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XX Municipio – L’opposizione dov’è ?

A livello nazionale il governo ombra. A livello locale l’opposizione ombra ?  Sei domande ad Alessandro Sterpa, Capogruppo PD al XX Municipio

interrogativo.jpgLe ultime elezioni amministrative nel XX Municipio hanno confermato ancora una volta che l’elettorato di Roma-Nord ripone la sua fiducia nelle forze politiche di centro-destra. Nell’attuale Consiglio infatti il PdL è rappresentato da 16 consiglieri mentre all’opposizione ne troviamo 1 dell’IdV, 1 de La Destra e 7 del PD. A questi ultimi però diversi elettori rimproverano di fare un’opposizione più virtuale che reale: nonostante che siano passati diversi mesi dalla sconfitta elettorale e che quindi ci sia stato tutto il tempo per ricompattare le fila ed il morale ad oggi non una proposta, non un’iniziativa sul territorio, non un confronto dialettico con la maggioranza da parte del PD. In tal senso abbiamo provocatoriamente posto sei domande ad Alessandro Sterpa, capogruppo PD al XX Municipio, che così ci ha risposto. 

Consigliere, è d’accordo sulla percezione dei tanti che dicono che, nel XX Municipio, oggi da parte del PD c’è un’opposizione ombra ? Non condivido le premesse, ma proprio per questo accetto con piacere di parlarne attraverso una delle realtà che stanno contribuendo alla costruzione di una “identità civica” del nostro territorio: dico “identità civica” e non solo informazione, perché ormai Vignaclarablog è più di un semplice blog.
sterpa1.jpgÈ inevitabile riconoscere al PD un oggettivo momento di sbandamento subito dopo il voto: aver perduto il governo di Roma dopo ben 15 anni ha aperto un dibattito molto intenso al nostro interno e ci ha lasciato un po’ disorientati. Ma veniamo a noi ed al Municipio XX.
Il centrodestra al ballottaggio ha più che vinto, e l’opposizione doveva essere composta – in teoria – oltre dai 7 consiglieri del PD, dall’unico dell’IdV e (formalmente) da UDC e La Destra. Purtroppo ci siamo trovati, noi del PD e l’IdV, subito soli: gli eletti dell’UDC sono entrati nel PDL e l’eletto della Destra, votando la fiducia al Presidente Giacomini, si è schierato col centrodestra che ha ricambiato il sostegno consegnandogli le chiavi della Commissione Trasparenza, sterilizzando uno strumento importante che consente all’opposizione di svolgere il proprio ruolo. Ecco dunque le condizioni di partenza: 8 consiglieri contro 16, senza la Commissione Trasparenza, unico strumento del quale l’opposizione ha estremamente bisogno per poter essere incisiva.

E’ questa la causa del vostro apparente immobilismo ? Non parlerei di immobilismo. All’inizio del mandato, a giugno, ci siamo chiesti se avesse avuto senso cominciare fin da subito ad urlare come pazzi, dando l’immagine di una opposizione mossa dal solo rancore della sconfitta. Abbiamo invece deciso che era meglio aspettare che la maggioranza compisse qualche scelta concreta, iniziasse a decidere e, su quelle decisioni, avremmo avviato una fase propositiva e, eventualmente, di contrasto.
L’immobilismo non è il nostro, è del centrodestra che fino ad ora non ha deciso nulla. Ad oggi in Consiglio abbiamo votato tante risoluzioni sui temi più disperati, ma solo quattro delibere e, si badi bene, ben due su quattro sono state preparate dai Consiglieri del PD (Consiglio dei giovani e Bilancio partecipato). Sulla delibera per istituire le commissioni abbiamo fatto una controproposta che è stata respinta (accorpamento delle Commissioni e creazione di due commissioni speciali, una per Ponte Milvio ed una per i Residence-vergogna e la sicurezza). Tutto il resto sono state tante belle parole in libertà e qualche impegno preso per il futuro.

