sofferenti, disgraziati o morenti nelle zone più tristi del mondo invece di starsene al calduccio del Vaticano come fa l’attuale papa ? E perchè no al Dalai Lama che impersonifica la sofferenza di milioni di persone nell’era moderna ?
    E già, i tibetani votano, se pure votano, in Tibet, i disgraziati di madre Teresa sono sparsi per il mondo mentre suore e cattolici romani votano a Roma !
    Va bene, stiamo pure a vedere quello che succederà ma ogni tanto, senti a me, lasciati sfiorare dal dubbio, queste granitiche certezze nell’operato del sindaco qualunque cosa faccia e qualunque cosa, questi atti di fede assoluta in un uomo che non è neanche quello della divina provvidenza offendono l’umana intelligenza e tu sembri essere, da quello che scrivi, una persona intelligente.
    Roberto.

  8. Ave Cassianesi!
    Er sinnaco vostro,
    tra le tante,
    ha combinato ieri un bell’impiastro.

    Ha ‘ncominciato l’anno scorso cor fattaccio de Porta Pia, quanno ha voluto rende ommaggio a li sordati del Papa morti contro li bersajeri.

    Dato che nun je bastavano ar Santo Padre tutti li conventi, li monasteri e li palazzi vuoti e pieni che ci ha a Roma, sembra che, facendoje n’occhiolino, ci abbia fatto capì ar sinnaco, che per avè una raccomandazione ar Padreterno pè un posto de prima fila in Paradiso, ci aveva da rimboccasse le maniche e fare un tantino di più.

    Non fosse mai, er popolo che je puoi arracontà quello che te pare ma poi sa fasse li conti sua … adesso er popolo mormora e dice che quello che non hanno fatto li barbari, li Barberini lo sta facenno l’ Alemanno, tanto quello è straniero de Roma, che je ne frega se j’aregala ar Papa una cosa che tanto non è mica sua!

    Inzomma, prima Porta Pia, poi un pezzo de Roma, e ar prossimo giro?
    Ce voi scommette che per combatte er degrado de Campo de Fiori er sinnaco ci ha fatto una bella penzata e butterà giù er monumento de quer menagramo de Cola di Rienzo e lo sostituirà con una stata equestre der Papa, eppoi ar posto della targa dedicata ai terroristi carbonari di Angelo Targhini e Leonida Montanari ci metterà un bel faccione de Mastro Titta. Et Dulcis in Fundo, per ricordare le mejo tradizioni popolari romane, oltre al carnovale ripristinerà le simpatiche tradizioni del Ghetto.
    Vale!

  9. Caro Roberto, mettiamola così la barra a volte è alzata e a volte no dato che io la trov sempre chiusa e tu aperta.
    Però dire che il parco è fruibile e fruito è un po’ troppo. Non credi? Non si può paragonare agli altri parchi di Roma e enachem che sò, al campo speriemntale di via dei due pont, per intenderci.

    Ripeto poi che di non si tratta di donazione di nessun terreno. Nè si parla di una nuova edificazioni per il centro.Nè di 13 ettari. Ma solo di intitolazione al Papa.
    Questo è scritto nella pergamena che riporta il dono al Papa il cui testo integrale ho già riportato in un mio commento qui sopra.
    Alemanno poi ha detto che il centro “rispetterà i vincoli urbanistici” e che sarà “per associazioni di volontariato cattoliche e laiche”. Inoltre ha spiegato che 2saranno realizzate strutture e attività miranti particolarmente alla prevenzione e alla formazione dei ragazzi. Attorno ad una casa famiglia per minori in difficoltà si articoleranno corsi di formazione professionale, attività sportive ed educative, con attenzione al territorio”.

    Questi soni i fatti, per il momento gli unici. Tutte le altre notizie sono solo chiacchere infondate.

    Francamente poi voler criticare anche a chi si sceglie di intitolare il Centro, scusa Paolo, mi sembra eccessivo. Bisogna stabilirlo attraverso un referendum? E la scelta tra le alternative dei nomi chi la decide? In base a quale cosa? Non ha senso.

