Home AMBIENTE XX Municipio – Torquati (PD): nessuno risponde sulle bancarelle di Ponte Milvio

XX Municipio – Torquati (PD): nessuno risponde sulle bancarelle di Ponte Milvio

comunicati-stampa.jpg“Oggi, nella seduta del consiglio del Municipio Roma XX, di nuovo un nulla di fatto. La question time presentata sulle bancarelle di Ponte Milvio che ostruiscono il passaggio sul ponte e nascondono la bellezza della Torretta Valadier non ha ancora una risposta: la seduta non si è aperta per mancanza del numero legale, su venticinque consiglieri erano presenti solo sette” Lo dichiara il consigliere Daniele Torquati (PD) in una nota odierna.

“Con estremo rammarico ricordo che per ben due sedute di consiglio la question time non ha avuto risposte. Ribadendo che, secondo il mio parere, le manifestazioni che si svolgono nel piazzale di Ponte Milvio devono avere caratteristiche che richiamano alla storicità del luogo, una forte connotazione culturale, e non devono assolutamente occultare la bellezza della Torretta dovendosi invece armonizzare con la stessa, mi auspico che nella prossima seduta di consiglio convocata per venerdì prossimo il Presidente Giacomini possa rispondere ai quesiti della question time.”

“I cittadini hanno il diritto di sapere – conclude Torquati – perché sono stati privati di un pezzo del loro quartiere e del piacere e della fortuna di avere un monumento sotto casa a causa di strutture che lo coprono quasi per intero.”
Daniele Torquati, Cons. Municipio Roma XX

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13 COMMENTI

  1. “su venticinque consiglieri erano presenti solo sette”.
    Sarebbe interessante ed utile sapere chi c’era e chi no……

  2. Bravo Gabriele,
    sarebbe proprio utile e interessante conoscere tutti nomi di assenti e presenti, divisi per aprtito. Forse in questo può aiutarci proprio il consigliere Tolli o vignaclarablog. Sono dati pubblici come le sedute del consiglio.

    Però sorge anche una domanda e una chiarimento.
    Forse se ha voglia Tolli o un qualsiasi altro consigliere potrebbero spiegare a noi ocmuni cittadini cosa significa question time, se prevede una risposta immediata. Se è diversa dall’interrogazione e in cosa. E a questo punto anche che differenza c’è tra interrogazione urgente e a risposta scritta.

    Sopratutto oltre alla teoria sarebbe interessante conoscere quale è la reale pratica. Se cioè a queste richieste poi realmente si risponde e in media dopo quanto tempo. E non solo in XX municpio ma almeno anche al Comune e in Regione.

    Per il poco che so, infatti, mi risulta che alle interrogazioni le risposte se arrivnao arrivano com molto ritardo in tutti gli organi istituzionali. Questo almeno è l’uso.

    Qualche conoscenza in più ai cittadini ne faciliterebbe la comprensione dei meccanismi della cosa pubblica, sviluppandone il senso critico e la partecipazione. O forse è proprio quello che i politici non vogliono?

    Confidando in una risposta, saluto cordialmente.

    Vincenzo

  3. Ragazzi … sono nostri dipendenti. Diciotto assenteisti su venticinque sono tanti. Li retribuiamo NOI. Renatino BRUNETTA che ne pensa !?! Facciamoglielo presente …
    G.M.T.

  4. L’avvocato COLICA vuole i nomi degli assenti. Consiglieri del XX° MUNICIPIO ci siete … non ci siete … siete connessi … vogliamo i nomiii !?! Presidente Giacomini Lei che ne pensa della proposta di installare dei tornelli nella sala consiglio ?
    Ci stupisca … potrebbe essere una proposta risolutrice per una campagna a favore dell’efficienza e della trasparenza nella pubblica amministrazione.
    G.M.T.

  5. Innanzi tutto chiedo a Vincenzo perchè chiederlo a Tolli e cosa c’entra…
    In ogni caso risponderò io.

    La question time è una domanda che si pone al Presidente del Municipio su questioni di rilevanza politico-amministrativa (art.25 comma 1 Regolamento Municipio). E il presidente è tenuto a rispondere nella seduta di consiglio rendendo note le risposte ai consiglieri e ai cittadini presenti nella seduta. E se il Presidente non è in aula la question time slitta alla seduta successiva.