Il Piano Regolatore Sociale deliberato dalla maggioranza la scorsa settimana però non sono chiacchiere… Il Piano sociale deliberato dalla maggioranza, proprio come dicevo, è stato un atto importante e, per l’appunto, proprio su quello abbiamo dato durissima battaglia. Il Piano sociale ha subito un percorso davvero strano: piano_regolatore_sociale.jpgdurante il 2007, si sono svolti numerosi incontri con operatori, cittadini ed associazioni del quale sono stati protagonisti i membri dell’allora Commissione affari sociali del Municipio e Gianni Giacomini, in quel momento Assessore ai Servizi Sociali. Per il lavoro svolto in quei mesi dobbiamo ringraziare tutti, Giacomini, i consiglieri di allora che tanto si sono adoperati, i dipendenti dell’Ufficio Servizi Sociali e le due responsabili dello stesso Ufficio, succedutesi nel corso del 2007. Va detto che, però che nella nuova consiliatura si è perso molto di quel lavoro a causa dell’azione messa in pratica dalla nuova Commissione Affari sociali e dalla nuova Giunta che ha pure stravolto il lavoro di quest’ultima senza più riconvocarla. Il Piano – con 9 mesi di ritardo – è stato poi deliberato  in una seduta scandalosa nei modi e nei contenuti. Si tratta di un comportamento politicamente grave, del quale la maggioranza si deve assumere la responsabilità. Entrando nel merito del Piano Sociale, noi siamo convinti che questo piano presenti delle scelte sbagliate, accanto – per carità – a scelte condivisibili. È proprio per quelle scelte che riteniamo sbagliate che il PD ha presentato 23 emendamenti in Aula, durante la seduta del 22 settembre, tutti respinti ! Potete mai credere che fossero tutte corbellerie ? Ciò dimostra che il Piano andava approvato così com’era e ciò fa scattare, lecitamente, qualche retropensiero… Per questa ragione, nei prossimi mesi noi vigileremo, controlleremo i bandi, le procedure di assegnazione, le valutazioni, i report delle attività svolte ed i bilanci.

Consigliere, un’altra percezione diffusa è quella dello scollamento: sembra che nel vostro gruppo ogni componente segua una propria strada, a partire dal consigliere Rizzo che non partecipa quasi mai alle sedute… è una percezione errata. Siamo un gruppo compatto, composto da giovani studenti, imprenditori e professionisti.  Se non fossimo un gruppo forte ed unito, non avremmo fatto 6 ore di dibattito in aula come è successo il 22 tante-strade.jpgsettembre sul Piano regolatore sociale, con 23 proposte tute illustrate da noi in 5 ore di maratona oratoria. Ci riuniamo spesso e tra noi c’è un vincolo umano oltre che politico molto forte. Sia chiaro, poi, che finchè sarò capogruppo del PD una regola viene prima delle altre: se un Consigliere del mio gruppo non rispondesse più ad un progetto e ad uno spirito unitario, nello stesso istante non farebbe più parte del gruppo. Anzi, sappiate che proprio per il fatto che noi non viviamo di politica, per alcuni di noi è un sacrificio non da poco far parte del Consiglio e lavorare ogni giorno in Municipio.
Per noi fare politica non vuol dire incassare 500 – 600 euro di gettoni a fine mese, ma dare un contributo alla propria comunità, sottraendo tempo allo studio, alla famiglia e agli affetti e al lavoro.
Volete sapere una cosa divertente? Nel mese di luglio ho ricevuto dal Municipio un importo di qualche centinaio di euro che, sottratti i soldi della bolletta del telefono e quelli che versiamo per le spese di gruppo (15%), hanno lasciato un saldo positivo di 10 Euro. Ci rimangono solo i soldi per un aperitivo a Ponte Milvio!
Non parliamo della benzina…. Giriamo il Municipio come trottole… Anzi, mi giunge voce che alcuni consiglieri municipali hanno spostato – dopo le elezioni – la propria residenza fuori Roma ricevendo così alcune migliaia di euro l’anno di rimborso spese trasporto. Per carità, tutto appare legittimo sotto il profilo legale (magari meno su quello etico), ma sono proprio incuriosito da questa informazione. Indagheremo, e lo faremo anche senza la Commissione Trasparenza.
Le assenze? Nessun consigliere – eccetto Rizzo – ha collezionato più di una assenza alla data del 22 settembre. Per quanto riguarda il nostro candidato Presidente,  è chiaro che il suo contributo – visto il suo alto profilo politico – non si risolve nella presenza in Consiglio, ma si sostanzia soprattutto nell’azione quotidiana fuori dalle mura del municipio, nel raccordo con le altre forze del centrosinistra e con i circoli. Questo non vuol dire, ovviamente, che non sia necessario chiedere a Rizzo una maggiore presenza formale oltre l’impegno che ogni giorno lui mette incontrando cittadini, associazioni,  imprenditori e commercianti per raccogliere le loro istanze.