    Non capisco poi in base a cosa una critica eventuale a una decisione comunale, criticata per problemi di tutela ambientale di un bene di competenza della Regione, si trasformi quasi per magia e automaticamente nella critica al Vaticano, tirando fuori luoghi comuni triti e ritriti e lontani dalla realtà. Basterebbe fare un giro nelle parrocchie o nelle associazioni presenti anche in XX per conoscere cosa fa la Chiesa.
    Si chiede cosa fanno i consiglieri del XX Muncipio o del Comune, ma se il Parco di Veio è della regione che si chieda a lei e all’ente parco di intevenire? Nessn politico di nessuno schieramento interviene?Sarà proprio perchè non c’è niente di fondato su cui intervenire?Se non l’intitolazione, appunto.

    Papa Benedetto XVI è un Papa reazionario secondo te, Robeto. Mi potresti per favore motivare questa tua affermazione con fatti, dichiarazioni e documenti alla mano. Te lo chiedo cortesememnte perchè troppo spesso chi muove critiche al Papa e alla Chiesa lo fa in base a pregiudizi e sentito dire. Non sto dicendo che la tua osservazione non è frutto di un tuo profondo convincimento ma di spiegarmi proprio questo tuo convincimento. La cosa triste e grave è che invece si comportano così illustri intellettuali. Per averne un’idea consiglio a tutti la lettura la domenica della rubrica di Piergiorgio Liverani e di Lupus in fabula sull’ultima pagina di Avvenire.

    Quanto al Tibet e al Dalai Lama, proprio un mese fa il dalai Lama è andato in Campidoglio per ricevere la cittadinanza onoraria di Roma. La Cina non la prese affatto bene, tanto che poi ha minacciato di interrompere le relazioni con tutti i Paesi che ospitarenno il Dalai Lama e si espriemranno a favore del Tibet. E questa estate VCB ha documentato come Roma ha protestato a favore del Tibet per le Olimpiadi in Cina.

    Sul tema della libertà religiosa ieri per la visita del Papa il sindaco ha annunciato l’istituzione di un “Osservatorio per la libertà religosa” per tutte le fedi del mondo. Mondo in cui sono ogni anno preseguitati e uccisi per la loro fede milioni di cristiani, oltre ai crdeenti di altri fedi. Tanto che ad esempoi nel 2003 per la prima volta è l’espressione “cristianofobia” è stata introdotta in una risoluzione del Terzo comitato della 58° Assemblea generale dell’Onu. Il termine è stato associato all’”slamofobia” e all’antisemitismo e, da allora, è comparso in vari documenti di organismi internazionali, senza tuttavia essere mai stato definito.
    E Benedetto XVI ha accolto la notizia dell’Osservatorio come contributo e “stimolo per Roma a realizzare un tessuto sociale di accoglienza e di rispetto, dove l’incontro tra la cultura e la fede, tra la vita sociale e la testimonianza religiosa cooperi a formare comunità veramente libere e animate da sentimenti di pace.”.
    parole simili a quelle espresse, sempre ieri in Campidoglio per la visita del Papa, dai rappresentanti dell’ebraismo e dell’islam. Il rabbino Di segni ad esempoi. O gli Intellettuali Musulmani che “cocordano pienamentente” con la proposta in quanto è “un modo importante ed efficace per migliorare la capacità di intervento degli operatori di pace”.

    Poi, ripeto, sarebbe credo più uitle einteresante discutere di cosa è stato detto ieri in Campidoglio, piuttosto che far polemiche su dubbi fondati su sopsetti soggettivi e non su fatti. Sospetti che però magicamente divengono certezze granitiche in molti commentatori di questo blog.

    Volevo poi far riflettere Marforio sul fatto che forse a fare ironia sulle relgione dal Papa all’allusione alle “simpatiche tradizioni del Ghetto” fore qualche cittadino può risentirsi e offendersi.

    Saluti a tutti

    Emanuela

    PS:per evitare polemiche non cotruttive e attacchi personali che noto spesso avvengano in questi post, sottolineo che non né mio ocmpito né mia intenzione difendere l’operato del sindaco. Esprimo solo la mia opinione.

  10. Non è lecito criticare, non è lecito che il simpatico Marforio faccia ironia ?!? Cos’è questa, lesa maestà ? Fra un po’, ragionando così, non sarà neanche più lecito parlare. Guarda Emanuela, finiamola qui. Io ti parlo in italiano e tu mi rispondi in cinese, o viceversa se preferisici, parliamo due lingue troppo diverse. E poi mi sono anche un po’ stufato di leggere risposte con i virgolettati come se stessi leggendo un giornale. Stammi bene. Roberto.

  11. Ave Emanuela!

    Nun ce l’ho cor Santo Padre, nun sia mai! che lui er lavoro suo lo sa fare … e lo sa fare anche bbene …. emmica ne parlo male !!! eppoi, er più tardi possibile, se er Papa me fà avè ‘na raccomandazione ppè er Paradiso, io sò felice come ‘na Pasqua!

    Quello che ho detto prima era rivolto ar nostro sinnaco …. 4 considerazioni, una chiaccherata tra vecchi amici, ma niente polemica, che in fonno in fonno me sembra che ‘sto sinnaco si stia movenno abbastanza bene, eppoi Roma mica è stata fatta in una notte!!!

    La maestra de mi sorella, che io a squola nun ce sò annato, diceva che er ghetto era stato tirato su da un papa, non m’aricordo quale X – 1-2, attorno ar 1555 e lì drentro ce so arimasti lli giudei ppè più de 300 anni. Come mai lli giudei ce sò rimasti per tanto tempo la drentro? ecchennesoio …. efforse je piaceva stare tutti ammassati la drentro ar callo, echennesai? oppure piaceva a quarchedun artro che loro ce staveno tutti inzieme …. ecchissà chi lo sa? eppoi, a quer tempo nun ce staveno ancora lli campi nomadi come al XXmo, e cor fatto che dicevano ch’era gente d’un artra terra, la Palestina, e che un giorno se ne sarebbero annati via, allora s’era capito che non erano dei veri romani e che sembraveno tali e quali agli extracomunitari d’oggigiorno, e da quarche parte ce li dovevano pure mette.

    Fatto stà che ner settembre der 1870, quer gran manigoldo d’un re cisalpino, arifardito e divenuto italiano, s’è messo in testa dde ffà le cose ‘ngrande, de ingrandì la Nazione e ci ha mannato a Roma, dove se stava tanto bbene, un manipolo de cacciatori coll’uccello sur cappello. E quelli, che de armi nun ce capivano molto, ppè sbajo hanno schioppettato un par de decine de lanzichenecchi, gli stessi che staveno, er giorno prima, agguardia der ghetto e de lli giudei.

    Fatto stà, so passati tanti anni … oddio, mica tanti… , e giustamente er sinnaco de ‘sta Roma bella ha voluto riparare er torto fatto allora e chiede scusa a lli lanzichenecchi, alle guardie der Ghetto e ar Santo Padre… non sia mai che ner scrive e ner riscrive la storia, con un colpo al cerchio e una alla botte, alla fine quarcuno te dà raggione e fai contenti tutti… Volemose bene!
    Vale!

  12. Quindi anche Repubblica conferma che si tratta di intitolazione e non di donazione di un terreno. Sarebbe stato difficile affermare il contrario ora che…carta (cioè pergamena) canta.

    Poi però cita i 13 ettari non scritti nella pergamena, facendo furbescamente intuire al lettore che il Centro coprirà tutta l’area.

    Quindi pone il problema enedificabilità, salvo poi ricodare che già esiste un casale (quello che segnalavo nel mio primo post). Casale che noi residenti del quartiere sappiamo essere molto vicino all’uscita di via Inviolatella Borghese sulla Cassia. Ma Alemanno – ricodiamoci- aveva parlato proprio di una zona al confine del Parco di Veio e di rispetto dei vincoli urbanistici.

    Torno allora a porre la domanda che sia proprio in quel casale che sorgerà il Centro, dopo averlo ristrutturato e senza bisogno di ampliarlo?
    Del resto nella pergamena non si legge che si edificherà ex novo un Centro, nè si parla delle sue dimensioni o capienza.

    Allora, il dubbio si rafforza:che sia tutto un polverone sollevato e cavalcato a arte da certi media solo per il gusto di far polemica?

    Saluti a tutti

    Emanuela

  13. Polemiche artificiose, bugie lampanti, insinuazioni subdole …………questo è l’odierno pensiero della sinistra ! ! ! ! Quanta solerzia in certi ” amientalisti ” e ” sinistri “nel difendere un pezzo del Parco di Veio “…. è inedificabile…..” pur difronte ad un provvedimento destinato a dare vita ad una istituzione a favore dei giovani ” difficili ” ( .. tutta da scoprire nei suoi reali contenuti e finalità ) E dire che quando si è regalato un enorme appezzamento di terreno, in zona centrale , a Roma per la costruzione della Moschea c’ è stato qualche commento di disapprovazione…….ma tutto quì. Si poteva obiettare ” non ci permettono di costruire chiese nei loro territori. ..”.. ……… stavano anche per fare scempio del Pincio ( sottolineo PINCIO ! ! ! ) e i verdi zitti… anzi d’ accordo ! ! ! Hanno fatto quella bruttura della ” teca ” dell’ Ara Pacis ” con un obbrobrioso muro di travertino che nasconde una Chiesa del ” 700…. e i verdi zitti.. ….loro difendono la Natura talmente tanto che a Roma non sono state fatte, da anni, potature degli alberi di alto fusto (…..gli alberi soffrono come le persone…..) al punto da causare spesso danni e vere sofferenze ai cittadini per non parlare della recente tragedia della via C Colombo . Questi stessi che ora gridano allo scandalo per l’assegnazione di un terreno ( casolare ? ) alla detta nobile istituzione non hanno battuto ciglio nel vedere ” gente “accampata con pezzi di cartone in uno dei più celebri giardini del mondo e cioè il Colle Oppio sopra la Domus Aurea ! ! ! ! …e non di meno per gli ” insediamenti ” fra gli alti rovi della Caffarella ( ci abito difronte….. ) che , oltre alla notorità a causa del gravissimo episodio di violenza, é uno dei luoghi più ricchi di testimo nianze storiche, artistiche e paesaggistiche del territorio romano…….. il degrado c’era da tempo ma i ” verdi ” non lo vedevano …..facevano ogni tanto delle feste …….. quache scolaresca in visita… ma niente di più. Mia moglie 4 anni fa è stata aggredita ( come tanti altri ……ma TANTI ALTRI CITTADINI ….) da una donna ( ..tipo zingara… non so dire di più non ha presenteto carta di identità…… ! ! ! ) con conseguente strappo della borsetta e con grave danno permanente al braccio sinistro….intervento tardivo della polizia …ma in mezzo ai folti canneti si sentiva la presenza di ” gente ” fino a pochi giorni fa……questa è la ” difesa della natura ” dei Parchi cittadini per i ” verdi “…….. evidentemente gli Umani non sono compresi ! ! ! ! INEDIFICABILITA’……..mi viene da ridere………hanno dato carta bianca alla più biega cementificazione della Campagna Romana, dei Castelli Romani….. e ora si oppogono alla realizzazione di un opera ( speriamo veramente ) meritoria riguardante i giovani ” problematici “….. e questi sono sempre di più ( …per anni ho avuto esperienze dirette , di questo ambito educativo-assistenziale, quale docente con impegni di volontariato …..) .Se quella prospettata è effettivamente un’ opera filantropico- educativa ben venga una deroga al vincolo ( sempre con le dovute attenzioni di rispetto paesaggistico ),
    In alternativa propongo un’ altra ” location ” al Parco della Caffarella…….. che ne dite ?….. di spazio c’è tanto e poi e molto meglio di stare in mezzo ai canneti ……! ! ! !.. chissa cme la prenderanno i verdi questa mia proposta….. ? ? ?…… diventeranno verdi dalla rabbia ! ! ! !

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