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Roma – scatta il divieto di vendita per asporto di bevande in vetro o lattina

In vigore da domani le misure restrittive nel Municipio XX oltre che nel VI, III e I  

stop.jpgEmessa oggi dal Prefetto di Roma l’ordinanza 2916/2009 in base alla quale negli esercizi pubblici commerciali, laboratori artigianali, circoli privati e rivendite ambulanti dalle ore 21 “in tutti i giorni del periodo compreso tra il 17 gennaio 2009 ed il 28 febbraio 2009 è fatto divieto di vendita per asporto di tutte le bevande in vetro o in lattina” nei luoghi della movida notturna individuati nel Municipio XX, VI, III e I.

Così infatti ha disposto il Prefetto Giuseppe Pecoraro, in accordo col Sindaco Alemanno, dopo i recenti episodi di cronaca avvenuti a Roma. Ulteriore novità è quella che prevede lo stop assoluto alla vendita e/o somministrazione di alcolici, anche all’interno dei locali, dalle 2 di notte in poi. E chi contravviene sarà perseguito ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale che così recita:”..chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o d’igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino ad euro 206..”.

Nel pomeriggio di oggi, conseguentemente alle disposizioni del Prefetto, il sindaco Alemanno ha firmato un’ordinanza che impone, in via sperimentale, i nuovi limiti alla vendita e alla somministrazione di alcolici per il periodo compreso tra il 17 gennaio e il 28 febbraio 2009. Tutti i giorni della settimana, dunque, valgono queste regole:
1) i venditori al dettaglio a qualsiasi titolo (anche artigiani o industria) non possono vendere alcolici al dettaglio dalle 21 fino a chiusura esercizio.
2) Chi è autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, compresi i circoli privati, non può somministrare o vendere alcolici – per l’asporto o il consumo fuori dal locale – dalle 21 fino alla chiusura.
3) Gli stessi esercizi del punto 2 non possono somministrare alcolici dalle 2 di notte fino alla chiusura.

Sindaco e Prefetto hanno infine concordato che prima del 28 Febbraio, data di scadenza dell’ordinanza prefettizia, sarà effettuata un’analisi per verificare lo stato della situazione e decidere in merito ad eventuali provvedimenti di proroga o misure alternative. Vediamo ora i siti soggetti alle restrizioni, così come indicati nella stessa ordinanza.

XX Municipio
Piazza Saxa Rubra (a Prima Porta), via della Stazione di Prima Porta, via della Villa di Livia, via della Giustiniana dal civ. 1 al civ. 16, vicolo di Prima Porta, Piazzale Ponte Milvio, Largo Maresciallo Diaz, via della Farnesina da piazzale Ponte Milvio all’incrocio con via della Maratona, via Prati della Farnesina, via Orti della Farnesina.

I Municipio
Centro storico: tutte le strade comprese tra Piazza di Monte Savello, Lungotevere de’ Cenci, Lungotevere dei Vallati, Lungotevere dei Tebaldi, Lungotevere dei Sangallo, Lungotevere dei Fiorentini, Lungotevere degli Altoviti, Lungotevere Tor di Nona, Lungotevere Marzio, via Tomacelli, Via del Corso, Piazza Venezia, via del Teatro Marcello, piazza di Monte Savello.
QuartiereTrastevere: tutte le strade comprese tra Piazza della Rovere, Lungotevere Gianicolense, Lungotevere della Farnesina, Lungotevere Raffaello Sanzio, Lungotevere degli Anguillara, Lungotevere degli Alberteschi, Lungotevere Ripa, Porto di Ripa Grande, Piazza di Porta Portese, Via Girolamo Induno, Viale Trastevere, Viale Glorioso, via Trenta Aprile, Porta San Pancrazio, Piazzale Garibaldi, Passeggiata del Gianicolo, Piazza di Sant’Onofrio, Via del Gianicolo, Piazza della Rovere.
Quartiere Testaccio: tutte le strade comprese tra Piazzale dell’Emporio, Lungotevere Testaccio, Lungotevere Giovan Battista Marzi, via Aldo Manunzio, Piazza Orazio Giustiniani, Viale Campo Boario, Piazzale Ostiense, Via della Piramide Cestia, Piazza Albania, Viale Manlio Gelsomini, Largo Manlio Gelsomini, Via Marmorata, Piazzale dell’Emporio.

 III Municipio
Quartiere San Lorenzo : area compresa tra via dei Ramini, via di Porta Labicana, via dello Scalo di San Lorenzo e piazzale del Verano;
Stazione Tiburtina: area compresa tra via della Lega Lombarda, tutta via Arduino e Largo Massoni, via Teodorico, Circonvallazione Nomentana, piazzale della Stazione Tiburtina, piazzale delle Crociate;
Piazza Bologna: area compresa tra via XXI Aprile, via Boni, via Stamina, via Reggio Calabria, via Ravenna, piazza Bologna, viale delle Province e piazzale delle Province;

VI Municipio
Zona del Pigneto compresa tra i seguenti confini: via l’Aquila, via Casilina, via Fanfulla da Lodi, piazza del Pigneto;
Zona di Tor Pignattara: quadrante compreso tra via Casilina, via Filarete, via Aicardi, Via dell’Acquedotto Alessandrino, via Oreste Salomone

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7 COMMENTI

  1. Sono in disaccordo con questo tipo di rimedio, anche se lo considero l’unica modo -in extremis- di riparare alla totale assenza di prevenzione contro gli eccessi notturni da parte delle Autorità.
    Frequento Campo de Fiori da quasi 15 anni, ed ho vissuto la sua graduale ascesa prima come punto di ritrovo tranquillo pre e post-cena, fino alla Polizia in antisommossa.
    Premetto che sono io stesso frequentare notturno di locali, e ritengo fondamentale che una città come Roma abbia la sua offerta di bar, pub, ristoranti e discoteche aperti fino a notte fonda…
    Per quanto riguarda la gestione di questi disordini, ritengo però che le Autorità (Comune di primis) non abbiano mai voluto affrontare il problema (esplosione nel numero di locali aperti, bottiglie in vertro rotte per terra e risse tra ubriachi), se non quando ormai era troppo tardi.
    Non ci vuole molto a capire che se una piazza ha una crescita esponenziale di presenze e locali notturni ogni anno, occorrono piani operativi per il controllo della sicurezza…
    Interessante notare come le Autorità, la stampa e altri organi di informazione ora si lamentino della proliferazione di locali e dei disordini.
    A pesare che sono anni e anni che nel Centro Storico nascono “Associazioni Culturali” sotto gli occhi di tutti- che di fatto non sono altro che locali di somministrazione e intrattenimento camuffati – con la “sola” differenza di non dover sottostare alle stesse licenze, tasse, regolamenti di sicurezza e orari di apertura dei classici bar/pub/ristoranti/discoteche! I famosi 5, 10€ di “tesseramento” obbligatori per entrare…praticamente un pizzo estorto a studenti e giovani…
    Altro esempio sono i locali aperti con “magiche” trasformazioni di negozi o magazzini, che tirarano su canne fumarie il 15 di Agosto, per poi approfittare della lentezza burocratica degli organi di controllo.
    Ma la cosa più interessante è che la stessa identica situazione stà succedendo a Ponte Milvio… solo con qualche anno di ritardo…: la piazza è stata lasciata in totale assenza di controlli proprio quando era palese che stesse diventando un’altra Campo de Fiori, fino a che macchine/SUV non venisseroparcheggiate sopra i marciapiedi e al centro della piazza (e qui per un buon 90% dei casi sembra valere l’equazione macchina grande = bassa intelligenza) quando ci sono fior di parcheggi liberi a 300 metri in direzione stadio, o ancor di più l’ottimo parcheggio del Nuovo Mercato (si paga 1 o 2 euro per un servizio, invece di regalarli agli strozzini per strada…), e non ci fossero ubriachi al volante o che spaccano bottiglie di vetro per divertimeno.
    Ora, ritengo giustissimi i controlli dei Carabinieri per l’alcol-test, ma si dovrebbe stendere un piano operativo valido per tutte le zone calde della città e soprattutto per tutti i weekend dell’anno. Ad esempio, una costante presenza dal giovedì alla domenica di posti di blocco su entrami i Lungotevere (da Ponte Milvio a Ponte Testaccio), e un paio di volanti in costante movimento sempre su questa direttiva (che è di gran lunga la più usata per il rientro da discoteche e bar, dove pazzi ubriachi superano i 100 all’ora…). Poi, una costante presenza di forze dell’ordine -NON in antisommossa stile guerra civile- ma di semplici e sistematici controlli ai pedoni più “animati”, responabilizzando anche i gestori dei locali. Infine, controlli a tappeto per le fantomatiche Associazioni Culturali con relative sanzioni se appicabili…

    …sono sicuro che quest’estate a Ponte Milvio ne vedremo delle belle!

  2. Rimango stupita del fatto che non sia stata inserita Via Flaminia vecchia, dove nel tratto proprio da Ponte Milvio a Corso Francia, insistono numerosissimi locali notturni!
    Praticamente a Ponte Milvio ci si può continuare ad ubriacare tranquillamente!!!!
    Saluti, Fabiana.

  3. Gentile Brando, non per contraddirla ma all’interno dell’articolo ci sono i link all’ordinanza del Prefetto ed a quella del Sindaco.
    In ambedue, come potrà notare lei stesso, Via Flaminia Vecchia non è nell’elenco delle zone soggette alle restrizioni (ciò è quantomeno strano perchè via Flaminia era invece nell’elenco delle vie soggette alle limitazioni dell’ordinanza cosiddetta “antivetro” di Luglio 2008).
    Dall’aver omesso via Flaminia, nonchè via Riano e viale Tor di Quinto, deriva una palese disparità di trattamento fra i locali ubicati in queste ultime vie (che sono la maggioranza) e quelli ubicati su Piazza Ponte Milvio, via della Farnesina e via Orti della Farnesina.
    Cosa ha indotto questa scelta ? Poichè nel comunicato del Sindaco ed in quello dell’Assessore comunale Bordoni si dice che le scelte sono state fatte di comune accordo con i Presidenti dei Municipi coinvolti, non resta che girare la domanda al nostro presidente, Gianni Giacomini, od a chi per esso.
    Cordiali saluti.
    il Team di VCB

  4. allora spiegatemi come mai le ordinanze sono state conegnate al rerè ad arancio a voy a casa tua..o forse non sono in via flaminia vecchia questi esercizi?volete vederle con i vostro occhi o vi fidate?

  5. Gentile Brando, la conosciamo da tempo come persona seria, simpatica ed affidabile e le crediamo sulla parola, non c’è bisogno di scaldarsi.
    Ma resta il fatto che l’Ordinanza del Prefetto e quella del Sindaco non contemplano affatto via Flaminia Vecchia (nè via Riano, nella quale insistono altri locali) nell’elenco delle vie soggette alle restrizioni.
    Controlli lei stesso, all’interno dell’articolo in testa a questi commenti ci sono, in rosso, i link ad i due documenti ufficiali, il primo pubblicato sul sito della Prefettura ed il secondo su quello del Comune di Roma.
    Perchè le ordinanze siano state consegnate agli esercenti di via Flaminia è inspiegabile, ma non lo chieda a noi che ci limitiamo a registrare i fatti così come accadono. A meno che le copie consegnate siano diverse da quelle pubblicate ? Tutto può essere per quanto strano possa apparire.
    Ci faccia sapere, siamo curiosi quanto lei.Cordialmente,
    Il team di VCB

  6. Mi ritrovo molto d’accordo con Riccardo.
    A pesare è la mancanza di un piano operativo e di pianificazione più organizzato.
    Personalmente sono contrario a questo divieto di vendita, non ha senso.

    Mi sembra che la mancanza di un’azione organizzata e ben ideata da parte delle Istituzioni stia portando ultimamente ad un continuo proibizionismo.

    Faccio un esempio su tutti.
    Attualmente superando il grado di alcool di 0,5 si è fuori legge, mentre c’è addirittura un’idea di fare una legge che lo abbassi a 0,2.
    E tutto questo quando chi investe con la macchina (ubriaco e drogato) si ritrova con “omicidio colposo”, magari non va subito in carcere in quanto non pericoloso, ecc…
    Basti ricordare tutti i fatti degli ultimi tempi.

    Qui si rischia solo di dare un brutto colpo ai commercianti tra multe e mancati guardagni.
    Si finirà che l’alcool verrà portato da casa propria, dopo essere stato comprato prima delle 21…

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