Il XX Municipio purtroppo non è un’isola felice ed i temi per cui battervi non mancano: il degrado socio-ambientale come il caso di Via Mastrigli, la viabilità, le grandi opere di prima necessità, la trasparenza degli atti municipali voluta dalla Risoluzione 11 del 2004 mai attuata… perchè tanto silenzio su questi temi da parte vostra tenuto anche conto che la maggioranza non sembra certo brillare per iniziative sugli stessi ? Un caso per volta. La vicenda di Via Mastrigli la racconta lunga: dopo mesi di lotta e di successi oggi è stasi totale. Dopo qualche passerella di Assessori comunali e Municipali, il Consiglio ha votato la risoluzione n. 16 del 2008 per fare un sopralluogo congiunto municipio, asl, vigili del fuoco, etc entro il 10 agosto. Non c’è stato alcun sopralluogo. In aula ho chiesto al Presidente Giacomini se il Sig. Callarà, proprietario del residence e dell’area interessata dalla discarica, fosse parente del Callarà candidato nelle liste del PDL in Municipio: siamo ancora in attesa di una risposta. In compenso, anche su tutto il resto si tace. Che risultati hanno dato i carotaggi? Ci sono a bilancio i fondi per il piano di bonifica? Perché i tecnici del Municipio e del Comune non si recano nel residence e ne dichiarano l’inagibilità? Quando il PD guidava la Commissione Trasparenza non abbiamo sterpa2.jpgguardato in faccia a nessuno e anche oggi ci mettiamo la faccia ed il coraggio e denunciamo la situazione. Ci aspettiamo lo stesso dai colleghi del centrodestra e dalla Destra.
Trasparenza: la vicenda del CAF pagato dal Municipio ci fornisce altri dati interessanti: un CAF pagato dal Municipio per fare quello che gli altri centri servizi di patronati e sindacati fanno gratis. Allora, la Commissione Trasparenza presieduta da me chiese al Direttore di trasmettere il bando prima in Commissione, ma fu una richiesta senza esito. Anzi, alcuni ci accusarono di voler rallentare l’azione amministrativa. A questo punto, facciamo un po’ di legittime domande. Vorremo capire, ad esempio, se la sede del CAF UGL è nella sezione di partito della Consigliera Casasanta. E poi, sbaglio o il Presidente della Commissione Trasparenza è un delegato sindacale dell’UGL? Eviti Giacomini di dichiarare alla stampa di aver deciso di sospendere il servizio, visto che in aula, in risposta ad una nostra interrogazione, ha informato i consiglieri che in realtà non l’ha sospeso perché il servizio era già scaduto. Un colpo da prestigiatore. Sono solo due vicende di un complesso puzzle. Nei prossimi mesi ne vedremo delle belle, anche perché, oggi più di ieri, abbiamo affinato gli strumenti per aprire il coperchio del pentolone…e vedere cosa bolle in pentola.
Un’ultima cosa, sapete che sono state fatte alcune “discutibili” circolari nel Municipio che vietano ai dipendenti di accettare richieste di accesso agli atti da parte dei consiglieri, se non fatte in modo formale e scritto? Ci raccontano che alcuni dirigenti del Municipio hanno vietato ai dipendenti di parlare con i Consiglieri ed hanno chiuso l’accesso delle loro stanze fuori dagli orari di apertura al pubblico.
Qualcuno pensa di far questo per fermare l’opposizione? La legge sull’accesso agli atti dell’amministrazione parla chiaro e stiamo preparando una memoria con alcuni giovani avvocati romani che si occupano del tema. Porteremo innanzi al giudice amministrativo e civile se sarà necessario, chiunque respinga richieste di accesso agli atti in modo illegittimo. La rappresentanza ha bisogno delle informazioni su come si governa per poter funzionare.

