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XX Municipio – Antonini (LaDestra): il PdL rinvia al mittente il Consiglio dei Giovani

comunicati-stampa.jpg“Nella seduta odierna del Consiglio del XX Municipio, il Popolo delle Libertà rinvia in commissione, su richiesta del Consigliere Pasero, la delibera di modifica del regolamento per l’istituzione del Consiglio dei Giovani”. E’ quanto dichiara in una nota Andrea Antonini, capogruppo de La Destra  e coordinatore regionale di Casa Pound Italia. “A due anni dall’approvazione della Risoluzione istitutiva dell’organo consultivo giovanile, la maggioranza in XX Municipio ritiene che si debba ancora discutere sul regolamento”

Continua Antonini ” A questo punto sorge il legittimo sospetto che il Consiglio dei Giovani non debba vedere la luce per volontà della maggioranza guidata da Gianni Giacomini. Già nella seduta di venerdì scorso era stata bocciata una risoluzione, da me proposta, che obbligava il Consiglio a trasmettere via web le proprie sedute, mentre la delibera sul regolamento del Pubblico Registro degli Interessi giace da settimane nell’ufficio del Direttore del Municipio; pare che – conclude Antonini –  trasparenza e partecipazione popolare non siano le parole d’ordine di un partito che tutto è fuorchè delle libertà”
Andrea Antonini, capogruppo La Destra al XX Municipio

la nostra scheda: il Consiglio dei Giovani
Mentre in gran parte dei paesi membri della Unione europea esistono già da diversi anni strutture di questo genere, in Italia i “Consigli dei Giovani” consiglio-dei-giovani.jpgrappresentano oggi una piccola realtà, diffusa in alcuni ristretti ambiti locali. Quindi, al fine di promuovere la partecipazione dei giovani ai processi decisionali locali, la Regione Lazio, con la legge regionale n.32 del 6.10.2003 resa operativa dal 2006, ha previsto l’istituzione a livello comunale e municipale dei “Consigli dei Giovani”, veri e propri organismi di rappresentanza democratica di tutti i giovani residenti nel territorio di riferimento, con funzioni consultive di natura preventiva e obbligatoria su tutti gli atti amministrativi varati dal Comune o dal Muincipio che a vario titolo coinvolgono i giovani stessi. I consigli dei giovani sono istituiti dal comune e/o dal municipio ed hanno le seguenti funzioni:
a) promuovere la partecipazione dei giovani alla vita politica ed amministrativa;
b) facilitare la conoscenza dell’attività e delle funzioni dell’ente locale;
c) promuovere l’informazione rivolta ai giovani;
d) elaborare progetti coordinati da realizzare in collaborazione con organismi analoghi previsti in altri comuni;
e) seguire l’attuazione dei programmi e degli interventi rivolti ai giovani in ambito locale.

il Consiglio dei Giovani nel XX Municipio viene presentato a Luglio 2007 con un comunicato stampa congiunto (leggi VignaClaraBlog del 25.7.07)  di Marco Perina, Marco Petrelli e Francesco Scoppola, allora rispettivamente Assessore alla Cultura, Presidente del Consiglio e Presidente della Commissione Regolamento del XX Municipio che ne annunciano l’implementazione per Ottobre 2007. 
A Novembre 2007 (leggi VignaClaraBlog del 16.11.07) viene presentato il Regolamento attuativo, contestualmente alla notizia che l’implementazione sarebbe slittata a Marzo 2008 (nel frattempo altri Municipi di Roma, quali il VI, il X ed il XVII aderiscono all’iniziativa della Regione Lazio). 
A Febbraio 2008 VignaClaraBlog lancia l’appello “salviamo il consiglio dei giovani” paventando, come poi avviene, che la vicina tornata elettorale farà di nuovo slittare la creazione di questo istituto. Ed infatti da lì a poco il responsabile delle Politiche in favore dei Giovani della Regione Lazio fa sapere che, a causa dello scioglimento del Consiglio Comunale e quindi di tutti i municipi di Roma, non saranno indette le elezioni per il Consiglio dei Giovani e che le stesse slittano probabilmente ad Ottobre 2008 (leggi VignaClaraBlog dell’8.2.08)
A Luglio 2008, è prevista la convocazione del Tavolo della Partecipazione, organo interno del Municipio, che in teoria dovrebbe sovrintendere a tutte le operazioni, compresa quella in argomento, ma il “tavolo” non si riunisce.
Nel frattempo la Regione Lazio delibera un finanziamento di 20.000 euro a favore del XX Municipio, importo necessario per gestire le procedure di promozione, gestione, consultazione ed istituzione del Consiglio dei Giovani. Importo che, presumibilmente, andrà perso nel caso in cui tali procedure non verranno avviate entro l’anno in corso.

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3 COMMENTI

  1. Come al solito è la politica degli annunci: grandi comunicati e niente risultati, ecco un bel modo di prendere in giro i giovani ! Ho letto che il Consiglio dei Giovani non lo vogliono perchè i risultati delle votazioni elettive sarebbero molto diversi. La paura della forza della gioventù arriva fino a questo punto ?
    Martina

  2. Credo che se il consiglio dei giovani non ci sia (e sarebbe interessante verificare se è gia’ operativo negli altri minicipi e soprattutto se gia attivato all’epoca della gestione Veltroni….) dipenda da un problema organizzativo.
    Che i giovanoi partecipino alla vita del Municipio è assolutamente giusto ed interessante. ma allora perche’ non fare anche un “Consiglio delle donne”, un consiglio della “mezza eta’” e quello degli anziani ? Non sono un addetto ai lavori quindi poitrei anche dire cose inesatte, ma cosa dovrebbe fare il “consiglio dei giovani” ? Quali sono gli obbiettivi? Non c’è mgia’ abbastanza gente che gestisce?
    Sew i giovani devonoi essere rappresentati, non dovrebbero risolgersi a coloro che sono stati eletti con i loro voti?
    N on vorrei che questo “consiglio dei giovani” sia un ulteriore tentativo di “spallare” coloro che gia’ hanno tante difficoltà a risolvere i tanti problemi sul tappeto…..
    Credi che basta un voto per vschierarsi e farsi rappresentare….

  3. Fautore come sono di ogni forma di partecipazione che possa rappresentare freno all’azione, troppo spesso poco “luminosa”, di politici e amministratori e, magari, valido contributo di idee e azioni, sarebbe opportuno sapere di cosa si parla prima di esprimere pareri.
    Il consiglio dei giovani è organo meramente consultivo, tenuto ciò ad avanzare proposte o esprimere pareri – mai vincolanti – su provvedimenti in materia di universo giovanile. Un esempio su tutti: la parte del piano regolatore sociale attinente al disagio giovanile sarebbe dovuto essere preventivamente presentato al consiglio dei giovani per un parere.
    Non servono a nulla le consulte? aboliamo anche quelle esistenti (handicap, ecc.).
    Io non credo che ricevere pareri da chi opera in determinati settori o è a contatto con problematiche specifiche sia “impedimento” per la politica (forse un ragazzo di 20 anni ne sa più di me, sicuramente più del PResidente Giacomini).
    Vogliamo fare il Consiglio delle donne? Favorevole (data anche la scarsa presenza femminile in municipio), è certamente meglio delle “penose” quote rosa.

    Andrea Antonini
    Capogruppo La Destra
    Casa Pound Italia
    andrea.antonini@hotmail.it

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