    Mentre l’interrogazione è un’interpellanza scritta che poi deve avere risposta in consiglio nella prima seduta utile, se non si è fatta esplicita richiesta di risposta scritta.
    La risposta scritta deve essere data entro il termine di 30 o 15 giorni a seconda che essa sia stata richiesta in via ordinaria o urgente (art. 26 comma 5 Regolamento Municipio).

    Molto spesso la question time è molto più funzionale dell’interrogazione perchè rimane agli atti e slitta di volta in volta fino a quando il Presidente non è presente in aula per rispondere o delegare un membro della giunta a farlo.

    Per quanto riguarda invece gli assenti e quello che è accaduto nella seduta di consiglio del 29 Ottobre, senza abbandonarci ad una pubblica gogna dei consiglieri che non sono stati presenti, comunico che non partecipare ad una seduta di consiglio è un atto politico e come tale deve essere preso. Molte volte opposizione, se la maggioranza non ascolta le istanze dell’opposizione, si fa anche attraverso l’ostruzionismo e la non partecipazione.

    Il dato è che in questo caso l’ostruzionismo è stato messo in atto dalla maggioranza: atto inconsueto perchè di solito la maggioranza deve governare, programmare e far eseguire e non ostruire il lavoro che loro stessi devono promuovere.

    Daniele Torquati
    Cons. Municipio Roma XX – Gruppo Partito Democratico

    danieletorquati@virgilio.it
    danieletorquati.blogspot.com

  6. Vi chiedo, cortesemente di non dare informazioni sbagliate!!!
    Innanzitutto i Consiglieri municipali non sono stipendiati, bensì prendono i gettoni di presenza; pertanto chi non partecipa non prende alcun compenso!
    …quindi almeno in questo caso Brunetta lasciamolo in pace!!!
    Altra informazione sbagliata che state dando, anche io ho fatto una telefonata, questa però in Municipio è che non è vero che era assente tutta la maggioranza, per esempio i Cons. Ariola ed Erbaggi erano presenti.
    Infine una proposta per la redazione: perche non pubblicate alla data odierna la classifica delle presenze in Consiglio dall’inizio della legislatura di tutti i consiglieri?
    Saluti, Monica.

  7. Tolli?
    Ops…mi scusi. Ho confuso i nomi.
    Evidentemente volevo dire Torquati e non Tolli.

    Grazie per la cortese attenzione e la disponibilità a rispondere.

    Cordiali saluti

    Vincenzo

  8. Monica hai ragione, chi non è presente non prende il gettone. Però la notizia va data in modo diverso, perchè anch’io mi sono informato…
    NON ” per esempio i Cons. Ariola ed Erbaggi erano presenti” MA “solo i Cons. Ariola ed Erbaggi erano presenti” . Suona diverso e più veritiero, non ti sembra ?
    ciao, Roberto

  9. Solo i consiglieri Ariola e Erbaggi della maggioranza erano presenti. Cosi è più completo. I consiglieri non prendono gettoni se non rispondono all’appello, ma ricordo che il giorno del consiglio percepiscono il giustificativo dal lavoro, in quanto non partecipare alle sedute di consiglio potrebbe essere una scelta politica.

    Monica la cosa singolare è che chi ha la maggioranza di solito non sceglie di non partecipare alle sedute di consiglio perchè ha dalla sua parte la legge dei numeri. Di solito è una scelta che si fa quando si è all’opposizione, non una scelta di chi dovrebbe GOVERNARE il municipio. Questo è il dato politico.

    Inoltre trovandomi d’accordo sulla proposta di pubblicare le presenze nei consigli chiedo a quale ufficio del Municipio Roma XX, ammesso che ce ne sia uno che si occupa delle presenze dei consiglieri, ha chiamato Monica. Ricordo che quando manca il numero legale non si redige il verbale, ma si convoca una nuova seduta.

    Grazie

    Daniele Torquati
    Cons. Municipio Roma XX – Gruppo Partito Democratico
    danieletorquati.blogspot.com
    danieletorquati@virgilio.it

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