Nuova sede del Municipio: almeno su questo progetto è possibile ipotizzare che troviate presto un accordo con la maggioranza ? Per la sede del Municipio noi crediamo che ci sia necessità di stabilire delle priorità tra i tanti parametri alla base della soluzione. Non serve una sede nuova pur che sia, serve una sede nuova migliore. E perché una sede sia migliore dell’attuale è necessario che si colga l’occasione per accorpare tutte le dislocazioni ora separate tra Via Poma, Via Sabotino, Via Caprilli e Via Cassia e che gli uffici siano posti all’interno di locali adeguati, sia dal punto di vista organizzativo e logistico, che di rispetto delle persone che vi lavorano. Occorre guardare ai cittadini che in quelle sedi devono recarsi: la sede deve essere ben collegata con mezzi di trasporto pubblico e accessibile al traffico privato, al centro del territorio municipale e con un sistema di viabilità xx-municipio-via-poma-2.jpgintorno adeguato. Oggi noi paghiamo, per la sola sede di Via Poma, quasi 1 milione di euro l’anno di locazione. Credo che Giacomini debba convocare un Consiglio sul tema, alla presenza dell’Assessore Antoniozzi del Comune di Roma, per definire prima i criteri e poi scegliere le diverse sedi utili che rispondono a quei criteri. Non si può procedere al contrario: prima cerco o mi offrono una sede e poi vedo i criteri.
L’ipotesi allo studio in questi mesi, ossia l’utilizzo della sede della società “Risorse per Roma” ubicata su viale Tor di Quinto, quasi all’incrocio con Via Flaminia Nuova, soffre di alcuni problemi: viabilità, ad esempio. Provate ad andarci e tornare da Ponte Milvio e poi da Prima Porta. Se non ci fosse il passaggio di corsia attraverso l’area parcheggio del “Centro Euclide” sarebbe un incubo. Ma quell’area, privata, non può servire la viabilità della zona. Occorre una soluzione seria sulla viabilità, magari interessando l’area nella sua complessità. Inoltre, quali e quanti uffici troverebbero spazio in quell’edificio? Ha senso spostare solo gli uffici di Via Poma e continuare ad avere la divisione con Via Sabotino, Via Caprilli e via Cassia ? Va dato atto al Presidente Giacomini che sta facendo un buon lavoro di pressing sul Comune per ricordare a tutti il tema della sede e credo che sia un impegno che lui vuole davvero portare a termine con successo. Noi daremo il nostro contributo ed il nostro sostegno, ma – sia chiaro – occorre, però, trovare una risposta credibile e non una risposta qualunque purchè si cambi sede, magari solo in parte e conservando la frammentazione logistica degli uffici.

Insomma consigliere, dalle sue parole sembrerebbe che nel XX Municipio il PD non sia un’opposizione ombra di stessa ma tutt’altro….Cari amici siatene certi, l’opposizione del PD è viva e battagliera. Sarebbe da capire, invece, dove ci porterà questa nostra linea politica chiara, ferma e propositiva. Noi speriamo che la nostra linea politica porti ad avere una maggioranza che governi alla luce del sole, in piena trasparenza, a beneficio della vita democratica e della comunità del nostro territorio che è una delle parti più belle di Roma. Quando? A partire dal 2013. O magari prima… le vie della politica sono infinite….
Grazie per questo scambio di battute e, soprattutto, per il contributo libero ed appassionato che date ogni giorno dalle pagine di VignaClaraBlog alla costruzione di una società civile a Roma nord.

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13 COMMENTI

  1. Il Consigliere A.Sterpa ci ha chiesto di pubblicare, appositamente in calce a questa intervista, questo suo comunicato stampa odierno.

    Roma, 1 ottobre 2008 – Sterpa: Prendo atto, con soddisfazione, dell’autodisciplina dei colleghi consiglieri.

    In seguito alle dichiarazioni contenute nell’intervista al Capogruppo del PD al Municipio Roma XX al notiziario VignaClaraBlog.it , nella quale si faceva riferimento ai rimborsi per le spese di trasporto per i consiglieri che hanno la residenza fuori dal territorio del Municipio, i due consiglieri del PDL interessati hanno avuto un incontro con il Cons. Sterpa, durante il quale è stata consultata la documentazione e sono state analizzate le regole vigenti.
    “Si tratta di un gesto di serietà politica che fa onore agli interessati – dichiara Sterpa – e che conferma come un’opposizione seria e credibile possa rafforzare le regole etiche della politica”. Il gruppo del PD ringrazia i consiglieri del PDL con i quali c’è stato questo spontaneo scambio di informazioni ed evidenzia come, dalla documentazione prodotta, si tratti di rimborsi legittimi. L’importanza di quanto accaduto è duplice – dichiara Sterpa – da una parte, si è costruita una condivisione libera e spontanea di informazioni, dall’altra si è stabilita una regola condivisa: nessuno – consigliere o assessore – può pensare di “approfittare” delle regole senza che non ci sia una reazione etica trasversale agli schieramenti. Oggi con certezza possiamo dire che non solo il PD, ma anche alcuni consiglieri del PDL, hanno a cuore il fatto che il nostro mandato elettorale debba essere svolto esclusivamente al servizio dei cittadini”.

