Home AMBIENTE Parco di Veio: il ministro Bondi mandi gli ispettori

Parco di Veio: il ministro Bondi mandi gli ispettori

parco_rifiuti.jpg“I continui sequestri di discariche abusive all’interno delle aree protette come quella del Parco di Veio, che racchiude un’importante area archeologica etrusca a nord di Roma, meriterebbero l’invio degli ispettori della Sovrintendenza”. Lo ha dichiarato Luigi Camilloni, presidente dell’Osservatorio Sociale in una nota. “Frigoriferi, bombole vuote del gas, fogli di carta catramata, rottami e rifiuti di ogni genere – racconta – sono stati abbandonati all’interno dei sistemi di cunicoli di drenaggio e captazione che risalgono alla meta’ del VI secolo a.C., e che costituiscono ancora una peculiare e suggestiva caratterizzazione del paesaggio agrario antico della zona. E’ una vergogna”.

“E’ una vergogna a cielo aperto – attacca Camilloni – che tonnellate e tonnellate di rifiuti di vario genere si possano trovare ovunque all’interno del Parco, cioe’ in un’area di grande interesse nazionale come quella archeologica dell’antica citta’ di Vejo, che la vede in gran parte ancora da scavare e studiare ma soprattutto da rendere fruibile in tutte le sue parti, ma che al contrario meriterebbero interventi volti alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico archeologico”.
Alla luce della situazione, Camilloni ha inviato un’email al ministro dei Beni culturali ed Ambientali Sandro Bondi, in cui ha chiesto “l’invio degli ispettori della Sovrintendenza per un monitoraggio della situazione e l’eventuale messa in sicurezza delle aree archeologiche a rischio discarica”.

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome