Mercoledì 25 febbraio, alle ore 18.30, l’Associazione Culturale Studio Or inaugura la mostra personale di Alessandra Di Francesco dal titolo Wireless. In mostra verranno presentate dieci opere recenti, olio su tela, di medie dimensioni. L’impatto tecnologico sulla nostra percezione ha guidato questo ultimo ciclo di lavori di Alessandra Di Francesco, nati dalla curiosità dell’artista verso l’etimologia della parola bluetooth. Il nome è ispirato al re di Danimarca Harald Blåtand (Harold Bluetooth in inglese), abile diplomatico che riuscì ad unificare, attraverso una sola guerra, tutti la penisola in nome di un’unica religione, il cristianesimo.
Ciò che ha maggiormente colpito l’artista è che gli artefici della tecnologia bluetooth hanno ritenuto il nome adatto a mettere in comunicazione dispositivi diversi, così come il re vichingo riuscì ad unire i popoli della penisola scandinava con la religione.
“Il mio – spiega l’artista – è ancora un lavoro sulla preziosità dei tessuti e la sua interazione con le tecnologie; uno sposalizio tra il bluetooth (tecnologia wireless) e antichi merletti. Ritengo sia necessario andare a pescare dal passato, dalla tradizione, per procedere ed avanzare nell’era globale, nel flusso tecnologico e l’impatto che ha sui nostri sensi”. Questo ha dato vita ad un numero di lavori dove compaiono soggetti, presi in prestito dalla storia, abbigliati con vesti e trame contemporanee, restituendo ai loro volti un guizzo del presente. Il filo, anche laddove manca, traccia la strada del lavoro dell’artista che, non lasciando mai né il soggetto né la figura, li usa per indagare su ciò a cui rimandano, sulla loro vera natura e comunicazione di sé.
La ricerca di Alessandra Di Francesco nell’antico, nei volti e nelle trame, è un riposo sensoriale nel procedere avanti. Questa commistione tra antico e presente, è ancora una volta concentrata sull’idea iniziale del suo lavoro: recuperare, salvare, restaurare, per poter restituire alla pittura, nella sua accezione espressiva, un’idea unica ed insostituibile.
L’Associazione Studio Or nasce dalla volontà delle promotrici, Emanuela Amici, Giorgia Calò e Lavinia Lais, di dare vita ad un punto d’incontro per chi desideri avvicinarsi o conoscere meglio l’arte contemporanea in tutte le sue espressioni. Obiettivo primario dell’Associazione, mediante varie iniziative culturali, è quello di creare un collegamento diretto tra gli artisti e il pubblico. Nella convinzione che sia necessario un processo di democratizzazione e divulgazione dell’arte contemporanea, troppo spesso ritenuta materia complessa, decifrabile solo da chi opera nel settore, lo Studio Or si rivolge ad un pubblico eterogeneo, composto da chiunque senta la curiosità di conoscere da vicino il processo creativo attraverso la voce degli artisti. (Red.)
Associazione Culturale Studio OR – Via G. Pisanelli, 4 – 00195 Roma
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