  2. Roma, 10 ottobre 2008
    Sterpa (PD): continua l’effetto “chiarezza” delle nostre richieste.

    Prendiamo atto, in continuità con quanto già accaduto in relazione ai rimborsi benzina, che la documentazione che abbiamo potuto analizzare relativa alla vicenda del CAF UGL dimostra che il soggetto contraente è l’UGL srl nazionale con sede in Roma, Via delle Botteghe oscure 54 e non il singolo CAF di Via delle Galline Bianche che non ha mai direttamente avuto rapporti contrattuali ed economici con il Municipio XX.
    Alla Consigliera Casasanta, dunque, rivolgiamo un ringraziamento per aver voluto affrontare con noi il tema e, in riferimento alle violente dichiarazioni della stampa di questi giorni, ci auguriamo che le richieste di chiarimenti relative al fatto non si trasformino, come accaduto in certi siti web, in linciaggi politici che nulla hanno a che vedere con la ricerca di trasparenza e buon andamento dell’amministrazione.

    Alessandro Sterpa

  3. Ci auguriamo che il Cons.Sterpa non intendesse riferirsi a VignaClaraBlog nel citare “certi siti web nei quali avvengono linciaggi politici” .
    Quando VignaClaraBlog ha trattato il tema del Caf Ugl – a dicembre 2007 – oltre ad esser stato il primo a farlo, lo ha fatto in modo civile, circonstanziato, citando atti e documenti pubblici e fatti accaduti sotto gli occhi di tutti.
    Nessun linciaggio neanche da parte dei lettori, che parteciparono – tranne uno -in modo estremamente educato al dibattito che ne seguì.
    VignaClaraBlog

  4. dr.Sterpa, ci spieghi meglio questa sua difesa postuma davvero incomprensibile,da climbing sugli specchi.
    Lei dice che il CAF delle Galline Bianche non ha mai avuto rapporti col Municipio ? Non si nasconda dietro quelli contrattuali/economici e ci dica invece da quale ufficio del CAF gli addetti venivano in municipio a prestare servizio. Glielo dico io, da quello delle Galline Bianche. E chi era la responsabile di tale ufficio ? La sua patrocinata. Ma lei ci passa sopra, queste cose le omette e dopo aver detto peste e corna del malgoverno locale passato e attuale e delle elargizioni effettuate anche a scamuffe associazioni sportive di periferia, oggi ci tira fuori tutto questo buonismo veltroniano che a livello nazionale è già passato di moda. Che c’è o chi c’è dietro l’angolo ?

  5. Chiar.mo Dr. Prof. Alessandro Sterpa,
    sono venuto oggi in Commissione Trasparenza per incontrarLa e parlare con Lei verso le 13.30, ma purtroppo non ho avuto questo piacere, stante la sedia vuota.
    Purtroppo debbo osservare che per poter parlare con Lei, ormai non mi resta che scrivere sui blog. Pensavo che avesse un maggiore rispetto delle istituzioni. Invece mi sembra che Lei riconosca solo questo strumento per il confronto politico e me ne dispiace.
    Potrebbe passare l’immagine che tutti noi, invece di pensare a lavorare per la comunità, dedichiamo il nostro tempo alle pseudo-chat, ma non è così.
    Questo blog svolge un ottimo lavoro di discussione e segnalazione dei problemi per le nostre attività ed io nutro profondo rispetto e stima per la redazione, ma non è pensabile sostituirlo alle attività consiliari o di commissione. Siamo certi che nemmeno loro lo vogliono.
    Le chiedo dunque ufficialmente di rivedere queste Sue posizioni e ritornare in Commissione a sottoporre questi quesiti che, come Le anticipai in Conferenza Capigruppo, in sostituzione dell’amico Dario Antoniozzi, Lei non ha mai sollevato in sedi istituzionali.
    Questo fatto svilisce il ruolo del Consiglio molto di più di quanto lo può fare un’occupazione di aula consiliare che è un gesto gravissimo, ma paradossalmente di minore portata ed effetti di quello da Lei posto in essere.
    La domanda, opportunamente formulata nel titolo dell’articolo “L’opposizione dov’è?” , ha forse una disarmante risposta: sulle tastiere del PC !
    G.Mori

    P.S. Peccato non sia venuto oggi. E’ arrivata quella famosa nota del segretariato che aspettavamo tutti.

