Home ATTUALITÀ XX Municipio – Il PdL si confronta: sei domande al capogruppo Antoniozzi

XX Municipio – Il PdL si confronta: sei domande al capogruppo Antoniozzi

six-questions.jpgSiamo al capolinea del nostro primo percorso nella politica locale. Incontriamo Dario Antoniozzi, capogruppo del Popolo delle Libertà al XX Municipio, partito di maggioranza.  Laureando, 24 anni, già alla sua seconda consiliatura, è stato eletto ad Aprile 2008 con circa 800 voti di preferenza  ed oggi ha il compito di guidare il gruppo PdL, un gruppo vivace attraversato da due anime in lenta fusione. Gli poniamo, come già fatto con  i suoi colleghi capigruppo dell’opposizione, sei domande, alcune provocatorie. Come ci risponderà ?

Consigliere, a bruciapelo: un suo comunicato stampa del Maggio 2007 ha come titolo “Ponte Milvio sia crocevia di cultura”. Come si concilia questa sua affermazione con gli eventi non proprio altamente culturali autorizzati a Ponte Milvio dalla giunta precedente e da quella attuale, ambedue espressioni della sua maggioranza ? Si, ricordo benissimo ! Con quel comunicato volevo ricordare che a Ponte Milvio non esistono solo i  tanto discussi “lucchetti” ma antoniozzi5.jpganche altre attività culturali all’interno della “Torretta Valadier”, dove ogni settimana vi è una mostra diversa, su vari temi, dalla fotografia, alla pittura, alla scultura. Il XX Municipio mette a disposizione dei cittadini questo spazio per incentivare ogni genere di cultura: anzi colgo l’occasione per  invitare tutti i cittadini interessati a farne domanda al Municipio.  Venendo piu  direttamente alla vostra domanda, credo sinceramente che il bello della cultura sia  legato proprio alle sue mille sfaccettature: la cultura non ha un solo volto o il volto che piu’ personalmente gradiamo, ma ciò non toglie che debba  essere manifestata sempre nel pieno e generale rispetto degli altri.

Lei è un giovane nato e cresciuto qui, in questo territorio. Riconoscerà che negli anni poco è stato fatto sia dalle istituzioni locali che da quelle private per incentivare la crescita culturale dei giovani del XX Municipio. Inesistenti i teatri, i luoghi di aggregazione, non c’è un centro multimediale, non una sala dove fare e registrare musica. Possibile che questo territorio debba essere esemplificato solo come quello dei lucchetti e della movida di Ponte Milvio ? Ritengo che la parola “poco” sia sempre molto relativa, in quanto molte delle presunte carenze sopra rappresentate a mio avviso gia’ esistono sul territorio: è necessario un minimo di interesse per individuarle. Ricordo che quando ero più giovane frequentavo le sale della Parrocchia davanti casa dove tutt’ora vengono svolte molte delle attività suddette, con partecipazione gratuita, e dove venivano anche molti giovani di diverse culture e religioni.  Quindi credo che sia più corretto inquadrare il  problema in una politica di maggiore sensibilizzazione dei giovani. Per il futuro  il mio impegno continuerà ad essere quello di sempre, muovendomi su due principali direttrici: da una parte una costante sensibilizzazione dei giovani  nei confronti dell’ amministrazione, dall’altra l’impegno per una vera interazione tra politici e giovani, con un coinvolgimento ed uno sviluppo collaborativo anche dopo le campagne elettorali; insomma non solo utilizzare l’entusiasmo dei giovani  strumentalmente, ma prendere spunto dall’entusiasmo per arrivare ad un aiuto concreto nel momento in cui si governa, andando ad individuare spazi per uno sviluppo culturale ed operativo in grado di avviare i giovani al lavoro ed alla vita con un po’ più di certezze rispetto ad oggi.

Lei dice “prendere spunto dall’entusiasmo dei giovani”. Ed allora parliamo di Consiglio dei Giovani e Bilancio Partecipato: due strumenti di moderna democrazia, già rilasciati da tanti mesi dal Consiglio Municipale, che sono ancora sulla carta. Nell’opposizione si dice che ogni atto politico che preveda una partecipazione popolare al processo decisionale venga visto come fumo negli occhi dalla maggioranza. Qual’è la sua versione e antoniozzi2.JPGci dica su quali date si sente di impegnarsi  per la loro attuazione. Credo che mai quanto oggi, i cittadini sentono una forte voglia di partecipare alla vita amministrativa del proprio territorio. Ma non bisogna pero’ dimenticare che lo  strumento di partecipazione siamo innanzitutto noi consiglieri, in quanto siamo la espressione del loro voto, e qualora non ci fossimo dimostrati in grado di interpretare i loro pensieri e le loro necessità , hanno la possibilità di non confermarci la loro fiducia  la volta successiva. A solo titolo di esempio desidero però ricordare che la maggioranza di centro-destra che governa oggi il xx Municipio è in gran parte  la stessa che governava nella vecchia consiliatura e, quindi, se è stata riconfermata con una votazione ancora maggiore,  vuol significare che la maggioranza dei cittadini del XX sono sostanzialmente contenti e si riconoscono e si fidano dell’attività politica ed  amministrativa dell’attuale compagine consiliare.  E  di ciò siamo veramente orgogliosi ! In ogni caso  le proposte sopra evidenziate saranno opportunamente valutate.