  6. Cari amici,

    il riferimento non era certo a Vignaclarablog, ma al sito “L’UNICO” al link:
    http://www.lunico.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=2760&ac=0&Itemid=249

    Per il resto, non c’è nulla di strano se si fornisce a tutti la notizia che la Cons. Casasanta ha voluto dare a noi. Roberto, mi permetto di dirLe che secondo me è un dovere condividere anche le informazioni che noi abbiamo e le risposte che ci danno, oltre ai comunicati di attacco e di richiesta di informazioni.

    Poi, credo che la politica non debba mai scendere ai toni usati da L’Unico.eu , … non è bello. Non si tratta di buonismo veltroniano, ma di educazione.

    Cordiali saluti.

    Alessandro Sterpa

    AS

  7. Sterpa, lei fa benissimo a condividere con i cittadini le informazioni ottenute, peccato che in questo caso le siano state date informazioni parziali. La consigliera ha omesso di di dirle ciò che io ho scritto nel mio commento precedente e che l’interessata non ha mai smentito, neanche quando il fatto venne portato alla luce su questo blog alla fine dell’anno scorso.
    Come la mettiamo ? la assolve ancora ?
    Roberto

  8. Gentile Sterpa,
    casualmente apprendo che il sito di cui ho la responsabilità legale – L’UNICO – è finito nel “suo” indice nero.

    Me ne dispiaccio inanzitutto perché nella sua intervista, lei schiaffeggia senza troppi complimenti la posizione della signora Casasanta e dei rapporti fra il suo Caf e il municipio. Salvo l’attimo dopo accusare di “linciaggio” un nostro collaboratore e il nostro sito che, a differenza di Sterpa, non parla mai di “un CAF pagato dal Municipio per fare quello che gli altri centri servizi di patronati e sindacati fanno gratis”, ma cronachisticamente riporta ai propri lettori – dati verificati – di alcune vicende e conseguenti polemiche all’interno del 20° municipio.

    La invito a rileggere l’articolo a firma di Oreste Gucci, e a ravvisare che quel che lei ha denunciato in prima persona, il nostro sito citava con discorso indiretto.
    E’ per questo che il mio sito non ha linciato nessuno, operando entro i limiti del diritto e dovere di cronaca. Credendo invece sia lei con il suo linguaggio ad aver recato danno e diffamazione al nostro operato, ci riserviamo l’eventualità di adire le vie legali a meno di una rettifica da parte sua su questo stesso sito.

    Cordialmente
    Riccardo Corsetto

  9. Gentile Sig. Corsetto,

    accolgo senza esito il Suo invito, Le porgo Le mie più sentite scuse e La prego di considerare quale rettifica quanto qui di seguito Le riporto.

    Ho parlato di “linciaggio politico” volendo intendere “una forma di analisi politica fortemente critica”, ma non per questo infondata o non veritiera. L’analisi che Voi fate, ovviamente, non solo è legittima nel merito e nelle forme, ma – credo inoltre – non contenga neanche profili di illecito a mezzo stampa.
    Avete fatto il Vostro lavoro seguendo una linea editoriale che, però, io posso legittimamente non condividere. Il problema che ho cercato di porre è che si tratta solo di una questione di “modo” di riportare le informazioni politiche in possesso di chi scrive. Insomma, una pura questione di “modo di raccontare”, che io non condivido, ma che ognuno è libero di seguire o meno. Altri siti, ad esempio, hanno espresso in modo differente e con termini diversi da quelli da Voi utilizzati (se non erro, termini come “acquisto”, “adepta”, etc…) la medesima questione politica relativa alla Consigliera Casasanta. Ecco, io credo che quei siti abbiamo esposto la vicenda in un modo che è più simile a quello che io apprezzo. Tutto qui.

    Quello che ho scritto con riferimento all’articolo del Vostro sito non ha e non aveva allora alcuno scopo diffamatorio dell’operato dei Vostri giornalisti o della Vostra testata che, invece, ritengo contribuisca egregiamente, insieme alle altre presenti nel panoramo romano, ogni giorno alla crescita della nostra comunità politica.

    Voglia dunque accettare questa rettifica, oltre le mie scuse, nonchè gli auguri di buon lavoro.

    Cordiali saluti.

    Alessandro Sterpa

  10. Gentile Sterpa,
    Accolgo a nome di tutti i miei collaboratori, e con sincerità, le sue scuse.
    Riguardo le critiche, non le condivido, ma le accetto anche perché più argomentate.

    Saluto ed auguro buon lavoro

    Riccardo Corsetto

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