Il territorio del XX Municipio è vastissimo ed oltre che da quartieri benestanti è composto da realtà periferiche come La Storta, La Giustiniana, Prima Porta dove si concentra la maggior parte dei 150.000 residenti. Aree interessate, come tante altre analoghe di Roma, da problemi di degrado, vivibilità, abusivismo edilizio ed ambientale. Sicurezza a parte, qual è il programma del Popolo delle Libertà locale per una riqualificazione di queste aree a favore di un miglioramento della qualità della vita nelle stesse ? Innanzitutto c’è da dire che il municipio è l’amministrazione più vicina ai cittadini ed è quella che riesce a captare le reali esigenze del territorio. Il Municipio di oggi lo si puo definire come una specie di  campanello d’allarme delle amministrazioni centrali responsabili, proprio perche’ vi è un bassissimo decentramento amministrativo. La vita di un Municipio, come di ogni istituto, è legato al proprio bilancio e quindi alla propria  capacità di spesa, i municipi ad oggi non hanno una propria autonomia finanziaria quindi dipendono direttamente dal Comune. Fino ad oggi il Comune di Roma ci ha chiesto solo di considerare alcune  priorità ed io trovo che sia estremamente limitativo chiedere delle priorità su interventi mirati alla qualità della vita dei propri cittadini. Sinceramente mi auguro che la nuova amministrazione capitolina (dopo aver ripianato il dissesto finanziario che ha trovato) sia più sensibile ai bilanci dei Municipi e più  attenta a come vengono spesi i danari pubblici, evitando molti degli sprechi che sono stati fatti fino ad oggi. Quindi, per venire alla domanda, credo che il miglioramento della vita nel XX Municipio è legato a quanto sarà  responsabile l’amministrazione comunale,  credo però che per poter fare dei  confronti dovremmo aspettare ancora qualche mese, tenuto conto che dopo alcuni decenni di amministrazione capitolina  di sinistra è necessario entrare correttamente nei problemi ed intervenire in modo assolutamente graduale ma  deciso per correggere ciò che si riterrà di modificare rispetto al passato.

antoniozzi3.JPGDa 1 a 10 dia un voto allo spirito ed alla volontà di coesione degli ex-gruppi AN e FI nell’attuale gruppo PdL. Glielo chiediamo perché a volte, in Consiglio, ci pare di vedere il  gruppo PdL operare come “un drago a due teste”. Però non si fermi al voto, ce lo commenti…La coesione dei nostri due gruppi  è paragonabile a quella di due famiglie che da che vivevano in due case diverse, ” seppur amiche”, si trovano oggi per scelta a vivere sotto lo stesso tetto. Ogni famiglia come è noto, ha le proprie tradizioni, abitudini ed esigenze. Se devo però dare un voto in rapporto a quanto tempo sia passato dal momento che queste due famiglie hanno deciso di convivere la stessa casa (poco più di 6 mesi) posso tranquillamente dare un 10, anche se per noi è normale sperare di arrivare presto alla  lode, che solo il tempo ci  potrà dare.

Una domanda personale: essere capogruppo a 24 anni, alla guida di una fitta schiera di colleghi alcuni  dei quali con una lungo passato politico alle spalle, non dev’esser facile. Come sta vivendo questa esperienza ?  Devo dire molto bene, e ritengo di essermi guadagnata giorno per giorno sia  la stima che l’amicizia di tanti colleghi. Io credo fermamente che la formula vincente si basi principalmente su correttezza ed ascolto, dialogo e comprensione.

nostri precedenti articoli correlati: viaggio all’interno dell’opposizione nel XX Municipio
intervista ad Alessandro Sterpa, capogruppo Partito Democratico 
intervista a Giuliano Pandolfi, capogruppo Italia dei Valori
intervista ad Andrea Antonini, capogruppo La Destra

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7 COMMENTI

  1. sono una tua coetanea, ho 24 anni, e ti ringrazio per come ci hai presi in giro in questa intervista. questa sera ho capito cosa volevi dire quando hai detto che la proposta de consiglio dei giovani sara’ opportunamente valutata.
    Martina

  2. Anche tu Martina, non essere così critica. Si è votata solo la modifica al regolamento, non l’istituzione del Consiglio. Se poi il Presidente del Municipio deciderà di non fare le elezioni per il Consiglio dei giovani si prenderà la responsabilità.
    Non facciamo il processo alle intenzioni!!!!!!!
    Saluti, Monica.

  3. Anche io sono una tua coetanea , ma contrariamente da Martina sono apolitica e quindi obiettiva !!!!
    Trovo grandissima coerenza tra l’intervista e il voto dato favorevolvente sul consiglio dei giovani dal capogruppo Antoniozzi , quello che dispiace è che sia mancato il voto del pd e dalla destra , argomenti di questo genere non dovrebbero avere colori politici !

    grazie

  4. Apolitica, ma fai le lodi di Antoniozzi e critichi l’opposizione, come sempre hai fatto in tanti altri commenti precedenti e come fa spesso Monica. Avete aperto l’ufficio avvocati della difesa della maggioranza, non sanno difendersi da soli ? Forse no, visto che non si degnano mai di intervenire nei dibattiti con i cittadini su questo blog.
    Hanno paura del confronto o è senso di superiorità ? Ditemelo voi, tanto loro non verranno mai a dircelo.
    Saluti, Martina

  5. Non sono critiche ma dati di fatto , contrariamente dal tuo fare demagogico che si denonota anche da questo ultimo post , dove affermi che la maggioranza ha paura del confronto e tu con le tua mani stai scrivendo su una intervista del capogruppo della maggioranza ….. ti commenti da sola.

  6. Martina, partecipare o non partecipare ai nostri/vostri dibattiti su VignaClaraBlog è una scelta, personale o di gruppo non sappiamo, dei consiglieri, che non possono sentirsi obbligati in tal senso. Sarebbe auspicabile, ma se non lo fanno nulla questio.

    Carla, a noi il desiderio di Martina appare legittimo, un confronto dialettico fra cittadini ed amministratori è il sale della democrazia. Ma confrontarsi vuol dire dibattere non rilasciare interviste, il tuo sillogismo ci sembra un po’ tirato…

    Comunque chiediamo gentilmente ad ambedue di interrompere qui lo scambio litigioso di battute che non è di alcun valore aggiunto, distoglie l’attenzione dai temi principali e, forse, annoia gli altri lettori.

    Lasciamo lo spazio dei commenti a chi abbia qualcosa di concreto da sottoporre alla riflessione di tutti.
    Grazie. Cordialmente,
    VignaClaraBlog

  7. cari lettori
    la difesa da quanto votato dalla maggioranza lasciatela a chi ha votato. Si trattta di una impresa assai ardua, ma almeno non vi “accollate” responsabilità non vostre.

    Lasciate spiegare a loro come mai hanno tolto dal regolamento la possibilità, da parte di giunta e consiglio, di elargire fondi per progetti votati dal consiglio dei giovani.

    Lasciate spiegare a loro per quale motivo hanno optato per un sistema elettorale che, di fatto, toglie qualsiasi possibilità di elezione a qualsiasi lista che abbia “piccole dimensioni”, vuoi per il fatto di essere, magari, una lista di un singolo liceo, vuoi per il fatto di essere radicata solo in una porzione di territorio.

    Lasciate spiegare a loro come mai hanno inserito una clausola, sulla quale sarà chiamata a giudicare la Regione Lazio, per la quale le elezioni non sono valide se non si raggiunge il 25 percento degli aventi diritto al voto (per intenderci: supponendo che i residenti che hanno dai 15 ai 25 anni nel XX municipio siano 40.000, devono votare – aggiungiamo “votare bene” perchè le schede nulle o bianche non “fanno quorum” – 10.000 ragazzi).

    Fate spiegare loro per quale motivo la clausola di cui sopra non è prevista in nessuno dei regolamenti delle amministrazioni locali che hanno già istituito il consiglio dei giovani, nè in quelle nelle quali tali organo è costituendo.

    Fate spiegare loro quale è il motivo che li ha spinti a votare contro la diretta web delle sedute, atteso che il costo del progetto può essere irrisorio, sia per la presenza di “persone di buona volontà”, sia per l’esistenza di una piattaforma informatica del Comune di Roma che già le attua.

    Fate spiegare loro per quale motivo ci troviamo a votare per la seconda volta una modifica al bilancio che incida sui fondi per il sociale. Non sarebbe stato meglio avere un pò meno fretta nell’approvazione del piano regolatore sociale.

    Fate spiegaro loro come mai la deliberazione di attuazione del pubblico registro degli interessi giace ancora presso l’ufficio del Direttore, pur avendo avuto tale progetto il parere positivo di tutte le commissioni competenti.

    Fate spiegare loro queste cose e le tante altre che verranno fuori.

    Cara Carla, cara Monica, evitate, se possibile, improbabili difese d’ufficio; con questa maggioranza – carte alla mano – ne uscireste assai malconce.

    Cons. Andrea Antonini
    333.3484506
    andrea.antonini@hotmail.it

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